AVVERTENZE

Ogni Assunzione e Presunzione alle Mie parole e' solo Mio. Il mio unico intento e' quello di Condividere pace, amore ed onore. Ogni altra interpretazione a quanto qui espresso, e' puramente personale e mai rispecchia le mie pacifiche volontà. Chiunque usa le qui presenti informazioni, lo fa' sotto la sua totale ed illimitata responsabilità.

domenica 31 agosto 2014

Assunzione e Presunzione: ci siamo mai visti?

Salve Fratello Caro

Conosciamo davvero la nostra forma? Dopo tutto, la diamo per assunta e presunta grazie allo specchio e le foto. Ma questi dicono il vero? Siamo proprio Noi?

Guardate una vostra foto, fatevela ora, e chiedetevi se sono io quello li? Ovviamente no, e' solo un pezzo di carta...

Avete fatto caso come ci appare "strano" una nuova conoscenza, e poi con il tempo i suoi tratti somatici ci appaiono cambiati. Succede lo stesso con noi?

Secondo Ighina, lo specchio mente, dopo tutto se io muovo il braccio destro, come mai nello specchio si muove il sinistro?

Quello che vediamo riflesso è solo una rappresentazione di Noi. Noi sappiamo chi siamo e nessuno tranne il nostro Cuore può dirci chi e come siamo..


In Pace ed Onore
colui che è

venerdì 29 agosto 2014

L'Antincendio in Sardegna.

Salve Fratello Caro

Sempre dal nostro Giancarlo

L’antincendio in Sardegna!   

L’apparato antincendio in Sardegna è un grossissimo business finanziario, mafioso-massonico, che perdura da molti anni e che vede agire, in simbiosi, la massoneria, prevalentemente piemontese da un lato, predominante dai tempi dei Savoia, e quella Sarda, subordinata, dall’altro. Se da una parte a muovere i fili del teatrino sono le grosse ditte che gestiscono il servizio, dall’altra c’è la pollitica Sarda, da sempre collusa e servile, che non può non avere benefici e tornaconti da questo legame.

Non si spiega, infatti, il perché la Regione Sardegna non abbia mai stabilito per una flotta propria, che avrebbe permesso, in un determinato lasso di tempo, l’ammortamento dell’investimento, piuttosto che svuotare, puntualmente, le casse regionali ogni stagione estiva, con costi ben più esosi che non con un investimento proprio.

Questo avrebbe permesso anche l’utilizzo dei mezzi per altri compiti di Protezione Civile durante l’intero arco dell’anno. Il denaro utilizzato in quest’attività ha dell’incredibile, ancor più se a essere analizzato è l’apparato aereo che, puntualmente, ogni anno, succhia dalle casse della Regione cifre esorbitanti, a scapito dei mezzi a terra, spesso inadatti, obsoleti e malfunzionanti, senza considerare i trattamenti economici inadeguati degli operatori a terra, che sono sottoposti a notevole stress e grossi rischi nell’espletamento della loro professione. 

Ma, non essendo contenti di ciò, i nostri pollitici-massoni, nazionali e regionali, si sono da poco inventati anche la protezione civile, come se già l’apparato forestale non fosse sufficiente, peraltro già diviso in due branche, incomprensibili da un punto di vista funzionale, il tanto da aumentare il budget a disposizione, assegnare nuove poltrone agli amici degli amici e frazionare ulteriormente le competenze sul servizio antincendio.

 Per i meno attenti, è sufficiente analizzare il logo della protezione civile per realizzare i classici e soliti simboli massonici, che gestiscono oramai tutti gli apparati dello stato italiano (azienda italia). Spesso è capitato di leggere di lamentele, con ragione, da parte degli amministratori locali sui ritardi e inadeguatezze dell’apparato antincendio, soprattutto su quelli inerenti i mezzi aerei.

 Iniziamo col dire che il servizio si pone in esercizio, puntualmente, sempre con lo stesso iter, ossia, parziale ritardo nel mettere in funzione tutti i settori del dispositivo, disorganizzazione, attesa dell’ultimo momento per avere il sistema completamente efficiente, lotte intestine nei vari Enti per chi deve accaparrarsi la poltrona dirigenziale, approssimazione, disinteresse, ecc. In pratica, anziché preparare il servizio durante l’arco dell’anno, cercando di migliorarne l’efficienza, si parte improvvisamente a ogni inizio stagione, senza arte ne parte, del genere armata Brancaleone, alle prime avvisaglie di bel tempo si corre tutti ai ripari, con un apparato che è stato, praticamente, in letargo per mesi.

I dirigenti di tale apparato, il cui principale scopo è carrieristico e protagonistico (vedasi Emendamento “senza vergogna” del 2011 per le carriere facili), poco si preoccupano dei risultati sul campo, per contro, assai dei propri lucrosi stipendi, fama e notorietà (data da cosa poi…?), senza parlare dell’uso e abuso che si fa’ proprio dei mezzi aerei, anche per scopi non istituzionali, pensando di servirsi per propri fini degli strumenti a disposizione, piuttosto che di amministrare un apparato pubblico al servizio della comunità.

 Considerato ciò, gli amministratori locali dovrebbero chiedere il risarcimento dei danni subiti negli anni alla Regione Sardegna o a chi per Essa. Questo grosso e dispendioso apparato è in vigore da molto tempo, grazie ad un accordo-farsa tra una cordata di aziende, che si sono intervallate negli anni, e la Regione Sardegna. Tale contratto, utilizzato per ogni triennio, sino a oggi, col metodo “copia e incolla”, trae la sua origine da un documento già in uso in altre Regioni della Penisola e presentato alla Regione Sardegna, parzialmente modificato e adattato all’occorrenza, così da poter trarre il massimo guadagno col minimo sforzo.

Ancora oggi questo documento è valido e, all’insaputa dei più, continua a succhiare cospicue risorse a scapito dell’efficienza. Per esempio, solo per citare qualche dettaglio, prevede, in parte, mezzi aerei obsoleti, oramai superati, per i quali la Regione non si decide a intervenire per motivi ovvii, trascinandosi l’incombenza a data senza termine. Altro esempio è l’orario d’inizio del servizio aereo regionale, ossia, le 11.00 di mattino! In pratica sino a quell’ora non vi è nessuna disponibilità di un mezzo aereo pronto al decollo in tutto il territorio regionale.

 Perciò i nostri cari piromani, ben conoscendo le procedure, sono in grado di danneggiare il territorio in men che non si dica. Allora mi domando il perché di tutto questo dispiegamento di forze e sperpero di denaro per un apparato monco dal principio? È doveroso comprendere che per assicurare il tempo pieno, come dovrebbe essere normalmente, occorre più personale, e questo alle aziende private costa, meglio spremere i piloti al massimo della resa, superando abbondantemente i turni di servizio, ben al di fuori delle norme, col beneplacito di chi dovrebbe invece ispezionare.

Ancora meglio se questi piloti sono già pensionati, si prestano con più facilità ad accondiscendere i propri datori di lavoro, anche perché un pensionato costa meno in contributi. E come se non bastasse, alle aziende, la Regione Sardegna ha sempre riservato un occhio di riguardo particolare, di cui queste ultime hanno silentemente goduto, l’occhio della testa di moro per intenderci, quello bendato! Si, perché in tutti i ritardi nelle operazioni di intervento, rifornimento e avvicendamento, non sono mai state applicate le penali previste dal contratto.

E di ritardi ce ne sono stati, e anche tanti! Il tutto sotto il controllo “vigile” dei responsabili del Corpo Forestale Regionale. Per non parlare della falsità negli atti compilati dal personale di volo che, per accondiscendere ai propri datori di lavoro, hanno spesso falsificato le proprie dichiarazioni inerenti le presenze e turnazioni di servizio. Di tutto questo putridume la cosa che fa davvero pena è l’ignoranza del popolo sardo, sempre preso da lotte intestine, ma pronto a stendere il tappeto rosso al “forestiero”. Non si può, infatti, affermare che la mano di tutto questo scempio non sia locale.

Questi farabutti che distruggono degli esseri viventi, di questo si tratta se parliamo della flora, senza scrupolo alcuno e per l’esclusivo minimo tornaconto economico, ossia le briciole dell’apparato, ma anche diversamente non sarebbe comunque giustificabile, si arrogano il diritto di mutilare una Regione che da parte sua ha dato loro i natali e ogni ben di Dio. Gentaglia! Naturalmente in tutto questo vi è anche una parte sottile, incomprensibile ai più e che riguarda la lotta tra due forze contrapposte. Infatti, è necessario sottolineare che, la Sardegna è attraversata dalla linea sincronica nr. 5 (la stessa della Val di Susa* per intenderci), che da tempo è sottoposta a stress non indifferente.

Basti pensare a ciò che sta accadendo in merito alla TAV per capirci! Il danneggiamento di questa linea energetica comporterebbe gravissime conseguenze. Questa linea che parte dal Nord del Globo e arriva sino al Sud Africa è alla pari di un’arteria dell’uomo, che ne trasporta il sangue, vitalizzando l’intero corpo umano. Ancora una volta Sardegna e Piemonte hanno un legame, ma ancora una volta questo legame è negativo. • La Val di Susa è anche attraversata dall’importantissima linea energetica dell’Arcangelo S. Michele, che corre retta tra Israele e l’Irlanda, con molti famosi santuari costruiti in epoche passate su questa linea, tra cui, appunto, la Sacra di S. Michele in Piemonte.

 In Pace ed Onore
colui che è

Per i troll, fiancheggiatori e uomini di sistema...

Salve Fratello Caro

Dai, oramai siete scontanti, domande futili, nel tentativo di distrarre o carpire dati. Volete dei dati? Chiedete e vi sarà dato, prima cominciate voi.

Se vuoi qualcosa, qualcosa devi prima dare. Sappiate che se fate parte del problema, ovvero fiancheggiare il Sistema, prima o poi ne dovrete rispondere: tutto deve andare verso l'equilibrio.

Venite di qui, c'e' tutto per tutti, gratis, e senza "si signore". Noi stiamo nella Luce, nella Luce agiamo, e voi? Vedere un Essere Infinito prendere ordini, e' davvero degradante, sminuente.

Dio vorrei proprio vedere mentre il vostro padrone vi dici: "quello che fai e' importante..","Mi raccomando la Massima riservatezza..", "Tutta la Nazione ti e' grata.."

Che ne dite del fatto che state aiutando chi ha portato il mondo dove e'? Guerre Mondiali, Omicidi, Bambini rapiti e peggio, suicidi di stato.. Devo Continuare?

A si, e' il mio lavoro...E pensate che violare il libero arbitrio altrui e' senza conseguenze??  Per Voi ho solo una cosa da dare: Amore infinito.

In Pace ed Onore
colui che è

giovedì 28 agosto 2014

Il Nome: Vivere(morire) in 2d..

Salve Fratello Caro

Gli scienziati si stanno arrovellando il cervello cercando di capire se siamo ologrammi 2D. Usi il NOME LEGALE? Credi di esser un documento?

Certo che sei 2D, e limitato, quante dimensioni ha un foglio di carta 2D? Io Morto come la carta?? Io la chiamo psicopatia..

In Pace ed Onore
colui che è

Pensiero

Salve Fratello Caro


"..Il Potere può esser solo concesso e mai preso, pena la violazione del Libero Arbitrio..."


In Pace ed Onore
colui che è

Pensiero: La scienza

"...Quando la scienza e' impossibilitata a dare spiegazioni, ecco che compare la frase magica: Ad un certo punto..."
Libertà

Da Giancarlo..

Salve Fratello Caro

Sempre da Giancarlo..

Carissimo Maarico, a seguito della tua vicenda, sulla quale esprimo tutta la mia solidarietà, dopo aver, altresì, letto i commenti, su FB, dei tuoi cosiddetti “amici” di vecchia data, ma che amici non dimostrano essere, altrimenti ti avrebbero appoggiato in ogni caso, piuttosto che denigrare il tuo operato; dopo avere, inoltre, visto la foto che ritraeva un agente per terra, circondato da una decina di facinorosi intenti a malmenarlo, pubblicata su svariati siti legati alle Forze dell’Ordine italiane, che è poi risultata essere un falso, perché, in realtà, relativo a una manifestazione pubblica svoltasi in Messico il 2 ottobre 2013, (nazionalità dei ragazzi, per altro, facilmente identificabile per i lineamenti caratteristici dei popoli sud-Americani), mi appresto a trascrivere alcune considerazioni in merito alle “debolezze” armate e del “disordine” italiane.
Inizio col dire che tutte, nessuna esclusa, sono state istituite dai Savoia (1774 G.F., 1814 CC., 1848 P.S., 1887 A.M., 1861 M.M., 1861 E.I.), famiglia che, oramai, è ampiamente conosciuta come Casato massonico, predatrice del Sud Italia, che si è preoccupata, più che altro, di difendere i propri interessi, piuttosto che quelli dei cittadini entro i confini del proprio Regno, e questa condizione, a mio giudizio, non è mai cambiata. Questo però lo approfondiremo più avanti.
Analizziamo innanzitutto le Forze Armate, composte da individui che hanno prestato, innanzitutto, un giuramento di fedeltà alla bandiera (N.d.A. anche questa di derivazione massonica), quindi alla patria e non, per esempio, al Presidente della Repubblica (N.d.A. repubblica che si è ora scoperto essere una corporation privata) o al proprio comandante. Perciò qualsiasi atto che non risponda a quanto stabilito dalla Costituzione dovrebbe essere eluso e l’ordine ricevuto, contrario alla Carta, non eseguito. Invece, da anni, costoro contravvengono quotidianamente ad uno dei principi fondamentali della Costituzione, sancito dall’art.11, che recita testualmente: "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali (ovvero consente l'uso di forze militari per la difesa del territorio in caso di attacco militare da parte di altri paesi, ma non con intenti espansionisti) e accetta una limitazione alla propria sovranità (ad esempio accetta di ospitare sul proprio territorio forze armate straniere) nell'intento di promuovere gli organismi internazionali per assicurare il mantenimento della pace e della giustizia fra le Nazioni". Assistiamo invece a qualcosa di puntualmente opposto, che per accondiscendenza verso un paese guerrafondaio per eccellenza (Stati Uniti o meglio il governo ombra che si cela al suo interno), l’unico vero paese canaglia sulla faccia della Terra, coinvolge le FF.AA. italiane a perenni conflitti internazionali, con conseguenti, continue, violazioni sui diritti umani, nei riguardi di popolazioni inermi e innocenti, mancando così a quel giuramento in modo totalmente disonorevole. Tutto questo poi per cosa? Per denaro! Ossia per il rischio di rimanere senza una comoda e sicura occupazione (schiavi ricattabili), ignorando qualsiasi rimorso derivante dalla propria coscienza. Da non considerare poi l’ipocrisia che è manifestata pubblicamente, in occasione di vittime dei conflitti quando, per meri fini propagandistici, costoro sono ostentati quali eroi dalle “autorità”. Eroi poi per cosa? Per essere stati forse complici di crimini contro l’umanità? Solo di rado alcuni, isolati, episodi, hanno visto ufficiali superiori rinunciare al proprio incarico, proprio in virtù del fatto che erano consapevoli di ciò che era loro chiesto e contrario alla propria morale. Questa considerazione non vuole essere un’offesa nei riguardi dei famigliari delle vittime, ma un invito a prendere coscienza e consapevolezza di come questi tristi accadimenti siano stati strumentalizzati dalle autorità complici di crimini di guerra. D’altronde, nessun militare è stato mai obbligato da chicchessia a partecipare a conflitti in terra straniera. Quindi, ognuno si accolli le proprie responsabilità. Certo è che non si può più nascondere la testa sotto la sabbia mentre, centinaia, se non migliaia d’individui, compresi tanti bambini, muoiono ogni giorno e ogni dove per l’interesse economico-bancario. Che almeno i militari italiani, deceduti, servano a qualcosa di più elevato! La cessazione di ogni conflitto d’interesse. Proprio negli Stati Uniti si è, recentemente, potuto constatare, in occasione di una manifestazione pubblica, che centinaia di veterani, provenienti da vari Stati degli U.S.A., pubblicamente, hanno gettato le proprie onorificenze concesse in occasione di azioni militari, perché consapevoli che tutti i conflitti ai quali avevano partecipato erano fasulli, ingannevoli, e che le autorità statali avevano dichiarato loro il falso in merito a quelle ostilità programmate a tavolino, per gli interessi economici più svariati.
Sempre in merito all’art.11 della Costituzione, è opportuno aggiungere anche che la NATO, istituita ai tempi della guerra fredda, tra i due blocchi Stati Uniti-Unione Sovietica e che occupa a tutt’oggi grandi porzioni di territorio italiano e non solo, non ha più motivo di esistere, essendo caduto il motivo della propria esistenza ossia, la fine delle tensioni tra Est e Ovest. In realtà, contrariamente a tutte le informazioni false che passano i Media di regime, asserviti alla stessa élite che manovra la NATO, il potere bancario oligarchico mondialista sta facendo di tutto per ridestare tali tensioni con l’espediente dell’Ucraina e prima ancora della Siria, conflitti da loro stessi creati ad arte. Pertanto, la volontà di eliminare la NATO non vi è mai stata, in realtà tale struttura è di comodo per asservire il potere suddetto nelle varie aree di conflitto studiate e volute a tavolino. Ciò comporta, altresì, la permanenza in Italia di centinaia di testate nucleari, sparse nelle varie basi militari, che, se utilizzate, provocherebbero un disastro di proporzioni inimmaginabili.
Passiamo ora all’analisi delle Forze dell’Ordine. Riallacciandomi a quanto scritto poco sopra, in merito al casato massonico dei Savoia, è doveroso puntualizzare che le forze dell’ordine, come già detto, sono state istituite per curare i vari interessi della famiglia Reale, non certo per salvaguardare gli interessi del popolo, anche se sono principalmente conosciute e palesate per questo scopo. La composizione di queste istituzioni è strutturata in diversi livelli, a partire dall’apice, costituito da un comandante e pochi suoi stretti collaboratori, per poi proseguire ai subalterni che, progressivamente, portano ai gradi più bassi, ossia quelli che quotidianamente sono a diretto contatto con la popolazione. È risaputo che all’atto dell’arruolamento dei componenti dei vari livelli, ma soprattutto di quelli inferiori, si preferisce una selezione, tramite test attitudinali, di persone che risultano facilmente indottrinabili ossia, di quanti rispondono meglio a quel sistema che gradisce individui facilmente propensi ad accettare la disciplina ed eseguire gli ordini, anche quando illegittimi, così da risultare più facilmente gestibili. Naturalmente non è possibile ottenere il successo pieno delle selezioni quindi, durante il filtraggio, qualche sassolino scappa via. Sono quelli che come te Maarico, vedono oltre e che, probabilmente, sono sempre stati un fastidio per il sistema. In tutto ciò s’insinua, inoltre, l’ambizione di carriera e conseguente predisposizione a mostrarsi accondiscendenti ai voleri dei superiori provocando, puntualmente, continue lotte interne e dissapori a scapito del quieto vivere. Presupposto che qualsiasi organismo piramidale ha origine mafiosa-massonica, quelli che rimangono perennemente nello strato più basso, finiscono con lo sfogare le proprie frustrazioni nei confronti di chi, non avendo sottoposti? Dei cittadini naturalmente! Compiendo, inconsciamente, ciò che il sistema si prefigge ovvero, “dividi et impera”. Qualsiasi sistema così strutturato frena l’evoluzione del singolo, facendolo diventare un perfetto burattino all’interno del “gregge” così voluto, in modo da realizzare gli obiettivi che ricadono nell’agenda del Nuovo Ordine Mondiale. Tutto ciò potrà sembrare incredibile ai più, ma basta fare un po’ di ricerca per realizzare che la realtà supera, di gran lunga, quella che può apparire come fantasia. Difatti, i vertici di questi organismi, fanno parte, spesso, di quelle branche deviate e corrotte che stanno, da tempo, destabilizzando il Paese. Basti pensare agli elenchi della P2, tanto per citare un esempio, dove comparivano numerosi prelati, dirigenti e vertici militari dell’ex stato italiano (N.d.A. Scrivo ex perché oramai precluso dall’azione OPPT, perché risultato essere non uno stato sovrano ma una corporation privata, ecc.).
Per la serie, fai indossare una divisa a un idiota e creerai un mostro, è ben chiaro oggigiorno che quando s’investe un individuo di qualsiasi autorità, gli ego schizzano alle stelle e ci s’imbatte nell’imbecillità più disarmante. Essendo che chi gestisce il potere ne è ben consapevole, sarebbe opportuno, se non necessario, tanto per cominciare, sgonfiare i tanti palloni che compongono i vertici di queste istituzioni. Alla stessa stregua, fai indossare un abito talare a un individuo e ne otterrai, talvolta, un pedofilo. Non c’è da meravigliarsi più di tanto di quest’affermazione che è subito interpretata. Le frustrazioni che colpiscono i preti, dovute all’obbligo di castità ossia, la condanna e la soppressione di forze naturali, immense, che, se non correttamente gestite, possono provocare gravi squilibri mentali, a differenza di quanto attuano diversi porporati, sono le stesse frustrazioni che i militari di basso rango, a causa dei soprusi da parte dei graduati, a cascata, perpetrano nei riguardi della popolazione, con vessazioni di ogni genere, legate alle proprie funzioni. Il sistema, con sottile astuzia è riuscito a separare in molteplici blocchi l’umanità, creando così categorie contrapposte. Quando le persone si sveglieranno da questo sonno profondo e si spoglieranno delle proprie vesti, si renderanno conto di essere tutti uguali, comprendendo la grande frode ordita nei propri riguardi da secoli, se non millenni, la schiavitù! Ma com’è stato possibile tutto ciò? Con la magia e l’esoterismo ossia, la conoscenza occulta delle forze che reggono l’universo, manovrate a tornaconto dell’élite. Chi si può identificare in questa élite? La Chiesa naturalmente, quella cattolica e apostolica romana, quella che è oramai alla frutta, così come predetto da Jacques De Molay, maestro templare arso al rogo nel 1314 perché scomodo alla Chiesa del tempo, e che predisse la caduta della stessa dopo 700 anni dalla sua morte; guarda caso, il 2014 è l’anno in cui scade detto periodo. Il Vaticano è al termine della sua storia, contornata di soprusi. Ma le profezie che indicano ciò sono svariate, un altro esempio tra tutti è quello di San Malachia che indica, tra le altre cose, la distruzione di una città dai sette colli, volendo intendere nella città di Roma, la città che rappresenta la Chiesa Cattolica e il Vaticano. Le malefatte di questo Istituto stanno oramai salendo a galla, e al solo pensiero di quanto, determinati personaggi, attuano nei riguardi dell’umanità, e in particolare dei bambini è, a dir poco, ignobile e raccapricciante. I recenti episodi delle due colombe bianche lanciate a Piazza S. Pietro e aggredite, rispettivamente, da un corvo e un gabbiano, e la caduta, a Cevo (BS), di una croce in ferro, che ha ucciso un ragazzo di 21 anni (n.d.a. Abitava a “Love-re” in via Giovanni XXIII) ne sono una prova occulta e inconfutabile. Sono segni dal Cielo!
Analizzando i regolamenti delle FF.PP., ci renderemmo conto che sono tutti di provenienza clericale ossia, derivano dal Diritto Canonico. Facciamo qualche esempio, per comprendere meglio il discorso delle frustrazioni. Analizziamo l’Arma dei Carabinieri che, anni fa, è divenuta addirittura la quarta Forza Armata, ma ora in via di scioglimento, il cui fondatore fu Vittorio Emanuele I di Savoia, che mise al primo comando dei Carabinieri Reali il Generale Giuseppe Thaon di Revel di Sant’Andrea. Costui appare, in un dipinto dell’epoca, con la mano destra nascosta, tipico segnale massonico.
Il regolamento del 1822 recita, alla voce “Doveri Religiosi” testuali parole: “La Religione non ammette distinzione nello adempimento de’ sacri doveri che prescrive, ed in qualunque siasi condizione il Cristiano è tenuto d’uniformarvisi” …, e ancora: “Il Carabiniere, che deve essere costantemente di esempio con suo contegno e col suo agire, trova nelle sovra imprese impreteribili verità, un dovere strettissimo e particolare d’esercire gli atti religiosi prescritti, e la menoma trascuranza nell’adempirvi lo renderebbe, in ragione, più colpevole d’ogni altro Cristiano” …, continuando: “Ogni domenica od altra festa di precetto essi riuniranno possibilmente l’intiera loro brigata, e si recheranno con essa alla Messa parrocchiale, procurando ed esigendo, che quei Carabinieri, che per urgenza di servizio non potranno intervenirvi, assistano ad altra Messa” …, inoltre: “In quanto all’adempimento del precetto pasquale, spirato il termine prefisso dalla Chiesa, essi trasmetteranno un certificato del Parroco locale per solito canale gerarchico al Comandante della Divisione, il quale è incaricato di far conoscere al Colonnello nominativamente quei Bass’uffiziali e Carabinieri che non vi si saranno conformati.” …, e in riferimento alla vita privata: “Non è dubbio adunque che lo stato coniugale non si confà con quello di un militare, e specialmente d’un Carabiniere. Nessun militare del Corpo può senza autorizzazione, dispensarsi dal vestire costantemente l’uniforme” …, i militari dell’Arma che per l’essenza del loro istituto sono riputati in permanente servizio” …, proseguendo: “Nessun Bass’Uffiziale e Carabiniere può entrare in trattativa e tanto meno contrarre matrimonio, senza autorizzazione del Colonnello.” Ora forse risulta più chiaro il nesso della frustrazione e il paragone precedentemente descritto tra militari e preti. Non crediate che ai giorni d’oggi sia cambiato molto! Questa è davvero “magia nera”. E per chi è scettico, rincariamo la dose. Vi siete mai chiesti il perché le FF.PP. sono soprannominate Fiamme (Oro, Argento, Gialle)? Cosa rappresenta la fiamma in esoterismo? Rappresenta la torcia di Prometeo, derivante dalla mitologia greca. La fiamma della torcia, a sua volta, rappresenta l’energia creatrice, quella che gli occultisti conoscono bene e utilizzano a scapito delle genti, per la loro sudditanza indotta. Le energie sottili sono utilizzate quale potere per tenere le masse assoggettate al loro volere. Le fiamme sono rappresentate, per esempio, nei bottoni delle divise, rigorosamente nere, come quelle dei preti, a rappresentare l’adorazione del dio Baal (Saturno), il dio degli inferi, il pianeta delle prove, con una banda rossa sui pantaloni, stesso colore della papalina dei Cardinali, rappresentativa del fuoco, associato al dio Seth (dio del Caos). Per non parlare delle aquile rappresentate su tutti i berretti dei generali, simbolo di un animale imponente, dell’uccello che vola più in alto di tutti quindi, più vicino a Dio, e perché proprio sul berretto? Perché quel punto corrisponde alla ghiandola Pineale. Il “forziere” della conoscenza. Non da meno il colore rosso e blu dei pennacchi, simbolo dei colori all’estremità dell’arcobaleno, ossia della luce, perché tutto è luce!
Continuando con l’Arma dei Carabinieri, che a breve darà spazio all’Eurogendfor, sulla quale ci soffermeremo a breve, c’è da sottolineare un altro dettaglio non secondario ovvero, la denominazione occulta di “Mafia Bianca”. Perché questo termine? Perché sulla Grande Uniforme sono indossati i guanti bianchi, alla pari dei prelati e dei massoni, in occasione delle più importanti celebrazioni (rituali), che rappresenta il simbolo di purezza nel manovrare le energie sottili. Per concludere quest’analisi, è doveroso un ulteriore appunto. Nel 1995 un ufficiale dell’Arma denunciò alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma una prassi illecita, consolidata negli anni, che, tramite un sistema matematico-algebrico, adottato dai vertici militari per gli avanzamenti di carriera, agevolava i soliti “noti” amici degli amici, contravvenendo alle norme e manipolando i concorsi. L’inchiesta fu, come è facile intuire, archiviata. Come si può evincere, nessun apparato dello Stato è esente da meccanismi disonesti e immorali. L’amministrazione dell’azienda italia è stata diretta da una generazione di ladri. Nessuna istituzione può, oggi, godere di affidabilità, nemmeno quella che, impropriamente, godeva ancora di un po’ di fiducia.
Ora, se da un lato è un bene che, finalmente, questa istituzione, solo all’apparenza a favore dei cittadini, che per decenni ha operato sotto mentite spoglie, sia sciolta, dall’altro è preoccupante ciò che sta avvenendo con l’instaurazione dell’Eurogendfor, la Polizia Europea super partes. C’è da scommetterci che i vertici delle FF.PP. italiane transiteranno in questa Forza di Polizia controllata, in pratica, dal sistema bancario. Infatti è possibile leggere nell’atto costitutivo le seguenti testuali parole: “Il presente Trattato ha lo scopo di costituite una Forza di Gendarmeria Europea operativa (N.d.A. le nuove SS), pre-organizzata, forte e spiegabile in tempi rapidi, composta unicamente da elementi delle forze di polizia a statuto militare delle Parti, al fine di eseguire tutti i compiti di polizia previsti nell’ambito delle operazioni di gestione delle crisi (n.d.a. Di quali crisi parlano? Di quelle che già sanno che avverranno, perché da loro stessi provocate?)”. Ancora: “Conformemente al mandato di ciascuna operazione e nel quadro di operazioni condotte autonomamente o congiuntamente ad altre forze, EUROGENDFOR deve essere in grado di coprire l’intera gamma delle missioni di polizia, tramite la sostituzione o il rafforzamento, durante tutte le fasi di un’operazione di gestione della crisi.” … Inoltre: “Ciascuna parte rinuncerà a pretendere ogni indennizzo dalle Parti in caso di danno procurato alle sue proprietà nell’ambito della preparazione e dell’esecuzione dei compiti di cui al presente Trattato, …” … E poi: “I membri del personale EUROGENDFOR non potranno subire alcun procedimento relativo all’esecuzione di una sentenza emanata nei loro confronti nello Stato ospitante o nello Stato ricevente per un caso collegato all’adempimento del loro servizio.” … E ancora: “ I locali e gli edifici di EUROGENDFOR saranno inviolabili sul territorio delle Parti. Le autorità delle Parti non potranno entrare nei locali e negli uffici di EUROGENDFOR senza il preventivo consenso del Comandante EGF … . Gli archivi di EROGENDFOR saranno inviolabili … . I membri del personale di EUROGENDFOR non potranno subire alcun procedimento relativo all’esecuzione di un sentenza emanata nei loro confronti nello Stato ospitante o nello Stato ricevente per un caso collegato all’adempimento del loro servizio”. E tanto altro ancora che è consigliabile approfondire.
Per concludere caro Maarico, mi auguro che il tuo gesto sia d’esempio a molti altri, con l’augurio sincero di numerose, quanto pronte, emulazioni.

In Pace ed onore
colui che è