AVVERTENZE

Ogni Assunzione e Presunzione alle Mie parole e' solo Mio. Il mio unico intento e' quello di Comunicare in pace ed onore. Ogni altra interpretazione a quanto qui espresso, e' puramente personale e mai rispecchia le mie pacifiche volontà. Il linguaggio usato e' quello di senso comune, ovvero il volgare. Chiunque usa le qui presenti informazioni, lo fa' sotto la sua totale ed illimitata responsabilità. In nessuno modo e forma l'autore promuove comportamenti che possano mettere a repentaglio la pace, la sicurezza, la salute e la vita.

lunedì 1 febbraio 2016

Diritto: Tribunali e Sovranità

Premesso che la Sovranità Individuale va ben oltre qualsiasi norma corporativa emessa dalla Repubblica d’Italia S.p.A., siamo a fornire qualche consiglio utile a coloro che si identificano ancora, per volere o ignoranza, nella figura giuridica di Cittadino.

Nel caso malaugurato che si venga costretti a presenziare davanti a un presunto giudice da parte delle forze dell’ordine, o comunque ci si trovi davanti a l’emissione di una sentenza per reati penali che riguardano la violazione di normative corporative ma che le azioni originarie non hanno causato alcun danno a persone o cose, e quindi non hanno violato le Leggi Naturali, consigliamo di agire come di seguito indicato.

Sottolineato che le corti togate derivano da una vera e propria truffa ai danni degli individui, ma anche ai danni dei cosiddetti cittadini ignari, ed essendo consapevoli che la gente comune ha perso la capacità di considerarsi sovrana e si lascia abbindolare, intimidire e gestire da persone auto-referenziate, chiamate giudici, ma che sono in realtà arbitri di controversie amministrative, provenienti da una casta che si autoproclama all’interno di quella loggia massonica chiamata università, ricordiamo, a quanti non ne fossero a conoscenza, che l’articolo 383 del c.p.p. dell’azienda Italia, al primo comma, prevede che gli individui privati hanno la facoltà di procedere all’arresto in flagranza nei casi di arresto obbligatorio previsti dall’articolo 380 del c.p.p. e purché si tratti di delitti perseguibili d’ufficio. È bene sapere che, secondo l’art. 382 Codice di Procedura Penale, è in stato di flagranza chi viene colto nell’atto di commettere il reato.


L’art. 383 del Codice di Procedura Penale stabilisce che “ogni persona è autorizzata a procedere all’arresto in flagranza”, con l’obbligo consequenziale di “senza ritardo consegnare l’arrestato e gli oggetti costituenti il corpo del reato alla polizia giudiziaria, la quale redige il verbale della consegna e ne rilascia copia”. Inoltre, la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 89 del 1970, ha precisato che il privato, quando agisce in presenza dei presupposti previsti dalla norma che gli consente l’arresto in flagranza, acquisisce la veste di organo di polizia, sia pure in via straordinaria e temporanea, e di conseguenza viene a godere, nell’esercizio delle funzioni pubbliche assunte, della stessa speciale posizione giuridica conferita ai soggetti che esercitano poteri di polizia giudiziaria.


Pertanto, oltre a dichiarare il giudice in arresto in flagranza di reato, è possibile chiedere l’immediato intervento delle forze dell’ordine presenti in aula che, rifiutandosi di adempiere al loro dovere d’ufficio, oltre a commettere il reato di omissione d’atti d’ufficio, con l’aggravante data dal fatto che rivestono una carica pubblica, si renderebbero automaticamente, altresì, complici del reato di schiavitù e di tutta una serie di altri reati e aggravanti sopra citati.

Fonte: http://cortesovrana.it/sovranita-individuale-applicata-e-diritto-allistituzione-di-un-tribunale-popolare-della-common-law/

Alessandro

3 commenti:

  1. Ciao Alessandro, di recente ho visionato un video fatto in un tribunale, presente Mahat e altri dove praticamente si è cercato di fare quello che tu scrivi sopra, ma inutilmente. Ti risulta che quel giudice sia stato arrestato e i componenti delle forze dell'ordine presenti che si sono rifiutate di arrestare il giudice in flagranza di reato, indagate?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so'come e' andata a finire, di certo, non e' il modo di andare

      Elimina
    2. Tarallucci e vino... Cosi è andata a finire, l'abuso di potere vige ancora in questo paese!

      Elimina