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martedì 7 febbraio 2017

BRESCIA: L'assurda propaganda schiavista tra i muri della città

BRESCIA ANNO 2017: In Italia non si smette mai di toccare il fondo, e quello che che accaduto a Brescia in questi giorni è degno solo dell'inquietante romanzo "1984" di George Orwell.   Oggi come ieri, sono state riproposte le "TABELLE EDUCATIVE" ovvero quei messaggi (dittatoriali) che un tempo avevano il compito di incitare lo schiavo/operaio alla produzione anche in assenza del suo padrone. 

 A Lumenazze, la famosa città-officina, dove le case si mischiano alle fabbriche, è stato invitato l'artista Fabrizio Bellomo per realizzare un progetto d'arte pubblica per il paese. Si spera tanto che quest'opera più inquietante che artistica, abbia uno scopo ironico, perché se così non fosse ci ritroveremmo lanciati a molti passi indietro nella storia, dove davvero gli schiavi-produttori consideravano "dignitoso" sgobbare come muli dall'alzar del sole al calar del sole, solo per guadagnarsi il pane alla fine della giornata.

 Le artistiche scritte realizzate dall'artista, ricordano molto gli slogan del Grande Fratello orwelliano, dove la Neolingua aveva capovolto i termini:











Fonte: http://laschiavitudellavoro.blogspot.it/2017/02/brescia-lassurda-propaganda-schiavista.html

Alessandro

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