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mercoledì 20 aprile 2016

Da Giancarlo

Ammesso e non concesso che la Costituzione abbia una qualche valenza, in realtà ha valore quanto un pezzo di carta sulla quale è scritta, perché di carta si tratta, sebbene stampata. C’è da sottolineare che ciò che contiene è stato scritto da uomini e non dal Creatore quindi modificabile e soprattutto invalido perché superato nel tempo e nei contenuti. 

Ma se, per presupposto, la riteniamo ancora valida, allora, è bene rinfrescarsi la memoria e comprendere che i fondamentali diritti sono quotidianamente infranti da coloro che si arrogano il diritto, illegittimo, di applicarla, sugli altri! Entrando nel dettaglio dell’Art. 24 leggiamo testualmente: “tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.

La Difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento”, eccetera. Badate bene …, non dice che “tutti possono essere tutelati da terzi” ma recita che “tutti possono agire in giudizio” quindi non sta scritto da nessuna parte che se chiamati davanti a un giudice si è tenuti a farlo in presenza di un avvocato. Ricordatevi che sarete sotto la loro giurisdizione, solo, se continuerete a rimanere nell’ignoranza e nella completa incompetenza.

Tra l’altro, per chi ancora non lo sapesse, gli avvocati non prestano il loro, solenne, “si fa per dire” giuramento nei confronti del Popolo ma nei riguardi del BAR Council, ossia il Consiglio dell’ordine degli avvocati. Il giuramento è considerato dalla legge attuativa come “impegno solenne”, quindi, non un giuramento di fedeltà, una promessa, ma un impegno, ossia un tentativo di adoperarsi in tal senso, nell’incertezza del risultato.

“Complimenti”, sempre meglio! La formula del giuramento recita testualmente: “Consapevole della dignità della professione forense e della sua funzione sociale, mi impegno ad osservare con lealtà, onore e diligenza i doveri della professione di avvocato per i fini della giustizia ed a tutela dell’assistito nelle forme e secondo i principi del nostro ordinamento”. Badate bene, perché le parole sono fondamentali, “per i fini della giustizia”, quindi, dell’amministrazione privata di questa, e non per i fini della Legge Naturale, … e ancora: “a tutela dell’assistito nelle forme e secondo i principi del nostro ordinamento”, quindi secondo normative dell’Azienda Italia, Società per Azioni, e non secondo il Diritto Naturale. Perciò comunque la giri, sempre tu ne paghi le conseguenze.

Ma voi pensate che i magistrati sono da meno, … questi esecutori amministrativi che si spacciano per giudici, senza alcuna giurisdizione, forti coi deboli e deboli coi forti, oramai privi di qualsiasi legittimazione nell’esercizio delle proprie disfunzioni!? No, non sono da meno …! L’Articolo 9, primo comma, del Regio Decreto numero 12 del 1941 che ha dettato le regole del giuramento dei giudici prescriveva la seguente formula: “Giuro di essere fedele al Re Imperatore, di osservare lealmente lo Statuto e le altre leggi dello Stato e di adempiere coscienziosamente i miei doveri di magistrato”.

Con la Legge numero 478 del 23 dicembre 1946 la formula fu modificata così: “Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo Capo, di osservare lealmente le leggi dello Stato e di adempiere con coscienza i doveri inerenti al mio ufficio”. Quindi niente è cambiato, si giura fedeltà al Direttore dell’Azienda Italia, sia che si tratti di Regno, sia di Re-pubblica (la cosa pubblica è sempre del Re, ovvero del Papa). Altro dettaglio non di poco conto: Giuro di osservare lealmente “le leggi dello Stato” ossia le normative aziendali italiane, … della Costituzione neanche l’ombra! … “e di adempiere con coscienza i doveri inerenti al mio ufficio”, … i doveri inerenti al mio ufficio!? … e il Diritto e la Legge dove sono finiti?

Ma ora arriva il bello, perché col decreto legislativo del 13 dicembre 2010 l’obbligo del giuramento per i magistrati è stato abrogato, quindi, i magistrati non giurano su niente, tanto meno sulla Costituzione, e non fa una piega, non essendo al servizio del Popolo ma di una Corporazione di diritto Privato che commercializza titoli in borsa. Quello che lascia però basiti è il fatto che, stando a quanto asserito da un professore di Ordinamento giudiziario di una nota Università italiana, in alcuni Tribunali, successivamente all’anno 2010, alcuni magistrati di prima nomina abbiano recitato il testo del giuramento pre-repubblicano, giurando fedeltà al Re.

Avete capito bene, al Re! In considerazione di quanto sopra, mi pare ovvio poter affermare che l’intero sistema giudiziario è anticostituzionale e fraudolento. Se poi ricordiamo che la struttura giudiziaria è l’evoluzione dell’inquisizione della Chiesa cattolica e apostolica romana, che coi suoi riti e simboli ha, da sempre, schiavizzato l’umanità, dove la figura dell’attuale Cancelliere non era altro che il confessore del Re e dove la sentenza e la condanna non sono altro che la confessione e relativa penitenza, non ci rimane che delegittimare tutti i giudici e affini, e avviare, con estrema urgenza, il già costituito, Tribunale del Popolo, secondo le Leggi Naturali e Comuni, inquisendo tutti i traditori della Nazione Italia e i loro complici.

Abbiamo un nemico comune, lo Stato, il vero terrorista, tenuto in piedi dalla complicità dei suoi mercenari al soldo di poteri extra nazionali e mafiosi, e dall’ignoranza della stragrande parte della Popolazione. Col Tribunale Popolare daremo anche e finalmente vita all’azione OPPT del Dicembre 2012 con l’ordine esecutivo di arresto per tutti coloro che hanno perseguito con l’attuale, per quanto legalmente precluso, sistema di schiavitù.

Links: http://cortesovrana.it/

Alessandro

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