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giovedì 28 dicembre 2017

Alimentazione: Latte Materno

Pubmed si riferisce SOLO a meno di 34 mesi (cioè SOLO max 2,8anni) mentre 3M si riferisce DICHIARATAMENTE "DA DOPO DIVERSI ANNI DALLA NASCITA FINO a 6 ANNI(=termine svezzamento)" e più precisamente 3M dichiara TESTUALMENTE che ció avviene in particolare al "TERMINE svezzamento" (pag 651 seconda edizione), anche perchè ovviamente avviene ESCLUSIVAMENTE là il passaggio definitivo al MELARISMO.

Inoltre pubmed si riferisce SOLO a donne nutrite cmq con QUANTITÀ PROTEICHE UFFICIALI, quindi anche le variazioni di cui parla si riferiscono a FORTE IPERPROTEINOSI o cmq a "cibi" ASPECIFICI, mentre 3M parla DICHIARATAMENTE di donne almeno in fase MELARIANA AVANZATA ("COMPLETA detox").

Ma 3M dà anche una CONFERMA SCIENTIFICA valida per TUTTI i MAMMIFERI, quindi COMPRESO la SPECIE UMANA, testuale da 3M: "questa diminuzione del valore medio mondiale della percentuale proteica del latte umano pluriennale fino a circa lo 0,38%, tra l'altro,  COINCIDE PERFETTAMENTE con la DIMINUZIONE media della percentuale proteica  NEL LATTE DI TUTTI GLI ALTRI MAMMIFERI (compresi i bovini, ecc.),  nei quali, a partire dal loro ultimo colostro, la percentuale proteica  SCENDE mediamente proprio di OLTRE 4 VOLTE".

Questa cosa l'ho vista poi anche sull' ENCICLOPEDIA UNIVERSALE RIZZOLI quindi almeno la FONTE SCIENTIFICA GENERALE ce l'abbiamo, infatti basta fare PROPRIO COME SPIEGA L'ENCICLOPEDIA e cioè 1,5%(min colostrico umano) DIVISO 4 = 0,38% ed ecco CONFERMATO SCIENTIFICAMENTE PROPRIO il famoso 0,38%.

Quindi basta dire: FONTE SCIENTIFICA dello 0,38% proteico finale è: ENCICLOPEDIA UNIVERSALE RIZZOLI.

Poi, come accennavo e come sottintende l'enciclopedia, lo 0,38% (e naturalmente anche l'1,9% del COLOSTRO) si riferisce ovviamente ed ESCLUSIVAMENTE ad una nutrizione mammifera della MADRE ADATTA a quella SPECIE (in questo caso umana), infatti 3M specifica almeno "in condizioni di COMPLETA DETOX", ovvero stadio MELARIANO AVANZATO (e poi fino a dopo diversi anni dalla nascita, DICHIARATAMENTE max 6ANNI): infatti sempre 3M specifica TESTUALMENTE anche: "0,38% [media mondiale, dopo qualche anno dalla nascita, in condizioni NATURALI antropiche (compresa completa detox)]".

Altra CONFERMA e FONTE SCIENTIFICA (sia dello 0,38 che dell'1,9): "la percentuale proteica del latte è proporzionale alla percentuale proteica ALIMENTARE materna" (in TUTTI i mammiferi, a cominciare dai bovini) FONTE SCIENTIFICA: file "nutrizione-pdf":  UNIVERSITÀ di UDINE e PARMA (che allego sotto).

ALTRA CONFERMA e FONTE SCIENTIFICA (sia dello 0,38 che dell'1,9): "In base ai dati dei controlli funzionali, si può osservare un sostanziale andamento CRESCENTE della concentrazione di PROTEINE nel LATTE nell'ultimo decennio, a causa di una maggiore attenzione agli aspetti ALIMENTARI." (ultimo decennio:AUMENTO SEMI) FONTE SCIENTIFICA:  file "nutrizione-pdf":  UNIVERSITÀ di UDINE e PARMA.

ALTRA CONFERMA e FONTE SCIENTIFICA (sia dello 0,38 che dell'1,9): "la percentuale proteica del latte dipende principalmente da fattori esogeni, soprattutto l'alimentazione", "il livello proteico del latte dipende per il 75% dall'alimentazione", "l’alimentazione materna detiene un ruolo fondamentale ed è in grado di indurre cambiamenti proteici del latte nella direzione voluta", "ad esempio è noto che, la  sintesi della caseina nel latte È LIMITATA dalla DISPONIBILITÀ degli AMINOACIDI ESSENZIALI, che a loro volta, VARIANO con lo stadio di lattazione e con la COMPOSIZIONE della DIETA"

FONTE SCIENTIFICA:  file "agriconfronti-latte" DIPARTIMENTO SCIENTIFICO di EUROSTAT e ARAV SETTORE AGRO-ALIMENTARE (che allego sempre sotto)

Inoltre il libro di D'elia dice che alle percentuali proteiche ufficiali del latte va TOLTO sempre TUTTO L'AZOTO NON proteico (es:acidi nucleici o simili, vitamine, sostanze accessorie, ecc) che costituisce MINIMO lo 0,2%, da sottrarre quindi alla percentuale presunta proteica in tutte le varie fasi di lattazione ottenendo ogni volta la percentuale proteica EFFETTIVA.

FONTE SCIENTIFICA: testo del CHIMICO D'Elia che riporta a sua volta ALTRE FONTI SCIENTIFICHE.

Di conseguenza anche al valore UFFICIALE mondiale della percentuale proteica del latte umano, cioè lo 0,8% va tolto lo 0,2% di AZOTO NON PROTEICO ottenendo la percentuale proteica MEDIA VERA DEL LATTE UMANO, cioè esattamente lo 0,6%.

Questo significa che LA SCIENZA UFFICIALE conclude che la PERCENTUALE PROTEICA EFFETTIVA REALE contenuta nel LATTE cosiddetto MATURO (cioè dopo GIÀ il SECONDO MESE dalla NASCITA) della SPECIE UMANA è ESATTAMENTE lo 0,6%!!!!! (ZERO virgola SEI!!!!!!)

Conclusione: quindi dallo 0,6% della SCIENZA UFFICIALE (del 1°ANNO), OTTENUTO DA ALIMENTAZIONE MATERNA TOTALMENTE ONNARIANA E QUINDI addirittura ESAGERATAMENTE IPER-PROTEICA per la nostra specie,

3M afferma (cosa SCIENTIFICAMENTE CONFERMATA anche da TUTTE LE FONTI SCIENTIFICHE SUDDETTE relative ALLA VARIAZIONE PROTEICA del LATTE in BASE proprio all'ALIMENTAZIONE MATERNA) che in stato di ALIMENTAZIONE SPECIE-SPECIFICA quindi MELARIANA cioè a MINIMO contenuto PROTEICO IN ASSOLUTO AL MONDO, la percentuale PROTEICA del relativo LATTE MATERNO almeno in fase FINALE scende tuttavia di POCHISSIMO in base a quello che ci si aspetterebbe con una DIMINUZIONE PROTEICA ENORME dell'ALIMENTAZIONE MATERNA:

Cioè 3M afferma che tuttavia RIMANE ad una percentuale PROTEICA quasi UGUALE, cioè circa lo 0,4% (il famoso "circa 0,38" citato da 3M, relativo alla fase di lattazione FINALE, DICHIARATAMENTE (da parte di 3M) "DA DOPO DIVERSI ANNI DALLA NASCITA, cioè da ALMENO DOPO il TERZO ANNO FINO AL SESTO DICHIARATO MASSIMALE da 3M stesso).

Quindi in sintesi 3M cita ESCLUSIVAMENTE una variazione ASSOLUTAMENTE MINIMA!!!! della percentuale PROTEICA del latte in stadio SPECIE-SPECIFICO MATERNO, e noi sappiamo essere TOTALMENTE CONFERMATA anche da almeno TUTTE le FONTI SCIENTIFICHE SUDDETTE che DIMOSTRANO SCIENTIFICAMENTE la VARIAZIONE invece ENORME della percentuale PROTEICA del latte col VARIARE di quella ASSUNTA dalla MADRE.

Allego le FONTI SCIENTIFICHE

https://www.dropbox.com/…/la53jh…/AADpfZovhOC1Ge4Theuim57wa…

Lo 0,8% PROTEICO del latte UMANO che cita 3M è CONFERMATO PERSINO DA PUBMED.

ADDIRITTURA PUBMED conferma anche che l'AZOTO NON proteico é il 25% che come dicono le FONTI BIOCHIMICHE di D'Elia  va sottratto allo 0,8 totale quindi 0,8-25%=0,6% (infatti ANCHE le FONTI SCIENTIFICHE di d'elia dimostrano di sottrarre PROPRIO UNO 0,2)

Quindi le  PROTEINE EFFETTIVE  del latte UMANO sono ANCHE SECONDO PUBMED: PROPRIO lo 0,6%!!!!!!

Inoltre a fine articolo PUBMED si precisa che anche lo 0,8% in realtà TENDE A ZERO nel TEMPO quindi ciò CONFERMA ULTERIOLMENTE lo 0,38% FINALE.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/392766/

(ricordiamo che PIP in PUBMED significa anche PRECISAZIONI)

Fonte:  https://www.facebook.com/groups/1128019223898560/permalink/1794720413895101/

Alessandro

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