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giovedì 8 ottobre 2015

Quando si Parla di Status


ROMA – I pendolari e i frequenti utilizzatori dei servizi di trasporto pubblico delle città italiane lo sanno bene: non esiste più la suddivisione di prima e seconda classe, o almeno non è più la classificazione prevalente tra chi viaggia. Questa, infatti, in realtà è scissa tra chi paga il biglietto e chi no. Vedere, durante un accertamento, un controllore che invita gentilmente a scendere chi non ha il biglietto, invece che fargli la multa, è ordinaria amministrazione. Neanche a dirlo, senza farne una questione di razzismo, chiunque potrebbe confermare il fatto che ad appartenere alla categoria dei non paganti siano in maggioranza extra-comunitari non in regola e rom.
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Ma, anche tra questi, vi sono delle sotto-categorie. Scoprirete a breve che la più fortunata è quella dei rom, che più che viaggiare senza biglietto, spesso trasformano il mezzo pubblico in un “ufficio”, svolgendo attività che vanno dal chiedere le elemosina al suonare il violino: questo è solo uno dei motivi per cui l’Art. 7 del d.lgs n. 291 del 2014 sull’integrazione dei rom nella civiltà del popolo italiano, come modificato dall’art. 9 del d.lgs n. 8112 del 2006, sancisce che dal primo di aprile di questo stesso anno, citiamo testualmente, “gli appartenenti al popolo rom saranno esenti dal pagamento dei titoli di viaggio dei trasporti pubblici locali e nazionali, in accordo con l’A.C.Rom.I., l’Associazione Comunità Rom Italiana, in quanto rappresentativi di un’identità fondamentale allo sviluppo del paese.”
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C’è, però, qualche piccola postilla: ad esempio i rom non potranno salire sui treni di categoria superiore al regionale, altro motivo per cui la normativa andrà a ricadere sulla qualità della vita dei pendolari più che dei viaggiatori occasionali, e non potranno occupare un intero vagone o mezzo di trasporto (autobus, tram, metro).

Avranno però sconti e agevolazioni sull’utilizzo dei taxi (Art. 2 e 3).
Il comma 7 dell’Art. 7 del d.lgs n. 291 del 2014, poi, regolamenta anche le modalità di accertamento: il controllore, per verificare l’appartenenza al gruppo rom del passeggero irregolare, riceverà innanzi tutto una breve dispensa contenente le nozioni base per riconoscere queste persone.

Ad esempio, dopo avergli chiesto un documento, dovrà verificare che i controllati non abbiano un documento, per garantire che l’usufrutto del decreto legge sia applicato solo agli appartenenti alla categoria rom.

Ma di grande importanza è l’Art. 14 della legge. Questo, infatti, concede con un contratto speciale di concessione di esercenza (trattato dalla legge n.51 del 1994) i mezzi del trasporto pubblico locale e nazionale agli appartenenti del popolo rom per prestazioni occasionali che si escludano dalla mendicanza (non potranno, quindi, chiedere elemosina).

Dal primo aprile sarà quindi legale vedere suonatori di fisarmonica in metropolitana, come venditori di santini sul treno e così via.
Si dice soddisfatta Jubuntu Minar, rappresentante del popolo rom in parlamento: “è un grande passo avanti per la nostra gente e anche per gli italiani: lavorare in libertà sui mezzi pubblici sarà un’occasione per migliorare le condizioni di tutti.” Allo stesso modo, Giorgio Benni, ministro dei Trasporti Pubblici, crede che “dare questa opportunità a gente che vive di espedienti possa far diminuire sensibilmente la microcriminalità intesa come furti in casa e scippi.”


Fonte: http://gazzettadelnord.altervista.org/dal-1-aprile-i-rom-viaggeranno-gratis-sui-mezzi-trasporto-pubblico/

Libertà

3 commenti:

  1. Beh per non pagare non bisogna mica essere Rom.Accumuli le multe dei vari mezzi di trasporto, poi con ISEE a zero ti presenti e gli dici: ecco siccome io o diritto a muovermi come riconosciuto dai i Diritti del Uomo, sono esentato dal pagare.I Diritti del Uomo in pratica negati xche sono sostenuti da un Fantasma Giuridico, e quindi il Diritto Economico viene a farsi fottere.Ricordo che il popolo si OSTINA testardamente a vivere sotto USURA.Ciao.

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  2. Hola,
    credo che si tratti di una bufala:
    -il d.lgs 291/2014 non si trova
    -il d.lgs 8112/2006 non si trova (8000 dlgs in un anno e tanta roba, sembrerebbe che il governo lavori veramente)

    -LEGGE 20 gennaio 1994, n. 51 Finanziamento di un programma di indagini sull'area archeologica di piazza della Minerva in Roma (ha solo 2 art)
    -il ministro dei trasporti Benni Giorgio, non esiste, il ministro delle infrastrutture e dei dei trasporti era Lupi che si e' poi dimesso
    Durata mandato 28 aprile 2013 –
    20 marzo 2015
    Presidente Enrico Letta
    Matteo Renzi
    Nel 2006 era Lunardi seguito da Di Pietro
    - Jubuntu Minar, rappresentante del popolo rom in parlamento, non si trova
    - l,Associazione Comunita' Rom Italiana non si trova
    - 1 aprile entrata in vigore del d.lgs
    il tutto fa comunque pensare ad una bufala di cui al link sotto
    http://munafo.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/03/25/no-dal-primo-aprile-i-rom-non-viaggeranno-gratis-sui-mezzi-pubblici/
    Fulvio

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