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martedì 4 luglio 2017

Da Giancarlo



Una volta si chiamava Anonima Sequestri, ora si chiama Procura della (preclusa) Repubblica “di Nuoro”. Se un tempo si aveva paura dei banditi e si chiedeva sicurezza alle Forze dell’Ordine, ora si ha timore de queste ultime e si chiede protezione ai “banditi”. Tutto al solo scopo di una misera paga mercenaria, percepita senza scrupolo di coscienza alcuno. 

Che siamo sotto dittatura è palese, ma che la stragrande maggioranza ne sia complice silente è un altro paio di maniche. Talune azioni compiute da appartenenti ai suddetti enti privati, spacciati per pubblici, è alla pari dei “pizzini” dei boss della mala consegnati ai propri picciotti per eseguire le azioni malavitose. La situazione al momento è quindi la seguente: un essere umano è stato rapito da un commando armato e tenuto sotto sequestro, in maniera del tutto illegittima, al di fuori di ogni legge naturale e del diritto positivo.

Le prove di tutto ciò vengono sistematicamente occultate. Chi si è interessato, legittimamente, alla vicenda è stato circondato, aggredito e intimidito con le armi dai suddetti picciotti. Le intimidazioni sono continuate con perquisizioni illegittime, volte a trovare corpi di reato, secondo i boss, a trovare prove degli accertamenti contro di loro, secondo i tutori dei diritti dell’uomo. Non è questo comportamento degno di un’associazione a delinquere?

Alessandro


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