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lunedì 15 ottobre 2018

Delitto di Arce, la conferma del Ris: «Serena Mollicone fu uccisa nella caserma dei carabinieri»




Serena Mollicone è stata uccisa nella caserma dei carabinieri di Arce. Le analisi del Ris confermano la sconvolgente ipotesi sulla morte della 18enne. A diciassette anni da quel delitto.

Serena Mollicone era sparita il 1 giugno del 2001: era uscita dalla sua casa di Arce, in provincia di Frosinone, per andare in ospedale. Il suo cadavere era stato ritrovato due giorni dopo in un bosco: un sacco di plastica sulla testa, mani e piedi legati. Da quel giorno il padre di Serena Guglielmo non si dà pace. A novembre 2017 la relazione medico legale, effettuata dopo la riesumazione del corpo di Serena, aveva confermato che le ferite sulle testa della ragazza erano compatibili con i segni rinvenuti su una porta sequestrata all’interno della caserma di Arce.

Ora la conferma del Ris, che ha effettuato la perizia sia su quella porta sia sul nastro adesivo usato per bloccare mani e piedi della 18enne. Anche quello proveniva dalla caserma di Arce, ritengono i carabinieri. Serena Mollicone, questa è l’ipotesi, sarebbe stata picchiata brutalmente e poi soffocata mettendole la testa in un sacchetto di plastica. Per il delitto di Serena venne inizialmente indagato un carrozziere, Carmine Belli, con cui si sospettava la giovane avesse un appuntamento. Ma fu prosciolto. Nel 2008 poi il misterioso suicidio del carabinieri Santino Tuzi, tra i militari presenti in caserma il giorno della scomparsa di Serena. Al momento per la morte della ragazza di Arce sono indagati, con le accuse di omicidio volontario e occultamento di cadavere, l’ex comandante della stazione di Arce, il maresciallo Franco Mottola, il figlio Marco e la moglie Anna, il luogotenente Vincenzo Quatrale per concorso morale nell’omicidio e per istigazione al suicidio del brigadiere Tuzi, e l’appuntato Francesco Suprano per favoreggiamento.

Link: https://www.corriere.it/cronache/18_settembre_28/delitto-arce-conferma-ris-serena-mollicone-fu-uccisa-caserma-carabinieri-3baa6ae4-c2fa-11e8-8616-bab322c639b4_amp.html

Alessandro

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