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lunedì 4 aprile 2016

Dalla Rete: Il Trust come strumento di Schiavitù

In questo articolo andremo a raccontare come Il Potere inizio e continua a perpetrare ancora oggi la schiavitù sugli umani a loro insaputa. Andremo a vedere come la figura di Trust si modifica e si adegua secondo lo stato di consapevolezza della massa, ma fondamentalmente rimane sempre un Trust.

Anche se nel 1300 il Trust come figura giuridica ancora non esisteva, la Chiesa li propose in modo prettamente funzionale attraverso alcune Bolle Papali:

1302/ Bolla Papale di BONIFACIO VIII: ”Unam Sanctam Ecclesiam“

Con essa il papato si appropria, avocandoli alla sua tutela unica di tutti gli ESSERI UMANI DELLA TERRA, definiti “dispersi in mare” a seguito del il Diluvio e, amministrandoli di fatto, si pone egli stesso come intermediario tra il Primo Creatore e il Popolo della Terra. In altre parole Bonifacio VIII afferma:

“Siccome col Diluvio Universale, tutti gli esseri umani sono sott’acqua o, comunque dispersi in mare e, l’unico sopra le acque era Noè che, rappresenta l’Unica Santa Chiesa, chi gestirà tutti beni, mobili ed immobili che, emergeranno successivamente il ritiro delle acque? Siccome Noi, Chiesa Cattolica, siamo i DIRETTI RAPPRESENTANTI DI DIO, ci ARROGHIAMO IL DIRITTO di amministrare il tutto, fintanto che, l’uomo non torni per reclamare il suo DIRITTO”.

Questo comporta che la chiesa è l’unica che può concedere ai regnanti l’amministrazione dei territori conquistati. Potere temporale sottomesso al potere spirituale. Riassumendo il contenuto della bolla, si può dire che:

- È affermata l’unità e l’unicità della Chiesa, al di fuori della quale non c’è salvezza; la Chiesa è un corpo mistico con un solo capo, Gesù Cristo;- È affermata la dottrina delle due spade: quella spirituale è usata dalla Chiesa stessa, quella temporale è concessa al regno;- Il potere temporale è subordinato a quello spirituale, così che il potere temporale è giudicato da quello spirituale;- È necessario, ai fini della salvezza, che ogni creatura sia sottomessa al papa.

Proviamo a riassumere il pensiero della Chiesa Cattolica ancora:

“Tutto il mondo e, le Anime che lo abitano, sono Nostre, della Chiesa Cattolica. Siamo i Padroni del mondo”

E lo sono davvero. Sai Perché? Perchè nessuno ha mai sfidato tale RIVENDICAZIONE, nessuno ha sfidato il contenuto della UNAM SANCTAM, questa Bolla Papale che, è ancora nei loro archivi.

1455/ Bolla Papale di Sisto IV: ” Romanus Pontifex “

Questo TRUST, nasce dall’esigenza di organizzare il patrimonio della Chiesa Cattolica, alla morte del Pontefice. Tramite l’emanazione della Bolla ROMANUS PONTIFEX, viene integrata e completata la precedente UNAM SANCTAM ECCLESIAE di Bonifacio VIII.

Grazie all’appoggio dato dal sovrano portoghese Alfonso ad una crociata contro i Turchi che avevano occupato Costantinopoli (1453), il papa riconosce al Re le conquiste fatte in terra africana, in Marocco (Ceuta, 1415) e lungo le coste del Golfo di Guinea. Inoltre il papa garantisce: il possesso dei mari adiacenti alle terre conquistate, il diritto esclusivo di commercio, pesca e navigazione, l’esenzione delle restrizioni imposte dalla Legge Canonica sul commercio con gli Infedeli e infine (e soprattutto) il diritto di organizzare tutta l’amministrazione ecclesiastica cristiana nei nuovi territori. Riassumendo il contenuto della bolla, si può dire che:

- La Chiesa da l’amministrazione al Re delle terre colonizzate- La Chiesa da la potestà al Re di espropriar tutte le terre dei popoli al di fuori della Fede Cristiana come atto di Fede a DIO.

1481/ Bolla Papale di Nicoló V: ”Aeterni Regis Clementia“

Questa bolla, stabilisce la spartizione delle terre, che si affacciano sull’Oceano Atlantico, tra Spagna e Portogallo. Da notare che, questo avviene 11 anni prima della spedizione di Cristoforo Colombo. Poco si differenzia dalla precedente ROMANUS PONTIFEX, in quanto il “bene” concesso ai Re non è più la terra, ma sono gli esseri umani che abitano quella terra, che da quel momento , quanto infedeli, vengono considerati incompetenti, incapaci e dunque soggetti ad amministrazione coatta. Attraverso questa bolla la Chiesa da la Patria Podestà degli essere viventi delle colonie al Re.

1666 Cestui que vie Act

E’ il perfezionamento in ambito legale Inglese delle Bolle Papali ante-citate, e il Primo Trust vero e proprio.

Durante tutto il periodo delle crociate regiva la pratica della Mano Morta (indica una forma di possesso rigida come quella della mano di un morto che non lascia più la presa perché contratta dalla rigidità cadaverica). Questa pratica permetteva ai cavalieri andati in guerra di lasciare le loro proprietà ad un fiduciario, il quale non doveva tasse al Re. La parte complessa della Mano Morta è che non considera il fatto che alcuni guerrieri scomparivano, perdendosi ogni traccia sulla loro vita o morte.

Questa caratteristica fu la causa della perdita di grandi quantità di proprietà ed introiti fiscali per lo Stato. Durante il periodo della Peste Nera e durante un grande incendio a Londra il Parlamento promulga, a porte chiuse, il ‘Cestui Que Vie Act’. Questo Atto aveva la funzione fondamentale di anulare l’applicazione della Mano Morta e surrogare i diritti degli uomini e delle donne. Ecco come hanno fatto:

- Si stabilisce che le persone sono infanti, incompetenti e incapaci di gestire la propria vita per cui fondamentalmente persi. Nell’ Atto definiscono più specificamente che le persone sono disperse in mare (lost beyond the sea). In questo modo si porta l’essere umano con diritti nella Civil Law nell’ambito della Admiralty Law. La cosa interessante è che le persone non vengono informate in modo chiaro di tale Legislazione.- Si stabilisce che lo Stato prenda ‘temporaneamente’ in carico quanto Fiduciario, i terreni presi in affitto da queste persone fino a quando non si avranno notizie di loro (dichiarino di essere mature, capaci, di non essere disperse in mare). Se dopo 7 anni la persona non dimostrasse di essere viva le terre tornano automaticamente allo Stato.

In sintesi lo stato (di Londra) ha preso la custodia di tutti e le loro proprietà in un trust. Lo Stato è diventato il fiduciario che amministra tutti i titoli per le persone e le cose, fino a quando un uomo ‘vivente’ non torni a reclamare quei titoli.

Cestui que vie è ancora in vigore OGGI. Nei seguenti articoli capirete la evoluzione di questo trust nei secoli:

Link: http://www.portalesovrano.it/la-bufala-dellindipendenza-delle-colonie/
Link: http://www.portalesovrano.it/il-trust-come-strumento-di-schiavitu/

Alessandro

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