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lunedì 21 dicembre 2015

Il Nome: Presunta Morte

Una volta esisteva la Morte civile, un Istituto giuridico(!) con il quale, la persona, veniva privata di tutti i Diritti civili, ed allontanato dalla società.

"La morte civile è stata un istituto giuridico diffuso in Europa fino al XIX secolo, che consisteva nella privazione della capacità giuridica come conseguenza di una condanna giudiziale. Tale finzione giuridica, per mezzo della quale il condannato non veniva più considerato soggetto di diritto dall'ordinamento, comportava in capo a quest'ultimo la generale perdita di tutti i diritti civili ed il conseguente allontanamento dalla società.

Al giorno d'oggi, in Italia, la morte civile non è più ammessa in quanto lesiva dei diritti fondamentali della persona: unica causa di perdita della capacità giuridica può essere soltanto la morte naturale. La Costituzione della Repubblica Italiana sancisce questo principio all'articolo 22, stabilendo che «nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica»."


Oggi, abbiamo la Morte Presunta:

"La morte presunta è un istituto giuridico di volontaria giurisdizione del diritto italiano con il quale, attraverso una pronuncia del Tribunale, una persona viene ritenuta morta dall'ordinamento, allorché questa si sia allontanata dal luogo del suo ultimo domicilio o dall'ultima residenza e non abbia fatto avere più sue notizie per un periodo di tempo determinato."

Gli Effetti:

"In merito agli effetti giuridici, la dichiarazione di morte presunta produce gli stessi effetti della morte della persona fisica, sia dal punto di vista patrimoniale sia personale. Si apre la successione, gli effetti già temporaneamente prodottisi, per via di una precedente dichiarazione di assenza, in capo agli eredi, ai terzi e ai debitori si stabilizzano: chi era già in possesso temporaneo dei beni potrà disporne liberamente, i debitori saranno liberati definitivamente dalle loro obbligazioni e il coniuge sarà libero di contrarre un nuovo matrimonio (artt. 63-65 c.c.)."

Molto simile, alla Morte Civile.

Alessandro

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