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venerdì 2 novembre 2018

Macchine al Rogo: Usato un laser?

Il laser che “taglia” come burro il furgone da quasi due km di distanza


Si chiama «Athnea» ed è la nuova arma in possesso dell’esercito Usa, prodotto dal colosso statunitense dell’industria aerospaziale Lockheed Martin


Preciso e letale
Nel corso dell’esperimento, un fascio ha sfondato con estrema precisione il cofano del pick-up, ha bruciato il collettore del motore - regolarmente in funzione - rendendolo di fatto inutilizzabile. Il tutto nel giro di pochi secondi. «Athnea», fanno sapere da Lockheed Martin, potrebbe presto essere utilizzata sugli aerei, sugli elicotteri, sulle navi e sui veicoli militari. Per una maggiore efficacia e letalità, il potente sistema (chiamato Spectral Beam Combining) unisce più moduli laser a fibra ottica in un un unico, potente, fascio di alta qualità. Il progetto è parte del sistema di difesa missilistica denominato «Adam» (Area Defense Anti-Munitions), in grado di seguire gli obbiettivi fino a un raggio di 5 km, anche se la sua capacità distruttiva arriva a una distanza massima di 2 km. Il portale Engadget riferisce che il sistema può essere impiegato per bloccare i veicoli potenzialmente pericolosi che si muovono, ad esempio, verso le basi militari o le infrastrutture critiche, senza uccidere il conducente.


Cannoni laser
Il Pentagono lavora già da anni alla tecnologia laser. La scorsa estate erano stati montati i primi e funzionanti cannoni laser di un «Laser Weapon System» (LaWS) sulla Uss Ponce, una nave per il trasporto anfibio operante nel Golfo Persico. Il suo laser da 30KW (e oltre 40 milioni di dollari) è in grado sia di accecare le navi in arrivo che di bruciare eventuali droni o altre unità. Anche la Ue, nella lotta alla criminalità, sta sviluppando tecniche per bloccare veicoli. Al momento non è chiaro se le armi laser verranno utilizzate anche per il progetto «Aeroceptor» che si avvale di droni.


Alessandro

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