AVVERTENZE

Ogni Assunzione e Presunzione alle Mie parole e' solo Mio. Il mio unico intento e' quello di Comunicare in pace ed onore. Ogni altra interpretazione a quanto qui espresso, e' puramente personale e mai rispecchia le mie pacifiche volontà. Il linguaggio usato e' quello di senso comune, ovvero il volgare. Chiunque usa le qui presenti informazioni, lo fa' sotto la sua totale ed illimitata responsabilità. In nessuno modo e forma l'autore promuove comportamenti che possano mettere a repentaglio la pace, la sicurezza, la salute e la vita.

mercoledì 14 marzo 2018

E le proteine?

Partiamo dall'argomento "latte materno”, che funzionerà da battistrada nella dimostrazione della sua continuità nutrizionale con la frutta.

E' noto che entro il 6° mese di vita extrauterina l'uomo giunge a raddoppiare il proprio peso e a triplicarlo entro il 12°, alimentandosi unicamente con il latte materno.

Sino a pochi anni fa si leggeva sui testi di fisiologia umana e di chimica bromatologica che il latte umano contiene grammi 1,2 di proteine ogni 100 ml. Non si precisava che tale percentuale (azoto "totale") comprendeva anche l'azoto "non proteico" (0, 3%). Ma, specie dopo gli studi di Foman, resi pubblici con il suo libro "INFANT NUTRITION" (1974), si usa ormai precisare che la carica proteica del latte umano, tenuto conto dell'azoto "non proteico", è uguale non a 1,2% ma a 0,3%. In Italia tale precisazione fu pubblicamente adottata a partire dal 1990.

Viene così a maggior ragione ribadito il fatto che l'uomo ha lo straordinario e significativo primato di essere, il mammifero il cui latte ha il più basso contenuto proteico in confronto con il latte di tutti gli altri mammiferi

Tratto da: Miti e Realtà Nell'Alimentazione Umana


Alessandro

Nessun commento:

Posta un commento