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giovedì 18 febbraio 2016

I Monti Sacri



EVEREST, NEPAL-CINA. Il Tetto del mondo è anche un luogo dalla forte carica spirituale. Ai suoi piedi si trova il monastero buddista tibetano di Rongbuk, il più alto al mondo a 4.980 metri di altezza, da più di 100 anni meta di pellegrinaggio per gli sherpa. La tradizione vuole che gli sherpa, prima di iniziare la salita al campo base del monte, si rechino qui per fare offerte votive a Chomolungma ("Madre dell'Universo" in lingua tibetana) dea della montagna, affinché chiuda un occhio e li lasci salire



MAUNA KEA, HAWAII. Tutti e cinque i vulcani dell'Isola grande di Hawaii sono considerati sacri, ma il Mauna Kea (sede di importanti osservatori astronomici come il Subaru Telescope, e i telescopi Keck I e II) è il più sacro del gruppo in virtù della sua altezza. Il vulcano si erge per 4.205 m di altezza, ma se lo si misura dalla base, che si trova a quasi 5.761 metri sotto il livello del mare, si arriva all'altezza record di 9.966 m: ben più dell'Everest (8.848 m).



MACHU PICCHU, PERÙ. Il sito archeologico più visitato del Perù, una delle sette meraviglie del mondo moderno, si trova abbarbicato su un altopiano terrazzato nella valle dell'Urubamba, un fiume considerato sacro dagli Inca, che circonda quasi completamente l'altura. L'intera città "perduta" era circondata da montagne costellate di altari sacri, e votata al culto del Sole. Diversi studi hanno dimostrato che molti edifici sono stati costruiti prevedendo un allineamento con l'azimut solare durante il solstizio, con criteri tutto tranne che casuali.



ULURU, AUSTRALIA. Per gli aborigeni Anangu che da millenni vivono intorno all'imponente formazione di arenaria dell'Outback australiano, questa montagna è sacra, e rivela la sua vera essenza soltanto alle popolazioni che la venerano (non certo ai turisti che si affollano intorno ad essa). Chiunque provi a sottrarne anche solo un sasso scatena su di sè una maledizione. Più volte gli aborigeni hanno chiesto che si vieti ai turisti di scalare il massiccio, ma il governo australiano ha ottenuto dagli Anangu un temporaneo permesso per gli scalatori, in ragione della popolarità di questa metà tra i turisti di tutto il mondo



MONTE SHASTA, CALIFORNIA. Per la tribù di nativi americani dei Klamath, questo vulcano quasi sempre ricoperto di neve sarebbe la casa di Skell, la divinità del "mondo superiore", che un tempo avrebbe ingaggiato una lotta con Llao, spirito del mondo inferiore abitante nel vicino Monte Mazama. Tra i due si scatenò una battaglia a suon di eruzioni vulcaniche, terminata con la vittoria di Skell. La casa di Llao sarebbe invece collassata dando origine al Crater Lake, nell'Oregon.



MONTE SINAI, EGITTO. Secondo l'Antico Testamento, su questo monte Mosè avrebbe ricevuto da Dio le Tavole della Legge con i Dieci Comandamenti. Dio si sarebbe manifestato come un roveto ardente che non smetteva mai di bruciare. Nella foto il villaggio di Santa Caterina, che si dice sia sede del più antico monastero al mondo abitato senza interruzioni.



MONTE KAILASH, TIBET. Questo monte è considerato sacro dai fedeli di quattro diverse religioni: induismo, buddismo tibetano, giainismo e Bön (un'antica religione di Tibet e Nepal). Gli induisti lo credono sede di Shiva, seduto sulla sua cima in uno stato di eterna meditazione. Tibetani e indù ritengono di doversi recare in pellegrinaggio su di esso almeno una volta nella vita.



VESUVIO, ITALIA. In antichità lo si riteneva consacrato all'eroe e semidio Ercole, figlio di Giove e Alcmena, regina di Tebe, nonché espressione della potenza del re degli dei.



ÁHKKÁ, SVEZIA. Il complesso di 12 cime nello Stora Sjöfallet National Park è venerato da una popolazione indigena della Lapponia, i Sami. Il nome Áhkká significa "vecchia donna" e questo massiccio viene spesso soprannominato dai locali "Regina della Lapponia"



BLACK HILLS, SUD DAKOTA. Sia i Sioux che i Cheyenne ritengono questo luogo centro sacro del loro mondo. Il nome di queste alture deriva dalla colorazione scura che assumono da una certa distanza, a causa della vegetazione che le ricopre.



MONTE OLIMPO, GRECIA. Con la sua cima quasi perennemente avvolta dalle nubi, la più alta montagna della Grecia (2.917 m di altezza) era considerata dimora degli dei. Secondo Omero l'Olimpo non era soggetto agli eventi atmosferici: non vi pioveva e non vi nevicava, e la sua cima era avvolta costantemente da un etereo bagliore candido



MONTE ARARAT, TURCHIA. In base alla tradizione giudaico-cristiana, è il luogo in cui l'Arca di Noè approdò dopo il Diluvio Universale, trovando finalmente una terra in cui fermarsi. Il monte - un vulcano dormiente - si trova al confine con l'Armenia (qui lo vediamo dalla prospettiva armena). In lingua armena il suo nome significa "Creazione di Dio". In lingua turca, "Montagna del Dolore" (Agri Dagi).



MONTE FUJI, GIAPPONE. Il monte sacro per eccellenza della cultura giapponese (insieme ad altre due vette: i monti Tateyama e Hakusan), è al centro di un culto che risale a prima del periodo Heian (794–1185 d.C.). Venerato e temuto in quanto vulcano, e considerato sede di diverse divinità da Shintoisti e Buddisti, è ancora oggi meta di pellegrinaggio. Il suo proverbiale isolamento (è molto difficile vederne la cima, se non nelle giornate completamente limpide) viene fatto risalire alla vendetta del dio Miogi-no-Mikoto, che non avendo trovato ospitalità presso di esso si vendicò dell'offesa subita, costringendolo ad essere sempre ricoperto di neve e poco visibile.



MONTE ARUNACHALA, INDIA. Secondo la tradizione questa montagna sacra nel sud dell'India sia sarebbe formata da una colonna di luce del dio Shiva, che stava tentando di mettere fine a un litigio tra Brahma e Vishnu su chi fosse il più potente. Questo luogo è venerato in particolare dalla corrente induista del saivismo.



MONTE TEIDE, ISOLE CANARIE. Secondo i Guanci, primi abitanti delle isole Canarie, in questo vulcano era intrappolato il malvagio dio Guayota, che riuscì a rapire e a intrappolare nella montagna Magec, dio del Sole e della Luce. Achamán, il dio Supremo, riuscì a liberare Magec chiudendo il demonio nel vulcano.

Fonte: http://www.focus.it/ambiente/natura/15-monti-sacri-su-cui-meditare?gimg=57350&gpath=#img57350

Alessandro

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