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venerdì 8 aprile 2016

Da Giancarlo: La Divisa



La cosiddetta uniforme per i militari, ancor prima adottata come principio dalla Chiesa Cattolica, con altri termini, serve per l'appunto a uniformare quindi, rendere tutti uguali, abbattendo le capacità individuali e non permettendone lo sviluppo e conseguente esternazione, perché fondamentalmente scomoda al potere costituito.

Il taglio dei capelli per i suddetti, anch'esso derivante dalle pratiche ecclesiastiche, non è mai servito, come generalmente asserito, per una questione di ordine, pulizia e aspetto, ma cela la volontà di rendere gli individui in seno agli Istituti, mentalmente, facilmente condizionabili. E' difatti oramai risaputo che i capelli fungono da antenne per l'interconnessione dell'Uomo con l'Universo.

La stessa fiamma sul berretto delle divise (dividi et impera), posizionata all'altezza della ghiandola pineale, indica l'intenzione di volere il pieno controllo sui sottoposti, palesando il simbolo massonico della fiamma di prometeo (Fiamme oro, Fiamme Argento, Fiamme Gialle), mentre i Generali, legati alla Massoneria, utilizzano il simbolo dell'aquila, chiaro riferimento di potere sugli altri.

Le Forze dell'Ordine italiane, difatti, sono state, tutte, fondate dalla Famiglia Reale massonica dei Savoia, non per la sicurezza dei cittadini ma per la difesa dei propri interessi. Ma se c'è riuscito Pin-occhio (pineale-terzo occhio ...) a trasformarsi da burattino a essere umano, chissà che non ci riescano anche gli appartenenti alle Forze di Polizia.


Alessandro

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