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martedì 14 febbraio 2017

Ennesimo Suicidio!





Tanto tuonò che alla fine piovve, direbbe un cronista d’altri tempi. Ma qua si parla della realtà di oggi. Italia, 13 febbraio 2017. Al termine dell’ennesimo controllo con i cani fuori dalle scuole superiori, un ragazzino di appena 16 anni è stato fermato dalla Guardia di Finanza e poi, una volta portato a casa per la perquisizione, si è suicidato buttandosi dal balcone.

La tragedia è avvenuta nel primo pomeriggio a Lavagna, in provincia di Genova. Il ragazzo si è lanciato dal balcone di casa mentre nell’abitazione era in corso la perquisizione della Guardia di Finanza. In quel momento nell’abitazione era presente la madre.

Secondo quanto riportato dall’Ansa, il sedicenne, incensurato, si è buttato dal balcone dopo avere ammesso alla Guardia di Finanza di possedere 10 grammi di hashish. Il giovane aveva confessato ai militari di possedere il fumo a casa dopo essere stato fermato durante un controllo all’uscita del liceo.

Soccorso ancora in vita, il ragazzo è morto mentre stava per essere trasferito in elicottero al pronto soccorso del San Martino di Genova.

Proprio oggi avevamo pubblicato la lettera aperta di un professore scritta per criticare le modalità con le quali, sempre più spesso negli ultimi mesi, i controlli repressivi vengono condotti nelle scuole. Ora che il peggio si è compiuto, speriamo possa almeno servire per riflettere sulla questione


Alessandro

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