AVVERTENZE

Ogni Assunzione e Presunzione alle Mie parole e' solo Mio. Il mio unico intento e' quello di Condividere pace, amore ed onore. Ogni altra interpretazione a quanto qui espresso, e' puramente personale e mai rispecchia le mie pacifiche volontà. Chiunque usa le qui presenti informazioni, lo fa' sotto la sua totale ed illimitata responsabilità.

giovedì 31 maggio 2018

Rigettato!



Alessandro

L'impossibile caso del Sole



Alessandro

Nasa: Puttanate cosmiche






Alessandro

martedì 29 maggio 2018

La Separazione del Nostro Potere

O prendi il cognome del Padre o della Madre: ma come mai e' impossibile avere tutti e 2? Questa e' la prima separazione a tutte le linee di sangue che ci hanno preceduto, facendo identificare solo con una parte: il 50% del potere.  Ed il Restante?

Alessandro

Bomba Chimica Sull'Italia




Link: https://terrarealtime.blogspot.com/2018/05/siamo-sotto-un-attacco-bombe-chimiche.html?m=1

Alessandro

E vai di Premi



Alessandro

Brucia Debito....



Alessandro

Da Uno Scroccone



Alessandro

Cosa e' Volgare?


Alessandro

La Storia si Ripete?




Alessandro

Politica vs Cielo



Alessandro

venerdì 25 maggio 2018

Da che Parte Stare?



Alessandro

Veritas: Esercitare i Diritti



Alessandro

Abbiamo Finito le Risorse

Il 24 maggio è l’Overshoot day dell’Italia. Abbiamo (già) finito le risorse del 2018


Con quasi tre mesi di anticipo sulla media globale, abbiamo già consumato tutte le risorse che il nostro pianeta è in grado di produrre, trasporti e consumo di cibo le cause principali: è l'Overshoot day italiano

Il 24 maggio l’Italia, cioè tutti noi, ha consumato tutte le risorse rinnovabili che la natura mette a disposizione ogni anno, con quasi tre mesi di anticipo su quanto avviene a livello globale (l’anno scorso l’Overshoot day della Terra è caduto il 2 agosto). È l’Overshoot day italiano.

A renderlo noto è il Global footprint network, organizzazione internazionale di ricerca ambientale, che ha valutato l’impronta ecologica degli italiani, calcolando la domanda annuale e rapportandola a quella di tutta la popolazione mondiale. Una volta calcolata, è possibile rapportarla con la biocapacità, ovvero la capacità del pianeta di rigenerare tali risorse in un anno, avendo come risultato la superficie di pianeta produttiva necessaria a coprire l’intera domanda

Link: https://www.lifegate.it/persone/news/overshoot-day-italia-risorse

Alessandro

Autodeterminazione Informatica




5. DIRITTO ALL'AUTODETERMINAZIONE INFORMATIVA 

Ogni persona ha diritto di accedere ai propri dati, quale che sia il soggetto che li detiene e il luogo dove sono conservati, per chiederne l’integrazione, la rettifica, la cancellazione secondo le modalità previste dalla legge. Ogni persona ha diritto di conoscere le modalità tecniche di trattamento dei dati che la riguardano.

Le raccolte di massa di dati personali possono essere effettuate solo nel rispetto dei principi e dei diritti fondamentali.

La conservazione dei dati deve essere limitata al tempo necessario, tenendo conto del principio di finalità e del diritto all’autodeterminazione della persona interessata.



link: http://www.polisblog.it/post/267498/carta-dei-diritti-in-internet-diritto-allautodeterminazione-informativa

Alessandro

Carne da Macello



Alessandro

Dei Vaccini



Alessandro

martedì 22 maggio 2018

Genio Italico



Alessandro

Trust: si rischia la galera?





Alessandro

Veritas: Palermo chiama!




Alessandro

Made in Italy



Alessandro

lunedì 21 maggio 2018

Della frutta...




Alessandro

Mele Marce

“Intascavano il denaro delle perquisizioni e spacciavano droga”: arrestati 3 carabinieri
A Cassano d'Adda e Bergamo i militari del Nucleo Investigativo di Monza hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre colleghi dell'Arma



Nella tarda mattinata di venerdì 18 maggio, a Cassano d’Adda e Bergamo i militari del Nucleo Investigativo di Monza hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Milano su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di tre colleghi dell’Arma (uno dei quali già sospeso dall’impiego e attualmente sottoposto agli arresti domiciliari), ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso, in qualità di pubblici ufficiali, di peculato, detenzione illecita di sostanza stupefacente, calunnia, arresto illegale e falsità ideologica.

L’indagine, affidata dall’Autorità Giudiziaria ai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Monza scaturisce dagli sviluppi di una pregressa attività investigativa che, il 6 aprile 2017, aveva già portato all’arresto di un sottufficiale dell’Arma (destinatario del provvedimento restrittivo eseguito in data odierna), all’epoca dei fatti Comandante dell’Aliquota Radiomobile del Norm di Cassano d’Adda, ritenuto responsabile di spaccio di stupefacenti, peculato, corruzione, rivelazione ed utilizzazione di segreto d’ufficio, nonché falso in atto pubblico; è incentrata sulle dichiarazioni accusatorie rese da un pregiudicato marocchino, 44enne, tratto in arresto per detenzione illecita di sostanze stupefacenti nel giugno 2016, a Pessano con Bornago.

Ai militari viene contestato, a vario titolo, di essersi impossessati di somme di denaro, tra aprile 2016 e agosto 2017, in occasione di 4 attività di perquisizione domiciliare a pregiudicati locali e, solo in un caso, di aver detenuto stupefacenti (10 grammi) attribuendone il possesso ad un arrestato, attestando il falso nei relativi verbali di arresto. Il provvedimento è stato eseguito nei confronti dei militari liberi nella Compagnia di Cassano d’Adda, loro attuale sede di servizio.

Link: http://www.bergamonews.it/2018/05/18/intascavano-denaro-delle-perquisizioni-spacciavano-droga-arrestati-3-carabinieri/282624/

Aalessandro

Veritas: 2 Facce della Medaglia



Alessandro

Morte Civili





Alessandro

Dei Miti




Alessandro

domenica 20 maggio 2018

Giochi di parole



Alessandro

Governo: Mini Bot

Continua ancora il gioco al massacro contro se stessi: basta vedere i cazzri esperti, giornali, analisti, e minchioni vari scagliarsi contro qualcosa che ancora deve esser fatto!

La proposta dei mini bot, ovvero una moneta complementare interna fà tremare i tedeschi e la banca centrale del cazzo Europea. Scusante? E' una emissione monetaria a debito!!! E l'euro, che e' strozzinaggio?

Davvero l'analfabetismo italiano e il sotto acculturamento stanno uscendo in tutta la loro vergognosa indecenza perpetrata dai guardiani lecca cullo del sistema.


Alessandro

Il Genio Italico: Barba o Capelli? Osvaldo...



Alessandro

venerdì 18 maggio 2018

Veritas: Vittoria!

SUCCESSO ED ONORE ALLA NOSTRA ASSOCIATA NADIYA!



Come preannunciato nel webinar del martedì confermiamo il successo ottenuto su una cartella esattoriale rigettata pochi mesi fa da Nadiya che ringraziamo pubblicamente e che ci auguriamo di rincontrarla in webinar martedì. Ringraziamenti anche al funzionario Antonio A. dell'Agenzia delle Entrate e Riscossione che ha compreso il rigetto e l'importanza di questo strumento a TUTELA DEI DIRITTI INVIOLABILI sanciti all'art 2 della Costituzione Italiana! Nei commenti ulteriori dettagli


Alessandro

Vai Nigel!



Alessandro

Del Contratto di Govero



Alessandro

Governo: Desolazione Italica

Vedere il popolo che tifa e rema contro il governo, specialmente i giornalisti, e' davvero avvilente, e da' il metro di misura dello stesso.

Ora, voglio precisare che per me l'unico governo e' l'autogoverno, ovvero l'anarchia, ma tiferò sempre per il meglio, per l'avanzamento del genere umano verso la completa espressione del suo potenziale.

Per questo, auguro che il meglio possa arrivare, e che questo governo faccia meglio dei suoi predecessori, ed auguro che molli qualche bel calcio in culo, alle cassandre italiche ed estere.


Alessandro

Disinformazione dei media?



Alessandro

Gaza: perché gli sparano?



Alessandro

martedì 15 maggio 2018

Poveri: Siamo i Primi!





Alessandro

Libertà



Alessandro

Gaza: Altra faccia dell medaglia



Alessandro

Pasolini e la civiltà dei consumi



Alessandro

Lo strapotere delle banche...




''Quelle menti raffinate che hanno permesso il passare infruttuoso delle ore immediatamente successive alle esplosioni, ore che, sappiamo essere fondamentali per l' acquisizione di quelle prove necessarie a uno sviluppo postivo delle indagini. Quelle prove che sia mio padre che Giovanni tenevano cosi' tanto.''

Fiammetta Borsellino

http://m.dagospia.com/video/l-attacco-di-fiammetta-borsellino-ai-magistrati-799

Alessandro

Gaza: Sacrifico Propriziatorio



Alessandro

Gaza: Ecco di cosa parlo

"...Come volevasi dimostrare, nessuno si smentisce. Leggete questo articolo, con il "segreto" che vi ho svelato!. In rosso i miei commenti.."

Gaza, muore neonata palestinese intossicata dai gas.(Chi li ha tirati?) Turchia richiama ambasciatore in Israele



C’è il rischio che la protesta palestinese si allarghi ora a Gerusalemme Est e alla Cisgiordania, dopo la Striscia di Gaza.(Ma il problema sono le protesti, o chi uccide i protestanti?) La carneficina avvenuta nell’enclave, con un numero di morti che continua a salire (58 finora), ha infatti scosso ed emozionato il resto della comunità araba in Israele. (Chi ha fatto la carneficina?)

Il resto dell'articolo qui. Ora avete la chiave di come leggere davvero!


Alessandro

Dal Trattato di Lisbona



Alessandro

Massacro di Gaza e traditori dell'Umanità

I giornalisti ed i loro padroni, per i quali scodinzolano, nella fattispecie, sono quasi tutti di considerare traditori dell'umanità. Uno dei segreti della manipolazione dell'informazione, e' omettere il soggetto di determinate azione.

Prediamo Il massacro di gaza: uccisi ieri 55 palestinesi negli scontri. Ummm...Cosa Manca? Il soggetto! La notizia dovrebbe essere: Gaza: uccisi 55 palestinesi ad opera degli israeliani, con ordine del governo di Tel Aviv.

Cambia e di molto: vero? Ecco a voi un buon metodo per scoprire gli ennesimi traditori dell'umanità. Come al solito, oltre che all'ovvio, e' molto importante quello che viene omesso!


Alessandro

lunedì 14 maggio 2018

A tutte le mamme del mondo...




Alessandro

Azienda Italia




Alessandro

Cadaveri: Ad ognuno il suo




Alessandro

Mafia: Mela Marcia




Arresti domiciliari per Antonello Montante, l'imprenditore per anni ritenuto paladino dell'antimafia. L'ex presidente di Confindustria Sicilia, attualmente presidente della Camera di Commercio di Caltanissetta e presidente di Retimpresa Servizi srl di Confindustria Nazionale, è stato fermato all'alba di oggi a Milano con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione. In manette anche altre cinque persone. Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di essersi associati allo scopo di commettere più delitti contro la pubblica amministrazione e di accesso abusivo a sistema informatico; nonché più delitti di corruzione.

Come emerge dalle indagini, coordinate dalla Dda di Caltanissetta, l'ex presidente degli industriali siciliani avrebbe provato a corrompere anche esponenti delle forze dell'ordine per avere notizie riservate su indagini della Direzione distrettuale antimafia. Secondo gli inquirenti, l'imprenditore, con regali costosi e soldi, avrebbe pagato alcuni investigatori per avere notizie sull'indagine della Dda a suo carico. L'imprenditore sarà interrogato domani pomeriggio a Caltanissetta. Il suo legale, l'avvocato Nino Caleca, di Palermo, non l'ha ancora incontrato. "Non ho ancora letto neppure le carte - spiega all'Adnkronos - Ma entro domani avremo le idee più chiare".

La Procura ha iscritto nel registro degli indagati una ventina di persone, tra cui politici, generali, dirigenti di polizia ma anche docenti universitari. Tra gli indagati eccellenti c'è anche Renato Schifani. "Cado dalle nuvole... Non ne so niente", ha detto all'Adnkronos l'ex presidente del Senato, commentando la notizia. Secondo la Procura, Schifani avrebbe fatto parte, con un generale dell'Arma in pensione, dirigenti di Polizia, un colonnello dei Carabinieri, di una fitta rete di spionaggio per avere notizie sull'inchiesta della Dda di Caltanissetta su Montante.

La Procura di Caltanissetta aveva chiesto l'arresto per Montante contestando anche il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Ma il gip ha negato la richiesta, scegliendo i domiciliari perché, a suo avviso, l'ex presidente degli industriali ha sì "intrattenuto qualificati rapporti con esponenti di spicco di Cosa nostra", ma non ci sono elementi a sufficienza per configurare il reato di mafia.

Due anni fa Montante aveva ricevuto un avviso di garanzia per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa per presunti legami con esponenti mafiosi. Gli inquirenti nel 2016 nell'abitazione dell'ex presidente degli industriali siciliani avevano trovato un vero e proprio archivio, sia cartaceo che elettronico, su cui Montante conservava tutto, dai telegrammi, alle email, sms, i regali fatti, contributi concessi, fotografie con ministri, politici, capi della polizia. Un archivio segreto, diviso in cartelle di colore diverso e cd-rom custoditi in un bunker allestito dietro una parete segreta della sua stanza da letto. Nella stanza era stato trovato anche una sorta di memoriale di oltre mille pagine su cui gli inquirenti hanno indagato in questi due anni.

Link: http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2018/05/14/arrestato-montante-imprenditore-paladino-dell-antimafia_doe8i6G3fgMU3z9DESUirK.html

Alessandro

XFILES CI DICE LA VERITA' SUL NOSTRO FUTURO



Alessandro

venerdì 11 maggio 2018

Roma: Al Fuoco



Alessandro

Terra Piatta: Della Coerenza



Alessandro

Repulic of Italy



Alessandro

La Storia del Signoraggio Italiano


Il debito è un concetto astratto, esso non può essere sovrano rispetto a un popolo.

L’ Art.1 della Costituzione è la prima cosa che ricorda: “la sovranità appartiene al popolo”.  Il debito è uno strumento di asservimento, sempre!

Inoltre non è affatto vero che debitore e creditore sono la stessa persona perché debitore è lo Stato, creditore è la banca centrale e nessuna delle due "entità" è una persona.  E comunque i due soggetti erano ben distinti e separati già prima del 1981.

Ovvero, per capirci: tanto lo Stato quanto la banca sono “enti astratti di imputazione giuridica”, ove gli interessi del popolo NON vengono rappresentati.

L’astrazione giuridica è l’artifizio usato per evitare che il mantra del debito cada come un castello di sabbia. Inoltre, se corrispondesse a verità l’assunto secondo il quale il nostro paese godeva di “Piena sovranità monetaria” almeno fino al 1981, l’emendamento discusso in assemblea costituente il 24 Ottobre del 1947 sarebbe stato approvato[5].

Esso infatti prevedeva “L’autorizzazione del parlamento a battere moneta”.  A quel punto avremmo pututo dire che gli Artt. 1, 47 e 117 della Costituzione sarebbero stati applicati e rispettati.

Perché, come soleva ricordare il Prof Giacinto Auriti, il contenuto della norma giuridica è duplice. Essa prevede l’interesse giuridico da tutelare e il bene giuridico da tutelare. Se manca uno di questi contenuti la norma resta, come in effetti ora è, lettera morta. Nel nostro caso se prevedi un diritto in astratto senza approntare gli strumenti che lo realizzino, è chiaro che l’impianto normativo diventa uno specchietto per allodole.

La ragione per cui chi detiene il potere politico di una nazione emette titoli di debito, obbligando il popolo a pagarne gli interessi, è solo una: il dominio, l’imperio sul popolo.

Link: http://pocobello.blogspot.it/2016/05/la-costituente-rifiuto-di-inserire-la.html?m=1

Alessandro

Veritas Conferenza 29 Maggio a Palermo




Alessandro

Dei Maestri...




Alessandro

giovedì 10 maggio 2018

Sciopero Giapponese




Alessandro

Tutto e' connesso



Alessandro

Citazione: Bruce Lee




Alessandro

Qui Milano: Al Fuoco!





Alessandro

Alimentazione: La giusta frequenza

La più grande puttanata che si sente in giro, e' la possibile differente fisiologia degli esseri umani. E mai vado meglio con le proteine, io con i grassi, e ammenità varie.

Le cellule umane sono tutte uguali, l'apparato digerente pure. L'unica cosa che cambia, e' la frequenza che ognuno di noi emette: basta ascoltare la voce per capirlo. Questo significa che il cibo, dovrebbe esser quanto più accordato al nostro corpo, e quindi auto prodotto!

Ovviamente, il cibo deve esser quello più vicino possibile alla nostra naturale fisiologia, ovvero, la Mela, arrivandoci con un fruttarismo sostenibile e migliore di quello di 3m.

Tutto il resto, sono solo puttanate e scuse per ingozzarsi come un bidone della spazzatura. Benché la mela sia il FRUTTO per eccellenza, c''e ancora un passo da fare verso la perfezione: far auto produrre al corpo, quello di cui ha bisogno.



Alessandro

Grande Fratello: Comincia la Cina




Link: https://www.facebook.com/groups/lateoriadelcomplotto/permalink/2132479940110616/

Alessandro

mercoledì 9 maggio 2018

Peppino Impastato Vive!



In Sicilia, degli ultimi quattro presidenti della Regione due sono stati arrestati o indagati per mafia, uno s’è fatto l’antimafia per gli affari suoi, uno – quello di ora – ha accanto personaggi a cui mafia e dintorni hanno proprio ben poco da insegnare. Tutti costoro non sono saliti al potere con un colpo di Stato o una dittatura ma sono stati regolarmente eletti da buona parte del popolo siciliano.

In Sicilia, d’altra parte, sono nati i principali movimenti giovanili delle ultime generazioni. Non molto aiutati dai media, snobbati dai politici, spesso confusi, retorici e maldiretti, hanno tuttavia tenuto campo per oltre 20 anni, nel nome dell’antimafia che poi (a poco a poco) si è progressivamente trasformata in “antimafia sociale”. I giovani, infatti, hanno capito prima di tutti che la mafia non è un’escrescenza criminale ma un vero potere socio-politico, che si elimina solo trasformando profondamente la società. Questa intuizione, che è quella di Peppino Impastato e Giuseppe Fava, è oggi ben chiara in testa dell’ultimo ragazzino che viene a unirsi alla lotta.

Nella mia città – Catania -, per esempio, nel giro di pochi giorni i ragazzi dell’antimafia hanno fatto un’inchiesta sui camerieri precari dei bar perbene, l’hanno diffusa sul loro giornale, hanno raccolto adesioni e consensi e ora stanno organizzando un’assemblea di precari nella piazza della movida. E intanto stanno attenti a quando aprono la sede (per esempio il Gapa, a san Cristoforo) perché i “vi tagliamo la testa” non vanno neanche loro dimenticati.

L’antimafia oggigiorno si fa così, con allegria, saggezza e determinazione. Sono una minoranza, i ragazzi antimafia, lo sappiamo. Ma anche i garibaldini lo erano, anche i partigiani; e anche gli inventori di Linux e i primi sindacalisti e le prime del voto alle donne. Questa minoranza civile oggi sembra isolata in mezzo alla barbarie e all’egoismo, ma porta a galla pensieri e sentimenti profondi in ogni essere umano. Per cui tanto minoranza non è e si svilupperà probabilmente – come spesso succede nella storia – in un senso comune di massa che, in tempi non lunghissimi, verrà accettato.

È buffo che uno come Peppino – ragazzo di paese, nel buco del culo del mondo – sia qui a fare da precursore. Ve l’immaginate un monumento di bronzo, con Peppino cupo e serissimo, al centro di qualche piazza perbene? L’idea, prima o poi, verrà pure in mente a qualche pezzo grosso (magari ex compagno) perché i pezzi grossi ragionano così. Ma voi preparatevi fin d’ora a ridergli in faccia, a difendere anche allora il Peppino vero e tutti gli altri nostri piccoli maestri.

Link: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/09/peppino-impastato-vive/4340980/

Alessandro

Onore ad un Eroe: Peppino Impastato

- " Per non Dimenticare - Peppino Impastato - 40 anni fa la morte del giovane che si ribellò alla mafia.


- Èra il 9 maggio 1978. Mentre l ' Italia è sotto choc per il ritrovamento a Roma del cadavere di Aldo Moro , a Cinisi, in provincia di Palermo, Peppino Impastato muore a 30 anni dilaniato dall'esplosione di una carica di tritolo posta sotto il suo corpo adagiato sui binari della ferrovia. " - !!! ............ - ( google ) -

Alessandro

Euro Truffa....




Alessandro

Anche per L'atac l'aggravante mafiosa?



Link: https://www.maurizioblondet.it/anche-per-atac-laggravante-mafiosa-magari-e-in-mano-ai-casamonica/

Alessandro

Caso Cucchi

Cucchi, il carabiniere che ha denunciato i colleghi: “Costretto a lavorare con loro. Ora devo testimoniare ma ho paura”



L'appuntato Riccardo Casamassima è uno dei militari che ha fatto riaprire l'inchiesta sulla morte del geometra romano. "Le più alte cariche dello Stato dissero: chi sa parli. Io ho parlato ma sono diventato carne da macello", dice al fattoquotidiano.it denunciando di aver ricevuto pressioni. Da due anni, infatti, è in servizio nello stesso reparto dove lavora uno degli imputati da lui accusato. "Il 15 maggio - dice - devo andare a testimoniare in aula ma non mi sento tutelato: Sto valutando cosa fare"

Ha denunciato i suoi colleghi: sulla morte di Stefano Cucchi sapevano più di quello che avevano detto. È andato dal pubblico ministero e ha messo a verbale i commenti ascoltati in caserma subito dopo l’arresto del geometra romano. Ma adesso che dovrà andare in aula a confermare le sue accuse, l’appuntato scelto Riccardo Casamassima ha paura. Il motivo? “Le pressioni non mancano e io non mi sento tutelato“, dice il carabiniere che da due anni lavora nello stesso reparto in cui presta servizio anche uno dei militari finito a processo a causa delle sue parole. “Su Cucchi tutte le più alte cariche dello Stato hanno detto: chi sa deve parlare. Noi abbiamo parlato ma siamo diventati carne da macello“, si sfoga con ilfattoquotidiano.it Casamassima, che ha visto cambiare la sua vita il 30 giugno del 2015. Quel giorno va a sedersi davanti a Giovanni Musarò, il pm che coordina l’indagine bis sul ragazzo morto il 22 ottobre del 2009 all’ospedale Sandro Pertini di Roma. Il magistrato voleva sapere quello che Casamassima aveva già raccontato a Fabio Anselmo, l’avvocato della famiglia Cucchi. Le sue parole faranno finire a processo il maresciallo Roberto Mandolini, che il 15 ottobre del 2009 era a capo della stazione Appia, la stessa da dove erano partiti i carabinieri autori dell’arresto del giovane. Mandolini è accusato di falso nella compilazione del verbale di arresto del geometra romano insieme a Francesco Tedesco, e di calunnia nei confronti degli agenti di polizia penitenziaria che vennero accusati nel corso della prima inchiesta sul caso, insieme a Vincenzo Nicolardi. Alla sbarra ci sono poi Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro accusati di omicidio preterintenzionale insieme a Tedesco. Il prossimo 15 maggio toccherà a Casamassima andare a ripetere davanti ai giudici le sue accuse nei confronti dei colleghi.

Casamassima, cosa ha raccontato al pm quel 30 giugno del 2015?
Che poco dopo l’arresto di Cucchi il maresciallo Roberto Mandolini è venuto alla caserma di Tor Vergata dove io prestavo servizio. Anche Mandolini prestava servizio a Tor Vergata ma da qualche tempo era stato trasferito alla guida della Appia.

Ricorda di preciso quando Mandolini è passato a Tor Vergata? 
Non ricordo con precisione il giorno, l’ho sempre puntualizzato ai pm. Ma è successo subito dopo l’arresto di Cucchi, io presumo che all’epoca il ragazzo fosse ancora vivo.

Cosa ha detto Mandolini quel giorno?
È entrato in caserma, si è messo la mano sulla fronte e ha detto: “È successo un casino ragazzi, hanno massacrato di botte un arrestato”. Poi è entrato nell’ufficio del comandante di Tor Vergata, Enrico Mastronardi, dove c’era anche la mia compagna – anche lei in servizio nell’Arma – e ha raccontato quello che era successo facendo proprio il nome di Cucchi.

La sua compagna ha ascoltato quello che ha detto Mandolini?
Sì e quel nome le è rimasto impresso perché era simile al termine “Crucchi”.

Lei sostiene di aver ricevuto le confidenze di un altro carabiniere coinvolto in questa storia, vero?
Sì quelle di Sabatino Mastronardi, figlio di Enrico, il comandante di Tor Vergata (entrambi sono poi finiti indagati per false informazioni ai pm ndr).

Dove ha incontrato Mastronardi junior?
Venne in caserma dopo qualche giorno e a livello di confidenza mi disse: “Guarda, non si sono proprio regolati con l’arrestato. Non ho mai visto una persona massacrata di botte così”. Tanto che Mastronardi non aveva voluto prendere Cucchi in consegna a Tor Sapienza”.

In che senso non voleva prendere in consegna Cucchi a Tor Sapienza?
In pratica funziona così: quando noi arrestiamo una persona dobbiamo trattenerla in cella, quindi se per un problema le celle sono occupate o non sono agibili uno le porta in altre caserme.  Mastronardi junior stava a Tor Sapienza.

Mastronardi junior, però, davanti al pm non ha confermato quelle parole.
No, non ha confermato. Sia lui che il padre sono stati indagati per false informazioni ma io gli atti non li hovisti: ho letto solo quello che è finito sui giornali.

Poi nel 2015 lei decide di andare a parlare con il pm: perché solo sei anni dopo?
Perché non avevo seguito la vicenda processuale fino ad allora. Non sapevo quanto potessero essere importanti quelle parole.

Quando denuncia è ancora in servizio a Tor Vergata?
No, ero in servizio alla compagnia speciale. Poi, però, nel 2016 mi portano al battaglione Tor di Quinto. Dove lavora anche Mandolini.

Che adesso è a processo per falso.
Esatto. Ed è per questo motivo che chiedo di essere spostato per ricongiungimento familiare. Per evitare problemi chiedo di essere portato dove lavora anche la mia compagna.

Cosa le rispondono?
Con un secco no, nonostante il ricongiungimento sia previsto da circolari specifiche.

Cioè?
Hanno detto che la mia domanda era inaccettabile perché io e la mia compagna non siamo sposati. Ma le circolari del comando generale dicono che la convivenza è equiparata al matrimonio.

Ha fatto presente che lavorava con Mandolini, il collega che lei ha denunciato?
Loro lo sanno. C’è già stata una discussione con Mandolini.

Quando? E cosa è successo?
Ci siamo incrociati. C’è stato uno scambio di sguardi. Gli ho detto: perché non vai a parlare col pm? Lui mi fa: no il pm ce l’ha a morte con me. Ma non c’è solo questo.

In che senso?
Vede, da quando si è saputo della mia denuncia io e la mia compagna abbiamo cominciato ad avere paura.

Perché?
Perché le pressioni non sono mancate.

Che tipo di pressioni?
I procedimenti disciplinari. Appena si è venuto a sapere che io avevo testimoniato, hanno aperto a mio carico una serie di procedimenti. Parliamo di punizioni che sommate cominciano a essere importanti per il mio lavoro. Solo per fare un esempio: al carabiniere che a Firenze è stato accusato di esporre in ufficio una bandiera nazista hanno dato 3 giorni di consegna. A me dieci.

Scusi, che tipo di procedimenti disciplinari hanno aperto nei suoi confronti?
Uno per un incidente d’auto che non poteva essere aperto perché erano scaduti i termini. C’èra un cancello malfunzionante, io faccio manovra con l’auto di servizio, il cancello si chiude e io tampono. Ma stiamo parlando di un fatto del 2014 e un procedimento disciplinare può essere aperto entro massimo un anno. Questo è stato aperto oltre i termini previsti.

Dieci giorni di consegna però sono tanti: che altri procedimenti ha avuto?
Uno mi è stato fatto perché ho attaccato su facebook la rappresentanza militare (una sorta di sindacato interno ai carabinieri ndr). Avevo chiesto di essere aiutato ma non l’hanno fatto. Poi ho rilasciato un’intervista senza che mi avessero concesso le autorizzazioni: volevo replicare alle accuse che uno degli indagati, Mastronardi, aveva lanciato nei miei confronti sempre tramite i giornali. Mi hanno punito anche per questo.

Che altre pressioni sostiene di aver ricevuto?
Continuano a farmi lavorare nello stesso reparto dove presta servizio un collega che ha chiamato pubblicamente me e la mia compagna “pezzi di merda”.

Cioè?
Nel mio stesso battaglione lavora un maresciallo che pubblicamente su facebook ha scritto: ringraziamo ‘sti pezzi di merda. Era riferito a noi. Devo vederlo ogni giorno: se non sono pressioni queste cosa lo sono? Prima del caso Cucchi io ho denunciato una serie di cose: assenteismo, associazioni onlus gestite da carabinieri, verbali d’arresto falsificati. So come funziona.

Come funziona?
Guardi io ho presentato qualcosa come quattro istanze per conferire con l’allora comandante generale (Tullio Del Sette ndr). Mi hanno sempre risposto negativamente nonostante fosse un mio diritto. C’è un rifiuto reiterato a incontrarmi: e io posso interpretarlo in vari modi.

E in questo caso come lo interpreta?
In modo semplice: io e la mia compagna non ci sentiamo tutelati. Il 15 di maggio è fissata la nostra testimonianza in aula al processo contro i cinque carabinieri ma stiamo valutando cosa fare: ci sentiamo abbandonati.

Sì, ma siete testimoni e non vi presentate ordinano l’accompagnamento coattivo. Senza considerare che rischiate di minare la credibilità delle vostre parole. È vero, noi dobbiamo andare per forza. Ma se non è questa volta, andremo la prossima. Ma vogliamo si sappia che siamo spaventati perché ci hanno lasciati soli.

Si è pentito di aver raccontato quanto sostiene di aver sentito?
Pentito no, perché penso alla sorella e alla famiglia di Cucchi che hanno vissuto un dolore immenso. Sono andato dal pm anche perché dal presidente del Senato in poi tutte le più alte cariche dello Stato dicevano: chi sa deve parlare. Noi abbiamo parlato ma siamo diventati carne da macello.

Link: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/09/cucchi-il-carabiniere-che-ha-denunciato-i-colleghi-costretto-a-lavorare-con-loro-ora-devo-testimoniare-ma-ho-paura/4318557/

Alessandro

Giro D'italia: Censura di Regime




Link: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-giro_ditalia_bellissima_protesta_a_catania_le_immagini_censurate_della_rai/6121_23916/

Alessandro

Attentato!



Alessandro