AVVERTENZE

Ogni Assunzione e Presunzione alle Mie parole e' solo Mio. Il mio unico intento e' quello di Condividere pace, amore ed onore. Ogni altra interpretazione a quanto qui espresso, e' puramente personale e mai rispecchia le mie pacifiche volontà. Chiunque usa le qui presenti informazioni, lo fa' sotto la sua totale ed illimitata responsabilità.

giovedì 31 marzo 2016

Da Giancarlo



Alessandro

Cassazione: evade l’Irap non è reato, la sentenza


Evadere l’Irap non è reato. Lo dice la Cassazione con la sentenza n. 12810 del 30 marzo 2016. Non essendo l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive un’imposta sui redditi in senso stretto, e visto che il reato di ‘omessa dichiarazione’ scatta solo sulle dichiarazioni dei redditi e quelle annuali dell’Iva, l’ammontare del tributo non pagato, ricorda ‘laleggepertutti.it’, non rientra nel profitto dell’illecito sequestrabile.

Nel caso specifico, un contribuente non aveva presentato la dichiarazione dei redditi, facendo scattare l’accertamento per i 700mila euro evasi, sui quali è stato disposto il sequestro. Tuttavia, da questa somma il contribuente ha chiesto e ottenuto che venisse detratto l’Irap – circa 60mila euro.

Fonte: http://www.italiaora.net/cassazione-evade-lirap-non-reato-la-sentenza/

Alessandro

Terra Piatta: Antartica




































Alessandro

Pietra Tombale



Alessandro

Terra Piatta: Calcoliamo



Alessandro

Ancora su Equitalia


Ancora una volta l'Esposto presentato per Tutti da TuDiVi ha ottenuto ragion d'essere. A dirlo, questa volta è la Commissione Tributaria Regionale di Milano, con la sentenza n. 5454/29/15

In quanto contrario all'art. 53 della Costituzione.  Già in passato si era espressa su tale Incostituzionalità la Commissione Tributaria Provinciale di Torino,  Ordinanza n. 152 del 18/12/2012 –
Corte Costituzionale, Sentenza n. 480 del 30/12/1993 –
Corte Costituzionale, Sentenza n. 147 del 26/05/2015

fonte: http://www.odcec.mi.it/…/una-sentenza-della-crt-definisce-i…

Ecco perché è importante il Diritto alla Difesa.

Lo avevamo già detto tramite: http://www.iconicon.it/blog/2016/01/equitalia-aggio-incostituzionale/

info@tudivi.it

Alessandro

Bruxelles: Come vedere i video.



Alessandro

Trivelle vs Rinnovabili


Alessandro

mercoledì 30 marzo 2016

Terra Piatta: Ma che strane coincidenze



Alessandro

Nuovo Attentato in Vista?


Fonte: http://www.repubblica.it/esteri/2016/03/28/news/turchia_sky_piano_attacco_is_a_scuola_ebraica-136457281/

Fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/usa-timori-per-cittadini-in-turchia_2167638-201602a.shtml

Alessandro

Perché dopo i vent'anni il tempo vola?

La gente dice sempre:  “Dopo i vent’anni il tempo vola.” 

Il tempo durante la gioventù significa divertimento, gioia, forti emozioni, baci, tante amicizie, tanta avventura, mentre il tempo nel mondo degli adulti significa perlopiù impegni, doveri e preoccupazioni, ecco perché il tempo dopo i vent’anni vola, perché non rimane più nulla d’interessante da ricordare, i giorni passano dannatamente uguali agli altri.

Noi crediamo che la nostra società sia bella ed evoluta, ma continuiamo a ignorare che questa società, di cui andiamo tanto fieri, ci ha reso insensibili di fronte alla sofferenza altrui. I nostri metodi d’insegnamento si affidano sulla paura di rimanere bocciati, di deludere i propri genitori o di cambiare classe, perdendo così i compagni, cui ci eravamo affezionati lungo il corso dell’anno scolastico.

Questi metodi sono barbari e primitivi perché non motivano l’alunno a impegnarsi, ma lo umiliano soltanto.Dicono che l’istruzione ci rende liberi, liberi si, ma di lavorare fino alla vecchiaia nell’attesa di meritarci la nostra misera ricompensa, la pensione. Dopo tanti anni di sacrifici nello studio guadagneremmo la libertà di poter scegliere un lavoro che ci ruberà gran parte della nostra vita, che magnifica prospettiva! Non trovate?



Così nasce lo schiavo moderno, togliendogli fin da piccolo la cosa più preziosa che possiede, il tempo. Come possiamo sperare di migliorare il mondo fintanto che educhiamo i nostri bambini a conformarsi a questo sistema malato? Una volta finita la scuola e immersa nel mondo del lavoro, molto difficilmente una persona si porrà più delle domande, ma al contrario, tenderà ad accettare tutto ciò che gli è proposto come sacrosanta verità, perché gli è stato insegnato che la verità va sempre ricercata lontano da se stessi…



Fonte: http://laschiavitudellavoro.blogspot.it/2016/03/perche-dopo-i-ventanni-il-tempo-vola.html

Alessandro

Nuovo seminario 30 Aprile a Piacenza

Eden, la Mela ed il ritorno a Casa
Nuovo seminario 30 Aprile In Emilia Romagna
Monticelli D'ongina Piacenza Incrocio di via falasca e via monticelli santi

Il Contributo per le spese e l’organizzazione del Seminario è di 10 euro
RICHIESTA PRENOTAZIONE CHIAMARE PER CONFERMA

L’ORARIO è così distribuito:

- 14,00-14,30  Registrazione
- 14,30-20,30  Conferenza

- Le strutture Energetiche
Che cosa sono? Come operano sulla nostra vita? Cosa le tiene in vita?

- Storia del Sistema:
Da dove parte fino ai nostri giorni: apprendiamo quanto e' fonda la tana del bianconiglo e come la storia e' ben diversa, Tanti suggerimenti per mettere il Sistema davanti le su Responsabilità

- Il Concetto di Scarsità e lo Stile di Vita:
Come piccoli cambiamenti possono permetterci di uscire sempre più dalla Matrix, e di vivere risparmiando soldi.

- Le Parole
Cosa si nasconde dietro esse? Quello che pronunciamo e scriviamo e' propri come abbiamo imparato?

- Il Nome e Cognome ed i Documenti
Siamo Noi? Cosa c'e' dietro? Dobbiamo??

- Assunzione e Presunzione
Come Funziona? L'ovvio gioca strani scherzi.

- Il Ritorno a Casa
La Mela, l'alimentazione naturale dell'uomo, ecovillaggi.. Come poter risparmiare con piccoli cambiamenti nel nostro stile di vita

Rebus Sic Stantibus
Stando così le cose, il contratto e' nullo

Sacro, Sacrificio e Profano
Cosa Celano d'avvero dietro?

Terra Piatta o Tonda?
Quale e' la verità?

Cosa e' successo nel 1933? Le Nazioni sono davvero Nazioni? La costituzione cosa e'? Come possiamo Utilizzarla? Abbiamo tutti gli stessi Diritti? I pensieri, come ci aiutano a creare la realtà? La comunicazione e' importante? Cosa e' il valore, e chi lo ha?



Alessandro

Nuvole in Arrivo?



Alessandro

Su Equitalia


I cittadini, in quanto destinatari degli atti, devono essere messi in grado di comprendere la pretesa azionata dal'agente di riscossione che per tali motivi dovrà essere chiara e comprensibile.

La cartella di Equitalia dovrà pertanto essere dichiarata nulla se manca l'indicazione del tasso di interesse e della percentuale relativa al compenso di riscossione. Lo ha stabilito la Ctp di Lecce, quinta sezione, nella sentenza n. 620/2016

La Commissione tributaria chiarisce che "l'inintelligibilità della pretesa va valutata in relazione alla capacita di comprensione dell'uomo medio In sostanza e semplificando:

I Codici Tributi riportati nelle Cartelle Esattoriali, che ricordiamo essere una Pretesa Debitoria, per il principio della "Massima trasparenza", devono contenere l'esatto ammontare degli interessi applicati sull'aggio ora ridenominati; "Oneri di Riscossione", per ogni singola annualità.

Per questo e per tanti altri motivi, ben chiari a chi da tempo ci segue e si affida, consigliamo sempre di produrre Istanza di Accesso agli atti amministrativi.

Le nostre Istanze accorpano tutte le possibili motivazioni di Sospensione, Annullabilità o Nullità che la Giurisprudenza in materia consente di operare e perseguire. Ponendo le basi concrete e fattibili per l'eventuale ricorso.

info@tudivi.it

Alessandro

martedì 29 marzo 2016

Canto Della Terra


Alessandro

A voi Marte



Alessandro

Crisi, è il “semestre nero dei suicidi economici”. Ma l’Istat non li conta più

E' stato diffuso ieri l'aggiornamento dell'Osservatorio sui suicidi del sociologo Ferrigni. Dall'inizio dell'anno 121 casi, il doppio rispetto a tre anni fa. Si litiga sull'attendibilità del metodo di rilevazione ma Istat da tre anni ha cancellato la sua e gli ultimi dati sono fermi al 2010. Ufficialmente il silenzio è dovuto alla difficoltà di attribuire al decesso una causa univoca. Ma potrebbe anche avere tutt'altre ragioni, anche politiche.


Stiamo messi bene, anzi malissimo. Da cinque anni in Italia non si conta un suicidio per motivi economici che sia uno. La spia più tragica della crisi si è definitivamente spenta? Sarebbe una gran bella notizia, se non fosse smentita dalle evidenze della cronaca che, con frequenza quotidiana, testimonia quanti italiani arrivano a togliersi la vita per il lavoro perso, lo sfratto subito, la misera pensione o perché legati al cappio dei creditori. Come è possibile?

Il fatto è che, perfino sui morti, ci sono non una ma due Italie. E quella che conta, di punto in bianco, ha smesso di contare. Dal 2012 l’Istat, l’ente che fa la statistica ufficiale del Paese, non pubblica più il conteggio annuale dei suicidi economici. L’ultimo dato disponibile è fermo al 2010, con 187 casi tragicamente conclusi e 245 tentati. I motivi della decisione sono discussi e discutibili, ma il punto è che da altre fonti di ricerca i dati arrivano e sono allarmanti: 121 vittime nei primi sei mesi dell’anno, il semestre di gran lunga peggiore dal 2012.  A rilevarli è l’Osservatorio sui suicidi diretto dal sociologo Nicola Ferrigni dell’Università Link Campus di Roma che – a differenza dell’Istat – non ha mai smesso di contare le sue croci.

Stando all’aggiornamento semestrale del rapporto (scarica) il numero dei suicidi sarebbe doppio rispetto a 3 anni fa, con un escalation delle tragedie soprattutto nel Mezzogiorno e nel Nord-Est, un aumento dei casi tra gli imprenditori, l’abbassamento dell’età media, la crescita dei tentati suicidi di quasi il 50% rispetto al stesso periodo 2014. Salgono così complessivamente a 560 i suicidi (e 320 i tentati suicidi) registrati in Italia per motivazioni economiche dall’inizio del 2012 a giugno del 2015. Un piccolo comune tra i tanti che si spegne, nel silenzio (statistico) generale. Va detto il protocollo di classificazione impiegato da Ferrigni è stato criticato in ambienti accademici. Il docente ha difeso il metodo di rilevazione delle sue ricerche in un video (guarda). Il cuore della questione però è un altro.

Perché lo Stato, all’improvviso, smette di contare gli schiantati dalla crisi? La risposta, che sembrerebbe semplice, non lo è. Lo stesso professor Ferrigni non sa trovare un argomento convincente. “Me lo chiedono in tanti, ma non trovo una ragione plausibile. Istat in questo campo era l’unico serbatoio dei dati ufficiali in quanto provenienti da fonte giudiziaria. Noi invece, per forza di cose, siamo costretti a impiegare una metodologia indiretta ed empirica che prevede la sistematica raccolta di notizie attraverso gli organi di informazione e il successivo controllo con le autorità di polizia, l’autore dell’articolo di stampa locale o il sindaco. Un lavoro di verifica il più scrupoloso possibile che ci porta a escludere per prudenza tutti i casi dubbi, tanto da farmi temere che il dato reale sia ben più tragico di quello che infine pubblichiamo”.

Istat, dunque, perché non parli? In realtà risponde l’Ufficio stampa dell’ente. “E’ vero, dal 2010 non rileviamo e pubblichiamo i dati sui suicidi e sulle cause. Ma dietro questa scelta non c’è alcun intento di oscurare o minimizzare il fenomeno”. La scelta di interrompere la serie, come spiega una nota dell’ente del 2012, sarebbe legata alla difficoltà di attribuire una causa univoca a ciascuno dei casi.  La rilevazione proveniva dai dati accertati dalla Polizia di Stato, dall’Arma dei Carabinieri e dalla Guardia di Finanza in base alle notizie contenute nella scheda individuale di denuncia di suicidio o tentativo di suicidio trasmesso all’atto della comunicazione all’Autorità giudiziaria. “Ma l’attribuzione della causa di decesso risultava spesso inattendibile e il rischio di sovrastima o sottostima era ritenuto troppo alto”. Così nel 2012 i vertici Istat hanno deciso di non usare più la fonte giudiziaria ma quella ospedaliera, e di non elaborare più la serie sulle cause di morte. “Anche perché è capitato, purtroppo, che i risultati delle statistiche venissero utilizzati in modo strumentale”.

E qui, forse, sta il punto delicato dell’intera faccenda. Dell’improvviso silenzio calato sui suicidi economici si potrebbe anche dare una lettura meno benevola. Con non poco cinismo la si potrebbe chiamare “operazione allegria”. Non può sfuggire, infatti, in quale clima politico e sociale sia maturata la decisione dei vertici dell’istituto. Se non bastano i titoli dei giornali di allora (“Crisi, in Italia è record di suicidi”, “Nord-Est, gli imprenditori si uccidono”…) è sufficiente una foto: quella del corteo del 4 maggio 2012, quando le vedove di 70 imprenditori che si erano tolti la vita dall’inizio dell’anno hanno sfilato a Bologna per manifestare la loro rabbia e il loro dolore.


Non si sa se ha prevalso allora la logica dello Stato-tutore che spegne le statistiche per evitare la spirale delle emulazioni, la caduta delle difese collettive, il sensazionalismo imperante dei giornali. Oppure quella del governo (che nomina i vertici di Istat) allora additato, magari a torto, come responsabile unico di tutte le tragedie. Fatto sta che da allora certe morti fanno solo notizia e non più statistica. E l’allarme sul fenomeno, come per magia, è scomparso.

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/24/crisi-e-il-semestre-nero-dei-suicidi-economici-ma-listat-non-li-conta-piu/1902144/

Alessandro

Citazione: Tesla

"...Il suono non esiste solo nel tuono e nel lampo, esiste anche nella trasformazione, nella lucentezza e nel colore. Un colore può essere ascoltato. La lingua è delle parole, il che signifia che è dei suoni e dei colori. Tutti i tuoni ed i lampi sono diffrenti e hanno i loro nomi. Chiamo alcuni di essi con i nomi di coloro che mi sono stati vicini nella mia vita, o di coloro che ammiro. Nella lucentezza del cielo e nel tuono vivono mia madre, mia sorella, mio fratello Daniel, un poeta: Jovanovic Zmaj e altre persone della storia serba. Nomi come Isaia, Ezechiele, Leonardo, Beethoven, Goya, Faraday, Pushkin e tutta la schiera di ardenti fuochi e intrecci di lampi e tuoni, che si manifestano durante tutta la notte portando la preziosa pioggia alla Terra, bruciando alberi o villaggi. Ci sono raggi e tuoni che sono più brillanti e più poderosi, ritornano e li riconosco tra migliaia...."

Alessandro

lunedì 28 marzo 2016

Erri De Luca: Siamo una società senza bussola



Alessandro

Pakistan: Vero Attentato?

Ancora una volta: nessun morto, nessun pezzo di carne qui' e lì, eppure si parla di 70 morti e 200 feriti circa!

I video, sono girati appena dopo l'attentato: come hanno fatto a ripulire tutto il caso di quei corpi in così poco tempo? Dove e' il sangue, i corpi dilaniati? I feriti li portano come sacchi di patate...

Un pochino ingigantita la cosa? Vero attentato? Ennesimo tentativo di spaventare? Guarda caso, le vittime sono di minoranza cristiana...

70 MORTI E NESSUN BOMBARDAMENTO MEDIATICO COME BRUXELLES???



Alessandro

Bruxelles: E' Lui?



Alessandro

Terra Piatta: Non e' il reale Polo Sud??



Alessandro

Mattanza di Minori in Italia: Governo Renzi Oscura i Dati

Ma quale civiltà? Ma che Stato di diritto? Quella tricolore è proprio una democrazia truccata, ossia una tecnocrazia telecomandata dall'estero. Mentre gli italidioti si abbuffano anche a Pasqua e Pasquetta, pargoli e fanciulli nel belpaese, grazie alla dilagante omertà statale diventano sempre più carne da macello nell'indifferenza generale. I numeri ufficiali parlano chiaro: soltanto nel 2015 sono scomparsi più di 12 mila minori approdati in Italia non accompagnati, collocati nelle strutture di accoglienza. Per le autorità italiane sono “irreperibili”. Senza contare i 30 mila piccoli italiani, segregati negli orfanotrofi che dovevano chiudere entro il 2006, ma si sono riciclati torbidamente ed intascano denaro pubblico illecitamente.

Ora, in barba alla tanto proclamata trasparenza amministrativa, dal sito online del ministero delle politiche sociali sono sparite tutte le statistiche relative alla scomparsa di migliaia di bambini e adolescenti. Chi, all’interno dell’eterodiretto governo Renzi, ha dato ordine di cancellare questi dati imbarazzanti, oscurandoli al controllo pubblico? E perché la magistratura italiana non avvia un’indagine giudiziaria, anche in considerazione del fatto che le organizzazioni mafiose dedite a questo lucroso affare criminale sono ben note alle forze dell'ordine? Come mai nessun onorevole, pardon, "disonorevole", neanche quelli della finta opposizione ne chiedono conto pubblicamente, ma tutt’al più ci speculano sopra? E perché i mass media a reti unificate si girano dall'altra parte? E come mai il primo ministro pro tempore Matteo Renzi, non risponde alle decine di atti parlamentari in materia di violenza contro i minori? Chi fa sparire questi piccoli esseri indifesi? Chi li violenta, Chi li sfrutta? Chi li viviseziona espiantandone gli organi? Infine, perché l'Italia non ha ratificato la convenzione europea contro il traffico di organi umani?

Fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2016/03/mattanza-di-minori-in-italia-il-governo.html

Alessandro

Pensiero: Delle Colpe


Alessandro

sabato 26 marzo 2016

Carpotecnia: pelle sostenibile grazie alla mela



Fonte: http://contiandrea.com/2016/03/25/carpotecnia-pelle-sostenibile-grazie-alla-mela/

Alessandro

Pensiero : Delle Credenze

"...Dobbiamo smettere di credere e fare assunzioni e presunzioni. Cominciamo a mettere in discussione ogni nostra conoscenza: Facciamo domande..."

Alessandro

Bruxelles: Osservazioni



Alessandro

Terra Piatta: Ottime Osservazioni



Alessandro

Bruxelles: Questa se la ride!!



Alessandro

Pensiero: Delle Feste



Alessandro

Terra Piatta: Grandi Domande



Alessandro

Bruxelles: Ennesimo ciak




Alessandro

Bruxelles: Cosaaaaa??



Alessandro

venerdì 25 marzo 2016

Bruxelles: Il Vaso?



fonte: http://www.tankerenemy.com/2016/03/bruxelles-puzza-di-bruciato.html

Alessandro

Ascoltiamolo, Facciamolo



Alessandro

Barzelletta

Alessandro

Ecco la Piramide degli Elohim



Alessandro

E' Questo il Popolo Eletto da Dio?



Alessandro

Bruxelles: Dal Mossad



EL AVIV - "Israele, Paese che si confronta da più di 20 anni col terrorismo palestinese, non ha alcun insegnamento da dare all'Europa, ma può fornire elementi utili per cercare di arginare quest'ondata di attacchi sul suolo europeo". Dany Yatom, ex generale dell'Idf ed ex capo del Mossad, non si perde in giri di parole, da uomo d'azione indica come agire. "Serve un Fbi europeo con comando unico, dedicato solo alla lotta al terrorismo islamista", perché per l'Europa questa sarà una lotta lunga e "deve muoversi immediatamente con l'intelligence, la cyberwar, ma anche agenti in carne ed ossa in grado di monitorare le comunità, infiltrarsi nei gruppi musulmani con attività sospette".

Come può l'Ue difendersi dai suoi stessi cittadini, senza rinunciare a ciò che la definisce, cioè il rispetto dei diritti umani, delle libertà civili, di fatto alla propria appartenenza al mondo occidentale?
"Esiste una relazione diretta fra la qualità della vita, i diritti umani e la vita stessa, che è molto più importante della qualità della vita. Senza la vita, che bisogno c'è della qualità delle vita? Senza l'uomo, non c'è nemmeno bisogno dei diritti dell'uomo. Quindi, in mancanza di altra scelta, è necessario limitarli per difendere la vita. Anche se questo dovesse comportarne una certa limitazione".      
    
In che modo?
"Si devono erigere barriere e posti di controllo, si deve prendere in considerazione la possibilità di chiudere i confini fra i paesi Ue e avviare subito alcune azioni basilari, come una vera collaborazione dei diversi servizi segreti, senza una base comune infatti sarà molto difficile combattere il terrorismo. Ci troviamo davanti ad una campagna che prevedibilmente sarà molto lunga e l'Europa è in una situazione molto difficile, perché i terroristi sono in maggioranza figli di questa stessa Europa. Per cui non c'è scelta se non potenziare l'intelligence, penetrare le comunità musulmane in Europa, da cui provengono, seguire le loro attività interne, e non solo tramite la "Humint" (Human Intelligence, ndr), ma con tutti gli strumenti di intelligence elettronica, cyber, social network, soprattutto i network, quelli specificatamente usati dai jihadisti come i Black Net, che sono più difficili da monitorare".

Crede che si renderà necessario chiudere i confini interni all'Ue, ad esempio fra Francia e Belgio? 
"Ripristinare i controlli di frontiera non significa chiudere i confini. Il terrorista di Parigi catturato a Maelbeek alcuni giorni fa, è riuscito a passare in Belgio proprio perché non vi è nessun controllo. Alcune misure possono essere decise secondo le valutazioni del momento. Deve esserci una sorta di "Patriot Act" europeo, una legislazione che consenta ai servizi di sicurezza di agire, arrestare sospetti, condurre indagini immediate e continuare ad investigare ed interrogare anche in una fase successiva, di ricorre a "detenzioni amministrative" (arresti a lungo termine senza processo, ndr). E' necessario anche monitorare le ondate di profughi che stanno investendo l'Europa, perché fra di loro si nascondono certamente potenziali terroristi. E' necessario andare a scovare i "master mind" là dove si trovano, non bisogna aspettare che arrivino a Bruxelles: quella deve essere l'ultima linea di difesa e non la prima. I terroristi del Daesh devono essere attaccati sul loro territorio, nei loro campi di addestramento. Senza un esercito di terra che combatta il Daesh, gli attentati come quelli che abbiamo visto in Belgio continueranno".

Fonte: http://www.repubblica.it/esteri/2016/03/24/news/intervista_a_ex_capo_del_mossad-136184991/

Alessandro