AVVERTENZE

Ogni Assunzione e Presunzione alle Mie parole e' solo Mio. Il mio unico intento e' quello di Condividere pace, amore ed onore. Ogni altra interpretazione a quanto qui espresso, e' puramente personale e mai rispecchia le mie pacifiche volontà. Chiunque usa le qui presenti informazioni, lo fa' sotto la sua totale ed illimitata responsabilità.

mercoledì 31 agosto 2016

Citazione: La ricerca



Alessandro

Terra Piatta: Tutti Psicopatici?



Alessandro

Non abbandonare i tuoi sogni in cambio di un posto fisso e di uno stipendio sicuro




Una delle difficoltà più grandi che si incontrano nel cercare di diventare Chi Sei Davvero è che stai svolgendo un lavoro che non ti corrisponde per niente, estraniante, che non senti tuo, che ti fa stare male solo al pensiero di alzarti al mattino per tornare lì.

Quasi tutti, purtroppo, sono o sono stati in questa situazione, tranne i fortunati che sono nati con le idee chiare su ciò che volevano fare, ed hanno iniziato a ballare, cantare, suonare, recitare fin da bambini, ed hanno avuto una famiglia che li ha assecondati e sostenuti nel coltivare i loro talenti.

Per tutti gli altri c’è stato, invece,  un rassegnato seguire le orme dei genitori,  o dei loro desideri per noi. 

Ho incontrato moltissime persone che avevano abbandonato i loro sogni per un posto fisso ed uno stipendio sicuro. Altre ancora non hanno avuto neppure i sogni da abbandonare, hanno visto solo la strada che era stata già tracciata per loro.

Tutte queste persone sono rassegnate, stanche ed apatiche.  Non hanno mai conosciuto l’entusiasmo che scaturisce dal seguire le proprie inclinazioni e l’eccitazione di fare qualcosa di banale, ma che piace immensamente. Conoscono solo la tristezza ed il trascinare avanti un giorno dietro l’altro.

Tutto ciò che scrivo l’ho sperimentato sulla mia pelle, quindi conosco bene la differenza.

In questi ultimi anni di grande trasformazione, coloro che hanno rinunciato ai propri sogni o a manifestare i propri talenti stanno sempre più male, sentendo che c’è un’enorme pressione sulla loro corazza, che li schiaccia, per costringerli a rompere il guscio e venire fuori.

Se assecondassero questo processo, che è voluto dall’Universo intero, troverebbero il modo per realizzare, almeno in parte, ciò che desiderano e, soprattutto, avrebbero modo di Vivere la Vita che gli resta in modo più semplice e reale, secondo la loro Natura.

Molti di loro, però, oppongono resistenza, bloccati dalle promesse inconsce fatte a mamma e papà, dalla paura di trovarsi senza soldi, senza stipendio, senza la Vita sicura e programmata che hanno creato per proteggersi.

Che è, senza che se ne rendano conto, la loro stessa gabbia.  Una gabbia, più o meno dorata, è sempre una casa sicura in cui abitare, o così sembra da chi ci sta dentro. Se faccio fatica adesso, pensano, figurati se rinunciassi a tutto questo!

Con che cosa pagherei l’affitto o il mutuo,  e le bollette?

Risultati immagini per vivere stato bradoNon hanno davvero idea di cosa voglia dire starsene fuori e vivere secondo la propria naturale inclinazione. Avere tempo e modo di fare ciò che si desidera seguendo i ritmi ed i bisogni del proprio corpo. Uscire, stare all’aria aperta, godersi la natura e le sue meraviglie, anzichè stare rinchiusi tutto il giorno. Visitare luoghi magici e ricchi di energia, colmarsi della ricchezza che si trova sul cammino di chiunque segua la propria strada.

Non so come avvenga, perchè è diverso per ognuno di noi, ma quello che ho verificato, compiendo quel primo passo che fa uscire dalla gabbia, è che l’Universo intero ti aiuta e congiura perchè tu possa diventare Te Stesso. La fatica ci sarà comunque, ma si sommerà alla gioia ed all’energia che deriva dal nutrimento che ricevi facendo ciò che ti corrisponde. Forse avrai ancora difficoltà per arrivare a fine mese, o a pagare le bollette, ma sentirai dentro la possibilità di farcela, e questo farà la differenza.

Risultati immagini per rassegnazione. La rassegnazione di chi ha rinunciato a Se Stesso è mortale, la gioia di chi ha trovato Se Stesso è vitale. Non c’è nessuna motivazione in una Vita che non ti appartiene. C’è Tutto da godere sulla Tua Strada. Ogni situazione o incontro è magico, incredibile, straordinario. Le persone che conosci sono tutte sullo stesso cammino e le opportunità che nascono sono eccezionali.

Non abbiamo idea di quante cose sono possibili, oggi, e sono a disposizione di chi voglia, DAVVERO, diventare Se Stesso.  Il presupposto necessario è quello di uscire dallo schema in cui sei ingabbiato, mollare l’ancora delle certezze che ti mantengono prigioniero, e volerti affidare alla Provvidenza che assiste gli audaci.

C’è una Voce che ti sta chiamando, ed il suo richiamo è diventato assordante. La tua Anima sta cercando di svegliarti e ricordarti la tua Missione. Se la svolgerai avrai vinto, se non ci proverai nemmeno, la tua Vita sarà stata inutile.


Fonte: http://laschiavitudellavoro.blogspot.it/2016/08/non-abbandonare-i-tuoi-sogni-in-cambio.html

Alessandro

Terra Piatta: Timothy Shief



Alessandro

Ti Penso Donna



Alessandro

La Notte Vola



Alessandro

Donna



Alessandro

Pensiero: Dio


Alessandro

Terra piatta: Aiuto mi sono perso nello spazio



Alessandro

Terra Piatta: Satelliti?



Alessandro

Ricordiamo




Alessandro

martedì 30 agosto 2016

Terra Piatta: Le Stagioni



Alessandro

Terra Piatta: In 5 minuti



Alessandro

Evoluzione e Big Bang


Alessandro

Alimentazione: Ormoni, allenamento introduzione.

Prima di passare all'allenamento, voglio porre l'attenzione sul fatto che, anche l'esposizione ad agenti chimici, porta ad una totale disfunzione all'assetto ormonale. Questi materiali, li troviamo anche nei così detti "cibo", frutto della distribuzione, le loro confezioni, specialmente la plastica...

Ricordiamo anche che, l'eccesso di grasso corporeo, porta ad un abbassamento dei Livelli di Testosterone.

L'allenamento fisico, a differenza del mero esercizio fisico, e' un'attività fisica, con la quale si cerca una risposta adatti positiva, al fine di migliorare una precedente capacità. Al fine di ottenere questa risposta, L'allenamento, deve esser sufficientemente dura a livello fisico, così che il corpo, possa ricevere il segnale, ed attivare tutta una serie di processi metabolici. per potersi adattare a questa forma di stress, e migliorare le precedenti capacità che vado ad allenare.

Ovviamente, L'allenamento, proprio per la sua durezza, deve esser propriamente dosa, in fatto di: frequenza, durata, ed intensità. Essendo una forma di stress, superata una certa soglia, diviene tossico, ed invece di migliorare, mettiamo a rischio addirittura la nostra salute fisica.

Altro effetto negativo dell'errato dosaggio, e' l'adattamento allo sforzo. Se arriviamo alla resistenza anabolica, a volte per passarla, dobbiamo aumentare l'allenamento, con tutti i rischi sopra elencati.

Questo effetto, lo vediamo di continuo: quanti usano dei medicinali per qualche patologia, e dopo il periodo iniziale, i miglioramenti finiscono? Adattamento negativo. Pensate alle pillole per il mal di testa ed agli analgesici...

L'Allenamento, per essere efficace ed efficiente, deve rispondere a semplici regole, che plasmiamo in base alle nostre esigenze. Abbiamo bisogno della giusta frequenza, del giusto volume e carico di lavoro, e della giusta intensità. Tutti questi parametri, sono migliorabili (lo scopo dell'allenamento).

Per i miei scopi, ho scelto di allenarmi, con i mente una risposta migliorativa, una sola volta al mese. Oltre a questo, ogni giorno, faccio degli esercizi fisici, davvero quel che basta per mantenere in forma il corpo. Ho scelto una frequenza così bassa per evitare quanto possibile l'adattamento negativo, ovvero la resistenza anabolica.

L'importante e' che il volume e carico allenante sia sufficiente, ed ovviamente anche l'intensità, ovvero la durezza del lavoro.


Alessandro

Terra Piatta: Si può fare



Alessandro

lunedì 29 agosto 2016

Pensiero: Come sviano


Alessandro

Lettera aperta a tutte le persone che sanno dire solo No



Alessandro

Terra Piatta: Dissonanza Cognitiva



Alessandro

Terremoto: Soldi ai ladri??




Due giorni fa avevo proposto una scommessa: "Scommettiamo che il PD affiderà al Monte dei Paschi di Siena i fondi per la ricostruzione?"

Beh... L'avete persa. Lo hanno fatto davvero!

Questo è l'IBAN attivato dal Partito Democratico a cui inviare i soldi per i terremotati ed è proprio del Monte dei Paschi di Siena, la banca che ha derubato milioni di euro ai suoi risparmiatori:
IT 96 H 01030 0320000000 6365314 Bic

Links: https://www.partitodemocratico.it/partito/terremoto-pd-avvia-raccolta-fondi/

Alessandro

Pensiero: Del Canone


Alessandro

Terra Piatta: Il culto del Sole



Link: https://twitter.com/pontifex_it/status/378424123900182528

Alessandro

Terra Piatta: Le Bussole..



Alessandro

domenica 28 agosto 2016

Terra Piatta: Cosa e' la forza di Gravità...



Alessandro

Einstein il mito della celebrità



Alessandro

Dei Finti Attentati



Alessandro

Terra Piatta: il mistero dell'ombra sulla Luna



Alessandro

Ridiamo


Alessandro

Il terremoto è causato dall’uomo? La risposta è agghiacciante



Fino ad ora è un segreto, tutti tacciono. Ma la verità sul terremoto comincia a venire a galla, e a parlare non è gente qualunque, ma scienziati!  Dal 1956 i Paesi NATO e quindi anche l’Italia hanno concesso ai cosiddetti scienziati enormi quantitativi di residuati bellici per fare esperimenti sui terremoti.

La popolazione italiana, tuttavia, non è mai stata né avvertita né informata ufficialmente.Così come non sono mai stati preparati dei piani di sicurezza operativa per le possibili emergenze. Questo perché gli esperti italiani, spesso baroni universitari, sono assoggettati al potere politico, militare e ovviamente economico.

I fatti però parlano chiaro: Belice (1968), Friuli (1976), Irpinia (1980), fino ai più recenti avvenimenti sono terremoti disastrosi che hanno causato migliaia di vittime e distruzioni, e dietro questi disastri potrebbe esserci la mano dell’uomo.

Ecco le rivelazioni del professor Ignazio Guerra, docente di sismologia del dipartimento di fisica dell’Università della Calabria. Alla luce di quanto successo adesso, sarebbe opportuno indagare e capire chi sta facendo cosa. Di seguito ecco l’intervista integrale al Professor Guerra, che rivela l’esistenza di veri e propri gruppi specializzati nel causare un terremoto.

Professor Guerra esistono i terremoti artificiali?
Guerra: «I terremoti artificiali vengono provocati in maniera industriale a scopo di ricerca scientifica e ricerca mineraria. A scopo di ricerca scientifica, una volta abbiamo programmato una esplosione di cariche di dinamite da dieci tonnellate, nel Golfo di Taranto perché al momento dello scoppio programmato, una serie di persone con i sismografi portatili erano posizionate ogni 10-20 km lungo la linea che unisce l’Italia alla Jugoslavia, e questo nel 1973, in modo da registrare le onde sismiche prodotte dai terremoti artificiali. Abbiamo realizzato tanti altri esperimenti di questo genere anche sulla terraferma usando camion imbottiti di dinamite. Si scavano buche profonde anche 150 metri nel sottosuolo e si riempiono di candelotti di dinamite avvitati l’uno sull’altro, registrando con sismografi l’effetto dell’esplosione».

Chi ha eseguito questo genere di sperimentazione?
Guerra: «Il “Gruppo Esplosioni” di cui io ero stato uno dei padri fondatori, sponsorizzato dal CNR, a scopo di ricerca scientifica. Questa linea di ricerca che ormai è ormai obsoleta, veniva anche detta della “sismica a rifrazione profonda” o D.S.S. che è l’acronimo Deep Sismic Soundings. Nel 1975 siamo andati a provocare delle esplosioni a sud ed a nord dell’Himalaya, siamo stati anche in Pakistan a fare terremoti artificiali».

Perché interventi così intrusivi e pericolosi?
Guerra: «Il terremoto, che la gente normale vede soltanto come causa di preoccupazione, in realtà, per gli studiosi, è anche uno strumento di lavoro tanto utile. Quando non ci sono infatti li provochiamo artificialmente . Dopo il 1974, chiamammo il Gruppo Esplosioni, “Gruppo grandi profili sismici” e c’eravamo noi dell’Osservatorio Vesuviano, il Laboratorio della geofisica e della litosfera di Milano, l’Università di Trieste, l’Osservatorio di geofisica e sperimentale di Trieste ed eravamo un gruppo di ricerca che chiedeva ed otteneva. Quello che sappiamo oggi sull’Italia deriva anche da questi profili che noi abbiamo esplorato negli anni Settanta ed Ottanta».

Quando si provocano terremoti artificiali viene avvisata la popolazione?
Guerra: «No! Lo sa chi lo deve sapere. Quando facevamo le prove c’era qualcuno che andava a contrattare con il proprietario del terreno scelto e si chiedeva di fare un buco dal quale caliamo delle cariche di dinamite, in cambio del pagamento del raccolto dell’anno. Ovviamente siccome trasportavamo grosse quantità di esplosivo bisognava anche rispondere a delle regole come informare dell’itinerario, dell’orario. Ma non eravamo tenuti ad avvisare la popolazione».

Tali cariche esplosive in mare e nella terra hanno causato inquinamento ambientale?
Guerra: «Beh, quando si sparavano cariche di qualche tonnellata certamente si, è uno dei motivi per cui questa linea di ricerca dagli anni ‘85-’86 è stata abbandonata».


Attualmente quali sono i processi che vengono attuati?
Guerra: «C’è stato un progresso tecnologico molto spinto. Oggi le esplosioni che si fanno con la sismica in acqua sono molto meno potenti specie quando si va su acque profonde. Si ha una esplosione mediamente ogni 20 secondi anticipati da cariche piccole per allontanare la fauna. Ed in questo caso si arriva a fotografie del sottosuolo davvero eccezionali. Questa tecnica si chiama della sismica a riflessione con molti scoppi ravvicinati. Nella sismica a rifrazione le onde si rifrangono e risalgono in superficie ma le misurazioni sono meno precise».

Fonte: http://www.gazzettadelmattino.it/terremoto-causato-dalluomo-risposta-agghiacciante/

Alessandro

Terremoto: Ecco Il Sistema

Dall'articolo:"....Forse molti rimarranno delusi nel sentire una risposta che sembra ovvia ma che è la più vera, senza se e senza ma, senza possibilità di repliche: l’ora notturna in cui si sono verificati i più disastrosi terremoti degli ultimi anni è solo e soltanto una casualità...."

Con quali prove dico questo? Ed ancora..

"Nessun dubbio sul fatto che i terremoti non sono prevedibili: non c’è alcuno studio che dimostra o spiega il perché avvengano principalmente in orari notturni e le credenze, le convinzioni, i giudizi in merito sono destinati a restare tali..."

Belle roba e'?


Links: http://www.laleggepertutti.it/130361_perche-i-terremoti-avvengono-di-notte

Alessandro

Terra Piatta: Nessuna circumnavigazione Nord Sud



Alessandro

Terra Piatta: Non esistono scienziati nel globo



Alessandro

sabato 27 agosto 2016

Pensiero: Della Sovranità


Alessandro

Il Nome: Il Re e' Nudo 3

Come abbiamo visto, dopo aver subito, il furto del nome datoci dai genitori, gli uomini di stato, creano l'entità giuridica, dalla quale, derivano TUTTE LE PERSONE GIURIDICHE.

Per riprenderci il dono fatto dai genitori, dobbiamo farne pubblicità alle "istituzioni", e per farlo e' bene notificare la cosa nel giusto modo. Quando lo si notifica, e' sempre bene farlo alla persona giuridica, più che al NOME LEGALE.

Invece di scrivere: "all'attenzione del prefetto/direttore/ etc/ Pinco Pallino", noi metteremo: "all'attenzione del prefetto/direttore/etc...".

Cosa significa? Scrivendo nel primo modo, rimosso Pinco Pallino, potremmo esser costretti a rinotificare la cosa. Con il secondo metodo, chiunque veste la carica, si becca tutto.


Alessandro

Fruttariani su RAI1 - La nostra verità



Alessandro

Nasa: Balle Solari.



Alessandro

Dei Paradossi

Il Paradosso, niente e' che un tentativo di spiegare con delle supercazzole, dei fenomeni che sfuggo alla teoria, che e' una sbagliata interpretazione della Realtà. Facciamo un Esempio

Einstein disse  che se fosse possibile viaggiare nel tempo, avremmo il paradosso di 2 noi. Ovviamente la sola idea del viaggio nel tempo e' una puttanata.

Primo, e' per ora impossibile, e se mai lo fosse, ci dovrebbe esser una sorta di computer che mantiene in memoria tutti gli eventi passati.

Secondo, vedremmo noi vivere un'altra vita, quindi vedremmo un'altra entità, comportarsi conforme ad un film! La quale cosa e' assurda, in quanto addio Libero Arbitrio, addio Coscienza.

Terzo, se uno potesse viaggiare nel futuro, avremmo come sopra, un film già scritto e visto: ma stiamo scherzando?

Qualcuno ha mai osservato, vissuto, e fatto esperienza di un paradosso in Natura??? Io mai...


Alessandro

Le Cassandre

Finalmente saranno contenti. A Forza di lodarsi e sbrodarsi sul fatto che sul suolo italico ci fosse la totale assenza di attenti, lo hanno chiamato. Ovviamente le cassandre sono uscite fuori a commentare i Fasulli attentati accaduti.

Tutti a bearsi dell'ottimo lavoro dei servi segreti(si come no) che quasi si sentivano in colpa, dell'assenza di morti qui.


Alessandro

venerdì 26 agosto 2016

Terremoto: Visione Alchemica


Link: http://risvegliodiunadea.altervista.org/?p=16352

Alessandro

Terra Piatta: Il GiroScopio



Alessandro

Come ci falsificano le news



Alessandro

TERREMOTO: UN'ARMA AMBIENTALE VIETATA DALL'ONU


Pentagono è in grado di ordinare e provocare cataclismi e terremoti. Non è un caso se l'uso della cosiddetta "arma ambientale" è vietato, almeno sulla carta, dall'Onu mediante la convenzione internazionale Enmod, entrata in vigore il 5 ottobre1978, e ratificata dall'Italia con la legge 962 del 1980, a firma del presidente della Repubblica Sandro Pertini.

Sul portale dell'ambasciata nordamericana in Italia, è scritto che il MUOS in Sicilia serve proprio a "sostenere le operazioni militari USA in tutto il mondo".

Sul sito del dipartimento della difesa USA si trova una interessante trascrizione di un briefing del Segretario della difesa William Cohen. Il documento risale al 28 aprile 1997. Ecco uno stralcio illuminato:

"There are some reports, for example, that some countries have been trying to construct something like an Ebola Virus, and that would be a very dangerous phenomenon, to say the least. Alvin Toeffler has written about this in terms of some scientists in their laboratories trying to devise certain types of pathogens that would be ethnic specific so that they could just eliminate certain ethnic groups and races; and others are designing some sort of engineering, some sort of insects that can destroy specific crops. Others are engaging even in an eco- type of terrorism whereby they can alter the climate, set off earthquakes, volcanoes remotely through the use of electromagnetic waves.".

Alla voce guerra "non convenzionale": in questi casi la natura non c'entra, ma è solo un utile paravento per i criminali di Washington. Ancora una volta, e come sempre, gli sciacalli del negazionismo si sono scatenati con insulti e minacce, però con fallimentari risultati. I dubbi iniziano ad insinuarsi nell'italidiota medio, in letargo da decenni. Ma non vi dice niente un terremoto fatale che arriva sempre alla medesima ora, nel cuore della notte e scuote il sottosuolo a scarsa profondità? Quale scenario migliore di una colonia tricolore priva di sovranità dal 1945 e sismogeneticamente fragile, dove sperimentare armi proibite? Ma lo sapete che i terremoti superficiali, così almeno attesta la letteratura scientifica, vanno da 0 a 70 chilometri? Ma siete in grado almeno di leggere un sismogramma, magari non manipolato dalle autorità ufficiali? Ma almeno capite qual è la semplice differenza tra ipocentro ed epicentro? Il dubbio e non il conformismo, è il movente della ricerca, ma soprattutto la base di ogni civiltà.

Fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2016/08/terremoto-unarma-ambientale-vietata.html

Alessandro

TERREMOTO: AVVERTIMENTO ALL’ITALIA!


Pressione e ricatto. A che serve realmente il Muos imposto all'Italia in Sicilia? Washington dice testualmente: "a fare la guerra in tutto il mondo". A chi giova una strage sismica nella colonia tricolore? Il movente a volte non è subito evidente. La Francia il suo terremoto di sangue lo ha già avuto a più riprese, noi lo subiamo adesso con 250 e più vittime. E se il prossimo sarà in Germania, il cerchio si chiude, o hanno già dato con lo scandalo Volkswagen? Il precedente avvertimento, mandato in onda dagli alleati il 6 aprile 2009, previo sgombero segreto della prefettura e della protezione civile a L'Aquila, non era stato recepito da Berlusconi, poi disarcionato nel 2011.

Nel nostro caso tre fatti sono certi: la natura non c'entra ma viene utilizzata come paravento (la fragilità sismica è un utile copertura, così si può sempre addossare la responsabilità a Gaia); i terremoti possono essere indotti dalla mano dall’uomo; l’arma ambientale è vietata dalla convenzione internazionale Enmod dell’Onu, entrata in vigore nel 1978, ratificata dalla legge italiana numero 962 del 1980, a firma del presidente Sandro Pertini.

Fantapolitica? Attenzione: questo sisma calibrato a 4 chilometri di profondità con magnitudo 6.2 (scala Richter) viene subito dopo il vertice di Ventotene. Forse a qualcuno questo triangolo - Hollande- Merkel-Renzi - non è piaciuto, ed allora hanno scatenato un assaggio della potenza. Per l'ennesima volta potrebbe averci fatto vedere che è qualcuno che non scherza affatto, e se deve impartire una lezione severa, morti compresi, la infligge e basta senza tanti pudori; e se non la si apprende al volo, ne dà una ancora più severa. L'ineletto Renzi a metà giugno 2016 aveva fatto per la prima volta, affermazioni non allineate al "programma USA" e inoltre con i complimenti di Putin. Riporta il quotidiano la repubblica:

«Guerra fredda fuori dalla storia". Chiamato direttamente in causa, il presidente del Consiglio afferma: "Noi abbiamo bisogno di considerare che la parola guerra fredda non può stare nel vocabolario del terzo millenio. E' fuori dalla storia, fuori dalla realtà ed è inutile. Noi abbiamo bisogno che Ue e Russia tornino ad essere buoni vicini di casa. Russia ed Europa condividono gli stessi valori».

Lo vuole l'Italia, in particolare. "Il mio Paese - dice Renzi - vuole rafforzare la sua presenza economica in Russia. E sarebbe felice che le sue tecnologie per l'agricoltura fossero applicate in Russia per rafforzare quel legame finché persiste il bando di Mosca sui cibi della Ue". Quanto agli Usa, osserva Renzi, "sono un grande modello di democrazia da cui ho molto da imparare. Anche l'Italia - aggiunge il premier - lavorerà con chiunque sarà il prossimo presidente, personalmente preferirei dire chiunque sarà 'la' prossima presidente", auspicando la vittoria di Hillary Clinton.

Al che Putin interviene a sua volta per lodare pubblicamente il presidente del Consiglio: "Renzi è un grande oratore, mi complimento con lui per l'ultimo intervento. L'Italia può andare fiera di un premier del genere".

Mi scrive Giovanni Lopez: «Nella serata del 21 agosto scorso sono stato testimone di una tempesta potente elettrica: da casa mia (Firenze est), dalle ore 21.30 circa, ho visto eccezionali fulmini in un arco talmente vasto (da circa 15 a circa 60 gradi dal nord) che ho subito pensato che non poteva essere un fenomeno naturale, forse perché non avevo mai visto niente di simile in vita mia: per quanto potenti fossero quei fulmini (che non erano verdognoli o azzurrognoli come si vede nei normali temporali ma erano di luce bianco-rosacea) non ho sentito nemmeno  il più piccolo tuono durante tutta la durata del fenomeno e cioè dalle 21.30 circa alle 00.30 circa del 22 agosto».

Nel mondo in cui sopravviviamo preannunciato da Orwell al termine della seconda guerra mondiale, modificare e adattare la storia e la scienza ai fenomeni innaturali creano una dilagante dissonanza cognitiva. Nel suo saggio La libertà di stampa (1945) Orwell ha scritto: «libertà significa il diritto di dire alla gente quello che la gente non vuol sentire».

Stiamo facendo come sempre tutto quello che vogliono i padroni USA, non vedo il motivo di ricattarci con una mossa del genere. Chi lo sa. Forse, è per qualcosa che dovremo fare in futuro?

Fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2016/08/terremoto-avvertimento-allitalia.html

Alessandro

Del Terremoto

VERGOGNA!!!!! TUTTI DOVETE SAPERE!!!! da un amico LR ex protezione civile, che ha tentato di far pervenire aiuti consistenti ad Amatrice, notizie di prima mano....Ecco come è andata : è disperato, si è messo a piangere, ha detto che chi comanda non ha nessuna intenzione di ricostruire nulla, le persone stanno scavando a mano, molti volontari se ne sono andati, le tende sono finite. La macchina burocratica come al solito non farà nulla. 

Le persone che si sono salvate saranno portate via Amatrice è morta così x il nostro governo, lui non è stato fatto neanche avvicinare. Ha detto che le strade sono chiuse, ti fanno fare il giro del Lago di Campotosto e ti ritrovi all'Aquila. Merdeee !!! Aiuti non ne sono ancora arrivati.. come cibo, hanno messo su sol un mezzo ospedale per primi interventi e portano via tutti. Dice che quando ha tentato di mettere su una base per raccogliere coperte e cibo GLI HANNO RISO IN FACCIA E LO HANNO CACCIATO !!!



Links: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/terremoto-denuncia-croce-rossa-non-ci-fanno-aiutare-i-feriti-1299041.html?mobile_detect=false

Alessandro

giovedì 25 agosto 2016

Terremoto: Alcuni Dati


  1. Magnitudo 6.0, quando tutti gli istituti internazionali dicono 6.4
  2. Che sia naturale un terremoto di 4 km di profondità
  3. Che gli aiuti già erano pronti prima e quindi già tutto organizzato.
  4. Renzi e lo staff finto del governo già pronto alle ore 3.37 vantandosene pure.

Il problema sono gli italiani non loro. Un mischiume di gente senza onore e senza palle che è totalmente ignorante nel comprendere la realtà. Tutto ciò si ripercuote sulla finta società che accetterà qualsiasi cosa pur di avere un padrone.

Alessandro

Dello Schiavo: Come Fare i Soldi






Alessandro

Nasa: Balle Spaziali



Alessandro

Combustibile fossile



Alessandro

Sintetica analisi chiarificatrice del confronto fra i fruttariani Massimiliano Gaetano, Gabriele Ceracchini e l’onnariano Giorgio Calabrese nella trasmissione Estate in diretta


All’inizio, il dtt. Calabrese interviene sostenendo l’anti-scientificità del messaggio “lanciato” da Gabriele Ceracchini sulla sostenibilità del fruttarismo e del melarismo, e lo fa sicuramente (anche se in maniera parziale) in buona fede, nella misura in cui secondo quella che è la nutrizione attualmente ufficiale, vi sono certi fabbisogni che devono necessariamente essere coperti per una buona salute generale dell’organismo umano, e questo concetto è del tutto vero se applicato all’individuo comune.

Questi bisogni infatti sono stati calcolati sulla persona media, che mangia di tutto, semplicemente col metodo sperimentale ovvero si è visto che, mediamente, per mantenere un certo status di salute cellulare, oltre a un tot di calorie, v’era bisogno anche di un tot di lipidi, un tot di proteine, un tot di minerali, fibre, ecc. e sulla base di questo sono state ipotizzate e pubblicate,giustamente (per andare incontro, ripetiamo ancora, all’uomo medio), delle soglie quantitative approssimative (che comunque, proprio per questo, variano anche di molto a seconda dell’ ente istituzionale che le ha nel tempo suggerite e anche modificate) da coprire quotidianamente per ognuno di questi nutrienti affinché non si avesse, nel tempo, alcun tipo di carenza (ormai è riconosciuto scientificamente, comunque, che questi fabbisogni variano anche di molto da persona a persona non solo per il diverso stile di vita ma proprio per una costituzione organica, genetica, più o meno efficiente, anche da onnariano a onnariano). 

Pertanto lui dice, coerentemente con la maniera primitivo-meccanicistica con cui fra l’altro operano la medicina e la biologia attuali, figlie di una perversione dell’ippocratismo in chiave cartesiana, che “noi stiamo scambiando la scienza, e la macchina come cammina con la filosofia, io rispetto tutti i concetti filosofici però se io nella mia macchina metto soltanto benzina senza curare l’olio dei freni e del motore, a un certo punto quella macchina finisce”.

Anzitutto, aprendo una piccola parentesi dovuta, c’è da dire che, anche heideggerianamente, fare distinzione fra scienza e filosofia o comunque dividerle è un’operazione dia-bolica (tipica dell’atteggiamento metafisico occidentalistico, di cui è certamente figlio il dtt. Calabrese e non solo lui), nella misura in cui “scio” significa “sapere”, ma de facto l’unico sapere che possediamo noi specie umana è quello di non sapere maicon certezza proprio nulla, ma semmai siamo saputi noi dal quadro d’insieme, dal gioco del mondo in cui ci troviamo collocati: socraticamente, infatti, più “sappiamo”, più è perché sappiamo proprio di non-sapere, di non contenere (capire- capere) alcun fantomatico “dato”, che infatti si dà e si è sempre storicamente, appunto, dato, solo in risposta a un’interrelazione soggetto-oggetto. 

Ergo ogni ente, compresa la cellula che è viv-ente e il suo comportamento e i suoi fabbisogni, è un diveni-ente. Allora, l’unico dato che possiamosfiorare (anche con Heisenberg, vedi principio di in-determinazione) è un esclusivamentedato sperimentale, che è vero solo fino a prova contraria, ovvero se si mantiene tale nel tempo senza che vi sia nemmeno un’ eccezione. Quindi l’unica verità vera non è mai una verità assoluta, incastonabile in un sistema di “dati” spazializzati, ma appunto è una verità di tipo esperienziale (erlebnis), un flusso, un logos, uno pneuma che si accorda semmai a una regolarità, un ritmo da seguire di volta in volta e di epoca in epoca e quindi sempre solo ed esclusivamente di tipo sperimentale ergo sperimentalmente ri-confermabile (o confutabile, ri-voluzionabile). Quindi, la vera scienza, è quella che sa di non sapere, e per questo è appunto scienza.

Per questo motivo, un vero atteggiamento scientifico è quello che rimane aperto, umile e comunicante con un’attività che ama il sapere, che ama quindi la ricerca inesauribile (in alcun dato), e dunque la sperimentazione e il continuo mettersi in dubbio proprio per verificarsi nel tempo (visto che la verità nostra, che siamo esseri temporali, inclusi quindi nell’esperimento, non è e non potrà mai essere a-tempore, e quindi confezionabile): questa attività è quella essenzialmente filo-sofica ( che è amore per il sapere di non sapere mai abbastanza da poter pre-sumere una conoscenza assoluta, e cioè quell’amore che in definitiva caratterizza proprio l’atteggiamento del vero scienziato). In questo senso, in base a quanto detto, risulta ovvio come lo scienziato debba essere innanzitutto sempre, di base, un filosofo, per poter minimamente essere un vero scienziato e applicare il metodo sperimentale, senza scadere in atteggiamenti paurosi, tracotanti (hybris) e proprio anti-scientifici e anti-filosofici di conseguenza, che sono quelli dogmatici, tradizionalisti, e fideistici, e a-prioristici e pre-suntuosi di colui che appunto crede di sapere di sapere sempre e cioè di chi non assume un atteggiamento critico di fronte a qualsiasi possibile novità, non la tiene in conto, si esclude dal mondo della vita (lebenswelt) (o crede di poterlo fare), ergo  si chiude al dialogo democratico e comunitario, rifugiandosi (invece di inter-agire portandolo sul campo) nel suo nido sistematico di credenze sussunto assolutisticamente e autoritariamente, come farebbe un bambino che ha paura di perdere ciò che ha guadagnato prima (o un vecchio ormai adagiatocisi), e non si mette più in gioco; ma siccome rimane in vita solo ed esclusivamente tutto ciò che si man-tiene in gioco, indunamis, allora questa impertinenza di cui prima è sintomo non solo di vecchiaia ma di stasi, necrosi, malattia e quindi di morte, oltre che, anche e specialmente per questo, di massima anti-scientificità.
Vera scienza è in definitiva e fino a prova contraria, ciò che funziona.
Chiusa parentesi, per chi conosce questo sito, noi operiamo a partire da premesse scientifiche e in maniera del tutto scientifica, ovvero monitoriamo lo stato di salute del corpo (e induciamo fin dal primo eventuale passo a farlo) di volta in volta, assicurandoci che tutto si mantenga nella norma (come valori del sangue e urine accettabili, uno stile di vita sia fisicamente che socialmente nella norma, un rapporto massa magra-grassa decente e quindi anche un IMC che rientri nel range ritenuto ufficiale o che non scenda di troppo oltre il valore di 18; ecc.). Anzi, osserviamo che, se la transizione all’alimentazione fruttariana sostenibile viene eseguita in modo graduale e appropriato, addirittura tutti questi valori non solo si mantengono, ma vanno solo a migliorare nel tempo e si guarisce (come scritto nell’articolo sulla medicina cuvieriana moderna) da moltissime patologie che ancora oggi, ippocraticamente, vengono credute e considerate a “eziologia sconosciuta”, in modo del tutto primitivo e poco scientifico.

Ritornando all’affermazione del dottor Calabrese, di cui comunque abbiamo stima e rispettiamo sotto il profilo umano e parzialmente anche sotto quello professionale, conoscendo e rispettando bene i principi (sperimentali) che stanno alla base del fruttarismo sostenibile, ci si rende conto come essa possa essere del tutto esatta e sensata solo per una persona che abbia un’efficienza cellulare scarsa e uno stato generale dell’organismo con alta tossiemia/ossidazione/acidosi (da una vita di introduzione di sostanze aspecifiche da cibo aspecifico, diverso da frutta sostenibile, finanche da fattori di stress socio-ambientali), e cioè per qualsiasi persona che non abbia fatto come minimo un lungo periodo di disintossicazione e modificazione strutturale dei processi micro e macro cellulari, di modo da rendere la cellula molto più efficiente, idratata, longeva, stabile. 

Comunque sia, come precisato più avanti e come comunque scritto in questo sito e nei relativi libri associati (come il progetto 3m) con il fruttarismo sostenibile è addirittura del tutto possibile raggiungere sia i normali fabbisogni (minimi) calorici sia proteici sia lipidici e in generale nutrizionali di tutte le sostanze necessarie al mantenimento della salute corporea di un onnariano, specie usando frutta biologica, auto-coltivata, e coltivata bene. Tuttavia, sempre se si rispettano correttamente (ognuno con i suoi tempi e accorgimenti particolari, sempre ascoltando il proprio corpo, il senso di fame e di sete e i livelli di energia nel vivere quotidiano) le varie fasi di gradualità che garantiscono un processo di inversione tossiemica fisiologico e del tutto naturale grazie alle sostanze perfette della frutta e in particolare della mela, assolutamente tutti questi fabbisogni indotti si riducono via via in modo inevitabile, perché anzitutto gli organi non devono fare più quell’iper-lavoro (che impiega molte kcal e processi usuranti di compensazione specialmente per mantenere il ph sanguigno a 7,41 c.ca) a cui sono costretti invece per digerire, assimilare, metabolizzare, anabolizzare e catabolizzare il cibo aspecifico; e poi, man mano che le cellule (dal dna, al nucleo, al liquido interstiziale, alla membrana che ad esempio cambia assetto lipidico) diventano sempre più efficienti, idratate e hanno sempre più a disposizione le sostanze antiossidanti, alcalinizzanti, le vitamine (che hanno propriamente il ruolo di accelerare e rendere molto più economici i processi metabolici, fungono da catalizzatori), l’acqua, la fibra e le sostanze chelanti e disintossicanti non solo dalle tossine aspecifiche ma anche dai metalli pesanti accumulati da una vita (come la pectina, o l’acido malico, polifenoli, ecc.) e aiutanti ogni processo micro e macro-organico (a cominciare dalla peristalsi intestinale e a continuare con la sua graduale pulizia fino a garantire un assorbimento da parte dei villi praticamente perfetto e quindi anche un’iper-efficienza del sistema linfatico e immunitario [e pertanto pure un sangue molto più pulito e ossigenato] visto che l’80% delle nostre cellule immunitarie risiede nell’intestino e se vi è stasi, ostruzione, principalmente è da lì che inizia la malattia), muoiono in minor numero, si stabilizzano (vedi studio di Alexis Carrel) e quindi, anche per il fatto di compensazione del ph predetto (che se si rispetta l’impostazione sostenibile e non si usa quindi frutta acida rimane minimo in confronto a qualsiasi altra condotta alimentare), devono essere ricambiate in numero molto minore e subiscono meno usura e meno sconvolgimenti (vedi pure picchi insulinici da amido cotto o acidosi da eccesso proteico, radicali liberi, ecc.). 

Per fare un altro esempio (fra gli innumerevoli possibili) i vegani mangiano ancora anche molte sostanze anti-nutrizionali (come l’acido fitico in eccesso della crusca dei semi che chela i minerali e non ne permette un’adeguata assimilazione intestinale), o molte sostanze droganti e danneggianti i tessuti, che sono quasi del tutto assenti nella frutta sostenibile, ergo anche il fabbisogno di minerali (che comunque, se la frutta è di buona qualità, vengono ampiamente garantiti) è indotto sia da componenti antagonisti presenti nel cibo diverso da frutta, sia per il loro effetto (drogante-acidificante-ossidante) sul corpo della specie umana che è costretto a compensare (per mantenersi in vita, ricostruendosi via via, giorno per giorno) tramite le proprie riserve alcaline.


I motivi per cui il dott. Calabrese, e con lui anche la maggior parte degli interlocutori dal mondo “scientifico” attuale (perché molti altri invece sono apertissimi alle argomentazioni che trattiamo) rimangono inamovibilmente su certe posizioni è che anzitutto, proprio dalla loro posizione, non si possono permettere discostamenti anche minimi dallo status quoopinionale vigente, e poi perché come predetto, sono figli e nipoti, formati, da una tradizione meccanicista a stampo cartesiano, e considerano pertanto il corpo umano come una macchina (come risulta evidente dal loro modo di parlare e da ciò che dicono), quando invece esso è un organismo sempre irriducibile a processi binari, rigidi, di causa-effetto che possano essere individuati assolutamente onde calcolarne precisamente il giusto funzionamento. 

Semmai, possiamo farci un’idea generale, appunto, di una norma, una regolarità a cui si accordano, appunto, gli organi predetti che sono sempre solutamente stavolta, in costante comunicazione reciproca (condicio sine qua non della salute), e sperimentare, seguendola, accordandoci a lei, accompagnandola a nostra volta. Il corpo umano non è né un camino, né un termosifone, né un’automobile, il materiale organico è bensì vivo, cosciente e in costante procedimento, progresso intelligente e incalcolabile senza per lo meno una grandissima approssimazione. La sua quantificazione, senza considerazione per i suoi andamenti qualitativi, è sempre una riduzione che scade tecnicisticamente nello scientismo asettico (che essendo una perversione assolutizzante l’atteggiamento scientifico, diviene proprio tutto l’opposto del giusto [aggiustato]atteggiamento scientifico, che fra l’altro procede anch’esso, come la cellula disintossicata, in maniera più semplice e meno dispendiosa, proprio a imitazione del principio della minima energia che cerca sempre di seguire Madre Natura, che ci capisce). Dire che vi sono dei fissi (fissati) fabbisogni per il corpo è riduzionismo scientifico, perché questidipendono da innumerevoli fattori concomitanti, cioè principalmente il grado di efficienza della cellula, la sua pulizia, la sua conformazione, la qualità della sua alimentazione.

Successivamente il dtt. Calabrese afferma che la mela “non ha molti minerali fondamentali: il calcio; lo zinco; il ferro”. Speriamo volesse intendere che questi minerali sono presenti in maniera così minimale da essere (ipoteticamente) irrilevanti, perché la mela de facto contiene tutti questi minerali (e anche tutti gli altri), come si può vedere da qualsiasi tabella nutrizionale (ricordando che comunque, a seconda del tipo di coltivazione e dello status di salute del melo, questi ultimi possono variare in quantità, anche di molto). Al melariano che abbia raggiunto una pulizia e un’efficienza corporea adeguata, comunque, le quantità di ferro, zinco, e calcio contenute mediamente nelle mele, bastano e avanzano per il mantenimento e per il minimo ricambio di cui necessitano le sue cellule (inevitabilmente, in questo articolo ripeteremo spesso questo concetto fondamentale: “il segreto” dell’alimentazione perfetta è la quantità minima e la qualità massima del cibo). Inoltre, la mela, grazie alle sue sostanze perfette e alla sua strutturazione, garantisce un assorbimento eccezionale proprio di ognuno di questi minerali (an apple a day keep the doctors away, si suol dire), il concetto rivoluzionario dell’approccio cuvieriano moderno (del tutto scientifico, molto di più della presunta “scienza” oggi vigente) sta proprio nel comprendere come conti di più la qualità olistica del cibo (sia nell’orchestra totale delle sue componenti, sia poi nella relazione col materiale organico della specie che lo mangia, che nel caso dell’uomo e della mela, o al limite frutta sostenibile, è di specie-specificità, anche a livello quantistico, specularità, ottenuta in milioni di anni di co-evoluzione simbiotica)piuttosto che la sua quantità ingerita.

Tralasciamo volontariamente commenti sulle reazioni del pubblico e sulle affermazioni del conduttore Sottile e dell’ospite Giampiero Mughini, entrambe supportanti (com’è ovvio, di questo non ci si deve affatto sorprendere, visto che pure Galileo Galilei, Gesù Cristo, Lao Tzu, Nikola Tesla, Gandhi, Giordano Bruno, e tutti i pionieri mai esistiti, nel loro periodo erano considerati dei fuori di testa, pazzi, pericolosi e da condannare) la figura di Calabrese, presentato come autorevole rappresentate ufficiale della “scienza” in antitesi, invece, a una pre-suntamente definita “scuola di pensiero” pericolosa, che sarebbe quella del fruttarismo sostenibile, che ci fanno solo sorridere. Queste sono comprensibili sulla base della loro evidente ignoranza o conoscenza settoriale o, come quella di quasi tutte le persone, parzialistica, affidabilista e acquisita su principio di autorità dalle fatiscenti università odierne, nient’altro che oramai industrie di merce umana programmata da dare in pasto ad altre industrie, lontanissime dall’originario concetto di Schole aristotelico.

 Costoro non hanno sviluppato lo sfondo di competenze adeguate per intuire il quadro d’insieme dei fenomeni, non hanno un pensiero critico e indipendente (che sarebbe dis-funzionale per il sistema “economico” post-capitalistico), perché purtroppo non sono mai stati e-ducati in tal direzione, anzi, al contrario la loro “formazione” di una vita, a iniziare da quella infantile (sia nella sua sostanza che nel suo modus operandi) ha previsto l’esatto opposto, per garantire funzionalità, operatività binaria, settoriale e appunto “specializzata” nell’apparato tecnico-industriale dell’oggi, che prevede principalmente azioni-non-azioni, ovveromansioni, ergo non vere e proprie persone agenti (dunque dotate di agency, autonomia, libertà), di cui farebbe volentieri a meno, ma, vista l’ esigenza meccanicista, pseudo-io automatizzati.

Commentiamo invece le illazioni del  chef Alessandro Circiello, anche lui, purtroppo, seppur nel suo ambito, perfetto esemplare di cieca rappresentanza tradizionalista e conservatrice (e lo si vede specialmente dal tipo di trasmissioni in cui viene ospitato, che poi sono le medesime del sig.  Giorgio Calabrese, a cominciare da Porta a Porta). Lui sostiene che con la sola frutta non si possano sviluppare ricette molto creative, o dai gusti diversi e soddisfacenti senza scadere nella monotonia. Premettendo che comunque, un organismo disintossicato, sano, in salute (e quindi a papille gustative disintossicate) gode e si soddisfa al massimo proprio solo col suo cibo specie-specifico e rifugge qualsiasi altro di diverso (la mela, che fra l’altro è l’unico cibo al mondo a lasciare il suo sapore, guarda caso, nel cavo orale della specie umana più a lungo rispetto a qualsiasi altro cibo, tramite l’azione dell’acido clorogenico; o altra frutta sostenibile); c’è da dire inoltre che anzitutto, l’unico modo che l’uomo ha sempre avuto (come anche sostenuto giustamente da Massimiliano Gaetano) per insaporire ciò che sennò farebbe letteralmente schifo o risulterebbe appuntoinsipido ovvero il “cibo” aspecifico come carne, carne di pesce, farine di semi, semi, radici, fogliame (i quali fra l’altro necessitano di essere per forza trasformati in modo dispendioso e poco sostenibile sia dal punto di vista economico che come risultato nutrizionale finale [nel caso del fogliame tramite anche storici innesti per rendere più tenera la foglia coriacea]), è stato quello di condirlo abbondantemente con la frutta (pomodoro, olio d’oliva, melanzane, peperoni, avocado, zucchine, ecc.). Poi, come da ricettario presente su questo sito e da possibile sperimentazione personale, con la frutta, frutta grassa, frutta ortaggio, è possibile grazie alla carpotecnia (di cui Gabriele Ceracchini parla nell’intervista) riprodurre non solo i piatti della tradizione, comprese le farine, ma renderli anche di molto più gustosi in confronto; e tramite le innumerevoli combinazioni sia quantitative che qualitative fra la varietà di specie di frutti che la natura ci mette a disposizione per poi fare eventualmente pure dolci, burgers, arancine, fino a kebab, piadine, spaghetti, pasta, sushi, lasagne, “patatine”, bevande, “cioccolata”, gelati, crackers, biscotti, torte, frittate, spiedini, gnocchi, ecc. (vedi ricettario), la cucina fruttariana è non solo la più gustosa e la più evoluta al mondo, ma potenzialmente la più varia dal punto di vista proprio gustativo

C’è da considerare, poi, che all’interno della specie di un frutto ve ne sono di varietà innumerevoli (come nel caso delle cucurbitacee, o delle solanacee, avocado, olive, mango, pere, ecc.), e poi, relativamente al terreno di coltivazione e della particolare zona, altitudine, clima, il medesimo frutto, anche della medesima varietà risulterà (a papille gustative disintossicate sempre, del fruttariano) sempre avere la sua peculiarità gustativa, a differenza invece del pane di semi, delle farine comuni, della pizza comune, della carne, dei latticini, che hanno mediamente, sempre tutti un sapore simile, noiosissimamente monotono. Il motivo per cui le persone oggi trovano addirittura insapore la frutta (cosa comunque abbastanza rara, perché anche in uno stato di malattia, il corpo manda segnali chiari e inequivocabili, di freschezza, ricostituzione, e piacere al primo morso), è perché hanno un organismo così alterato da percepire (tecnicamente, percepiscono molto di meno) il reale in maniera altrettanto alterata, e dunque, proprio per questa loro in-sensibilità, hanno bisogno di stra-condire le loro pietanze ad esempio con sale, pepe, peperoncino che non sono affatto saporiti ma agiscono allo stesso modo in cui farebbe una fiamma su un callo che ha perso la sua capacità di sentire

A conclusione, sentiamo di dover dire che, come descrive bene Aristotele nella “Etica Nicomachea”, il pervertimento provoca piacere per gusti disgustevoli, la rettitudine e la salute per quelli davvero buoni. Il fatto che per le persone sia piacevole e tradizionale, ad esempio, bere il vino o bevande alcoliche (che sono tecnicamente frutta marcia liquida), indipendentemente da quanto possa essere antica questa tradizione, è dato da un vizio pervertito, indotto da una protrazione nel tempo, tant’è che se si fa assaggiare del vino a un bambino questo inizialmente si ripugna, per poi, se lo si fa ripetutamente, assuefarsi per il contraccolpo compensatorio prodotto da ogni sostanzaalterante il nostro organismo, ovvero, banalmente, per l’effetto-droga (specialmente bio-chimico) potentissimo di qualsiasi cosa diversa da cibo specie-specifico.

Per quanto riguarda il discorso sulla stagionalità dei cibi, questo ha poco senso nella misura in cui anche la specie umana, che ha vissuto per 60 milioni di anni (prima dell’arrivo del periodo glaciale iniziato c.ca 2 milioni di anni fa) solo nella sua nicchia ecologica kenyiota in fascia dunque equatoriale, è una specie fuori-stagione, vive in serra, si deve vestire, coprire, e deve modificare tecnicamente l’ambiente circostante per renderlo il più simile possibile al proprio originario. Siccome l’ambiente (umwelt) include anche e primariamente il fattore trofico, allora allo stesso modo di come noi stessi abbiamo bisogno, per sopravvivere, di stare in una serra, anche il cibo di cui ci nutriamo e di cui abbiamo bisogno e che è più salutare per noi, se l’ambiente non lo permette in modo naturale per questioni di clima, dovrà essere prodotto a sua volta in una serra. Infatti, è molto più salutare un frutto sostenibile cresciuto in serra (che manterrà comunque tutte le sue proprietà strutturali, nutrizionali, sfatando dunque il mito che il cibo di serra ben coltivato abbia troppo da invidiare a quello “di stagione”) rispetto a una qualsiasi altra componente ecosistemica “di stagione” diversa da frutta sostenibile. Inoltre, la mela è un frutto che si trova, e si raccoglie tutto l’anno (a seconda della varietà, vengono coperti praticamente tutti i mesi dell’anno, compresi quelli estivi, con una lievissima carenza, al massimo, nel mese di Agosto), e quindi è sempre di stagione, anche perché è quello con la più alta capacità (rispetto anche a tutti gli altri frutti) di mantenimento nel tempo, di conservazione anche di tutte le sue proprietà nutritive (e se la vitamina C si degrada lentamente, per un eventuale melariano basta mangiare un quantitativo di mele di poco maggiore per raggiungere questo fabbisogno, che è comunque minimo, lo ripetiamo, sia di base nella nostra specie, sia specialmente nei fruttariani e nei melariani; o al limite appunto basterebbe aggiungere altri frutti di stagione per risolvere immediatamente l’eventuale problema).

Sottolineiamo poi che il fruttarismo sostenibile non prevede l’utilizzo della cosiddetta “frutta secca”, perché non è frutta quella che effettivamente viene ingerita, ma trattasi di semi oleosi, dalle noci, alle arachidi, alle nocciole, al cocco.

Per precisare altre affermazioni del dott. Calabrese, va aggiunto che la mela contiene tutti gli acidi grassi essenziali (omega3 e omega 6), fra l’altro, guarda caso, proprio nella proporzione ideale e perfetta riconosciuta dalla nutrizione ufficiale che garantisce la salute e cioè in rapporto reciproco rispettivamente di 1:4. Inoltre, essa contiene tutti gli amminoacidi essenziali  e anche quelli non essenziali. Il discorso semmai, andrebbe fatto sulla quantità, ma per le motivazioni suesposte, questo ha poco senso se viene fatto aprioridallo status particolarissimo del reale individuo.
Il medesimo discorso vale anche per l’acqua da introdurre: il fabbisogno idrico di una persona comune, che mangia “poco ma di tutto” (quasi come se fosse un bidone della spazzatura, anziché un organismo con delle proprie, particolari anatomia e fisiologia da rispettare) ammonta a più di un litro d’acqua al giorno, sia perché il cibo aspecifico ha una configurazione troppo sostanziosa rispetto al materiale umano, e quindi abbisogna di molta diluizione sia al momento dell’ingestione sia nella sua dispendiosa utilizzazione e smaltimento, sia perché sottrae acqua all’organismo quasi fosse una spugna (vedi l’amido dei semi, in particolare quelli glutenici); ma sia perché, ancora, esso è ossidante ed acidificante e crea una necessaria condizione compensatoria tale per cui le unità strutturali del corpo che sono state alterate e rese inefficienti (in particolar modo le proteine) hanno da essere ricambiate continuamente (e costantemente reintrodotte in una certa quantità: effetto-droga) e per questo funzionamento principalmente linfatico si abbisogna di molta più H2O.

La frutta sostenibile invece, come ben detto da Massimiliano e Gabriele, non solo (se si segue l’impostazione alimentare sostenibile, raggiunta con la dovuta gradualità) riduce al minimo queste compensazioni, perché, al di fuori della mela rossa che è ph-inalterante, tutti gli altri frutti sostenibili sono solamente di poco acidificanti nel caso della frutta dolce e solamente di poco alcalinizzanti nel caso dei fruttortaggi e grassi; ma appunto nutre e idrata già si per se medesima, per la sua percentuale di acqua di molto maggiore e quindi, man mano anche che il corpo si va disintossicando, basta e avanza a soddisfare il fabbisogno idrico delle cellule, questo anche nel caso dei melariani. Al di là di quanto appena detto, comunque, nell’eventualità che un fruttariano o melariano abbia sete (molto raro dopo un lungo periodo detox di sola frutta sostenibile), egli deve certamente introdurre acqua, rispettando il chiaro messaggio sintomatico dell’organismo.

Parliamo adesso del fabbisogno proteico e della presunta scientificità della credenza (che è invece ai limiti della superstizione) sulle cosiddette “proteine nobili”. Innanzitutto, chiariamo che non è affatto dimostrato scientificamente (per come lo si vorrebbe dimostrare con l’approccio riduzionista odierno), questo vero e proprio mito, ma trattasi solamente di ipotesi generalmente accettata nell’ambiente scientifico, praticamente, per moda (e anche, si crede, per convenienza) e per delle osservazioni sperimentali che però non hanno chissà quale nesso di causa-effetto; ergo tirare in ballo questa credenza, per qualsiasi medico, nutrizionista o scienziato che dovesse essere coerente col suo rigoroso modus operandi (ai limiti dello scientismo), risulta pienamente (auto-)contraddittorio. Ancora, il corpo umano viene qui paragonato a una sorta di giocattolo da assemblare. Rimandiamo, in proposito, per chiarire la questione e sfatarla, all’articolo ad essa relativo, di cui comunque riportiamo un brevissimo estratto:

“- Occorre anzitutto rammentare che i dieci aminoacidi “essenziali” furono dichiarati tali in seguito a sperimentazioni effettuate da W.C.Rose, dell’Università dell’Illinois, sui topi bianchi partendo dal presupposto che i fabbisogni di questi rosicanti siano “eguali a quelli dell’uomo”. Il che non è vero, dato che già in condizioni normali il loro biochimismo fisiologico è lontanissimo da quello umano: come si vedrà fra poco, gli animali, oltre a reagire alle sostanze chimiche in modo assai diverso dall’uomo, presentano livelli di sopportazione differenti e differenti parametri di intossicazione.”
(Prof Armando D’Elia – “Miti e realtà nell’alimentazione umana”)

Ora, ammettendo anche (per assurdo) che fosse vera l’ipotesi sulla “proteina nobile”, e senza tenere in considerazione il discorso sui fabbisogni indotti, il dottor Calabrese si sbaglierebbe ugualmente quando si oppone vivacemente, intorno ai minuti 17:00-18:00 del video, a un Max Gaetano che, ancora giustamente, afferma che il fabbisogno proteico umano può essere soddisfatto da introduzione giornaliera di avocado e zucchine. A dimostrazione di questo, invitiamo i lettori a visitare uno dei siti di nutrizione più affidabili che si possano trovare sul web: http://nutritiondata.self.com/.
Abbiamo inserito, nella ricetta (sezione “my recipes”) 700g di zucchina (corrispondenti a 3 zucchine di medie dimensioni) e 550g di avocado (corrispondente a 2 avocado medio-piccoli, o a uno molto grande) e abbiamo ottenuto il seguente risultato nutrizionale:
avocado e zucchine
Come si può vedere, non solo otteniamo ben 20g di proteine, ma dal riquadro in basso a destra notiamo con sorpresa che il cosiddetto (ipotetico) “valore biologico” di queste è altissimo, addirittura superiore a quello di altri alimenti di origine animale e molto vicino a quello (di 130) dell’uovo (che è considerato il massimo raggiungibile e infatti viene usato proprio come parametro di riferimento, anche questo in base all’illazione anti-scientifica secondo cui, siccome esso ha delle proporzioni amminoacidiche di molto simili a quelle della muscolatura umana, allora sarebbe ad “alto valore biologico”).
uovo vb
Aggiungendo le proteine assunte mediamente con l’altra frutta (sia quella dolce che quella ortaggio) si arriva, se lo si vuole, e anche magari essiccando o frullando zucca, pomodori, platano, ecc. pure ad assumere dai 35g ai 40 g di proteine al giorno, solo ed esclusivamente con la frutta. Ma sappiamo che questi non sono per niente necessari, e che nella pratica fruttariana sostenibile una persona di 70 kg ha invece bisogno di massimo 15g  (che sono già molte), e che questo fabbisogno indotto si riduce ancora drasticamente nel metabolismo perfetto del melariano, che nella fase m1 ha bisogno di soli 5g pro die, e nella fase m2 di solo un grammo pro die, fino a sfiorare quasi lo 0, poiché ormai l’assetto cellulare è stabilizzato e il ricambio quasi del tutto ridotto all’assenza.

Sul fabbisogno indotto vitaminico, in particolare della vitamina b12 a cui accenna Giorgo Calabrese, che è un problema serio da mai sottovalutare, rimandiamo alla parte finale diquesto articolo, da leggere con attenzione; ricordando che la vitamina b12 non è per niente propria del mondo animale, ma in natura viene prodotta dai batteri presenti sulla buccia della verdura e della frutta non lavate. Inoltre, la sua carenza, generalmente, non è data solamente e principalmente da un’ insufficiente introduzione tramite la dieta (tranne nel caso in cui si mangino quantitativi proteici giornalieri esagerati, come possibile solo nei regimi alimentari diversi da fruttarismo sostenibile) ma da microbiota intestinale alterato e quindi da un’inefficienza del fattore intrinseco che è molto frequente in genere in quasi tutte le persone che mangiano “di tutto”.

La superficie della buccia della mela, lo precisiamo, quando appena colta dall’albero e osservata al microscopio elettronico, presenta una microflora batterica molto variegata che la popola fino nei suoi micropori più “profondi”, e presenta vitamina b12. Comunque, come detto in altri articoli, è sempre essenziale monitorare nel tempo i livelli di questa vitamina e i livelli ematici dell’omocisteina (visto che la frutta che si compra viene quasi sempre lavata, modificata per motivi, regolamentazioni commerciali). Nel caso fossero alterati, questa vitamina essenziale va ovviamente integrata.
Sulla glicolisi e il metabolismo della mela, rimandiamo a questo articolo.

In conclusione, è vero, con Max Gaetano, che alla facoltà di medicina non si studia scienza della nutrizione e l’esame di anatomia comparata è stato tolto ormai da molti anni. Due cose, se ci riflette anche per due secondi, assurde, sconvolgenti e gravissime, oltre che anti-ippocratiche per eccellenza, visto che almeno, Ippocrate considerava e conosceva bene la gravità dell’alimentazione per la salute.
cuvier anatomia comparata
Inoltre, è in egual modo vero che dai tempi dell’esimio professore Georges Cuvier, conosciuto e famosissimo in tutte le facoltà scientifiche (tranne che a medicina), specialmente a scienze biologiche per la sua centrale rilevanza proprio nel loro stesso sviluppo, in quanto fondatore dell’anatomia comparata (quindi non un intellettuale a casaccio, come vorrebbe in maniera del tutto inappropriata, irrispettosa e sconclusionatafar passare Giampiero Mughini al minuto 14:00-15:00) nessuno ha ancora confutato la sua dimostrazione scientifica (appunto tramite comparazione con le altre strutture viventi pluricellulari) che l’uomo non ha una struttura anatomo-fisiologica onnivora, ma l’ha frugivora. Infatti la pratica onnariana non ha fondamenti scientifici, ma unicamente tradizionali e tradizionalmente necessitati da condizioni ecosistemiche a noi improprie a cui ci siamo dovuti adattare (negativamente) dopo le recentissime glaciazioni (se consideriamo i tempi evolutivi della storia umana, di gran lunga maggiori: 60.000.000 di anni contro 2.000.000). 

Pertanto, specie oggi che finalmente l’uomo si è stabilizzato su tutto il territorio globale e può (anche se lo può fare purtroppo ancora solo una parte dell’umanità, che per questo ha un’enorme responsabilità in questo senso verso i suoi fratelli, vista l’insostenibilità per 7 miliardi di individui di un sistema economico ancora schiavo della zootecnia e del sistema di produzione innaturale e dispendiosissimo, oltre che inquinante, del cibo aspecifico) decidere cosa mangiare, cosa coltivare e cosa comprare, finanziare, può in una sola parola scegliere; questa pratica innaturale e anti-scientifica inizia a vacillare e a essere messa in dubbio, in un periodo storico che pare essere il più accordato, se vi si pensa, a un riassestamento graduale verso l’eqvilibrium, a una ri-voluzione, ri-bellione del tutto non violenta e silenziosa.

Fonte: https://caldosullevette.wordpress.com/2016/08/24/sintetica-analisi-chiarificatrice-del-confronto-fra-i-fruttariani-massimiliano-gaetano-gabriele-ceracchini-e-lonnariano-giorgio-calabrese-nella-trasmissione-estate-in-diretta/

Alessandro