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lunedì 15 ottobre 2018

Dell'Umanità

Vi sarà capitato di chiedere o sentirvi domandare “in che stato ti trovi?”. Tale frase è un diverso modo di conoscere lo stato in cui si trova un individuo. Ma è solo questo? All’apparenza non c’è nulla di strano, ma se ci soffermiamo un attimo a riflettere potremmo renderci conto che c’è dell’altro. Conoscete un altro stato oltre quello delle condizioni generali? 

Certo! ce ne sono diversi, c’è lo stato d’animo, lo stato di famiglia, lo stato di conservazione, quello di diritto, di polizia, ecc., ma ce n’è uno in particolare, è lo Stato e basta. Perché questa puntualizzazione? Perché tra lo stato in cui si trova un individuo e lo Stato inteso come Istituzione c’è un legame assai più stretto di quanto si possa supporre! In realtà il termine in comune nasconde molto di più. Generalmente la maggior parte delle persone vede lo Stato come un Ente a se stante, ma siamo sicuri che, alla luce di quanto sopra accennato, si tratta solo di ciò?

Lo Stato, quello istituzionale, è formato, tra l’altro, da Organismi, Ministeri e relativi Ministri, Deputati a cui sono attribuite delle “funzioni” attraverso i propri “funzionari” di “Governo”, ecc. Vi suona familiare ora? Avete già sentito questi termini? Se non avete ancora realizzato, passiamo al dunque. Il vostro corpo od “organismo”, quindi lo stato d’essere, possiede degli “organi” con delle proprie “funzioni” specifiche, ossia “deputati” ad uno scopo.

Il “Capo del Governo” dello Stato è l’esatta corrispondenza del vostro “capo” ossia della vostra testa. Il “Ministero degli interni” è l’equivalente degli intestini o “organi” interni del corpo, il “Ministero del lavoro” corrisponde alle braccia, il “Ministero delle Politiche Sociali” al vostro modo di rapportarvi con altri individui, il “Ministero dell’Istruzione” al vostro grado di conoscenza, Il Ministero degli Esteri corrisponde alla vostra epidermide, e così via. I vari ministeri sono quindi la rappresentazione del corpo umano nel macrocosmo.

Questo fa comprendere l’importanza dell’individualità, da cui lo Stato quale Ente ne deriva, che è il vero Stato in tutti i sensi, sia come condizione fisica dell’Essere vivente sia come Ente-Entità spirituale. La creazione dello Stato quale Istituzione è la conseguenza della perdita di coscienza e consapevolezza dell’essere vivente-uomo/donna della propria divinità e di conseguenza della propria autodeterminazione, in conseguenza della quale necessita di delegare, perdendo il proprio potere, una terza entità esterna a sé medesimo che ne fa le veci dominandolo.

Difatti la Chiesa cattolica, che ha il controllo delle anime cosiddette disperse (inconsapevoli) in mare, si arroga il diritto di amministrarle coattivamente in quanto considerate incapaci ad amministrarsi da sé, attuando tale volontà attraverso i propri dicasteri interni e/o esterni. È giunto il tempo in cui l’Umanità riprenda in mano il proprio destino.

Link: https://ilgecco.tv/2018/10/14/1214/

Alessandro

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