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sabato 26 novembre 2016

Dalla Rete: L'attuale Inquisizione


Una frase trascritta dai carabinieri di Bitti nel corso delle indagini, e attribuita alla moglie di Marras – “Michele non l’ha ucciso perché gli tremava la mano” – e sulla quale il pm ha fondato la richiesta della misura cautelare in carcere per Marras, si è poi scoperto in dibattimento che addirittura non esisteva. Marras ha scontato 18 mesi di custodia cautelare in carcere e non ci sono risarcimenti che possano ripagare un uomo di 42 anni.

Il verdetto oltre a dimostrare la pericolosità del processo indiziario dimostra l'iniquità della carcerazione preventiva. Bisogna mettere dentro la gente con prove fortisisme non con indizi. La legge al riguardo è decisamente disumana e anticostituzionale perché contro l’art. Art. 13 (La libertà personale è inviolabile)e l’art.27.2: "L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva”. Bisogna abbattere in toto il processo indiziario e praticare solo il processo per prove fortissime! Nella fase indiziaria solo controlli sul territorio ma niente carcere. Ben 20.000 persone sono in carcere e di queste almeno la metà verà messa fuori. Chi potrà mai ripagare gl'innocenti dei giorni,, mesi , anni di vita in cui sono stati sequestrati dallo stato?

Link: http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2016/11/24/news/tentato-omicidio-cabua-assolto-marras-1.14464453

Alessandro

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