AVVERTENZE

Ogni Assunzione e Presunzione alle Mie parole e' solo Mio. Il mio unico intento e' quello di Condividere pace, amore ed onore. Ogni altra interpretazione a quanto qui espresso, e' puramente personale e mai rispecchia le mie pacifiche volontà. Chiunque usa le qui presenti informazioni, lo fa' sotto la sua totale ed illimitata responsabilità.

sabato 16 settembre 2017

Onorevoli, Senatori, Governo...






Alessandro

Lo Stato che fu!



La maggior evidenza dell’enunciato che dimostra che lo Stato non fa e non ha mai fatto gli interessi del Popolo, che invece domina, sta nel fatto che tale organismo, in realtà inesistente, perché non tangibile, ma presente solo nelle menti degli ignari cittadini, mantiene, tramite busta paga, esclusivamente i propri dipendenti “pubblici” (sono tali, non perché appartengono al Popolo ma, perché le loro cariche sono di pubblico dominio). Con questa prassi è evidente che lo Stato è fine a se stesso e che i propri dipendenti concorrono al buon funzionamento dell’apparato (di natura privatistica) a scapito dei cittadini, sempre e comunque debitori. Se lo Stato fosse ciò che vuol fare intendere, dovrebbe elargire emolumenti a tutti i cittadini perché tutti contribuiscono al buon funzionamento della società, invece, si prende cura solo dei propri servitori, parassitando letteralmente tutti gli altri malcapitati.

Sovente si sente dire che coloro che hanno scoperto la frode del nome legale debbano utilizzare il linguaggio legalese per far sì che gli addetti del settore comprendano ciò che si vuole enunciare. Ma siamo sicuri che così debba essere e non forse il contrario? Per incominciare, coloro che parlano il legalese sono profumatamente pagati per fare ciò, mentre chi non utilizza tale linguaggio non gode di nessun privilegio economico. In seconda istanza, chi sono coloro che hanno usurpato il territorio? Non dovrebbero essere questi ultimi ad utilizzare il linguaggio locale? Generalmente, chi si reca in un altro Paese ha il dovere di conoscerne la lingua in uso in quel dato territorio, a meno che non si rechi allo scopo di dominare. In questo caso costringe le genti autoctone ad usare il linguaggio dell’invasore, proprio come accade per l’amministrazione pubblica che impone il linguaggio legalese dell’invasore. Questo dimostra palesemente che la stragrande maggioranza del Popolo italiano è invaso e dominato da una ristretta cerchia di esecutori che impongono il volere dei loro mandanti al di fuori di ogni legittimità, per il solo fatto che agiscono con la forza delle armi.


Link: https://ilgecco.tv/2017/09/16/lo-stato-che-fu/

Alessandro

Londra: ancora dramma



Alessandro

Nasa: SpaceX buona cgi a tutti



Alessandro

venerdì 15 settembre 2017

Londra 2: Attentato farsa?



Alessandro

La Corea del Nord: Solita sorfa



Alessandro

Mussolini aveva visto giusto.



Sperando di raccontare ancora la vera storia prima che il Fiano la oscuri, vi vogliam raccontare che nelle varie confessioni e nel testamento politico di Mussolini del 1945 aveva predetto, che le pluri-democrazie che si andranno a imporre porteranno un decadimento morale, in una società dove il SOLDO VARRA' PIU' DELLA PERSONA. 

Come dargli torto in una società dove neanche il grazie ha più valore, dove una persona è giudicata in base al soldo, e al bene materiale che possiede, dove si liberano i criminali e si perseguitano le persone perbene, dove non c'è più giustizia sociale, dove l'operaio e l'impiegato sotto ricatto dal padrone per "mancanza" di lavoro viene umiliato, questa è l'Italia che è andata a formarsi, dove vogliono cancellare i diritti sociali fatti nel ventennio, solo alcuni esempi: INPS, INAIL, LIQUIDAZIONE, TFR, CASE POPOLARI, TREDICESIMA, CASSA MALATTIA INFORTUNI, MOBILITà, SINDACATI PER LA DIFESA DEI LAVORATORI, 40 ORE SETTIMANALI, SABATO FESTIVO, PENSIONE DI REVERSIBILITà, ONMI ECC ECC.


Alessandro

La teoria di che?



Alessandro

giovedì 7 settembre 2017

Terra Piatta: Realtà Aumentata



Alessandro

Vaccini: Malaria o altro



Alessandro

Terra Piatta: problemi con la velocità e forze...



Alessandro

Modellini della seconda guerra mondiale



Alessandro

Epidemia


ù
Link: http://www.ilgiornale.it/news/politica/vaccini-ricorso-governo-veneto-rischia-lepidemia-1438012.html

Alessandro

martedì 5 settembre 2017

Razzi svolazzanti?



Alessandro

Nasa: fili e lacca



Alessandro

La minaccia coreana



Alessandro

Fuori Tempo massimo



Alessandro

lunedì 4 settembre 2017

Signor schiavo, la prego, si svegli!




Nel linguaggio ci sono parole ed espressioni che dobbiamo eliminare, perché indicano dei concetti che costituiscono l’essenza disastrosa e corruttrice del sistema capitalista. 

Innanzitutto la parola «lavorare» e tutti i concetti ad essa collegati – lavoratore o operaio – tempo di lavoro – salario – sciopero – disoccupato – nullafacente.

Il lavoro è il più grande affronto e la più grande umiliazione che l’umanità abbia commesso contro se stessa. Questo sistema sociale, il capitalismo, è fondato sul lavoro; ha creato una classe di uomini che devono lavorare – e una classe di uomini che non lavorano. I lavoratori sono costretti a lavorare, se non vogliono morire di fame.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

«Chi non lavora non mangia», sostengono i ricchi, i quali del resto pretendono che anche calcolare e accumulare i propri profitti significhi lavorare...

Ci sono disoccupati e nullafacenti.  Se i primi sono senza lavoro e non possono farci niente, i secondi non lavorano e basta. I nullafacenti sono gli sfruttatori che vivono del lavoro dei lavoratori.


I disoccupati sono lavoratori a cui non è permesso di lavorare, perché non se ne può ricavare profitto.

I proprietari dell'apparato di produzione hanno stabilito il tempo del lavoro, hanno costruito delle officine e ordinato a cosa e come i lavoratori devono lavorare. Questi ricevono quanto basta per non morire di fame, e sono a malapena in grado di dare da mangiare ai propri figli nei loro primi anni. Poi questi ragazzi vengono istruiti a scuola quel tanto che serve per potere andare a loro volta a lavorare. Anche i ricchi mandano i loro figli a scuola, perché sappiano anche loro come dirigere i lavoratori !


Il lavoro è la grande maledizione. Il prodotto di uomini senza spirito e senza anima.

Per far lavorare gli altri a proprio profitto bisogna mancare di personalità, e per lavorare pure bisogna mancare di personalità: bisogna strisciare, trafficare, tradire, ingannare e falsificare.

Per il ricco nullafacente il lavoro (dei lavoratori) è il mezzo per procurarsi una vita facile. Per i lavoratori è un peso di miseria, una cattiva sorte imposta fin dalla nascita che impedisce loro di vivere decentemente.

Quando smetteremo di lavorare, per noi inizierà infine la vita. Il lavoro è nemico della vita. Un buon lavoratore è una bestia da soma dalle zampe incallite e con uno sguardo abbruttito e spento.

Quando l’uomo diventerà cosciente della vita non lavorerà mai più. Io non pretendo che occorra semplicemente lasciare il proprio padrone domani e vedere poi come riuscire a mangiare senza lavorare, nella convinzione che inizi la vita.

È già una disgrazia essere costretti a vivere nella miseria, ma poi la mancanza di lavoro porta nella maggior parte dei casi a vivere alle spalle dei compagni che lavorano. Se sei capace di guadagnarti da vivere saccheggiando e rubando — come dicono i cittadini onesti — senza farti sfruttare da un padrone, ebbene, vai; ma non credere che con ciò la grande questione sia risolta.


Il lavoro è un male sociale. 

Questa società è nemica della vita ed è solo distruggendola, e distruggendo poi tutte le società del lavoro che seguiranno — ovvero facendo rivoluzione su rivoluzione — che il lavoro sparirà.

È solo allora che verrà la vita — la vita piena e ricca — nella quale ognuno sarà portato dai suoi puri istinti a creare. Allora, attraverso il proprio movimento, ogni uomo sarà creatore e produrrà unicamente ciò che è bello e buono; insomma, quel che è necessario.

Allora non ci saranno più uomini-lavoratori, allora ognuno sarà uomo. E per bisogno vitale umano, per necessità interiore, all'interno di rapporti ragionevoli ognuno creerà in maniera inesauribile ciò che risponde ai bisogni vitali. Allora non ci sarà altro che la vita — una vita grandiosa, pura e cosmica — e la passione creatrice sarà la più grande felicità della vita umana senza costrizioni, una vita in cui non saremo più incatenati dalla fame o da un salario, dal tempo o dall’ambiente, e dove non saremo più sfruttati da parassiti.

Creare è una gioia intensa, lavorare è una sofferenza intensa. Con i rapporti sociali criminali attuali, non è possibile creare. Ogni lavoro è criminale.

Lavorare significa collaborare al profitto e allo sfruttamento; significa collaborare alla falsificazione, all’inganno, all’avvelenamento; significa collaborare ai preparativi di guerra; significa collaborare all’assassinio di tutta l’umanità.

Il lavoro distrugge la vita.

Se lo abbiamo ben capito, la nostra vita prenderà un altro significato. Se sentiamo in noi stessi questo slancio creatore, esso si esprimerà attraverso la distruzione di questo sistema vigliacco e criminale. E se per forza di cose dobbiamo lavorare per non morire di fame, bisogna che attraverso questo lavoro contribuiamo al crollo del capitalismo.


Se non lavoriamo per il crollo del capitalismo, lavoriamo per il crollo dell’umanità!

Ecco perché noi saboteremo coscientemente ogni impresa capitalista. Ogni padrone subirà perdite a causa nostra.

Là dove noi giovani rivoltosi siamo obbligati a lavorare, le materie prime, le macchine e i prodotti verranno obbligatoriamente messi fuori uso. Ad ogni istante i denti salteranno dall’ingranaggio, forbici e coltelli si romperanno, gli attrezzi più indispensabili scompariranno — e ci comunicheremo le nostre ricette e i nostri mezzi.

Non vogliamo crepare a causa del capitalismo: ecco perché il capitalismo deve crepare a causa nostra.

Noi vogliamo creare come uomini liberi, non lavorare come schiavi: per questo distruggeremo il sistema di schiavitù. Il capitalismo esiste grazie al lavoro dei lavoratori, ecco perché non vogliamo essere dei lavoratori e perché saboteremo il lavoro.


Link: http://laschiavitudellavoro.blogspot.it/2017/09/signor-schiavo-la-prego-si-svegli.html

Alessandro

Nord Corea: Set Cinematografico?



Alessandro

Forza ed arrendevolezza



Alessandro

giovedì 31 agosto 2017

Abuso di potere TSO alla Mamma che rivuole il Figlio



Alessandro

Cosa nascondono?



Alessandro

Ancora sul rapimento del minore



Alessandro

Testosterone



Alessandro

giovedì 24 agosto 2017

Roma, polizia carica a termini e disperde i rifugiati.



Alessandro

Barcellona: Domande



Alessandro

Il lavoro c’è, ma non è retribuito.



Siamo una generazione cresciuta a pane ed etica del lavoro: sapevamo che avremmo dovuto studiare molto, e bene, per poter avere un lavoro degnamente retribuito.

Invece qualcosa, lungo il percorso, si è spezzato: qualcuno l’ha chiamata globalizzazione (e cambiamento tecnologico), qualcuno debito pubblico e paralisi dello Stato, qualcun altro crisi economica.

E siamo diventati dipendenti di aziende o, molto più spesso che in passato, liberi professionisti, free lance in ogni settore. Niente di più falso dunque che affermare che il lavoro sia finito.


No il lavoro c’è, ma non è retribuito. 

Oggi le nostre giornate di lavoro sono lunghissime. Cominciano la mattina presto, finiscono tardi, quando finiamo di rispondere agli ultimi messaggi o sistemare le ultime cose. Nel frattempo si è moltiplicato il lavoro sui social media, strumento fondamentale per promuovere tutto ciò che facciamo.

Di chi è la colpa di questa situazione? Per l’Italia, di generazioni precedenti che hanno rapinato tutte le risorse e continuano a rapinarle ancora oggi, settantenni ancora avidi di poltrone.

Poi una classe politica che non sa più cosa significhi proteggere il lavoro, anche perché non ha idea di come il lavoro sia cambiato, di cosa sia diventato, non conosce le nuove tecnologie, non sa nulla di nulla.

L’unica cosa che sa è fare leggi, come il Jobs Act, che consentano alle aziende di fare praticamente qualunque cosa sulla pelle dei lavoratori e al tempo stesso che legano le mani ai giudici del lavoro, molti dei quali lamentano l’impossibilità, oggi, di difendere davvero i lavoratori vessati e oppressi come loro vorrebbero.

Infine di un’Europa cieca di fronte a paesi che hanno generazioni di giovani e di genitori – specie donne, specie madri – che non riescono ad avere redditi sufficienti per mantenersi, mentre sono prive di qualsiasi forma di sussidio che ovunque in Europa esiste, o di reddito di cittadinanza.


Link: http://laschiavitudellavoro.blogspot.it/2017/08/il-lavoro-ce-ma-non-e-retribuito.html

Alessandro

Collettività



Alessandro

martedì 22 agosto 2017

Azienda Italia




Alessandro

Barcellona: Dissonanza cognitiva



Alessandro

Uova Contaminate: La presa per il culo

Uova al fipronil, ministero Salute: "Alcune sono state prodotte in Italia". Sequestrate anche omelette



Ministero e Nas ne hanno analizzate 114, sia tra prodotti in vendita in negozi e supermercati che negli allevamenti. Due positività a Roma e Ancona: "Erano state deposte in Abruzzo". E a Milano scoperta partita di prodotti realizzati con derivati contaminati


Due positività - ad Ancora e Roma - su 114 campioni analizzati. In Italia il fipronil, l'insetticida prodotto in Belgio e utilizzato anche sulle uova di allevamenti olandesi, è arrivato ma al momento sembra non in modo massiccio. E alcune non erano importate ma italiane. Lo rende noto il Ministero della Salute: "Si tratta di uova prodotte in Abruzzo - afferma il direttore generale della sicurezza alimentare, Giuseppe Ruocco - e che noi abbiamo trovato in un centro di confezionamento in provincia di Ancona. Questa è una novità, ma non lo escludevamo, perchè il Belgio aveva segnalato che il prodotto poteva essere stato utilizzato anche in Italia, poi lo aveva ritrattato".

Dopo che la scorsa settimana un'azienda di distribuzione emiliana con il deposito in un'altra regione ha fatto sapere di aver comprato dei derivati a rischio (bianco e rosso d'uovo pastorizzati) perché provenienti dai Paesi Bassi, sono partite le verifiche. Intanto tutti i 240 quintali di prodotto della ditta emiliana sono stati bloccati, poi Nas, ministero e Regioni hanno avviato una serie di controlli a campione, in negozi e allevamenti nostrani. Ora si lavora per capire la fonte di contaminazione di quei due campioni, che dovrebbero essere sempre dei derivati, né uova intere né prodotti finiti quindi.

Ma intanto a Milano emerge un altro sequestro, precedente alle ispezioni ministeriali e relativa proprio a derivati: si tratta di una partita di omelette surgelate, scoperte grazie a verifiche effettuate dall'Ats (l'ex Asl) della città metropolitana di Milano con i Nas, che sono risultate prodotte con "uova contaminate dal Fipronil". L'assessore milanese al Welfare ha comunicato che si tratta del prodotto 'Atsuyaki Tamago', distribuito dall'azienda tedesca Kagerr, di cui l'International Trade Group è distributore per l'Italia". Il sequestro "riguarda 127
confezioni (che riportano la data di scadenza al 16 febbraio 2018), di cui, dal 29 giugno scorso, 117 sono già state distribuite al consumatore finale".

"Ad oggi - fanno sapere dal ministero alla Salute - sono stati effettuati 42 campionamenti conoscitivi dai Nas su prodotti trasformati contenenti uova o derivati, prelevati nei negozi e supermercati, 181 campionamenti dalle Regioni, nell’ambito del Piano di ricerca su pollame, uova, derivati, 60 campionamenti dagli Uffici periferici del ministero della Salute per gli adempimenti comunitari (UVAC), per merci provenienti dai Paesi interessati dall’allerta. Sono stati inoltre gestiti, con segnalazioni alle autorità territoriali e attività di rintraccio, i sei messaggi sul sistema di allerta comunitario Rasff che riguardavano anche l'Italia". Il materiale prelevato è stato consegnato agli istituti zooprofilattici, che fino ad ora hanno analizzato 114 campioni. "Sono state rilevate due positività con conseguente segnalazione alle Regioni e Asl competenti territorialmente per ulteriori accertamenti sulla fonte di contaminazione e l'adozione, in esito ad essi, di eventuali provvedimenti restrittivi. L'attività delle autorità sanitarie centrali e periferiche prosegue, anche alla luce di quanto concordato nel corso di una riunione di verifica e coordinamento con le autorità regionali e i Carabinieri Nas in corso questa mattina presso il ministero".

Fonte: http://www.repubblica.it/salute/alimentazione/2017/08/21/news/uova_trovati_in_italia_campioni_contaminati_dal_fipronil-173506588/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S1.8-T1

Alessandro

lunedì 21 agosto 2017

Nasa: Falcon Heavy Launch



Alessandro

Barcellona: Tripla fortuna?



Link: https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/18/attentato-barcellona-la-storia-di-chris-e-julia-di-nuovo-salvi-dopo-essere-scampati-agli-attacchi-di-manchester-e-parigi/3802019/

Alessandro

Scie chimiche: ritornano



Alessandro

sabato 19 agosto 2017

Barcellona: Terrorismo mediatico?


Alessandro

Barcellona: Ma gooool



Alessandro

Barcellona: van "colpisce" un manichino/uomo



Alessandro

Barcellona: Testimonianza?





Link: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1897715933590007&id=100000548577287

Alessandro

Barcellona: Considerazioni



Alessandro

Attentato Barcellona, la verità è orribile. Per questo non viene detta




La notizia dell’ennesimo attentato che ha colpito l’Europa sta riempiendo giornali, tv e blog di immagini e video. All’indignazione per le tante vittime innocenti si intrecciano i commenti di intellettuali, giornalisti e politici. Purtroppo, come al solito, si tratta di commenti fuorvianti che cavalcano l’emozione del momento, completamente incapaci di mostrare una visione d’insieme. La quasi totalità delle opinioni che ci apprestiamo ad ascoltare nello tsunami dis-informativo che giungerà nelle nostre case non ci spiegheranno i perché di tali gesti che sono solo sintomi di una grave malattia. Una malattia che è la fine del modello di sviluppo del mondo occidentale che, per perseverare nella sua folle crescita economica, deve depredare nuovi territori sempre con maggiore voracità.

Il fine nei prossimi giorni sarà sempre lo stesso: dividere in modo ipocrita il mondo tra buoni e cattivi, in modo da permettere a coloro che esercitano il vero potere di raggiungere gli obiettivi prefissati. Obiettivi atti a giustificare nuove spese militari, ulteriori restrizioni delle libertà in Occidente e la possibilità di usare, ancora un volta, la religione come maschera per celare la vera posta in palio che è la razzia di petrolio, gas e stupefacenti. Negli ultimi anni pianificate guerre dirette e per procura hanno destabilizzato un’importante area geografica. Le aggressioni all’Iraq, all’Afghanistan, alla Libia, alla Siria hanno fatto montare la rabbia. Rancori e odi che si sono incanalati in tanti disadattati europei usati come concime per seminare paura ma anche in gruppi radicali e terroristici. Gruppi come Al Qaeda e Isis, che però sono stati usati e finanziati, come è accaduto in Siria, in maniera strumentale dagli Stati Uniti che si sono autoproclamati portatori sani di democrazia e libertà.

L’invito che sento di rivolgere è di non limitarsi a voler interpretare l’immagine di un puzzle solo con l’ultimo pezzo che ci viene mostrato dai mass media. Per rispettare le vittime degli attentati non serve essere informati su che musica ascoltassero e di quali film fossero appassionati, la vera sfida è spegnere la Tv e trovare gli altri tasselli del puzzle, quelli che poi danno la possibilità di vedere il quadro d’insieme, quello che è vietato mostrare. Secondo uno studio dell’associazione privata Council on Foreign Relations, solo nel 2016 il premio Nobel per la Pace, Obama, ha permesso che fossero sganciate ben 26.172 bombe su ben sette Paesi sovrani (Siria, Iraq, Afghanistan, Libia, Yemen, Somalia e Pakistan). Si tratta di tre bombe ogni ora per 24 ore al giorno che hanno ucciso migliaia e migliaia di civili innocenti come coloro che passeggiavano sulla Rambla a Barcellona.

Secondo un rapporto del 2014 dell’Ong britannica Reprive, per ogni “terrorista” ucciso nella guerra dei droni combattuta dagli Usa, le vittime civili sono state 28. In dieci anni, su 41 terroristi assassinati i droni hanno ucciso 1.147 innocenti. Uomini, donne e bambini di cui giornali e Tv non ci renderanno mai conto.


Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/18/attentato-barcellona-la-verita-e-orribile-per-questo-non-viene-detta/3801292/

Alessandro

Barcellona: Altri manichini tra la folla?


video


Alessandro

venerdì 18 agosto 2017

Barcellona: Occhio alle riprese



Alessandro

Barcellona: Altri Manichini?



Alessandro

Quello che succederà dopo Berlino, Nizza e Barcellona



Alessandro

Barcellona : Ciak si Gira?



Alessandro

giovedì 17 agosto 2017

Crociata contro la rete. Ministro Orlando: "Via i profili sgraditi".



Alessandro

Il PIL cresce. Barba Lezzi, ci spiega come



Alessandro

Stipendi ridicoli e case in affitto:: ecco il futuro dei giovani italiani



I meravigliosi anni 90 sono finiti, nonostante si tenti in tutti i modi di riesumarli per dare una scossa di vitalità e gioia ad un Paese in piena decadenza sia economica che morale.

I lavori di oggi ti permettono di aprire un mutuo per acquistare l'auto dei tuoi sogni a rate, di andare tutti i pomeriggi al bar a bere l'aperitivo o di acquistare un capo firmato al mese, ma non ti permettono più di essere autosufficiente al 100%, di costruirti una vera e propria casa.

Oggi i giovani italiani sembrano condannati all'affitto o, a chi va meglio, di vivere ancora a casa dei suoi genitori, potendo così mettere i soldi da parte per un domani.

Cinquant'anni fa i nostri vecchi invece, con un paio di stagione in Svizzera o in Germania, potevano tornarsene in Italia con abbastanza soldi da costruire una casa senza neppure aprire un mutuo e pagare tassi spropositati d'interessi.

Erano altri tempi, più duri dei nostri certamente sotto il profilo lavorativo, in quanto i loro lavori richiedevano notevoli sforzi fisici, ma bastavano appunto pochi anni di sacrifici, a volte anche solo una decina, per poter vivere poi serenamente per tutto il resto della vita sotto un tetto proprio, con una famiglia di 3-5 persone a carico e godendo di una proficua pensione ricevuto ogni mese dall'estero, ma oggi?

Oggi le menti spietate del Dio Denaro hanno progettato svariati corsi di specializzazione, tant'è che anche per pulire i cessi oggi serve un diploma, un master, un'attestato...mentre ieri i nostri vecchi non studiati guidavano camion, muletti, autobus, carriarmati senza tante rotture di scatole.

E poi ci sono gli stage, i contratti di apprendistato, vere e proprie perle del sfruttamento legalizzato, e tutta questa gran rottura di scatole per guadagnare, quando va bene, 1200 euro al mese...

E questi stronzi ti chiedono pure di andare al sabato a lavorare, mentre come un asino ti mettono la carota legata ad un filo penzolante dal loro bastone con scritto "straordinari", e la gente spreca felice il proprio Tempo per quei 100 euro in più in busta paga alla fine del mese.

I nostri padri invece consideravano ancora sacro il sabato e la domenica e molto difficilmente li si convinceva a lavorare in quei giorni festivi che solitamente si passavano tra pranzi e cene con gli amici, pic-nic, escursioni e relax, non come oggi che la gente preferisce lavorare perché a casa non saprebbe cosa fare.


La verità è che vi hanno annullato la creatività!

Ve l'hanno rubata e non ve ne siete neppure accorti. Mentre guardate un film la vostra mente è passiva, spenta, le immagini scorrono su di voi e voi assistite ad esse inermi, i nostri vecchi invece leggevano e leggendo attivavano la mente, perché le immagini nella lettura le devi costruire tu, i personaggi te li devi immaginare, persino le voci, le espressioni, i colori e gli odori.

Oggi regna la passività, la mente non si usa più, tutto è già pronto, servito, e la gente si annoia a non lavorare, perché la monotonia del lavoro, orribile e ripetitiva all'interno di fabbriche e uffici, alla gente moderna piace, l'eterno loop della noia non solo lo si accetta, ma lo si ricerca, tant'è che ieri si festeggiava quando si finiva di lavorare, oggi invece si festeggia quando si trova un lavoro.

E i giovani d'oggi non sembrano neppure preoccupati per gli stipendi ridicoli che ricevono, non calcolano che con 1200 euro si ti puoi permettere abiti, telefoni e play station, ma una casa no, e non sembrano neppure preoccupati del fatto che saranno schiavi praticamente a vita, fino a 75 anni, sempre se lo stile di vita moderno permette di arrivare a tale età.

A volte mi chiedo a cosa serva che io me ne stia qui a perdere il mio tempo scrivendo articoli che in molti leggeranno, ma che pochi davvero capiranno e coglieranno l'animo libertario di un mondo diverso e meno buio di quello che stiamo vivendo, ma poi penso a me, a quando anni fa per la prima volta ascoltai il "discorso tipico dello schiavo" di Silvano Agosti su Youtube e illuminato e ispirato, decisi in seguito di aprire questo blog per aiutare gli altri.

E' per questo che scrivo, per tutti quelli come me che ancora sognano e sperano, a noi tutti "disadattati" in un mondo spietato e solitario, e se anche solo riesco a ispirare la voglia di cambiamento in una sola persona, io sentirò di aver portato a termine il mio compito.

Grazie a tutti voi che mi seguite.

Grazie a tutti voi che lottate.

Grazie a tutti voi che nonostante tutto non vi arrendete.

E grazie anche a te che, convinto e ispirato dalle mie parole, deciderai di portare avanti il difficile compito di risvegliare i tuoi simili addormentati.


Fonte: http://laschiavitudellavoro.blogspot.it/2017/08/stipendi-ridicoli-e-case-in-affitto.html

Alessandro

Scienza vs Finzione



Alessandro

venerdì 11 agosto 2017

SCUOLA, PERICOLO CONTAGIO DA PARTE DEI BAMBINI APPENA VACCINATI



Gravissimo rischio sanitario per la popolazione scolastica tutta, di epidemia da virus da vaccino, prodotta ed alimentata da bambini vaccinati, con i nuovi suddetti vaccini obbligatori





Le vaccinazioni pediatriche di massa in atto, in conseguenza dell’applicazione del decreto legge n. 73/2017 già convertito in legge, impongono l’obbligo di inoculazione, tra gli altri, dei vaccini contro malattie come Morbillo, Parotite, Rosolia e Varicella che contengono VIRUS VIVI, i cui foglietti informativi delle corrispondenti case farmaceutiche (di cui si riporta, in figura 1, un estratto dal sito ufficiale dell’Agenzia Italiana del Farmaco, l’AIFA), raccomandano la quarantena dei vaccinati nelle 6 settimane successive alla somministrazione, proprio al fine di evitare il contagio delle categorie meno protette come gli “individui con una ridotta resistenza alle malattie”, quali i bambini e gli immunodepressi di qualsiasi età.

Dalle numerose testimonianze acquisite, non risulta al momento e a chi scrive che pediatri o medici degli ambulatori vaccinali abbiano né consegnato ai genitori il foglietto informativo né li abbiano informati segnalando codesta fondamentale avvertenza. Si prospetta, pertanto, un gravissimo rischio sanitario per la popolazione scolastica tutta, di epidemia da virus da vaccino, prodotta ed alimentata da bambini vaccinati, con i nuovi suddetti vaccini obbligatori.



Vogliano, dunque, le SS.LL. porre in essere ogni possibile ed utile rimedio, atto a ridurre o rimuovere tale possibilità di rischio di emergenza sanitaria, ricorrendo alla possibilità offerta dall’art. 217 del Regio Decreto n. 1265 del 27 luglio 1934 e dall’art. 32 del D.Lgs. n. 112/1998, di Ordinanze Contingibili ed Urgenti, al fine di scongiurare le inevitabili conseguenze sanitarie e, in termini di diritto all’istruzione, anche di ritardo dello svolgimento dei programmi didattici.

Questo appello è rivolto, per conoscenza e la dovuta collaborazione e sinergia con i Sindaci, anche ai Dirigenti Scolastici, al fine di valutare tale imminente rischio sanitario di epidemia da Morbillo, Parotite, Rosolia e Varicella prodotto da codesti vaccini per le 6 settimane successive alla loro somministrazione, ai fini dell’aggiornamento del relativo Documento di Valutazione dei rischi ex art. 17 c. 1 lett. a) del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

Il tutto al pari degli altri rischi, compreso l’altrettanto contingente rischio sismico, rischio ormai standardizzato dal Decreto Interministeriale 30.11.2012.

Si chiede, pertanto ai Dirigenti Scolastici di procedere urgentemente:

alla valutazione urgente del nuovo rischio sanitario sopra evidenziato, al pari di quello sismico;
all’indicazione nel Documento di Valutazione dei rischi delle necessarie misure di prevenzione e protezione ADOTTATE, come quella di diramare circolari informative ed avvisi pubblicati sui siti istituzionali e sulle bacheche delle Scuole in meirto alla necessità della suddetta quarantena. Nel caso del rischio sismico la misura da adottare è, invece, unicamente quella di richiedere al Proprietario dell’immobile (art. 18 c. 3 D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) la verifica di vulnerabilità sismica, peraltro adesso obbligatoria entro il 31/08/2018 per TUTTI gli edifici scolastici, anche per quelli progettati dopo il 1984 (ai sensi dell’art. 20 bis decreto legge n. 8/2017 appena convertito in legge). Si rammenta che, i casi limite di grave inadempienza dell’Ente Proprietario, potrebbero anche comportare la sospensione delle attività scolastiche (D.M. n. 382 del 1998 e circolare ministeriale n. 119 del 1999) non essendo più ammissibile, per la giurisprudenza ormai consolidata, giustificare l’inerzia con l’assenza di fondi.”



Alessandro

Roberto Saviano ha tolto la maschera mostrando il suo vero volto?



In molti si sono indignati quando i concittadini di Saviano hanno iniziato a non parlare di Roberto come l’eroe scrittore che c’è stato presentato, molti non capivano perché gli stessi napoletani (non intendo tutti i napoletani) non rispettavano il sommo scrittore che ha denunciato nel libro che lo ha reso famoso, i “segreti” se così vogliamo chiamarli, della camorra nella terra dei fuochi. Lo hanno accusato perché in quel che ha fatto hanno visto solo un modo per arricchirsi, usare la propria terra per il successo personale e non un modo per aiutare Napoli e la Campania che dal successo di Saviano non ha riportato benefici ne tanto meno è cambiato qualcosa, i veleni restano li nell’indifferenza del mondo e degli stessi italiani che hanno letto il libro. 

Anche i campani restano li, solo Saviano non è più li a combattere per la sua terra, oggi vive in un attico newyorchese a dispensare il suo sapere o la sua propaganda politica nei programmi di attualità italiani. È stato minacciato qualcuno direbbe, e per questo ha la scorta come è giusto che sia, ma non è l’eroe che in molti credono. Gli eroi non scappano via con il malloppo, gli eroi restano a difendere la propria terra come lo fanno i tanti imprenditori che vivono sotto scorta per aver denunciato (quello che non si sapeva già), come i magistrati, come chiunque abbia davvero voglia di cambiare e lottare per questa terra.

Cosa resta a Napoli di Saviano? Resta una serie chiamata appunto Gomorra, che ci mostra i camorristi come eroi, che ci fa amare dei personaggi dubbi, che insegna ai ragazzini ad atteggiarsi come quelli della serie, sono molti i ragazzi che vogliono essere come quelli, gli eroi di Gomorra. Non bisogna mai sottovalutare il potere manipolatore della tv sulle giovani menti. Questo Saviano lo sa, come sa che la terra che qualcuno diceva voleva aiutare in realtà è stata pugnalata dallo stesso scrittore mostrandone solo il peggio.

Oggi un altro genio finto eroe, potrebbe diventare famoso sfruttando il caso delle navi dei veleni, che tutti noi già conosciamo (giusto per fare un esempio reale sul libro che ha incoronato Saviano). C’erano già stati i processi e tutti erano a conoscenza di quello che era successo tranne chi non vuole informarsi. C’era un certo Carmine Schiavone che già aveva scoperchiato tutte le pentole e fatto processare il clan dei Casalesi, ma nessuno lo etichetta come eroe, perché nella sua vita ha fatto l’errore di nascere in una famiglia camorrista e esserlo stato per anni, ma senza Carmine la verità non sarebbe mai saltata fuori e tantomeno “Gomorra”. Lui viveva sotto scorta, anche lui minacciato, ma stava li a qualche centinania di chilometri dal suo ex regno. Dov’è morto in circostanze sospette ma non per mano della camorra.

C’era da molti anni il commissario Mancini morto di cancro, male contratto durante il suo impegno nelle indagini sui rifiuti pericolosi, di cui si parla, ma poco rispetto il suo sacrificio per il bene della Campania. Lui è stato un reale pericolo per le associazioni criminali, è stato minaccianto più volte ma non ha mai mollato le indagini e la Campania. Oggi cosa ci resta di tutto ciò? Una serie disecudativa.

Oggi Saviano lo vediamo esporre le proprie opinioni sempre a favore del pensiero unico globalista, a favore del capitalismo, e a un mondo sempre più distante dai bisogni della classe media o quel che ne rimane e dei poveri in questa società. Non è anche questa una forma di violenza verso i più deboli da condannare? Chi c’è arrivato prima chi dopo come me, ma Saviano non è un paladino della lotta contro il male.


Alessandro

Terra Piatta: Altra foto falsa?



Alessandro

mercoledì 9 agosto 2017

Furto Di Bambino: Continua..



Alessandro

Succede a Bologna....









Link: https://www.facebook.com/csoa.gabrio/photos/pcb.848207505335733/848207235335760/?type=3&theater

Alessandro

Terra piatta: protesta contro il globo + di 100 anni fa



Alessandro

Prendiamo Il buono dove'



Alessandro

martedì 8 agosto 2017

Terra Piatta: Pier Luigi Ighina



Alessandro

Terra Piatta: Ancora formule, paraculate e algoritmi



Link: https://en.wikipedia.org/wiki/Dark_matter
Link: https://en.wikipedia.org/wiki/Dark_energy

Alessandro

Sion e Sionisti

Quando si dice nulla è a caso…! Capire che votare non ha alcun senso (se ce lo avesse avuto non ce lo avrebbero permesso) è fondamentale per raggiungere lo stato di libertà tanto agognato ma poco praticato.

Tenendo conto che le due lingue “legalesi” principali sono l’italiano e l’inglese, consideriamo e analizziamo la parola “elezioni”, scomponendola in tal modo: el-e-zion-i. El come alcuni di voi già sapranno è l’antico termine col quale si individuava il pianeta Saturno (Satana) dal quale deriva la cosiddetta “Fratellanza Saturniana”, una congregazione tutt’altro che altruistica. La cosa che però colpisce di più e la sillaba zion (sion) il cui significato ebraico è “il ritorno a Gerusalemme”. Ora è chiaro che il termine compare nella parola in oggetto con scopi per niente accidentali. Le due sillabe non sono per niente un caso ma una prova di chi gestisce le nostre povere menti assopite e incaute. Chi amministra quindi tutta la farsa teatrale delle elezioni sono da sempre le solite élite esoteriche e occulte che manovrano le masse come perfetti burattini.

Che gli ebrei sionisti abbiano un forte ascendente sulla politica italiana non è una novità, ma se a tutto ciò aggiungiamo l’immagine a bella vista della Menorah (candelabro a sette bracci) ebraica sul piazzale antistante Montecitorio, dove le fiamme risultano all’interno del palazzo stesso, possiamo capire chi comanda l’intera politica nazionale italiana. El + Sion + Menorah e il trittico è completo.


Link: https://ilgecco.tv/2017/08/07/sion-e-sionisti/

Alessandro

Del mangiare e bere



Alessandro

lunedì 7 agosto 2017

Cibo Specie Specifico?



Alessandro

Stanco morto, morto stanco!



Pensa al tuo lavoro. 

Proprio mentre ci hai pensato, hai provato un’emozione positiva o negativa? E soprattutto quanto era forte questa emozione, da 1 a 10?

Ora pensa se il tuo lavoro ti fa stancare molto, al punto da sentirti esausto a fine giornata. Soprattutto concentrati sul risponderti se a fine settimana ti senti come uno straccetto da spolvero.  Per non parlare del lunedì successivo…


Quindi, puoi definirti stanco? Ma cosa fai, veramente?

Ora, a meno che tu non faccia il minatore, non sia un contadino o un muratore, oppure non lavori in un cantiere, usando il martello pneumatico per più di due ore di fila, sembrerebbe che il tuo lavoro non sia fisicamente usurante.


E quindi perché ti prende così tante energie?

Proviamo ancora: ti è richiesta tanta concentrazione durante il tuo lavoro? Intendo, sei un po’ come un orologiaio, che lavora su una piccola porzione di spazio, usando oggetti minuscoli, per molto tempo? Per la verità lo fanno anche i dentisti e altri professionisti…

Benché le cause dei due tipi di stanchezza siano differenti, sono riconducibili ad una stessa matrice: il nostro cervello consuma un sacco di energia!

Lasciamo per ora perdere la stanchezza dovuta all’attenzione costante e focalizzata. Di questo ne parleremo in un prossimo post. Concentriamoci sul primo tipo di stanchezza, quella che ti viene anche se non fai il minatore e nemmeno l’orologiaio.

Dimmi quanto, quanto, quanto…

La prima domanda è: quante ore al giorno lavori, in media? 

Ho detto “lavori”! Le pause alla macchinetta del caffè, il pranzo o le discussioni sull’ultimo derby non contano.

Ebbene, se hai risposto “tra le 6 e le 8”, sei perfettamente in media con il resto del mondo industrializzato, quindi non lamentarti.
Se hai risposto “più di 8”, in realtà passi molto tempo sul luogo di lavoro e questo aprirebbe a molte domande. Eccone alcune possibili:

• Pensi di lavorare tanto, anzi troppo, anche se lavori proprio il numero di ore previsto dal tuo contratto di lavoro?

• Oppure stai lavorando tanto per una tua scelta?

• Stai lavorando tanto perché pensi di non riuscire a organizzarti?

• Stai lavorando tanto perché non siete abbastanza nel vostro ufficio per evadere tutto il lavoro che avete?

• Stai lavorando tanto perché fai anche cose che non sono nelle tue mansioni dichiarate?

• Stai lavorando tanto perché fai cose anche per gli altri o al posto dei colleghi?

• Stai lavorando tanto perché il tempo per fare le cose che devi fare è sempre troppo poco?

• Stai lavorando tanto perché anche il tuo capo lavora tanto?

• Stai lavorando tanto perché preferisci lavorare anziché tornare a casa?

• Stai lavorando tanto perché non hai altra ragione interessante di vita?

• Insomma, qual è il motivo, quello vero, che ti porta a stare tanto tempo a lavorare?

Se hai risposto “meno di 6”, diventa ancora più interessante il motivo per cui sei così stanco. In questo caso sarebbe veramente necessario parlane insieme… Stiamo arrivando a uno dei punti: la stanchezza potrebbe dipendere dalla quantità di ore di lavoro. Ma rimane sempre il fatto che, probabilmente, se leggi questo post, non sei un minatore…


La guerra in testa:

Allora credo che diventi interessante capire come lavori, cioè in che condizioni.

Altre domande per riflettere insieme:

• Come definiresti il tuo posto di lavoro?

• Ti sembra che il tuo status come persona e lavoratore non sia adeguatamente riconosciuto?

• Si usano spesso parole che richiamano alla guerra, alle lotte o alle sfide?

• Oppure proprio tu usi parole simili, che richiamano l’idea di un conflitto?

• Ti sembra che l’ambiente in cui lavori sia aggressivo (in alcuni casi, spesso si usa l’eufemismo “molto determinato”)?

• Ti sembra che il tuo ambiente sia ambiguo, che sia difficile capire come comportarsi?

• Oppure, magari non ci hai mai fatto caso, ma senti la minaccia, ti senti sempre esposto o sotto pressione? (sarebbe interessante sapere cosa o chi esattamente ti fa sentire sotto minaccia…)

• O anche, volendo o non volendo, sei proprio tu che alzi continuamente l’asticella per te e gli altri, così da generare una condizione di minaccia percepita?

• Non riesci a soddisfare il tuo bisogno di autonomia nel lavoro?

• Ti sembra che il trattamento in azienda non sia equo né giusto?

• Ti sembra che i livelli di conflittualità siano troppo elevati per te?

• Oppure sei tu che fomenti il conflitto? E lo fai perché credi che sia per una giusta causa? O lo fai come reazione di difesa?

• Ti sembra che il tuo bisogno di sicurezza e di prevedibilità nelle reazioni degli altri sia minato?

• Le relazioni professionali che hai non sono abbastanza soddisfacenti?

Allora sappi che il motivo della tua stanchezza dipende dal fatto che la zona del tuo cervello che elabora le emozioni, chiamato Sistema Limbico, sta assorbendo le energie dal resto del tuo corpo. E questa energia è tanto maggiore quanto più le emozioni sono intense. Anche le emozioni positive, come l’eccitazione per ottenere una promozione, se sono intense, richiedono tantissima energia.

Inoltre il lavoro deve essere fatto e quindi la zona del cervello deputata all’organizzare, pianificare, mettere in ordine (la Corteccia Prefrontale) cerca di prendere il sopravvento, richiamando altra energia.

Alle radici della giusta dimensione nel lavoro: Quindi cosa fare per sentirsi meno stanchi?

Più che dare consigli, è utile farsi delle domande.  Se riesci a rispondere ad alcune di quelle che ti ho posto in precedenza, probabilmente hai già buone possibilità di capire in che direzione muoverti per cambiare.


Eccone altre:

• In che momento della giornata ti senti più in forze e concentrato? In relazione a questo, potrebbe essere interessante svolgere le attività per te più onerose proprio quando sei più riposato. E magari creare un bel circolo virtuoso in tutta l’organizzazione in cui lavori.

• Sai quali siano le tue priorità al lavoro? Se non le sai, puoi creartele? O anche chiederle? Sono allineate con quelle del tuo gruppo di lavoro? E dell’organizzazione intera? Avendole, sapresti proteggerle da priorità di altri, in conflitto con le tue?

• Puoi prenderti personalmente carico dei tuoi livelli di energia o pensi che debbano essere gli altri a farlo per te?

• Lavorare più tempo, ti rende efficiente? Cosa dovrebbe accadere per te, per essere più efficiente?

• Come pensi che sarà tra un mese? E tra un anno? E tra dieci? E per tutta la tua vita lavorativa?

• Ciò che ti minaccia nel tuo lavoro, è reale o no?

• Cosa di veramente brutto potrebbe accadere se lavorassi meno tempo?

• Cosa di veramente brutto potrebbe accadere se lavorassi diversamente?

Se sei cronicamente stanco e se vuoi domande personalizzate per te, per cambiare questa situazione, scrivimi. Ti risponderò e farai interessanti scoperte su come essere meno stanco e migliorare il tuo modo di lavorare.

Link: http://laschiavitudellavoro.blogspot.it/2017/08/stanco-morto-morto-stanco.html

Alessandro

Porno, calcio e scommesse online: lo scandalo dei telefonini di Stato


Dai cellulari in dotazione alle amministrazioni pubbliche sono partite migliaia di chiamate verso numeri ben poco istituzionali. Con un danno di quasi 8 milioni di euro. Lo studio sul traffico di oltre 400 mila sim card Coppola (Pd): "Molte potrebbero essere truffe". Donazioni via sms a carico del contribuente, biglietti per eventi e abbonamenti a oroscopi


ROMA. Siamo sicuri che tra gli 840 dipendenti pubblici che hanno attivato l'abbonamento a "SexyLand" sul telefono di servizio, pagato coi soldi degli italiani, ci sia qualcuno che lo ha fatto per sbaglio. E siamo anche ragionevolmente certi che tra i 665 funzionari, assessori e dirigenti statali che risultano abbonati a "Le porno Erasmus", ci sia chi è soltanto vittima di una truffa telefonica. Così come se andiamo a frugare tra i 564 abbonamenti attivati tra aprile e giugno di quest'anno a "Video hard casalinghi", i 12.000 abbonamenti a "Serie A Tim", i 630 a "Dillo alle Stelle" e i 260 a "Pronto a tavola", troveremo certamente chi ignora di avere questa roba nelle bollette. Ma che c'entra il televoto con l'uso del cellulare "per ragioni di servizio"? Cosa c'entrano le telefonate ai call center per i biglietti dei concerti, o le donazioni via sms addebitate allo Stato?

Quel che ha scoperto la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla digitalizzazione (e gli sprechi) dell'Amministrazione pubblica analizzando i 401.839 cellulari a carico dello Stato è un quadro assai poco edificante, di sciatteria e di consapevole sperpero. Tanto, appunto, paga lo Stato.

La Commissione si è fatta mandare da Telecom Italia il prospetto con il traffico - telefonate, sms e dati Internet - di tutte le sim dei cellulari consegnati ai dipendenti pubblici. Rientrano nelle due distinte convenzioni Consip (Telefonia mobile 5 e Telefonia mobile 6) che hanno rifornito circa 4.400 amministrazioni centrali e locali. L'obiettivo era capire quanto si può risparmiare se si eliminano i consumi che niente hanno a che fare con il lavoro di un sindaco, di un assessore, di un funzionario ministeriale, di un dirigente statale. Sono quindi andati a vedere quanto è stato speso, dal 2012 al 2017, per chiamate a numeri speciali con addebito (i call center), per servizi di intrattenimento via sms e mms, per i servizi interattivi sulla Rete. Risultato: 7,7 milioni di euro sprecati. Una media di quasi due milioni all'anno, con picchi tra il 2013 e il 2015. Non sono cifre che sconvolgono il bilancio di un Paese, ma dicono molto dei suoi costumi.

"Basterebbe fare i controlli sulle bollette, smettendola di complicare le norme, e non ci troveremmo di fronte a questo spreco", osserva il deputato del Pd Paolo Coppola, presidente della Commissione.

Andiamo con ordine. Per avere un'indicazione statistica dei consumi abusivi è stato chiesto alla Tim il dettaglio del traffico di tutte le sim pubbliche nei mesi tra aprile e giugno 2017. In numeri speciali spendiamo 39mila euro non dovuti per colpa di 1.382 chiamate al call center di Trenitalia (11.500 euro), 1.108 a quello di Alitalia (8.754 euro), 267 al desk di Ticketone per avere informazioni su biglietti e concerti (1.907 euro), 120 telefonate al call center di Sky (293 euro) e altro. Piccole cifre, ma che non dovrebbero esistere visto che l'uso del cellulare è consentito solo nell'ambito dell'incarico svolto.

Un po' di più, 132 mila euro, è stato buttato via con gli sms per comprare prodotti bancari e promozioni di natura sociali. Si contano 15.000 messaggini (costati 52.390 euro) ricevuti da Banca Intesa per le comunicazioni di home banking che, ovviamente, non dovrebbero essere attivate col telefono di servizio. Facendolo, furbescamente il possessore carica la commissione della banca su una bolletta non sua. Ci sono anche alcune voci che si riferiscono ad acquisti con Mediaset e altre televisioni. Pure un migliaio di euro in sms di beneficenza, perché è facile essere generosi con i soldi di tutti. Per non parlare di chi ha entusiasticamente partecipato con gli sms (altri 1.000 euro) al televoto di Sanremo e Miss Italia. Ripetiamo: piccole cifre, ma esemplari.

Arriviamo al tasto più doloroso e oneroso, da mezzo milione di euro in tre mesi: le transazioni sulla Rete per contratti con strani provider. Qui, a voler stare al prospetto della Tim, si entra nella fiera del futile. Dunque: 6.976 abbonamenti mobilepay a Beengo Tuk Tuk (in Rete si trovano decine di utenti che si lamentano per l'attivazione non voluta); 9.176 a Mobando; 6.438 a TimGames, 12.000 circa a Serie A Tim, migliaia e migliaia di servizi per entrare nelle chat erotiche e ricevere e materiale pornografico, oroscopi, ricette, scommesse sportive. "Credo che la maggior parte di questi abbonamenti siano stati attivati involontariamente, frutto di truffe telefoniche", sostiene Paolo Coppola. "Se chi lavora nella pubblica amministrazione ci casca così facilmente, chissà quanti utenti privati vengono fregati".

Rimangono però un paio di punti da chiarire. Pure in presenza di truffe, c'è da chiedersi perché non vengano rilevate da chi controlla i bilanci di comuni, province, regioni, ministeri. Basterebbe avvertire il dipendente, disattivando il servizio, e risparmieremmo tutti. Non solo. Gli sms per il televoto a San Remo, le chiamate ai call center a pagamento, l'home banking, la beneficenza farlocca: tutto ciò assomiglia più al reato di peculato che a un inconsapevole errore. "Ci penserà la procura, nel caso", dichiara Coppola. "Più avanti consegneremo la relazione finale complessiva al Parlamento, e immagino che i magistrati saranno interessati. Sull'immediato, come commissione di inchiesta, daremo l'indicazione perché nella convenzione Consip sia inserita una clausola per mettere automaticamente nella black list questo tipo di servizi".

Link: http://www.repubblica.it/cronaca/2017/08/07/news/porno_calcio_e_scommesse_online_lo_scandalo_dei_telefonini_di_stato-172542915/?ref=RHPPLF-BH-I0-C4-P2-S1.4-T2

Alessandro