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lunedì 5 novembre 2018

Monossido di Carbonio: Il killer silenzioso



Significato dell’argomento
E’ uno dei veleni più pericolosi che, in alcune circostanze, può essere presente   nelle nostre case. 
Viene detto  “killer silenzioso”, perché è un gas inodore che si diffonde senza dare tracce della sua presenza, sino talvolta  a  provocare la morte di chi lo respira.

Da dove proviene?
Proviene dalla combustione di legna, carbone, kerosene e quindi può accumularsi  in ambienti chiusi dove sono in funzione stufe, bracieri, caminetti, barbecue, in assenza di areazione sufficiente.
In città, più frequentemente, proviene  dal malfunzionamento di caldaie o scaldabagni a  gas, o in presenza di ostruzioni di canne fumarie e comignoli.

Anche i gas di scarico delle auto in box non areati possono provocare una concentrazione tossica di CO. Il CO non è presente invece nel gas metano o nel propano delle bombole, quando non vengono bruciati, e diffondono dai fornelli lasciati aperti senza che ci sia fiamma. L’odore caratteristico del gas nelle fughe di questa specie non è indice di presenza di CO ( che abbiamo detto essere inodore)

Vie di intossicazione
Il CO viene inalato nell’ambiente in cui è presente, raggiunge i polmoni, dove, a contatto con il sangue, viene rapidamente legato all’emoglobina dei globuli rossi, formando il composto HBCO, (carbossiemoglobina)e  riducendo il legame degli stessi con l’ossigeno.

Meccanismi d’intossicazione
L’ossigeno a disposizione dei tessuti viene così a ridursi progressivamente, producendo danni prima agli organi più sensibili all’ipossia ( miocardio e cervello), poi a tutte le funzioni cellulari dell’organismo, che necessitano di ossigeno per mantenersi.

I primi sintomi dell’intossicazione sono aspecifici: nausea, vomito, cefalea compaiono per primi, simulando una tossinfezione alimentare. Poi compaiono stordimento, senso di mancamento sino alla perdita di coscienza ed al coma nei casi più gravi.


Alessandro

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