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lunedì 19 ottobre 2015

Dalla Rete: IL Veneto

Eco come con la truffa i ne ga privà dea nostra nasion del nostro stato! 19 ottobre 1866, il Veneto passa al Regno d’Italia due giorni prima del voto: i veneti vanno a votare quando tutto è già deciso, una vera e propria truffa! E’ la Gazzetta Ufficiale a confermalo!

Il 21 e 22 ottobre 1866 attraverso un plebiscito-truffa il Veneto fu annesso all'Italia, ma due giorni prima del voto era già stato deciso tutto e il Veneto passa al Regno d'Italia. Una truffa colossale ai danni del popolo veneto: sono i documenti che denunciano tutto questo. Ecco quanto scrive la 

“Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia” stampata a Firenze il venerdì 19 ottobre 1866: Al Presidente del Consiglio dei Ministri è pervenuto oggi alle ore 10 ¾ antimeridiane il seguente dispaccio da Venezia:

“La bandiera Reale italiana sventola delle antenne di piazza San Marco, salutata dalle frenetiche grida della esultante popolazione. Generale Di Revel”

Il Presidente del Consiglio dei Ministri rispose immediatamente con questo dispaccio:
“Alla rappresentanza municipale di Venezia:

Il Governo del Re saluta Venezia esultante mentre la bandiera nazionale italiana sventola dalle antenne di Piazza San Marco simbolo di Venezia restituita all’Italia, dell’Italia restituita finalmente a se stessa. Ricasoli”

I Veneti vanno a votare quando tutto già stato deciso, visto che due giorni prima del voto il Veneto è già stato passato ai Regno d’Italia !

Libertà

2 commenti:

  1. Che gran cumulo di cazzate...."I Veneti vanno a votare quando tutto già stato deciso, visto che due giorni prima del voto il Veneto è già stato passato ai Regno d’Italia", beh e dove e` la truffa? il pleibiscito era confermativo, il Veneto e` passato all'Italia con il trattato di Vienna.

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    1. Stronzate! il 3 ottobre 1866 viene firmato il trattato di Vienna tra Regno lombardo-veneto e regno d'Italia, il testo del trattato dice:

      "Sua Maestà l'imperatore d'Austria avendo ceduto a Sua Maestà l'imperatore dei francesi il Regno Lombardo Veneto:

      Sua Maestà l'imperatore dei francesi dal canto suo, essendosi dichiarato pronto a riconoscere la riunione del detto Regno Lombardo Veneto agli Stati di Sua Maestà il Re d'Italia, sotto riserva del consenso delle popolazioni debitamente consultate"

      In Pratica veniva riconosciuto ai veneti quello che oggi sarebbe chiamato diritto all'autodeterminazione,e i commissari internazionali che dovevano fare da garanti erano i francesi

      E basta leggere il diario di Genova di revel per averne conferma:

      "(..) Altro che cessione! Il 17, alle 8 del mattino, mi vedo arrivare Leboeuf con in mano un giornale, nel quale era stampato tutto il Decreto Reale! Era fuori di sé; non parlava, non gridava, ma urlava, che era una violazione del trattato, un insulto alla Francia, e protestava che senza un ordine preciso del suo Imperatore, non cedeva il Veneto. [...] Avevo davanti ai miei occhi il Regio Decreto in data 7 ottobre, firmato Vittorio Emanuele, che fissava il 21 e 22 stesso mese per la votazione del Plebiscito, e non solo lo leggevo stampato nel giornale, ma sapevo che era affisso in tutta la provincia di Treviso; ne avevo 1300 copie per Venezia ed estuario; Leboeuf me ne aveva portato una copia; e si voleva [dal governo italiano] che dicessi al Commissario francese ch'egli si sognava un Regio Decreto che non esisteva!”.

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