AVVERTENZE

Ogni Assunzione e Presunzione alle Mie parole e' solo Mio. Il mio unico intento e' quello di Condividere pace, amore ed onore. Ogni altra interpretazione a quanto qui espresso, e' puramente personale e mai rispecchia le mie pacifiche volontà. Chiunque usa le qui presenti informazioni, lo fa' sotto la sua totale ed illimitata responsabilità.

sabato 30 settembre 2017

Siamo Luce...



Alessandro

Abusi su minore: arrestato un carabiniere



Un carabiniere di 50 anni è stato arrestato a Grosseto con l’accusa di aver abusato di una bimba di meno di 10 anni.

Francesca Gori riassume la vicenda su Il Tirreno: “È stato arrestato e accompagnato in carcere un carabiniere di circa cinquant’anni accusato di abusi ses suali su una bambina che ha meno di 10 anni di età. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata firmata dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Grosseto, al quale la Procura aveva chiesto l’aggravamento della misura: l’uomo infatti, aveva contravvenuto all’obbligo di non avvicinamento all’abitazione dove vive la piccola. In serata il comando generale dell’Arma ha comunicato la sospensione del carabinieri dal servizio.

Del carabiniere non possono essere indicate le generalità a tutela della minore e a salvaguardia dell’anonimato della stessa. Al militare è stato contestato il reato di violenza ses suale aggravata. L’uomo, in un primo momento, non avrebbe potuto dimorare nel comune dove viveva e non poteva avvicinarsi alla bambina. Divieto che però non è stato rispettato. Le indagini sono state fatte dagli uomini del nucleo investigativo dei carabinieri ed erano cominciate dopo che la nonna della bambina aveva presentato denuncia. I militari del nucleo investigativo hanno eseguito una perquisizione a casa dell’uomo, sequestrando del materiale. Quando sono scattate le manette ai polsi del carabiniere, lui non ha detto nemmeno mezza parola. E’ stato accompagnato al carcere di Prato.

A capire che qualcosa non andava è stata per prima la nonna materna che non riusciva a spiegarsi alcuni comportamenti della piccola. È infatti stata proprio la donna, appena avuto qualcosa di più di un sospetto grazie alle poche parole carpite alla bambina, a rivolgersi alla polizia. La procura di Grosseto, così, nel più stretto riserbo ha aperto un fascicolo e i carabinieri hanno iniziato le indagini sul collega 50enne che, per motivi familiari, aveva occasione di intrattenersi anche da solo con la bimba.”


Link: https://www.silenziefalsita.it/2017/09/29/arrestato-un-carabiniere/

Alessandro

mercoledì 27 settembre 2017

Tribunale di Pavia: il posto più sicuro in cui delinquere. Con Marta Merli.



Alessandro

Tu non vali un cazzo senza un pezzo di carta




Mi sento in dovere di scrivere questo articolo perché leggo tanti commenti traboccanti di insicurezza, di assenza di autostima e di cieca fede verso le autorità.

Da come ragiona la gente al giorno d'oggi sembra che il Mondo si regga in piedi solo grazie alle lauree, ai diplomi, agli attestati...

Ma non è così amici miei, poiché è solo nell'ultimo secolo che è sfociato il freddo culto del pezzo di carta, e non sono qui a negarne la validità poiché ci sono persone che mettono mente e cuore per arrivare ad ottenere quel pezzo di carta, ma sono contro l'uso improprio che ne viene fatto in questi tempi.

Oggi chi non è diplomato o laureato è considerato un rozzo ignorante che non può fare nulla nella vita se non svolgere qualche lavoro umiliante che gli altri non vogliono fare, ma la realtà oggi ci mostra il contrario, i diplomati per esempio oggi sono tantissimi e il risultato è che non ci sono posto di lavoro dignitoso per tutti.

Risultato? Anche ai diplomati, quelli che restano fuori dal cerchio, tocca svolgere lavori poco gradevoli e ben lontani dalle proprie aspirazioni.

Il pezzo di carta ha dunque migliorato la loro vita? No, perché in un sistema truccato passano prima i raccomandati, che spesso hanno pure i voti più bassi.

Credi davvero che il mondo si regga in piedi solo per quei pezzi di carta?

Sai come costruivano le case 50 anni fa? Le costruivano tra amici e paesani dove ogni ignorante senza pezzo di carta sapeva fare un mestiere come il falegname, l'idraulico, il muratore o l'elettricista...

E dove hanno imparato quei mestieri?

Un vecchio detto dice "rubare con gli occhi", ovvero guardare e imparare dagli altri che lavorano, la scuola era la vita stessa e allora imparare costava certamente meno di oggi.

Le case si costruivano proprio così, tra paesani tuttofare, senza tanti permessi, senza tanta burocrazia, senza tanti architetti e geometri, senza tanti operai "specializzati", senza chiamare apposta un idraulico a 30 euro l'ora e poi un elettricista specializzato ad altrettanti soldi, alla fine la casa di costava meno di un quarto di quanto costa una casa delle stesse dimensioni oggi!

Certo quelle case avevano le mura storte, i travi di legno irregolari, i tetti poco isolati, ma comunque hanno fatto diventare vecchi li dentro i nostri nonni senza tanti scazzi, oggi quelle stesse case lo stato spesso le giudica "inabitabili" vuoi per i soffitti troppo bassi, vuoi per i rudimentali impianti elettrici o vuoi per il magna magna che si produce costringendo il nuovo acquirente a mettere nuovamente in regola la casa...

Allora succede che oggi TU non possa neppure costruire la cuccia del tuo cane senza l'autorizzazione del comune, senza una norma antisismica, insomma fanno di tutto per rendere la vita difficile e complicata, facendo in modo che ognuno si occupi SOLO del campo in cui si è specializzato.

Oggi per allacciare una presa devi avere un attestato, per guidare un muletto devi avere il patentino, senza parlare di tutti quei corsi sulla sicurezza, già la sicurezza, è utile ti dicono che qualcuno non si schiacci sotto al muletto, ma mica ti dicono che gli incidenti sul lavoro al 90% non accadono per incompetenza, ma per stanchezza, perché stare 8 ore al giorno a fare le stesse cose è altamente pericoloso, affatica mente e corpo e porta di conseguenza agli errori di distrazione.

E vogliono accertarsi pure che tu non abbia bevuto o assunto droghe mentre guidi, giustamente, ma mica ti chiedono se quei vizi li hai conseguiti a causa dello stile di vita frenetico/ossessivo/stressante/monotono a cui sei sottoposto per "guadagnarti da vivere", insomma si preoccupano tanto della sicurezza ma ben poco dell'individuo e del suo stato di salute.

Ma tu tutto questo non lo vedi perché hai ancora il prosciutto negli occhi e perché sei sempre stato abituato a trovare tutto pronto, ti hanno detto che non puoi fare nulla senza un pezzo di carta che attesti le tue qualità e tu ci hai creduto.

Nel Medioevo per esempio il potere mandò al rogo tante donne con l'accusa di essere delle streghe, la scusa era quella di adorare il Diavolo, la verità invece è che quelle donne erano le uniche che sapevano curare con le erbe medicinali, sapendo distinguere quelle buone da quelle velenose e in quali dosi somministrarle. Il potere non poteva accettare tutto questo è decise di creare le prime università, guarda caso riservate in quel periodo solo agli uomini che una volta ricevuto quel pezzo di carta, potevano esercitare la professione di medici, alle donne infine fù vietato curare per moltissimo tempo. (Leggi l'articolo a riguardo)

Oggi succede lo stesso anche se non si finisce al rogo, perché il culto del pezzo di carta nei secoli ha fatto si che si sia creato un vero e proprio credo fedele e cieco nei confronti delle autorità e se l'autorità dice che tu non sai guidare il motorino senza che tu abbia pagato un corso che alla fine ti rilasciai un pezzo di carta con scritto "idoneo" tu sei così scemo da credergli.

Ricordate la storia di quel bravissimo chirurgo di Milano che da più di 30 anni svolgeva operazioni delicate in ospedale? Alla fine si scoprì che non era laureato e che gli attestai erano falsi, ed ecco che partirono le calunnie mediatiche, la demonizzazione e infine la radiazione dall'Ordine e la punizione, eppure quel medico-chirurgo aveva lavorato per più di 30 anni e le sue operazioni erano eccellenti, ma non aveva quel pezzo di carta e allora...al rogo!

E allora succede che, con la scusa di quel pezzo di carta, negli anni ti abbiano convinto che tu sia un incompetente, perché un'artista è tale solo se ha frequentato l'Istituto d'Arte, un cuoco è tale solo se  ha conseguito il Master, tant'è che oggi anche per pulire un cesso devi avere un pezzo di carta che attesti la tua, presunta, abilità.

E così vi hanno fregati e resi dipendenti dagli "esperti" e se gli esperti a volte vi pisciano in testa e vi dicono che piove voi dovete crederci, perché loro stanno più in alto di voi.

Aprite gli occhi, siete molto più grandi di quel limitato cerchio di idee e credenze in cui vi hanno ingannevolmente racchiuso.


Link: http://laschiavitudellavoro.blogspot.com/2017/09/tu-non-vali-un-cazzo-senza-un-pezzo-di.html

Alessandro

sabato 23 settembre 2017

Ancora mele marce




Grosseto, 22 settembre 2017 - Il blitz è scattato la mattina all’alba. Stefano Giglio, 47 anni, fiorentino, un passato nelle fila dei Rossi di Santa Maria Novella come calciante, ha visto piombare carabinieri e alcuni suoi colleghi in casa, dove abita con la compagna: gli è stato notificato l’ordine di arresto firmato dal giudice per le indagini preliminari, Marco Mezzaluna.

Con accuse pesanti a carico dell’assistente capo della squadra Volanti di Grosseto: spaccio e cessione di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi, commercio di farmaci anabolizzanti attraverso canali diversi dalle farmacie, ricettazione, falso ideologico commesso nella veste di pubblico ufficiale, rivelazione e utilizzazione dei segreti di ufficio. Fisico possente, tatuaggi, muscoli «pompati» in palestra, abbronzatura perenne. E un distintivo sul petto, quello della polizia, infangato da accuse veramente difficili da cancellare anche con un processo.

Il poliziotto, difeso dall’avvocato Mara Renzetti, da ieri si trova ai domiciliari, misura cautelare firmata dal gip del tribunale di Grosseto su richiesta della Procura della Repubblica che da qualche tempo si era messa a indagare sull’agente molto conosciuto in città e che sembrerebbe nascondere troppi segreti dietro quel fisico da culturista con tanti tatuaggi.

Le attività di indagine coordinate dalla Procura hanno consentito di ricostruire come, nel corso del 2016, l’uomo abbia più volte ricevuto da parte di diverse persone – anche extracomunitari tutti molto conosciuti alle forze dell’ordine per avere precedenti specifici in droga e spaccio – e ceduto droga, soprattutto cocaina ed eroina e, in qualche caso, sostanze anabolizzanti. I magistrati contestano anche la detenzione illecita di munizioni e l’indebita rivelazione a terzi di notizie coperte da segreto di cui l’assistente capo era a conoscenza, dopo averle sapute dal suo ufficio.

In una circostanza è emerso che il poliziotto Stefano Giglio avrebbe prodotto atti falsi, incolpando un cittadino extracomunitario di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, pur sapendolo innocente. Atti che Giglio avrebbe sempre commesso nella veste di pubblico ufficiale e tutore dell’ordine pubblico. Accuse, queste, che fanno ripiombare il poliziotto nel tunnel dopo diciassette anni. Nel 2000 infatti fu arrestato a Firenze, sempre con le stesse accuse che hanno poi portato a una sentenza di condanna.



Alessandro

Corruzione 4.0!



Alessandro

RICHIESTA D'AIUTO rivolta a chi indossa una divisa



Alessandro

Gli individui sono diventati merce di scambio ricattabile.



"La società modellata sui canoni del capitalismo, ormai globale a forza di guerre e colonizzazioni, considera ogni cosa e persino ogni vita come una merce da mercato, avente valore pecuniario, mentre il valore umano non è considerato neanche un bene, semmai è un ostacolo, ammesso e non concesso che il valore umano si possa misurare (ma il sistema fa persino quello pur di gerarchizzare, ghettizzare, e creare guerre fra poveri). 

Sulla base di questo ragionamento, questo tipo di società tende a dare qualità positive solo a quelli che possiedono di più in termini di pecunia. In sostanza, mentre un povero non ha alcun credito presso la società, e viene persino evitato, marginalizzato, deriso... un ricco gode di stima, fiducia e rispetto da parte delle masse indottrinate, tanto da poter fare di queste quel che vuole.

E' innegabile che la dottrina capitalista, statale, autoritaria, porti quindi a profonde ingiustizie sociali, guerre, disordine, violenze, crimini, sfruttamento, disuguaglianze e conflitti di varia natura.

E non si deve pensare che, in questo preciso tipo di società, un povero, essendo tale, sia necessariamente avulso da aspettative di ricchezza, al contrario. Se il ricco esercita il potere col benevolo e cieco consenso di molti, il povero aspira allo stesso potere per migliorare le sue condizioni economiche. Il metro di misura per tutto è la pecunia, non l'umanità, peccato che la pecunia vada sempre ai soliti, ma questo fa parte del progetto statale.

Ora, mi pare che tutto questo non c'entri assolutamente niente con la natura e con l'essere umano. C'entra invece con la cultura e solo con quella, con cui gli individui sono diventati merce di scambio ricattabile, e massa acritica orientabile.

Coloro che si ostinano a credere che l'essere umano sia violento e competitivo per natura, non soltanto non considerano affatto l'aspetto culturale, ambientale, attraverso cui il conformismo si autoperpetua all'interno di questo paradigma violento, voluto a monte, e portato avanti da tutti i governi, ma così pensando costoro non fanno altro che dare una grossissima mano alla perpetuazione dei crimini e della violenza del sistema, del sistema stesso.

Paulo Freire diceva:  "Quando l'educazione non è libertaria, il sogno dell'oppresso è essere oppressore".  Non insegnamo ai bambini la nostra morale, la nostra cultura, e ciò che consideriamo giusto (che il risultato lo vediamo da 5 millenni ormai)."

Link: http://laschiavitudellavoro.blogspot.com/2017/09/gli-individui-sono-diventati-merce-di.html

Alessandro

Barcellona: ancora immagini



Alessandro

venerdì 22 settembre 2017

Sull'allevamento dell uomo



Alessandro

Terra Piatta: xXx 2017



Alessandro

Caraibi: uragano maria



Alessandro

Banchieri...



Alessandro

giovedì 21 settembre 2017

Mi licenziarono ingiustamente e non c’era rimasto più nessuno a protestare...



Prima di tutto bloccarono lo stipendio agli statali, e fui contento perché lavoravano poco.

Poi vennero a liberalizzare il precariato, e stetti zitto perché tanto loro sono giovani e possono aspettare.

Poi si presero la cassa integrazione, ed io non mi lamentai perché la mia azienda andava bene.

Poi tolsero l’art.18, e non dissi niente perché riguardava quei quattro gatti licenziati.

Poi non rinnovarono il contratto agli interinali, ed io fui sollevato perché tanto loro erano già precari.

Poi alzarono l'età pensionabile a 70 anni riducendo l'assegno e io non mi ribellai, tanto per me non cambiava nulla.

Poi demolirono la scuola con la 107 e io non dissi nulla, perchè tanto a scuola non dovevo piu andarci.

Poi distrussero le province, massacrando il territorio e le strade, oltre che le scuole, e io non mi lamentai, tanto non lavoravo in provincia.

Poi provarono a distruggere la costituzione e io rimasi inerme, tanto la costituzione non si mangia. Poi vennero a prendersi i diritti sindacali, non mi importò perché tanto il sindacato era solo una ca...ta.

Un giorno vennero a prendere me, mi licenziarono ingiustamente non c’era rimasto più nessuno a protestare. Né uno Statuto dei Diritti a cui appellarmi. Liberamente tratto e ri-attualizzato da Bertolt Brecht

In sintesi questo è il Karma che ti attende e attende tutti quelli che in questi anni si sono rivelati indifferenti ai problemi altrui e a quelli del Paese, a tutti quelli che di fronte alle eterne ingiustizie perpetrate dal potere sono stati zitti, infischiandosene del peggiorare delle cose, ma questo è anche il Karma di chi vedendo la gente protestare nelle piazze per i propri diritti, gioiva delle manganellate che ricevevano.

L'ho sempre detto: in Italia non vice la democrazia ma la MERITOCRAZIA, nel senso che tutto quello che accade è la giusta ricompensa per un popolo che odia se stesso...


Link: http://laschiavitudellavoro.blogspot.com/2017/09/mi-licenziarono-ingiustamente-e-non.html

Alessandro

News dai Caraibi: Uragano maria



Alessandro

sabato 16 settembre 2017

Onorevoli, Senatori, Governo...






Alessandro

Lo Stato che fu!



La maggior evidenza dell’enunciato che dimostra che lo Stato non fa e non ha mai fatto gli interessi del Popolo, che invece domina, sta nel fatto che tale organismo, in realtà inesistente, perché non tangibile, ma presente solo nelle menti degli ignari cittadini, mantiene, tramite busta paga, esclusivamente i propri dipendenti “pubblici” (sono tali, non perché appartengono al Popolo ma, perché le loro cariche sono di pubblico dominio). Con questa prassi è evidente che lo Stato è fine a se stesso e che i propri dipendenti concorrono al buon funzionamento dell’apparato (di natura privatistica) a scapito dei cittadini, sempre e comunque debitori. Se lo Stato fosse ciò che vuol fare intendere, dovrebbe elargire emolumenti a tutti i cittadini perché tutti contribuiscono al buon funzionamento della società, invece, si prende cura solo dei propri servitori, parassitando letteralmente tutti gli altri malcapitati.

Sovente si sente dire che coloro che hanno scoperto la frode del nome legale debbano utilizzare il linguaggio legalese per far sì che gli addetti del settore comprendano ciò che si vuole enunciare. Ma siamo sicuri che così debba essere e non forse il contrario? Per incominciare, coloro che parlano il legalese sono profumatamente pagati per fare ciò, mentre chi non utilizza tale linguaggio non gode di nessun privilegio economico. In seconda istanza, chi sono coloro che hanno usurpato il territorio? Non dovrebbero essere questi ultimi ad utilizzare il linguaggio locale? Generalmente, chi si reca in un altro Paese ha il dovere di conoscerne la lingua in uso in quel dato territorio, a meno che non si rechi allo scopo di dominare. In questo caso costringe le genti autoctone ad usare il linguaggio dell’invasore, proprio come accade per l’amministrazione pubblica che impone il linguaggio legalese dell’invasore. Questo dimostra palesemente che la stragrande maggioranza del Popolo italiano è invaso e dominato da una ristretta cerchia di esecutori che impongono il volere dei loro mandanti al di fuori di ogni legittimità, per il solo fatto che agiscono con la forza delle armi.


Link: https://ilgecco.tv/2017/09/16/lo-stato-che-fu/

Alessandro

Londra: ancora dramma



Alessandro

Nasa: SpaceX buona cgi a tutti



Alessandro

venerdì 15 settembre 2017

Londra 2: Attentato farsa?



Alessandro

La Corea del Nord: Solita sorfa



Alessandro

Mussolini aveva visto giusto.



Sperando di raccontare ancora la vera storia prima che il Fiano la oscuri, vi vogliam raccontare che nelle varie confessioni e nel testamento politico di Mussolini del 1945 aveva predetto, che le pluri-democrazie che si andranno a imporre porteranno un decadimento morale, in una società dove il SOLDO VARRA' PIU' DELLA PERSONA. 

Come dargli torto in una società dove neanche il grazie ha più valore, dove una persona è giudicata in base al soldo, e al bene materiale che possiede, dove si liberano i criminali e si perseguitano le persone perbene, dove non c'è più giustizia sociale, dove l'operaio e l'impiegato sotto ricatto dal padrone per "mancanza" di lavoro viene umiliato, questa è l'Italia che è andata a formarsi, dove vogliono cancellare i diritti sociali fatti nel ventennio, solo alcuni esempi: INPS, INAIL, LIQUIDAZIONE, TFR, CASE POPOLARI, TREDICESIMA, CASSA MALATTIA INFORTUNI, MOBILITà, SINDACATI PER LA DIFESA DEI LAVORATORI, 40 ORE SETTIMANALI, SABATO FESTIVO, PENSIONE DI REVERSIBILITà, ONMI ECC ECC.


Alessandro

La teoria di che?



Alessandro

giovedì 7 settembre 2017

Terra Piatta: Realtà Aumentata



Alessandro

Vaccini: Malaria o altro



Alessandro

Terra Piatta: problemi con la velocità e forze...



Alessandro

Modellini della seconda guerra mondiale



Alessandro

Epidemia


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Link: http://www.ilgiornale.it/news/politica/vaccini-ricorso-governo-veneto-rischia-lepidemia-1438012.html

Alessandro

martedì 5 settembre 2017

Razzi svolazzanti?



Alessandro

Nasa: fili e lacca



Alessandro

La minaccia coreana



Alessandro

Fuori Tempo massimo



Alessandro

lunedì 4 settembre 2017

Signor schiavo, la prego, si svegli!




Nel linguaggio ci sono parole ed espressioni che dobbiamo eliminare, perché indicano dei concetti che costituiscono l’essenza disastrosa e corruttrice del sistema capitalista. 

Innanzitutto la parola «lavorare» e tutti i concetti ad essa collegati – lavoratore o operaio – tempo di lavoro – salario – sciopero – disoccupato – nullafacente.

Il lavoro è il più grande affronto e la più grande umiliazione che l’umanità abbia commesso contro se stessa. Questo sistema sociale, il capitalismo, è fondato sul lavoro; ha creato una classe di uomini che devono lavorare – e una classe di uomini che non lavorano. I lavoratori sono costretti a lavorare, se non vogliono morire di fame.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

«Chi non lavora non mangia», sostengono i ricchi, i quali del resto pretendono che anche calcolare e accumulare i propri profitti significhi lavorare...

Ci sono disoccupati e nullafacenti.  Se i primi sono senza lavoro e non possono farci niente, i secondi non lavorano e basta. I nullafacenti sono gli sfruttatori che vivono del lavoro dei lavoratori.


I disoccupati sono lavoratori a cui non è permesso di lavorare, perché non se ne può ricavare profitto.

I proprietari dell'apparato di produzione hanno stabilito il tempo del lavoro, hanno costruito delle officine e ordinato a cosa e come i lavoratori devono lavorare. Questi ricevono quanto basta per non morire di fame, e sono a malapena in grado di dare da mangiare ai propri figli nei loro primi anni. Poi questi ragazzi vengono istruiti a scuola quel tanto che serve per potere andare a loro volta a lavorare. Anche i ricchi mandano i loro figli a scuola, perché sappiano anche loro come dirigere i lavoratori !


Il lavoro è la grande maledizione. Il prodotto di uomini senza spirito e senza anima.

Per far lavorare gli altri a proprio profitto bisogna mancare di personalità, e per lavorare pure bisogna mancare di personalità: bisogna strisciare, trafficare, tradire, ingannare e falsificare.

Per il ricco nullafacente il lavoro (dei lavoratori) è il mezzo per procurarsi una vita facile. Per i lavoratori è un peso di miseria, una cattiva sorte imposta fin dalla nascita che impedisce loro di vivere decentemente.

Quando smetteremo di lavorare, per noi inizierà infine la vita. Il lavoro è nemico della vita. Un buon lavoratore è una bestia da soma dalle zampe incallite e con uno sguardo abbruttito e spento.

Quando l’uomo diventerà cosciente della vita non lavorerà mai più. Io non pretendo che occorra semplicemente lasciare il proprio padrone domani e vedere poi come riuscire a mangiare senza lavorare, nella convinzione che inizi la vita.

È già una disgrazia essere costretti a vivere nella miseria, ma poi la mancanza di lavoro porta nella maggior parte dei casi a vivere alle spalle dei compagni che lavorano. Se sei capace di guadagnarti da vivere saccheggiando e rubando — come dicono i cittadini onesti — senza farti sfruttare da un padrone, ebbene, vai; ma non credere che con ciò la grande questione sia risolta.


Il lavoro è un male sociale. 

Questa società è nemica della vita ed è solo distruggendola, e distruggendo poi tutte le società del lavoro che seguiranno — ovvero facendo rivoluzione su rivoluzione — che il lavoro sparirà.

È solo allora che verrà la vita — la vita piena e ricca — nella quale ognuno sarà portato dai suoi puri istinti a creare. Allora, attraverso il proprio movimento, ogni uomo sarà creatore e produrrà unicamente ciò che è bello e buono; insomma, quel che è necessario.

Allora non ci saranno più uomini-lavoratori, allora ognuno sarà uomo. E per bisogno vitale umano, per necessità interiore, all'interno di rapporti ragionevoli ognuno creerà in maniera inesauribile ciò che risponde ai bisogni vitali. Allora non ci sarà altro che la vita — una vita grandiosa, pura e cosmica — e la passione creatrice sarà la più grande felicità della vita umana senza costrizioni, una vita in cui non saremo più incatenati dalla fame o da un salario, dal tempo o dall’ambiente, e dove non saremo più sfruttati da parassiti.

Creare è una gioia intensa, lavorare è una sofferenza intensa. Con i rapporti sociali criminali attuali, non è possibile creare. Ogni lavoro è criminale.

Lavorare significa collaborare al profitto e allo sfruttamento; significa collaborare alla falsificazione, all’inganno, all’avvelenamento; significa collaborare ai preparativi di guerra; significa collaborare all’assassinio di tutta l’umanità.

Il lavoro distrugge la vita.

Se lo abbiamo ben capito, la nostra vita prenderà un altro significato. Se sentiamo in noi stessi questo slancio creatore, esso si esprimerà attraverso la distruzione di questo sistema vigliacco e criminale. E se per forza di cose dobbiamo lavorare per non morire di fame, bisogna che attraverso questo lavoro contribuiamo al crollo del capitalismo.


Se non lavoriamo per il crollo del capitalismo, lavoriamo per il crollo dell’umanità!

Ecco perché noi saboteremo coscientemente ogni impresa capitalista. Ogni padrone subirà perdite a causa nostra.

Là dove noi giovani rivoltosi siamo obbligati a lavorare, le materie prime, le macchine e i prodotti verranno obbligatoriamente messi fuori uso. Ad ogni istante i denti salteranno dall’ingranaggio, forbici e coltelli si romperanno, gli attrezzi più indispensabili scompariranno — e ci comunicheremo le nostre ricette e i nostri mezzi.

Non vogliamo crepare a causa del capitalismo: ecco perché il capitalismo deve crepare a causa nostra.

Noi vogliamo creare come uomini liberi, non lavorare come schiavi: per questo distruggeremo il sistema di schiavitù. Il capitalismo esiste grazie al lavoro dei lavoratori, ecco perché non vogliamo essere dei lavoratori e perché saboteremo il lavoro.


Link: http://laschiavitudellavoro.blogspot.it/2017/09/signor-schiavo-la-prego-si-svegli.html

Alessandro

Nord Corea: Set Cinematografico?



Alessandro

Forza ed arrendevolezza



Alessandro