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mercoledì 18 maggio 2016

ASTENSIONISMO: Immaginiamo un allevamento di bovini...



All'interno ci sono gli animali costretti a produrre latte e carne stando dentro norme precise calate dall'alto, recinti mentali e fisici, percorsi obbligati macchiati di sangue. Questi bovini sono solo numeri, hanno il destino segnato, quello voluto dagli allevatori, i quali, avendo come unica attività quella di misurare la produttività e l'efficienza delle bestie (il famoso 'merito'), ricavano lauti guadagni dalla messa in schiavitù dei bovini, a cui dicono di volere molto bene.

Quello dei bovini è un destino di sfruttamento e morte, al di là del fatto che le stalle siano dorate o merdose. Ma insomma, andiamo al sodo, a un certo punto gli allevatori, visto che i bovini cominciavano a incazzarsi, decisero di concedere loro 'il diritto' di scegliersi l'allevatore, e siccome ai vitellini era stato insegnato che questa cosa si chiamava "democrazia" ed era una cosa buona e giusta, una 'conquista', le bestie festeggiarono e cominciarono a scegliersi chi, da allora in poi, avrebbe dovuto scannarle.

Ora, se un bovino si vuole rifiutare di scegliersi colui che lo sfrutterà e lo ucciderà, questo rifiuto si chiama "astensione" consapevole anarchica. Chi invece si rifiuta solo perché è incazzato e vorrebbe solo altri allevatori dalle facce nuove, e rimanere nella stalla, questa a mio giudizio si chiama solo idiozia.

Oggi, dato che la società si è pesantemente scolarizzata, siamo messi talmente male che di fronte a un astensionista consapevole gli altri bovini si incazzano e gli dicono che è irresponsabile non scegliersi lo sfruttatore...



Fonte: http://laschiavitudellavoro.blogspot.it/2016/05/astensionismo-immaginiamo-un.html

Alessandro

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