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mercoledì 3 ottobre 2018

Poesia: L’INFINITO CIRCOLARE


Luna di folli
Luna di spietati
Luna innamorata degli abissi
Luna saggiante il desiderio
Luna poetica
Mefistofelica
Isolante luce
di passi
Sassi…  sassi a pelo di mare
lanciati
per gridare…gridare
E ricordare
L’Ulisse solitario
L’eroe della follia
E della malia bugiarda…
Saggia la luna…
Saggia..
Traccia un cerchio di luce
E lì che mi conduce
Il desiderio di non morire..
Seguire le orme
Di chi non dorme
E veglia la costa…
Nella mia sosta scelgo di restare
qui..
Abbandono i soli e i mondi di altri
Continenti
La mia sola isola a traccia
mi abbraccia e
creo versi di bucce d’arance
tonde …fresche…
Le esche del peccato..
Sudato, il contadino mi guarda…
Nella pupilla scorgo
il solco tracciato da mio padre..
Padre di donne amate
nel mio nome, e ..lui non muore
con la luna ..
Su una duna mi appare
In perenne profilo essenziale
Con il suo Pirandello
e il teatro dimenticato
in un budello di vicoli intrecciati
Sento i violini di una orchestra opaca
Ed ecco avanza
Vola e corre lungo il Corso Umberto
deserto
al limitare dell’ultimo
arco greco
La mano alzata mentre gira il volto…
Bello…azzurro…sognante
Come la sua regìa…
l’ultima prima di varcare la soglia
Di quell’infinito circolare
E di tornare in me
Rinnovato…solare…astrale
Padre perso sull’orlo di tutte le lune
Quando la bimba giocava…
“Padre ma chi pensava
Che così tanto ti somiglio?”
Sussurro in un bisbiglio -
E Lui sorride appena…e mi dice
“Anna la vita è andare…e mai dimenticare..
E poi…e poi…ricominciare
Di nuovo con le lune i soli i mari..
Appena vedo la sua mano sbiadita
alzata all’orizzonte che saluta
Rimangono le mura ed il silenzio
Pervaso di bolle di sapone ed io che ballo
In mezzo a fiori colorati
Che pendono a grappoli dalle finestre ornate
Per la festa del Santo…
Il cerchio della luna aleggia un raggio
“Niente mai muore” – penso – “e nulla mai può andare”
Le idee…i sogni…e questa santità dell’arte
È l’infinito circolare da cui si parte
e si ritorna …onda su onda
nell’immenso mare…

Alessandro

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