AVVERTENZE

Ogni Assunzione e Presunzione alle Mie parole e' solo Mio. Il mio unico intento e' quello di Condividere pace, amore ed onore. Ogni altra interpretazione a quanto qui espresso, e' puramente personale e mai rispecchia le mie pacifiche volontà. Chiunque usa le qui presenti informazioni, lo fa' sotto la sua totale ed illimitata responsabilità.

martedì 31 ottobre 2017

Razzismo o natura?

Osservando bene la natura, e la sua grande intelligenza, si evince che, per ogni specie animale che ci sono differenti razze. Pensiamo a quanti cani, gatti, uccelli, serpenti e via dicendo ci sono? Come mai questa diversificazione?

Adattamento all'ambiente. Nella grande volontà di sperimentare più Vita, La Natura, assume più forme.

Dato questi fatti innegabili, come il fatto che l'uomo e' un animale, cosa ci fa' credere che noi possiamo scappare a questa regola? Infatti e' impossibile. Basta studiare la storia umana, per capire che differenti razze, hanno solcato il pianeta: Il Neanderthal, il sapiens, il sapiens sapiens, Homo habilis, Erectus....

Come allora così adesso: La razza caucasica, mittle europea, nera, pelle rossa, occhi a mandorla. Catalogare l'uomo sulla base di comportamenti e credo, quello e' vero razzismo. In natura non esiste il mussulmano, l'ebreo, il cristiano...

Tutte le razze sono Ariane, fino a che evitano la mescolanza, la quale può indebolire le 2. 

Ai signori che vogliono mettere la testa sotto la terra dico che probabilmente loro applicano la peggior specie di razzismo:  Lo specismo. Ovvero, crede che l'uomo e' superiore agli altri animali e natura, e quindi li possiamo usare a nostro piacimento, compreso mangiarli!

E' inesistente L'uomo e la natura, in quanto noi, come specie e razze, ne facciamo parte, ed e' nostro compito preservarla, pena, la nostra estinzione.


Alessandro

domenica 22 ottobre 2017

Equitalia




Pillole: EQUITALIA-CARTELLA NULLA- Sapete perchè, oltre a tutto il resto, le cartelle di EQUILADRIA sono illegali? Perché nel riepilogo vengono sommati dei NUMERI che diventano magicamente EURO! Ma, mancando l'unità di VALORE a fianco ad ogni numero (che dev'essere motivato), la loro pretesa è riconducibile (Codice Penale- Libro II – Dei delitti in particolare - TITOLO XIII - Dei delitti contro il patrimonio mediante violenza alle cose o alle persone) al reato di estorsione sanzionato dagli art. 624-625-629 del codice penale italiano.

Alessandro

venerdì 20 ottobre 2017

Pensiero: Dei sogni...

Cosa ci emoziona? L'esperienza, la quale ci dona sempre qualcosa. Ora, dato che così detti sogni, portano grandi stati dell'essere ed emozioni, possiamo dire che sono Veri, nel "Vero senso della Parola? Si. Punto!


Alessandro

Dispersione delle Forze

Tutti quelli che protestano in piazza, potrebbero risparmiarselo. Chiedere al carnefice di risolvergli il problema, mi sembra alquanto poco sensato.

Ma se proprio lo si deve fare, e' meglio farlo in piccoli gruppi, in modo da disperdere le loro forze, e creare una falla micidiale. 

Hanno un problema, se vai in 3, te ne mandano 6 o più, per far vedere la loro forza. E questa e' la loro debolezza.

Con 100, 1000 gruppi di 3, quanti glie ne servono? Un numero che non possono raggiungere, e sopratutto, saranno talmente sparpagliati da creare dei buchi enormi nella loro rete di "protezione" e comunicazione...



Alessandro

Terra Piatta: Beccati?



"Il Laboratorio della Nasa per la propulsione dei Jet. L'artista John Howard al lavoro sulla sua ultima animazione: Il satellite per la topografia della superficie ed acque. Il lancio e' previsto per il 2020...

Alessandro

giovedì 19 ottobre 2017

Reinventatevi la vita



Perché continuate a chiedermi le stesse cose? Io non posso liberarvi dalla schiavitù del lavoro, ma ve lo dico ancora una volta.

I vostri desideri creano richiesta di lavoro. Desiderate quella nuova cucina? I falegnami dovranno sgobbare per voi. Desiderate quelle scarpe di marca?  Nel terzo mondo bambini sfruttati lavorano per voi.

E' un circolo vizioso lo so, voi siete SCHIAVI di padroni e fabbriche e uffici e lavori malpagati e infelici, e allo stesso tempo quelli che lavorano per realizzare i VOSTRI DESIDERI sono schiavi di un altro meccanismo diabolico, spesso peggiore del vostro.

La Verità è che ci hanno convinti che il Capitalismo fosse il Paese dei Balocchi dove tutto è dovuto, ma non è così, ogni cosa ha il suo prezzo, l'unica cosa che potete fare ora è non desiderare, digiunare dagli acquisti, fare passeggiate ed escursioni con gli amici, chiacchierare, insomma, qualsiasi cosa che non richieda denaro o ne richieda davvero poco, come spostarsi in macchina.


REINVENTATEVI LA VITA

I capricci costano, fare i fighi vestiti di marca costa, essere tecnologici costa, essere alla moda costa, fare della vostra casa una reggia di oggetti inutili costa.

Non costa invece giocare a calcio, arrampicarsi sugli alberi, costruire capanne nei boschi, fare le cene a casa con gli amici, fare un giro in motorino.

Il mondo si regge sui desideri, meno desideri abbiamo e più liberi siamo tutti. Hai ordinato un pacco s internet? Che ti costa aspettare una settimana invece che pretendere ti arrivi in due giorni?!

La cucina che hai è vecchia?  Si...funziona ancora? Si. E allora perché cambiarla?  E' un capriccio e uno spreco di soldi ogni tua scelta nel mondo moderno.

Se tutti imparassimo ad accontentarci e ad essere meno altezzosi, domani al posto di pensare alla prossima nostra vacanza potremmo essere in piazza a passeggiare spensieratamente e le piazze brulicherebbero di vita e di persone finalmente felici, tutti lavorerebbero pochissime ore la settimana e come per magia sparirebbero nel giro di un mese ansia, stress, e dipendenze da alcool, droghe e farmaci.

In poche parole l'intero Sistema che tanto detesti collasserebbe.

Link: http://laschiavitudellavoro.blogspot.it/2017/10/reinventatevi-la-vita.html

Alessandro

mercoledì 18 ottobre 2017

lunedì 16 ottobre 2017

INCENDI IN CALIFORNIA: Automobili fuse e alberi verdi, sospetti su armi laser e microonde







Link: http://ilnuovomondodanielereale.blogspot.it/2017/10/incendi-in-california-automobili-fuse-e.html


Alessandro

Delle Bugie






Trad.: "Se ripeti una bugia abbastanza spesso, la gente ci crederà, e infine arriverai a crederci tu stesso."



Trad.: "Un giorno tutte le bugie collasseranno sotto il loro stesso peso, e la verità trionferà ancora una volta."



Trad.: "La verità è il più grande nemico dello Stato." 


Alessandro

domenica 15 ottobre 2017

Pedofili in Azione?




Alessandro

Il concorso truccato per magistrati. Un avvocato svela la truffa del 1992




Era vestita di bianco, Francesca Morvillo. è il 23 maggio 1992 e all’hotel Ergife di Roma è il giorno dell’abbinamento delle buste del concorso in magistratura per uditore giudiziario: mercoledì 20, diritto penale; giovedì 21, diritto amministrativo; venerdì 22, diritto privato con riferimento al diritto romano. Lei alle 16 saluta, deve prendere l’aereo per Palermo. Rimarrà uccisa insieme a suo marito, Giovanni Falcone. È il primo colpo di scena del concorso durante le stragi di mafia. Concorso tanto particolare da finire ora in un libro scritto dal professore Cosimo Lorè e pubblicato da Giuffrè. 

Il dietro le quinte lo si deve 25 anni dopo alla caparbietà di Pierpaolo Berardi, avvocato astigiano. L’allora giovane legale è uno dei candidati. Quando legge il titolo del tema di penale si frega le mani soddisfatto: quel caso da sviluppare sulla responsabilità penale nel trattamento medico lo ha appena affrontato in tribunale; la prova di amministrativo fila liscia; quella di diritto privato e romano è stata oggetto di un seminario seguito poco prima. Un anno dopo, quando escono i risultati degli scritti, non riesce a credere ai suoi occhi: bocciato. 

Ed è lì che inizia la sua battaglia; da un lato Tar e Consiglio di Stato che gli danno ragione, dall’altra il ministero e il Csm che oppongono resistenza. L’avvocato chiede di potere vedere i suoi scritti e il verbale. «Mi dissero al telefono che il verbale non c’era» racconta oggi. Quando, dopo un ennesimo vittorioso ricorso al Tar, ha prove e verbali ecco cosa scopre: «I mie temi e quelli di altri non vennero assolutamente corretti. Ho calcolato i tempi: tre prove giuridiche complesse per ogni candidato e grafie diverse possono essere corrette ed esaminate riportando voti e verbale per ciascuno in 3 minuti? Evidentemente no». 

Va avanti e la legge gli consente di chiedere anche le prove degli altri candidati promossi. E lì scopre altre perle: temi riconoscibili perché scritti su una sola facciata, altri in stampatello; alcuni pieni di errori giuridici, altri idonei ma senza voto. Un candidato svolge il tema con una traccia diversa da quella indicata; uno scrive con una calligrafia doppia; un altro (si potevano solo consultare i codici) è degno di Pico della Mirandola: pagine e pagine copiate da manuali di Diritto. Tra i temi casuali che Berardi chiede di visionare c’è anche quello di Francesco Filocamo, attuale magistrato al tribunale di Civitavecchia ed estratto a sorte come presidente del tribunale dei ministri. Il ministero con estremo imbarazzo risponde a Berardi: le sue prove non sono in archivio. Un giallo. 

Partono i ricorsi. A Perugia Berardi viene sentito da un pm con presente come uditrice una magistrata che aveva vinto quel concorso. Quando Tar e Csm ordinano di ricorreggere i suoi temi anziché nominare una nuova commissione è la stessa che lo aveva bocciato a farlo. 

Nel 2008 il Csm dopo aver sempre affermato che era tutto regolare riconosce all’unanimità che gli elaborati dell’avvocato Berardi non furono mai esaminati dalla Commissione. Conseguenze? Nessuna. 



venerdì 13 ottobre 2017

Tutto è commercio- piccole e semplici considerazioni.




1) per chiedervi di pagare qualcosa deve esistere un contratto tra voi e lui/lei;

2) se il contratto è inesistente è inesistente il debito e quindi illegittima la pretesa;

3) se la stessa cifra ve la chiede un terzo deve esistere un contratto tra voi e lui/lei;

4) se sono in due (o più) a chiedevi la stessa cifra per lo stesso bene/servizio è truffa ed estorsione;

5) se il secondo vi invia un verbale o una cartella di pagamento per conto del primo, qualunque cosa vi sia scritto, lui è:

A) firmatario di dichiarazione / testimonianza falsa e mendace se assente fisicamente al momento dell'eventuale accordo con il primo,

B) complice di truffa ed estorsione se non esiste alcun contratto,

C) testimone attendibile se presente al momento della stipula del contratto ma non titolato a richiedere alcun ché;

6) se il contratto tra voi ed il primo è esistente non serve l'intromissione da parte di terzi.


Mi sembra che tutto torni......dimenticavo....

Vale per ogni tipo di "obbligazione!" <3


Alessandro

Marchio Registrato!




Alessandro

giovedì 12 ottobre 2017

Delle Notifiche

Da Anna:



Pillole:

1) se vi viene notificato un atto giudiziario da agente postale privato, l'atto è nullo.

2) se vi viene comunicata la giacenza presso la casa comunale di un atto giudiziario per mezzo di agente postale privato l'atto è nullo.

3) la giacenza di un atto giudiziario presso la casa comunale deve obbligatoriamente essere confermata da chi l'ha emesso, a mezzo raccomandata entro 6 mesi dalla data di deposito. In caso di omissione o di ritardo nell'invio, l'atto è nullo.

io ho verificato ma, in ogni caso, fatelo anche voi. 


Link: https://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_17812.asp

Alessamdro

"Vacanze e ferie sono una truffa, questa non è Libertà"



I giorni di ferie che ci vengono concessi sono ancora pateticamente insufficienti. Negli ultimi settant'anni le settimane di vacanza retribuite sono diventate quattro in Gran Bretagna e credo, la miseria di 2 negli Stati Uniti (come in Italia da brava colonia...) e talvolta gli ambiziosi lavoratori non si concedono nemmeno questa magra indennità...

Questa è civiltà?

Due settimane al sole è senza dubbio una ricompensa inadeguata per cinquanta settimane di fatica! E' una proporzione completamente sballata.Nelle civiltà antiche c'erano molti più giorni di riposo:

"Nell'antico Egitto la superstizione popolare proibiva di lavorare per circa un quinto dei giorni dell'anno. nell'Atene dell'età classica c'erano cinquanta o sessanta giorni di festa ogni anni e a Taranto, nel suo periodo di massimo splendore, i giorni di festa superavano in numero quelli lavorativi...

Nel vecchio calendario romano c'erano 108 giorni nei quali per motivi religiosi la legge vietava di occuparsi di questioni giudiziarie o di condurre attività pubbliche di altro genere."


Cosi scriveva J.A.R Pimlott in The Englishman's Holiday (1947)

Per me è una cosa incredibile che con tutte le ricchezze e i macchinari di cui disponiamo siamo stati capaci soltanto di ridurci ad avere una quantità di tempo inferiore rispetto a qualsiasi periodo al 1800.

L'idea di vacanza come fuga dall'inferno del lavoro è relativamente recente. Le ferie fecero la loro comparsa nel momento in cui se ne sentì il bisogno, quando il concetto di impiego fisso si era tradotto in realtà e il mondo del lavoro era diventato così sgradevole che era assolutamente necessario prendersi dei periodi di pausa per non impazzire.

Prima che tutti noi avessimo degli impieghi, c'era molto meno bisogno di fare vacanze pianificate e organizzate perché c'era abbondanza di giorni festivi, giorni sacri e giorni di mercato. E il tempo libero si mescolava con il tempo dedicato al lavoro.

Tradizionalmente, l'espansione delle vacanze è sempre stata guardata con sospetto dalle autorità, le quali temono che le plebi (schiavi) butteranno via il loro tempo libero bevendo, invece di coltivare le loro menti e imbibirsi di propaganda.

Le ferie pagate del 20° secolo differivano per un aspetto importante dalle vecchie feste civili e religiose dell'epoca preindustriale: erano controllate dall'alto.

Se il governo era in grado di legiferare in materia di tempo libero, allora l'intera faccenda del proletariato che se la spassava diventava una minaccia meno temibile per l'ordine sociale.

Possiamo rivolgerci ai sindacati perchè ci aiutino a creare una vita migliore? No. I sindacati fanno parte del problema.

Credono al vecchio mito secondo cui "il tempo è denaro".

La loro campagna a favore di "una giusta giornata lavorativa per una giusta paga giornaliera" serve solo a tenere i lavoratori sotto controllo e a limitare i lor orizzonti a dei piccoli aumenti salariali o a dei miseri miglioramenti delle condizioni di lavoro.


Questa non è Libertà, è soltanto qualche soldo in più in tasca.

Sicuramente noi oziosi dovremmo promuovere una campagna a favore di un aumento delle ferie. Gli impieghi sarebbero più sopportabili se vi dedicassimo soltanto 3-4 giorni alla settimana e 3-4 ore al giorno.


Link: http://laschiavitudellavoro.blogspot.it/2017/10/tom-hodgkinson-vacanze-e-ferie-sono-una.html

Alessandro

Quando i nostri giovani pensano al suicidio a causa di questa società malata



Alcuni giorni fa ho ricevuto questa lettera da un giovane italiano che, stanco per come vanno le cose nel mondo oggi sta pensando seriamente al suicidio, e quando un giovane arriva al punto di pensare di togliersi la vita significa che siamo di fronte al totale fallimento della gestione di questa società che genera malcontento e che, letteralmente, toglie la voglia di vivere. E questo il futuro che stiamo costruendo ai nostri giovani? Un futuro che loro stessi odiano già?


Stefy mi scrive: 

"Riconosco come essere umano solo mia nonna, ma tutti gli altri escluso nessuno sono solo animali che lottano per sopravvivere. E' da tempo ormai che non mi sento più al sicuro da nessuna parte, nemmeno in famiglia.

Per questo mi sono isolato in questi anni vivendo come un cazzo di Hikikomori, perchè non sopporto le pressioni della società.

Non ci sto dentro, mi scoppia il cervello. Ogni volta che esco di casa mi sembra di andare in guerra, costretto a guardarmi le spalle da tutti perchè da un momento all'altro può partire un attacco.

Non sono pazzo, non sono uno schizofrenico paranoico come si potrebbe pensare. E' veramente difficile rendersi conto del livello di follia al quale si è giunti in quest'epoca moderna.

E' questo il punto, io ho una sensibilità fuori dal comune e me ne rendo conto. Le persone si adattano per natura a qualunque tipo di cultura e a qualunque tipo di situazione. Sono come degli scarafaggi e pur di sopravvivere si abituano a tutto. Si abituano perfino a percepire come "normale" ciò che è follia.

Non vedo altro che un mondo dominato da banchieri e politici senza scrupoli pronti a calpestare la dignità umana con qualsiasi mezzo a loro disposizione.

Non gli importa nulla dell'umanità, nè del futuro, nè del progresso o dell'evoluzione. Ciò che li spinge ad agire è solo ed esclusivamente la loro natura AVIDA di potere, sono animali senza un briciolo di coscienza.

Negli ultimi decenni a questi psicopatici si sono aggiunti molti imprenditori e amministratori delegati a capo delle più grosse multinazionali esistenti al mondo. E pur di fare profitto sono arrivati al punto di schiavizzare le persone che lavorano per loro.

E' tutto alla luce del sole, ma le persone non si rendono conto di nulla perchè ormai sono abituate a tutto questo. E' tutto normale, non è follia.

Quando si è abituati a vivere fin dalla nascita in un mondo folle, tutto diventa normale perchè adattarsi è l'unico modo che conoscono per sopravvivere.

Non sanno fare altro che adattarsi questi miserabili animali che si definiscono esseri umani intelligenti.

Si è arrivati ad un punto di non ritorno, ormai neanche più le rivoluzioni che ci sono state nel passato potranno ridare un pò di dignità all'uomo.

E' troppo tardi, nella testa degli uomini ormai troppe cose sono normali e non gli verrà mai in mente di fare sacrifici per cambiarle.

Vorrei urlare AIUTO. 

Risultati immagini per HikikomoriGiuro credetemi, vorrei tanto chiedere disperatamente aiuto a qualcuno. Ma chi potrebbe mai aiutarmi?

Lo psicologo che si prende 40 euro l'ora per supportarmi psicologicamente?

Il medico che si prende 200 euro a visita per curare le mie malattie fisiologiche?

Il sistema sanitario nazionale che mi fa pagare caro un esame o una visita come se fossero privati e che oltretutto me li fissa a distanza di mesi?

L'imprenditore che mi fa lavorare minimo 8 ore al giorno pretendendo che sia produttivo almeno quanto lo sarebbero 3 persone?

La mia famiglia che non sa sperare altro che trovi un lavoro e che passi il resto della mia esistenza a faticare 8 ore al giorno per una paga da fame?

A CHI CAZZO DEVE CHIEDERE AIUTOOOOOOOOOOOO? A CHIIIIIIIIIII?

Nessuno ha il diritto di giudicarmi se sono un Hikikomori o se molto presto mi suiciderò. Nessuno ha questo diritto.

Prima di potermi giudicare, una persona deve avere l'intelligenza per potersi rendere conto dello schifo di mondo in cui vive.

Poi, dopo aver acquisito pienamente questa consapevolezza, e dopo aver sofferto quanto sto soffrendo io, allora forse potrà giudicarmi.

E se il giudizio sarà negativo la inviterei a porsi una semplice domanda. "Tu perchè ti ostini a vivere?"

E' l'unica domanda che vale la pena porsi nella vita.  E guarda caso è l'unica domanda che nessuno si pone.

Alcuni se la sono anche sentita rivolgere, ma sono talmente asuefatti al sistema da non comprenderne neanche il significato. Sono anni che cerco un'alternativa al suicidio. Sono anni che cerco un modo per tenermi fuori da questa folle società.

Sembra veramente che non ci sia via di scampo.  Sembra veramente che o ci si adatta o si muore.

Questa "selezione naturale" come la chiamano alcuni, è malsana. Non è attraverso questo tipo di selezione che l'umanità si evolverà, o che avrà un futuro migliore. E' sbagliato adattarsi a qualunque condizione, non si può pensare sempre e solo in funzione della sopravvivenza.

Ma il mio è fiato sprecato purtroppo, perchè la stragrande maggioranza delle persone non comprenderà mai a fondo il significato delle mie parole, nonchè la loro importanza.

Molte persone sono condannate a soffrire per alimentare l'ego e l'avidità di altre persone che non conoscono e conosceranno mai la felicità.

Qualche persona è riuscita a trovare una via d'uscita.  Qualche persona è riuscita a trovare un'alternativa.

Parlo di artisti, di scrittori, di sportivi e di tutte quelle persone che si guadagnano da vivere senza dover danneggiare per forza qualcun altro.

L'unica speranza che ha oggi un essere umano di preservare la sua integrità è vivere delle proprie passioni.

Io ci ho provato, e purtroppo non ci sono riuscito. E' molto dura realizzarsi nella vita quando nessuno crede in te e quando non si hanno i mezzi per poter credere in sè stessi.

Io sono ancora vivo perchè riesco ancora ad assaporare il gusto ed il piacere di vivere. Riesco ancora a dedicare parte del mio tempo a ciò che amo di più nella vita. Purtroppo questo mi porta ad essere emarginato sia dalla società che dalla mia stessa famiglia, emarginato e spesso anche attaccato duramente, nel tentativo di tirarmi dentro questo circolo vizioso e folle della sopravvivenza.

E questo è il motivo principale per il quale vorrei suicidarmi. Cerco di vivere ed essere felice, ma alle persone non gli sta bene. Cercano in tutti i modi di strapparmi dal mio "mondo immaginario" e di riportarmi alla realtà, costringendomi a lottare per sopravvivere come fanno loro.

Finchè riuscirò a preservare una piccola parte del mio mondo continuerò ad esistere. Nel momento in cui non dovessi più riuscire in alcun modo ad assaporare la gioia di vivere, allora troverò il coraggio di porre fine alla mia esistenza.

A quel punto la voglia di essere un uomo libero prevarrà sul mio istinto di sopravvivenza. Finchè un essere umano avrà a cuore la propria libertà non ci sarà niente e nessuno al mondo che potrà controllarlo, nemmeno l'istinto primario che ci ha imposto la natura. E' per la libertà che vale la pena lottare e anche morire, non per la sopravvivenza."

Stefy.


Il messaggio è forte e chiaro:

E' la società nel suo insieme che va cambiata, poiché è questo assurdo modo di vivere che sta generando infelicità e pensieri di suicidio nel mondo. E' il progresso che uccide la Natura e isola l'uomo in tante gabbie di cemento in affitto a generare questa terribile solitudine.

E' la condanna a lavori monotoni e insignificanti che deprime i nostri giovani, è la certezza di essere considerati solo numeri o "risorse" a far perdere ai nostri ragazzi la voglia di lavorare.

Nessuno parla più di esseri umani, unici, irripetibili, ma di forza lavoro, di risorse, di dipendenti stipendiati, di ruoli....

E' la politica del capitalismo che sbarra i sogni a questi giovani, è il consumismo sfrenato e l'assenza di spiritualità che marcisce l'anima giorno dopo giorno.

Il nostro non è un problema economico, ma spirituale, è la vita meccanica che conduciamo il problema, perlomeno per quelli che ancora pensano, perché per tutti gli altri adattati e mentalmente disabili, va bene così: alzarsi, correre al lavoro, mangiare di fretta, lavorare di nuovo e pensare a come spendere il prossimo stipendio.


Link: http://laschiavitudellavoro.blogspot.it/2017/10/quando-i-nostri-giovani-pensano-al.html

Alessandro

venerdì 6 ottobre 2017

Las Vegas: Prima del previsto



Alessandro

Governo Legale vs Costituente

Questi stanno facendo come la costituente ed i famosi patri fondatori: ma chi li ha eletti? 

Con quale autorità si sono e si presentano in nome del popolo? 

Ma quale popolo, essendo questi un soggetto giuridico, quindi un morto?

Dove 'e' la firma del popolo?

Illegali come illegale illegittima la costituzione italiana, la repubblica, e tutte le sue emanazioni: Ab origine!





Alessandro

Legale Rappresentanza: Gettano la maschera??




Alessandro

Svezia, chip nella mano al posto del biglietto del treno



In Svezia le ferrovie statali SJ Railways danno la possibilità ai passeggeri premium di impiegare un chip sottopelle come biglietto elettronico. In pratica grazie alla tecnologia NFC (near-field communication) è sufficiente porgere il dorso della mano allo scanner dei controllori per effettuare le verifiche di routine.

L'acquisto dei biglietti avviene nella modalità tradizionale, quindi tramite i canali Web, via app o di persona in stazione. Però grazie allo smartphone si può attivare un collegamento wireless di prossimità con il chip biometrico che di fatto trasferisce il codice identificativo del biglietto o dell'abbonamento.

Il progetto pilota è iniziato nei primi mesi del 2017, ma adesso sono già almeno 3mila gli svedesi che hanno deciso di sfruttare il servizio. Per altro si tratta soprattutto di impiegati del settore hi-tech, le cui aziende hanno partecipato ad altri programmi NFC per la gestione degli ingressi e delle uscite dagli uffici. Fra queste Epicenter, che ha collaborato con i suoi dipendenti al progetto pilota avviato a inizio anno.

SJ Railways ha deciso quindi di approfittare di questo nuovo fenomeno senza effettuare direttamente gli impianti.

"Ovviamente ci sono reazioni diverse", ha ammesso il portavoce di SJ. "Alcune persone sono preoccupate dalle questioni di privacy e questo è un dettaglio che prendiamo molto seriamente. Abbiamo esordito con l'uso del numero di abbonamento che non dice a nessuno nulla - una realtà terza non potrebbe farvi nulla anche ottenendolo".

Per quanto riguarda la questione del tracciamento via microchip l'azienda ricorda che la tecnologia è analoga a quella già presente negli smartphone o le carte di credito. I livelli di rischio sono gli stessi.


Link: https://www.tomshw.it/svezia-chip-mano-posto-biglietto-treno-88756

Alessandro

lunedì 2 ottobre 2017

Nel 1947 un operai guadagnava 1/3 dello stipendio di un politico. Oggi solo un 1/13 !



Nel 1947 a Montecitorio si discuteva l’articolo 69 della Costituzione, quello relativo allo stipendio dei parlamentari. 

Allora i rappresentanti del popolo italiano guadagnavano il corrispettivo di un precario odierno: “25 mila lire al mese, circa 800 euro – racconta un articolo pubblicato sul sito dell’Espresso LINK. Più un gettone di presenza da 1.000 lire al giorno (30 euro), ma solo quando le commissioni si riunivano in giorni differenti rispetto all’Aula”. 

Il totale è presto fatto: i costituenti non riuscivano a portare a casa più di 1.300 euro al mese.

Certo, il Paese era nettamente più povero, ma sicuramente più equilibrato rispetto allo stato delle cose attuale. Un operaio di terzo livello guadagnava qualcosa come 13 mila lire al mese, un terzo di un deputato. Mentre 70 anni dopo, come dimostra la tabella elaborata dall’Espresso, chi siede in Parlamento guadagna quasi 10 volte di più di un impiegato e 13 più di una tuta blu.

Nel primo dopoguerra, il fatto che i parlamentari ricevessero un compenso per il loro operato era considerato una garanzia di indipendenza e democrazia. In questo modo anche i meno abbienti potevano partecipare alla vita politica. Ma vista la drammatica situazione in cui versava il Paese, nel 1946 la somma fu fissata alla modesta cifra di 25 mila lire al mese.

L’aumento repentino dell’inflazione, però, fu tale che in pochi mesi lo stipendio toccò quota 50mila lire.

“La prima legge sul tema, varata nell’estate 1948 dal governo De Gasperi – racconta l’Espresso – è figlia di questa mentalità che allora ispirava la giovane e fragile democrazia italiana: ‘Ai membri del Parlamento è corrisposta una indennità mensile di L. 65.000, nonché un rimborso spese per i giorni delle sedute parlamentari alle quali essi partecipano’.

Tradotto ai giorni nostri: 1.230 euro fissi più un gettone da 100 euro scarsi al giorno (5mila lire) legato alla presenza effettiva. Togliendo fine settimana più i lunedì e i venerdì, in cui le convocazioni sono rare, non più 2.500 euro al mese dunque”.

L’aria cambiò nettamente a partire dal 1955, quando il governo Segni emanò la legge sulle “Disposizioni per le concessioni di viaggio sulle ferrovie dello Stato”. 

“Un privilegio al quale, col passare del tempo si sarebbero aggiunti una innumerevole serie di altri benefit – molti ancora esistenti – dai biglietti aerei alla telefonia fissa (e poi mobile), dalle tessere autostradali agli sconti sui trasporti marittimi. E così nel 1963, in appena 15 anni, grazie ai bassi salari che furono alla base del miracolo economico, col suo mezzo milione al mese un parlamentare era già arrivato già a guadagnare il quintuplo di un impiegato (il cui salario si aggirava sulle 100 mila lire) e otto volte più di un operaio(poco sopra le 60 mila lire)”.

L’esplosione dei redditi dei nostri rappresentanti avvenne nel 1965, con presidente del Consiglio Aldo Moro e vicepresidente il socialista Pietro Nenni. Lo stipendio veniva infatti agganciato a quello dei presidenti di sezione della Cassazione (con imposta pari al solo 40%) e fu istituita per la prima volta la diaria (esentasse) per il rimborso delle spese di soggiorno nella capitale di 120 mila lire (1.250 euro di oggi)che, siccome la legge non lo specificava, fu accordata anche per chi risiedeva a Roma ed è così ancora oggi, sia pure con qualche modifica.

Un deciso “passo avanti” ci fu anche col governo Craxi e il taglio della scala mobile. È l’inizio della fine. Da allora sono passati circa 30 anni e il valore della busta paga dei politici è raddoppiato. Dai corrispettivi 7 mila euro degli anni ‘80, siamo giunti agli attuali 14 mila euro mensili, mentre lo stipendio medio di un impiegato ai giorni nostri è di 1.500 euro al mese e quello di un metalmeccanico non è mai cresciuto, restando intorno ai 1.110/1.200 euro al mese.

E non è tutto: ogni mese lo Stato spende quasi 8 milioni di euro per i vitalizi dei politici, tra cui quelli condannati. Per questo Riparte il futuro ha lanciato la campagna #stopvitalizio.Un condannato per mafia riceve ogni mese circa 4 mila euro. E se quel che guadagna un normale politico è incredibilmente eccessivo, questo è invece inaccettabile. Per questo bisogna essere sempre di più a pretendere che questa assurda pratica termini.


Link: http://laschiavitudellavoro.blogspot.com/2017/10/nel-1947-un-operai-guadagnava-13-dello.html

Alessandro

Della Vita Sobria



Alessandro

Catalogna: Dittatura!



Alessandro