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lunedì 4 maggio 2015

Legge Anti Suicidi.

Salve Fratello Caro

Nel 2012 è stata varata la legge 3/2012 ““legge salva-suicidi”, purtroppo molto poco pubblicizzata. La legge permette a chi è in gravi difficoltà economiche( sovraindebitamento) di rinegoziare i propri debiti contratti con banche, fornitori e persino con Equitalia, permettendo ai privati cittadini di non subire espropri finendo per perdere ogni cosa.

Insomma una legge varata per contrastare i devastanti effetti che la crisi economica ha avuto su molti privati cittadini, stretti in una morsa fatta di disoccupazione, riduzione dell’attività lavorativa e scadenze da onorare a cui non riescono più a far fronte anche a causa di eventi eccezionali.

Come funziona questa legge? Se ne occupano gli articoli dal 6 al 20.

L’articolo 6 definisce il sovraindebitamento:
Per sovraindebitamento si intende una situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, nonchè la definitiva incapacità del debitore di adempiere regolarmente le proprie obbligazioni.
Un debitore deve onorare debiti per migliaia di euro ma per farlo dovrebbe liquidare una parte del suo patrimonio, costituito prevalentemente da immobili: quella è una situazione di sovraindebitamento. O, ancora; una persona, è indifferente se lavoratrice dipendente o autonoma, ha contratto molti debiti ma perde il lavoro o comunque improvvisamente ne acquisisce pochissimo: in caso di difficoltà potrà fare ricorso alla legge sul sovraindebitamento.


Chi può usufruire di questa legge?

Il primo comma dell’art. 6, specifica che:
Al fine di porre rimedio alle situazioni di sovraindebitamento non soggette nè assoggettabili alle vigenti procedure concorsuali, è consentito al debitore concludere un accordo con i creditori nell’ambito della procedura di composizione della crisi disciplinata dal presente capo.
In sostanza la legge sul sovraindebitamento si applica ai consumatori, alle microimprese ed a tutte quelle situazioni non assoggettabili alle procedure concorsuali.

Ma come funziona?
Il cittadino non può dichiarare fallimento ma può andare in tribunale e chiedere di essere assistito da un esperto contabile che lo aiuta ad avere a che fare con i propri creditori, banche comprese. L’esperto analizzerà la situazione tra debiti e averi e proporrà ai creditori il cosiddetto “piano di rientro”:ovviamente non verrà restituita la totalità del debito, ma soltanto quello che il privato può realisticamente permettersi di pagare. La proposta, per andare in porto, deve essere accettata almeno dal 60% dei creditori.

Rinegoziare il debito conviene ai creditori?
Ai creditori conviene accettare la proposta, in questo particolare momento storico conviene agli istituti di credito, se un cittadino non potesse più pagare il mutuo sulla casa e la banca decidesse di metterla all’asta, rischierebbe non solo di non recuperare il credito, ma anche di non venderla.
A Equitalia conviene in quanto non può pignorare la prima casa, in questo modo potrebbe rientrare almeno di una parte dei soldi.

Ai fornitori conviene in quanto recupererebbero parte del credito e andrebbero a godere di particolari agevolazioni fiscali per il solo fatto di aver avuto meno entrate del previsto.
Un esempio ci viene sul funzionamento ci viene fornito da Casciari delle iene che è andato a intervistare Cristian, un imprenditore agricolo modenese che ha subito danni gravissimi a seguito del terremoto del 2012.

Da un giorno all’altro Cristian e la sua famiglia si sono ritrovati con la casa inagibile, i materiali da lavoro pesantemente danneggiati e moltissime spese impreviste: il suo debito era arrivato a superare il milione di euro e l’uomo – non senza qualche difficoltà – ha ammesso di aver considerato la possibilità di togliersi la vita non riuscendo a vedere altra via d’uscita per onorare un debito così alto. Invece, facendo ricordo alla legge 3/2012 e impegnando tutto ciò che gli restava, Cristian ha rimodulato il proprio debito abbassandolo fino a 300.000 euro. “La banca ha accettato perché se mi avesse portato via tutto ci avrebbe comunque guadagnato meno – spiega – Invece così ti lasciano lavorare e tu paghi quello che puoi”

Questa legge importantitissima è poco conosciuta, (le istituzioni, le banche, e i tribunali evidentemente non hanno interesse a pubblicizarla) condividi con i tuoi amici questo artico, portali a conoscenza di questa legge, portresti salvare persone in difficoltà.

Clicca Legge 3/2012 verrai indirizzato al testo di legge.


In Pace ed Onore
Libertà

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