AVVERTENZE

Ogni Assunzione e Presunzione alle Mie parole e' solo Mio. Il mio unico intento e' quello di Condividere pace, amore ed onore. Ogni altra interpretazione a quanto qui espresso, e' puramente personale e mai rispecchia le mie pacifiche volontà. Chiunque usa le qui presenti informazioni, lo fa' sotto la sua totale ed illimitata responsabilità.

mercoledì 30 aprile 2014

I Deliri della Sovranità Individuale.

Ave Fratello Caro

Pubblico volentieri questa discussione su facebook sulla sovranità individuale:

I DELIRI SULLA SOVRANITA' INDIVIDUALE SONO SFOCIATI IN UN TSO!

La "sovranità individuale" è una buffonata ordita da persone che credono di potersi "svincolare" dallo Stato semplicemente mediante l'invio di documenti allo Stato, in modo che questo non abbia più "giurisdizione" su di loro; credono che noi cittadini "apparteniamo" allo Stato per contratto e pensano di potersi "liberare", fermando anche in questo modo la giustizia, in quanto essi non la riconoscono come tale.

Ovviamente non è così, e la legge VA AVANTI anche in modo coercitivo; una volta che un tribunale emette una sentenza, questa viene eseguita; se un giudice ordina l'arresto, le forze dell'ordine eseguono, indipendentemente da cosa pensa il soggetto in questione. Certo non è possibile sottrarsi semplicemente dichiarando di non riconoscere lo Stato.


Qualche settimana fa alcuni sostenitori di queste teorie, che assurdamente trovano sempre più spazio sul web, sono stati denunciati e hanno visto sequestrare la loro auto dopo che circolavano con un'auto con la targa "repubblica sovrana di Gaia" e avevano stampato persino un (falso) contrassegno assicurativo. (vedi:
http://www.nocensura.com/2014/03/sovranita-individuale-o-follia.html)

POCHI GIORNI FA UN SOSTENITORE DI QUESTE TEORIE DISCUTIBILI è FINITO IN TSO (trattamento sanitario obbligatorio) DOPO CHE HA DICHIARATO DI AVER SEQUESTRATO UNA BASE MILITARE ITALIANA; dopo aver "notificato" un documento dove lui disponeva il sequestro, non avendo ricevuto risposta alcuna dalle autorità ha dichiarato "di aver sequestrato la base per effetto del silenzio-assenso".


Il soggetto in questione ha dichiarato pubblicamente su Facebook i suoi propositi di sequestrare la base, di aver "notificato il sequestro" ed in seguito ha reso noto di aver subito un TSO, pubblicando su FB l'ordinanza che lo disponeva.


La notizia ha suscitato molto scalpore, tra i 'contatti' Facebook dell'individuo, molti dei quali condividono con lui la passione della "sovranità individuale" (si riconoscono perché tra il nome ed il cognome, scrivono la dicitura "della discendenza", "del casato" o qualcosa di simile)


Anziché suggerire all'uomo di lasciar perdere, gli "amici" lo incitano a proseguire nei comportamenti che hanno condotto al TSO. Quando il tipo ha pubblicato la notizia della volontà di sequestrare la base, ha prodotto "mi piace" e "apprezzamenti": nessuno che gli dicesse "fai attenzione ti metti nei guai".


L'uomo in pratica, in base a non si sa bene quale presunta legge o regolamento, si sarebbe sentito in diritto di porre sotto sequestro una nota base militare italiana. Ha notificato il suo personalissimo provvedimento, e quando non ha ricevuto risposta dalle autorità, che probabilmente non lo hanno nemmeno preso sul serio, si è presentato rivendicando il "sequestro" da lui disposto e dichiarando che "da quel momento lui era l'unico abilitato a gestire la base".


Dichiarazioni deliranti che hanno portato le autorità a pensare che "fosse uscito di senno", disponendo il ricovero coatto.


Sul web circolano video, dove si ascoltano dialoghi tra questi presunti "sovrani" ed i funzionari degli uffici statali, dove loro cercano (invano) di far valere le proprie regole.


In questo video, girato in tribunale a Milano: 
http://youtu.be/TD0ruc5ohHwche i sovrani vorrebbero proporre come "la prova" della fondatezza delle loro strampalate tesi, si sente un uomo che cerca, invano, di far valere le proprie teorie, mentre l'avvocato della controparte ed il giudice sono allibiti.

S
i sente che l'udienza viene sospesa: MA QUESTO NON SIGNIFICA NIENTE: certo non significa che una persona ha "risolto" i problemi. Sarebbe necessario CONOSCERE COME SONO ANDATE A FINIRE LE COSE, nelle udienze successive: ma non lo rendono possibile, non pubblicando mai riferimenti che permettono di seguire il caso.

Certamente non c'è stato assoluzioni dovute a queste teorie, anche perché in tal caso avrebbero fatto dei mega-servizi; questi video invece sono solo fuffa, e non dimostrano un bel niente, se non che qualcuno si è recato in tribunale provando a far valere quelle tesi.  
Video simili circolano anche in inglese e altre lingue.

Non fatevi infinocchiare da queste insulse teorie; a chi le pubblicizza paventando "grandi risultati" e miracoli, ditegli di fornirvi PROVE DOCUMENTALI di casi già risolti: ma sarà difficile che vi siano mostrati effettivamente, visto che non ci sono.

Andare da persone colpite dalla crisi, magari sommerse dai debiti, dicendo loro che possono risolvere il tutto con una lettera, la decantata "notifica di cortesia", che poi ovviamente non produce alcun esito, può alimentare false speranze e peggiorare la situazione del soggetto.


Purtroppo chi si trova sommerso dai debiti, un po' come coloro che hanno malattie fatali, pur di aggrapparsi alla speranza di "risolvere i problemi" o di "guarire", sono talvolta disposti a mettersi in mano a personaggi "improbabili", come i santoni che propongono "riti magici" e simili;

Ecco la Risposta di un Fratello:

Ti dovresti solo vergognare..sai benissimo che il sistema vìola l essere umano effettuando TSO FORZATI,come anche al nostro caro paolo ferraro è successo,e tu ti permetti di farti pubblicità inveendo contro chi ha subito un abominia dallo stesso sistema che combatti.gente che ci mette la faccia o la famiglia rischiando ,disconoscendo il SISTEMA e le sue REGOLE,facendo consuetudine nella vita quotidiana..invece tu che fai?è bello e facile dietro una tastiera gridare al falso senza mettersi in ballo...sei solo UNO SCHIAVO E TALE RIMARRAI...e nn venire piu a disturbare sulla mia bacheca capito?

Ebola, un po' di collegamenti

Ave Fratello Caro

Da una nostra Sorella e Mamma.

QUANDO DOPO AVER LETTO IL POST E OSSERVATO LE PROVE DOCUMENTALI VI RENDETE CONTO CHE QUELLO CHE HO SCRITTO è VERO, CONDIVIDETE, CONDIVIDETE CONDIVIDETE. NAS NAS A ME GLI OCCHI!!!

La Germania dal 2009 ha il vaccino e l'antidoto per ebola Zaire. invito tutti a rileggere la storia d'italia e in particolare questo scambio di botta e risposta fra la Merkel e berlusconi del 2010. e a notare dalla immagini che il laboratorio tedesco del vaccino e quello impegnato adesso in Africa e che ha dichiarato che ci sono due ceppi ebola in atto adesso con tanti falsi negativi, e che ha ridimensionato sulla carta e circoscritto sulla carta e sulle mappe l'infezione alla Guinea e al mali, mentre sappiamo anche si è estesa altrove, ecco è lo stesso laboratorio del vaccino del 2009.

Hanno dovuto tirare in campo i responsabili? questa mossa è molto sospetta! invito poi a prendere atto di dove si trova la bce, io credevo fosse a bruxelles!!!! sorpresa! in geramania! 2010 GERMANIA PRIMI RICATTI nel maggio 2010 la germania attraverso la Merkel Angela http://www.repubblica.it/economia/2010/05/19/news/euro_l_allarme_della_merkel_la_moneta_in_pericolo-4173952/

Nel maggio 2010 la germania per bocca della Merkel Angela definisce "essenziale" l'indipendenza della Banca centrale europea lanciare l'allarme sul futuro della moneta unica europea: "L'euro è in pericolo" e se la valuta unica "dovesse fallire, allora fallisce anche l'Europa" (quale Europa? ho l'Impressione ce ne siano 2! quella corporativa e quella dei popoli! quella dei popoli regge tutto!) ha chiesto che ai Paesi 'notoriamente' in violazione delle regole sul deficit pubblico venga "tolto in via temporanea il diritto di voto" in sede europea. (azz prima hanno creato il deficit pubblico con l'euro e poi tolgono il diritto di voto a chi è in deficit?)

Opposta la posizione del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che continua a manifestare "ottimismo" sulla situazione del Paese, dell'Europa e della moneta unica.

BERLUSCONI CI STAVA SALVANDO LE CHIAPPE A TUTTI, PENSANDO MAGARI DI SPOSTARSI SU ALTRE ALLEANZE COME QUELLE DEI BRICS VISTA LA SUA FREQUENTAZIONE CON PUTIN E LA CINA E NOTORIAMENTE CON NESSUNA VOGLIA DI METTERSI A TAVOLINO CON LE BANCHE.

 Secondo la Merkel per l'Europa la crisi dell'euro è 'esistenziale!!! ESISTENZIALE PER CHI? PER L'EURO? E I POPOLI? Se non si riuscirà a superarla le conseguenze "in Europa e oltre non sarebbero prevedibili".

ECCO LA MINACCIA! QUI PARLAVA QUELLA COL VACCINO IN MANO! RICORDO CHE CHIUNQUE HA IL VACCINO DI EBOLA ZAIRE HA UN POTERE DI CONTRATTAZIONE E DI RICATTO ENORME, PIù DELLA SUPER POTENZA COL DITINO SUL PULSANTE!! MA PARACCHIO DI PIU' la posta in gioco va ben al di là di queste cifre, ben al di là di una valuta, si tratta del mantenimento e della sopravvivenze dell'idea europea. L

A SOPRAVVIVENZA DI UNA IDEA EUROPEA DELLE CORPORAZIONI, E' PIU' IMPORTANTE DELLA SOPRAVVIVENZA DEI POPOLI PER LA SIGNORA, QUESTA FRASE LA DICE LUNGA. Ogni trasferimento a singoli paesi membri sarà sottoposto a condizioni molto stringenti- LE ABBIAMO VISTE.

UN EURO UN RICATTO, UN EURO CESSIONE DI SOVRANITA' UN EURO F35. ECCO PERCHE' LE ULTIME DUE ELEZIONI LETTA- RENZI SONO STATE INCOSTITUZIONALI, ANZI 3.

 SONO STATE IMPOSTE. MONTI SAPPIAMO CHI LO HA MANDATO, LE BANCHE, AMICO DI PRODI CHE STRAVEDE PER LA GERMANIA, VE LO RICORDATE? ASCOTATEVI IL VIDEO! 




http://www.youtube.com/watch?v=CX8uJuQoNqY

VE LO RICORDATE VERO? 2012 NELLA VITA C'E' ANCHE IL SUICIDIO... LA GERMANIA HA ACCUMULATO UN SURPLUS DI 200.000 MILIARDI...LA GERMANIA NON HA NESSUNA INTENZIONE DI USCIRE DALL'EURO.. ALLA GERMANIA VA TUTTO BENE, QUESTO IL PRODI ROMANO NEL 2012 LO HA DETTO IN FACCIA ALLA GIORNALISTA GRECA, MENTRE IN GRECIA ERA IN ATTO UNA SHOA, LO STERMINIO DEI GRECI PER MANO DELL'EURO E DELLA GERMANIA!!! NELLA POLITICA C'E' L'IRRAZIONALITA'? NO NELLA POLITICA CI DEVE ESSERE MENO DROGA PESANTE! MENO QUATTRINI MENO PRIVILEGI, MENO IMMUNITA'. NELLA POLITICA SERVE RESPONSABILITA' E SENSO DEL DOVERE!

 La cancelliera tedesca ha anche difeso il ruolo della Bce nel pacchetto di aiuti: "Il mantenimento della stabilità dei prezzi - ha detto - resta il mandato prioritario" della Banca centrale e "non ci sono dubbi che la Bce continuerà a esercitarlo con la stessa logica applicata finora".

SI SI LA STABILITA' DEI PREZZI! LA STESSA LOGICA APPLICATA FINO AD ORA: STAMPO, LA MONETA E' MIA, MI COSTA 0.20 CENT DI EURO E TE LA PRESTO AL VALORE NOMINALE CHE MI RENDI CON GLI INTERESSI. ECCO LA LOGICA. DI CHI E' L'EURO DELL'EUROSISTEMA? DELLA BCE CHE LO PRESTA GLI STATI AL VALORE NOMINALE!

“L’Eurosistema è composto dalla BCE e dalle BCN (2012) http://www.disinformazione.it/euro_truffa.htm BERLUSCONI CERCAVA DI PORTARE LA SITUAZIONE SU UN PIANO REALE SPIEGANDO FRA LE RIGHE CHE ERA TUTTO INVENTATO, UNA CRISI ECONIMICAMENTE IRREALE Spesso la realtà economica è staccata dalla realtà finanziaria" e l'andamento dell'economia reale spesso non è quello che si legge nelle "fluttuazione delle borse.

 NON SUBIVA IL RICATTO DELLA MERKEL E CERCAVA DI SMORZARE I TONI DISINNESCARE LA MERKEL TEMPOREGGIANDO PER TUFFARSI NEL BRICS E TUTTO QUESTO LO DOBBIAMO A ROMANO PRODI. NELLA VITA C'E' ANCHE IL SUICIDOIO HA AVUTO IL CORAGGIO DI DIRE DIFRONTE ALLA GIORNALISTA GRECA CHE GLI STAVA RACCONTANDO COSA L'EURO AVEVA FATTO ALLA GRECIA. E POI HA AVUTO IL CORAGGIO DI GLORIFICARE LE VANTAGGIOSE CONDIZIONI IN CUI SI E' TROVCATA LA GERMANIA DOPO L'EURO AD ACCUMULARE RISERVE. MA TU SEI ITALIANO O TEDESCO?

http://www.youtube.com/watch?v=CX8uJuQoNqY NELLA POLITICA C'è L'IRRAZIONALITA' E NELLA VITA IL SUICIDIO!!!!! NELLA POLITICA CI DEVE ESSERE DISCIPLINA, RESPONSABILITA' SENSO DEL DOVERE VERSO LA PROPRIA NAZIONE PRIMA CHE PER LòE ALTRE E SICURAMENTE MENO COCAINA! MONTI E LETTA E POI RENZI SONO GLI ESCUTORI, UNO FALLIMENTARI MONTI, UNO DI TRANSIZIONE, PERFEZIONAMENTO E SVENDITA LETTA, E L'ALTRO INVECE E' QUELLO DELLE POMPE FUNEBRI DEL JOB ACT IL RENZI! ECCOLO IL JOB ACT DI RENZI TUTTI A FARE I BECCHINI A SOTTERRARE I NOSTRI FIGLI I NOSTRI AMICI I NOSTRI PARENTI. UBRIACA CON I SUOI 80 EURO IN PIU' E MICA TE LO DICE CHE SONO UNA TANTUM! E MICA TE LO DICE CHE POI PASSA NEI C ONTI E NEI DEPOSITI A FARE UN PRELIEVO FORZOSO! TE NE DA 80 E TE NE LEVA 200 MINIMO QUANDO VA BENE.

 http://economia.nanopress.it/lavori-anticrisi-niente-disoccupazione-per-estetisti-chef-e-becchini/P34145/ ed ecco come sono andate le ultime due elezioni, lesione del diritto di voto LESIONE DEL DIRITTO DI VOTO http://www.ilpost.it/2013/12/04/live-corte-costituzionale-porcellum/

 MA LO VOGLIAMO DIRE CHE LA SECONDA GUERRA MONDIALE NON è MAI FINITA? PERCHE' CHI HA DICHIARATO GUERRA NON SONO GLI STESSI CHE HANNO FIRMATO LA RESA. CHI HA DICHIARATO GUERRA LA STA ANCORA FACENDO, MEDIATICA, ECONOMICA, ENERGETICA, E ADESSO BATTEREOLOGICA. MA CHE CI RITROVIAMO ANCORA ALLE PRESE COL NAZISMO 70 ANNI DOPO? PRODI ROMANO HA RAGIONE, NELLA VITA C'E' ANCHE IL SUICIDO VADA AVANTI LEI, LE CEDO IL PASSO! ECCO PERCHE' HANNO FUORI GHEDDAFI!!!!! PERCHE' NON AVREBBE MAI E POI MAI E POI MAI E POI MAI ACCONSENTITO CHE NESSUNO ENTRASSE E NESSUNO USCISSE DAL PAESE!!!!!!!!!!!!!! POVERO GHEDDAFI!!! IDEM CON PATATE BERLUSCONI!

rispondo ai commenti inseriti nell'articolo in ordine al sign Bruno Bruni 1) e al sig. Rino de Crescenzo 2) premetto che sono sposata con un africano della nigeria, e so come fanno molte persone ad arrivare dalle nazioni di quell'area in italia. a parte imbarcarsi in aereo in Ghana che ha 3 voli diretti al giorno con l'italia, e chiunque può imbarcarsi dal Ghana, con i documenti giusti, che in Africa sono più facilmente reperibili di un bicchier d'acqua, basta pagare. a parte questo, molti prendono l'aereo fino alle coste del Marocco o dell'Algeria e poi vanno in libia. adesso un conto sono i fatti e un conto invece sono le storie. di storie e di bugiardi è pieno il mondo, e più si ha necessità di sopravvivenza e più sei abituato a mentire. mio marito faccio un esempio a caso, ha fatto morire e risorgere nelle nostre conversazioni suo padre e sua madre almeno 7 volte!!! Miica 1 sette. detto ciò quello che viene raccontato a scopo di sopravvivenza e di impietosimento è un conto, quello che è reale è invece un'altro. ha fatto il viaggio con loro? era con loro quando da casa si mossi verso le coste? parlo di quelli arrivati dalle nazioni vicine alla nigeria. non credo! era solo li prointo a raccoglierli dalle acque e ad ascoltare le loro storie, per carità a volte vere, ma molto spèesso le garantisco novelle! e le assicuro che fare queste dichiarazioni per me è molto difficile perchè potrei anche morire per questo. ma quando la nazione dove vive mio figlio viene messa in pericolo sanitario a bischero sciolto e mi sento raccontare delle frottole che so essere frottole, per difendere chi dovrebbe difendere la nazione e averne cura invece che essere approssimativo, a cottimo, sui controlli sanitari o interrompere momentaneamente operazioni come quella di marenostrum, andando a respingere i barconi al confine delle acque internazionale e quelle libiche facendo capire che per ora non ce n'è per nessuno e spostando controlli e quarantene e soccorsi sulle coste libiche, fra l'altro nazione resa ''democratica'' da poco, quando sento queste che frottole sulla impossibilità di contagio visti i tempi di percorrenza mi sento veramente presa in giro. per me non c'è niente che valga di più della salute e della sicurezza della nazione dove vive mio figlio. e per lei? 2)sig. Rino de crescenzo davvero lei sostiene che ebola non causa bolle? la invito a leggere cosa ne pensa l'ISS: L’infezione ha un esordio improvviso e un decorso acuto e non è descritto lo stato di portatore. L’incubazione può andare dai 2 ai 21 giorni (in media una settimana)o 49 giorno da esposizione da sperma, a cui fanno seguito manifestazioni cliniche come febbre, astenia profonda, cefalea, artralgie e mialgie, iniezione congiuntivale, faringite, vomito e diarrea, a volte esantema maculo-papuloso. I fenomeni emorragici sia cutanei che viscerali, compaiono in genere al sesto-settimo giorno e sono fatali nel 60-70% dei casi. Si tratta di sanguinamenti a carico del tratto gastrointestinale (ematemesi e melena) e dei polmoni. Si accompagnano a petecchie, epistassi, ematuria, emorragie sotto-congiuntivali e gengivali, meno-metrorragie. Non è chiaro quali meccanismi individuali consentano il superamento della malattia, anche se nei soggetti deceduti è descritta una risposta immunitaria sufficiente al momento del decesso. Sa cosa è un esantema maculo-papuloso? sa cosa sono fenomeni emorragici cutanei? detto ciò magari possiamo continuare a parlarne come i media tradizionali, ovvero una rinite allergica, come una patologia ai quali infetti ci si possa avvicinare senza lo scafandro! un camicino e una mascherina e due guantini come la foro del comunicato stampa del ministero della sanità! Un conto è essere allarmisti, un conto è essere realisti. e un'altro conto è essere mistificatori o negazionisti! quando si tratta della salute di una intera nazione sarebbe meglio scegliere il realismo invece che la mistificazione o il negazionismo. e smettete di raccontare cose false o mezze verità che è la cosa peggiore si possa fare. basta coprire gli errori di cittadini politici che hanno così grosse responsabilità e si mascherano dietro uno status che gli da privilegi e immunità. per cortesia basta! errori voluti o meno che poi comunque fino ad ora abbiamo pagato sempre noi. adesso rischiamo tutti grossissimo e i nostri figli sono i più esposti, soprattutto i piccini che mettono in bocca di tutto, anche i passamano degli autobus. ebola si prende anche da oggetti infetti, dal contatto con persone infette, e dal sudore. adesso che andiamo nel caldo si ride!!! Intanto devo trovarne 1 che mi metta per iscritto sotto la sua piena e totale responsabilità civile penale e commercviale di frode e di spergiuro siglato con nome e cognome e firma umida leggibile e impronta digitale che ebola e' assente da territorio italiano, che sono state fatte le analisi del sangue a tutti e che i responsi sono arrivati prima che potessero la maggior parte scappare, che sono stati cercati con le analisiu del sangue i due ceppi, zaire e la recente mutazione SCOPERTA IL 17 MARZO NEL TERRITORIO DELLA GUINEA, che ha prodotto centinaia di falsi negativi, mandati a casa a morire infettando parenti e amici. si è perso il controllo, l'oms mente, ha chiesto il silenzio stampa perchè la storia dei falsi n egativi ha combinato un casino e molti stanno scappando dalle zone infette, e indovinate un po doive stanno venendo con un tempo di percorrenza anche di 2 giorni volendo? BASTA PUTTANATE PER CORTESINA, NON SULLA PELLE DEI NOSTRI FIGLI. NON IN NOME MIO, NON IN NOME DEL BUSINNESS DELL'ACCOGLIENZA O DEL BUSINNESS DELL'EMERGENZA SANITARIA. Un infetto di ebola in un ospedale qualunque in un reparto infettivo qualunque li fa fuori tutti. basta informazioni a metà. basta basta basta. ps non c'è bisogno di essere medici per sapere cosa è ebola, basta averne 5 in famiglia di medici e un padre Professore, primario di chirurgia generale negli anni 70 un tuttologo di prima categoria altrimenti non poteva diventare primario, che ti parla a colazione di queste cosa, e studiare il corpo umano e istologia e genetica sui tomi di famiglia per sostenere gli esami di naturopatia, e poi una sana documentazione implementativa dalle fonti specializzate, come l'oxford journaul dal quale si evince cha la Germania dal 2009 ha il vaccino, un vaccino che all'epoca aveva effetti positivi sui primati, sperimentato a causa un incidente di laboratorio su un tecnico che si era punto con una siringa infetta al quale è stato iniettato il vaccino e che è sopravvissuto. NB GERMANIA 2009 AVEVA IL VACCINO DI EBOLA. se fossi in voi inizierei a chiedermi come mai la merkel è diventata così prepotente dal 2010 in poi ed ha preteso così tanto ed ha trovato solo yes man a farle da zerbini, berlusconi a parte. mi chiederei come abbiamo fatto la ratifica dei trattati. sotto ricatto forse?
un dato aggiuntivo: il laboratorio tedesco del vaccino del 2009 è lo stesso che adesso sulle mappe epidemiologiche e sulla carta sta ridimensionando il contagio alla Guinea ed alla Liberia. chi è sveglio magari avrà qualche lucina che si accende in testa, per chi continua a dormire buona notte e sogni d'oro. Altro dato importante, per levarsi di torno ebola Zaire che NON è un essere vivente, per cui e' anche un NON è nemmeno morente, semplicemente un virus uno dei più fetenti in atto adesso in Africa ( e ce ne sono di svariate di epidemie di febbri emorragiche in corso al momento, mica solo ebola!) bene dicevo per levare di mezzo ebola dall'ambiente che ha una resistemnza ambientale che va ben oltre quella delle radiazioni nucleari, ci vuole il napalm o il fosforo, o per piccole aree la varichina. e sono certa che quello che abbiamo difronte non è lo scenario da varichina. a qualcuno adesso gli va in ordine il tassello f35 imposto indovina da chi? a disposizione per eventuali chiarimenti e dimostrazione di prove a supporto di ciò che ho dichiarato. ps2 l' esposizione da sperma conta 49 giorni di incubazione. considerando che ,l'omosessualità è diffusa anche in Africa, che i bambini vengono abusati tristemente e ovunque nel mondo bisogna mettere tutti in quarantena per 50 giorni minimo. ma o mancano i neuroni per fare sinapsi O SONO STATI DATI ORDINI PRECISI

http://fernandotermentini.blogspot.it/2014/04/ebola-gli-italiani-hanno-diritto-di.html








In Pace ed Onore
colui che è

Bel Video su Banche ed Equitalia.

Ave Fratello Caro


In Pace ed Onore
colui che è

Notifica di Cortesia Assunzione..

Ave Fratello Caro

Ho già più volte spiegato che niente e nessuno ci può obbligare a prendere per assunto e presunto il contenuto di un determinato documento, ignorandone l'intento con il quale e' stato scritto.

Dato che a noi piace agire in onore, siamo nella posizione di volere e pretendere spiegazioni. A tal proposito, e sopratutto a Chi sa' Veramente chi E', può Utilizzare questo Documento.

In Pace ed Onore
colui che è

lunedì 28 aprile 2014

Testimonianza Sovrana

Ave Fratello Caro

LA POLIZIA E LA SOVRANITA' [ i 5 minuti più emozionanti della mia vita da Sovrano]
Esperienza di Cristiano Massimo dei Cumin [Sovrano] e 2 testimoni.

Erano le 11.40 di domenica 26 aprile 2014 e con la mia auto [AUDI A3 radiata per l'esportazione e quindi non registrata in nessuno stato del mondo ma con targa Sovrana GO70L24 comunicata al Presidente della ITALY REPUBLIC OF con lettera raccomandata A/R] stavo percorrendo l'autostrada Udine Tarvisio in direzione nord in compagnia di due amici (italiani non Sovrani) Alessia e GianMaria [nome di fantasia quest'ultimo nel rispetto della sua volontà di non scrivere il suo vero nome].



Avevamo appena fatto scendere dall'auto un signore ungherese che era rimasto senza benzina e che, prima che io lo aiutassi, stava attendendo da più di 1 ora .

[il mio amico GianMaria mi ha confidato successivamente che nemmeno lui si sarebbe mai fermato] Il nostro ritorno al punto nel quale l'auto dell'ungherese si era fermato viene preceduto di qualche istante da una pattuglia della Polizia.

Io faccio scendere il nostro passeggero ungherese il quale non smetteva mai di ringraziare e che aveva appena assistito a come si può rifiutare il pagamento dell'autostrada costruita con i soldi degli italiani e poi “regalata” ad un'altra SPA controllata a sua volta dall'ITALY SPA [ ho deciso di non condividere il video per dare ad ognuno la possibilità di interiorizzare il cambiamento sperimentando di persona ] e riparto immediatamente.

Solo qualche chilometro e la pattuglia ci raggiunge: dopo alcuni sguardi sospetti da parte del copilota alla mia targa [la quale, autoprodotta con del cartoncino protetto da un plexiglass, già dopo qualche giorno soffriva di deterioramento precoce] ci invita ad accostare.

Non avevo ancora avuto l'esperienza diretta con le forze dell'ordine ma la stavo chiedendo all'Universo che ciò avvenisse presto ed ora l'Universo aveva esaudito la mia richiesta.

Neanche i miei amici sapevano nulla della mia evoluzione nella Sovranità Individuale ma grazie al cielo ero con loro così ben 2 persone possono testimoniare l'accaduto.

L'ufficiale al volante si avvicina con fare alquanto sospetto e chiede al sottoscritto: “Che razza di targa sarebbe questa?” Risposta del sottoscritto: “E' una targa Sovrana.” Con un mezzo sorriso appena accennato ordina “Documenti !”

Non sapevo quali documenti mostrare in quanto la mia automobile NON ha documenti ed il mio passaporto Sovrano sarà pronto assieme all'adesivo della targa solamente tra qualche giorno. [nel caso siate interessati alla loro produzione contattatemi pure via mail cumin.cristiano@libero.it ]

Per fortuna avevo una vecchia fotocopia del libretto che, assieme alla mia patente di guida porgo all'ufficiale dal finestrino abbassato invitando l'ufficiale a fare i controlli del caso sul numero di telaio esposto.

Nel frattempo si era avvicinato pure il collega più basso in grado ed io inizio a chiarire la mia posizione sottolineando “....... Lei quale ufficiale dovrebbe sapere che la nostra repubblica italiana è da ben 80 anni una società privata iscritta al SEC e che la costituzione e le leggi da essa derivanti sono in toto da rigettare in quanto …

… IO NON HO MAI FIRMATO ALCUN CONTRATTO CON QUESTA SOCIETA' PRIVATA.”

A questo punto i due si spostano sul retro dell'automobile e confabulano silenziosamente per qualche decina di secondi poi mi chiamano e mi “invitano” a raggiungerli [in questo modo mi chiedono di accettare la loro autorità scendendo dalla mia automobile (proprietà privata) e firmare il contratto verbale su territorio pubblico dove loro avrebbero eventualmente potere].

Io dimostro la mia preparazione rifiutandomi di eseguire gli ordini, rifiutandomi così di firmare il contratto verbale e misconoscendo la loro autorità.

Dopo questa DIMOSTRAZIONE DI SOVRANITA' a loro non resta che riconsegnare i documenti e, con mia stessa sorpresa, lasciarci LIBERI.

In Onore
Cristiano Massimo dei Cumin

In Pace ed Onore
colui che è

Pensiero

Ave Fratello Caro

".. Quando la Frode e' rivelata, essa stessa e' nulla ed invalida..."

In Pace ed Onore
colui che è

Il Diritto, ma quale?

Lasciando da parte I Diritti che ognuno di noi ha, fin dalla sua nascita, vediamo il famoso Diritto. I Diritti si esercitano, ne si chiedono ne si concedono, altrimenti sarebbero Privilegi..


"Il diritto, è l'insieme delle norme che disciplinano la vita dei membri di una comunità in un determinato momento storico."

"Il diritto può essere semplicisticamente definito come il complesso delle norme di legge e consuetudini che ordinano la vita di una collettività in un determinato momento storico"


Come ben si legge, Norme. Infatti, l'uomo e' impossibilitato nel fare leggi, questi le fa' solo La Natura.

Essendo il Diritto ne più ne meno che un'insieme di normative di una società, queste norme sono vincolanti per chi fa' parte della stessa.

Quale e' la fonte Primaria del Diritto di una Società? La Consuetudine, che piaccia o meno...

Chi fa' la consuetudine? Il popolo, o meglio i componenti del popolo: Gli Esseri Umani. I popolo ha la facoltà di fare Diritto, e' ovvio che ogni singolo membro dello stesso ha la stessa facoltà.

Libertà

giovedì 24 aprile 2014

Riconosciuta la validità del trust auto dichiarato.

Ave Fratello Caro

Di cosa si tratta

Una pronuncia recente merita segnalazione in materia di trusts; da una considerazione dell’istituto legata ad un impiego per gli istituti molto personali e familiari si passa con maggiore frequenza al riconoscimento di una funzione raccordata all’ordinamento italiano. Esistono vari precedenti in altre materie che danno ai trusts, oltre al riconoscimento nell’ordinamento italiano, valenza come istituto vivo in settori imprenditoriali. 

Il provvedimento di riconoscimento dell’opponibilità del trust è stato adottato dal Tribunale di Reggio Emilia dal dott. Giovanni Fanticini, con un’ordinanza del 14 maggio 2007 (procedura esecutiva n. 200/2006), che lo riconosce valido in sede di opposizione all’esecuzione quando i beni, conferiti al trust, vogliano essere aggrediti dai creditori.

Il giudice ha disposto la sospensione di un procedimento esecutivo affermando che il trust interno, istituito nella forma del trust autodichiarato, è legittimo ed idoneo a segregare i beni destinati alle finalità del trust nel patrimonio del disponente e con l’ordinanza è stata disposta la sospensione del procedimento esecutivo promosso non nei confronti di beni conferiti al trust, ma per debiti personali del trustee.

La pronuncia è importante in quanto:


  • riconosce legittimo il “trust interno”, istituito in Italia da disponente italiano con nomina di un trustee italiano, destinando al trust beni siti in Italia;
  • riconosce la legittimità del “trust autodichiarato”, istituito da un disponente che dichiara se stesso quale trustee, finalizzando determinati suoi beni al perseguimento di uno scopo;
  • riconosce legittima la scelta della legge di Jersey come legge regolatrice di un trust autodichiarato;
  • dichiara che la segregazione dei beni conseguente all’istituto del trust interno autodichiarato resiste al pignoramento effettuato posteriormente.

La legge di Jersey (Trusts Jersey Law del 1984, poi emendata dalla Trusts (Amendment) (Jersey) Law del 1989, dalla Trusts (Amendment No. 2) (Jersey) Law del 1991, dalla Trusts (Amendment No. 3) (Jersey) Law del 1996 e da ultimo dalla Trusts (Amendment No. 4) (Jersey) Law del 2006) prevede la forma del “trust autodichiarato” che è legittimo ed ammissibile nel nostro ordinamento, come “Trust interno”, idoneo a segregare, nel patrimonio del disponente che ne è il trustee, i beni destinati alle finalità per le quali il trust è istituito.

La segregazione dei beni li rende non suscettibili di pignoramento da parte dei creditori personali del disponente – trustee, che ha istituito il trust. Nel caso in concreto un creditore del disponente trustee aveva pignorato i beni del trust dopo la sua istituzione e l’ordinanza ha disposto la sospensione del procedimento esecutivo promosso.

Il Giudice in via preliminare ha osservato che gli competeva soltanto una verifica del fondamento delle ragioni in diritto addotte dall’opponente trustee, con un esame sommario degli elementi acquisiti, al fine di adottare una decisione sull’istanza di sospensione; la premessa era doverosa a fronte delle doglianze del creditore sulla validità del trust costituito sui beni aggrediti col pignoramento, doglianze che non potevano essere compiutamente affrontate e che dovranno avere trattazione nel giudizio successivo di merito.

Il creditore, intendendo soddisfare il proprio credito nei confronti del debitore, che era il socio accomandatario dell’esecutata società, ha pignorato beni immobili intestati al debitore. Questi ha contestato il diritto di procedere ad esecuzione forzata perché i beni, già trasferiti in trust (e, quindi, in un patrimonio separato da quello del disponente e da quello personale dello stesso trustee) con atto trascritto nei Registri Immobiliari anteriormente al pignoramento, non potevano essere assoggettati ad azione esecutiva; in particolare, l’opponente osservava che era stato istituito un trust “interno” (che presenta “elementi soggettivi e obiettivi legati a un ordinamento che non qualifica lo specifico rapporto come trust, nel senso accolto dalla Convenzione, mentre è regolato da una legge straniera che gli attribuisce la qualificazione”) e “autodichiarato” (in cui coincidono le figure del disponente e del trustee) in garanzia dei creditori della società.
* * *
Considera il Giudice che la caratteristica più rilevante del trust sia che i beni o diritti oggetto del trust costituiscano un patrimonio separato da quello del trustee ed inattaccabile dai suoi creditori; a maggior ragione i beni non possono essere aggrediti dai creditori del disponente, dato che i cespiti sono usciti dalla sua sfera di appartenenza a seguito del trasferimento al trustee. La “segregazione patrimoniale” è tratto saliente ed essenziale del trust e, secondo l’art. 11 della “Convenzione sulla legge applicabile ai trusts e sul loro riconoscimento”, adottata a L’Aja l’1/7/1985, ratificata dall’Italia con la Legge 9/10/1989 n. 364, costituisce l’effetto minimo del riconoscimento di un trust costituito in conformità alla sua legge regolatrice (art. 11).

Nel caso di specie, il trustee è disponente e trustee del trust, istituito secondo la Trusts (Jersey) Law con atto pubblico dell’11/3/2005, con cui sono stati trasferiti al trustee i cespiti, mobili e immobili, del disponente (era stato istituito il trust e posto in essere il negozio di dotazione patrimoniale al trustee); l’atto pubblico è stato trascritto nei Registri Immobiliari prima del pignoramento immobiliare.

La nozione di trust contenuta nel primo paragrafo dell’art. 2 della Convenzione de L’Aja è ampia, dato che la norma afferma l’esistenza di un trust allorché il trustee abbia il “controllo” sui beni, senza esigere che vi sia un “trasferimento” di beni a costui: non è richiesta, per aversi un trust ai sensi della menzionata Convenzione, una distinzione soggettiva tra il disponente e il trustee essendo sufficiente che i beni siano posti sotto il controllo di quest’ultimo. Lo stesso art. 2, all’ultimo comma (la Convenzione consente al settlor di riservarsi “rights and powers” - “prerogative”) non esclude in linea di principio una coincidenza tra due soggetti del trust, purché ciò sia consentito dalla legge regolatrice prescelta dal disponente.

Dal riconoscimento del trust, istituito in conformità alla legge regolatrice, deriva l’effetto segregativo nel patrimonio del trustee e l’impossibilità per i creditori di quest’ultimo di attaccare i beni trasferiti; inoltre, per effetto del trasferimento al trustee, nessun diritto sui beni in trust spetta più al disponente.

Sia considerando il debitore come disponente, sia reputandolo trustee del trust, deve escludersi il diritto del creditore particolare di assoggettare ad esecuzione forzata i beni immobili costituiti in trust.

Per valutare il fumus dell’opposizione, il Giudice ha anche esaminato il trust in questione in ordine a:
A) il programma negoziale che si prefigge,
B) la sua aderenza alla Trusts (Jersey) Law e
C) la compatibilità con i principi inderogabili del diritto italiano.

Ai sensi dell’art. 13 della Convenzione de L’Aja è possibile negare il riconoscimento di un trust “interno” nel caso in cui il ricorso all’istituto e alla disciplina straniera appaia fraudolento, per cui il riconoscimento appaia ripugnante all’ordinamento: “Rientra anche nei poteri del giudice, dunque, fare applicazione dell’art. 13; tuttavia, l’utilizzo di detta norma, lungi dall’essere obbligatorio, potrà avvenire soltanto in maniera conforme alla ratio del legislatore della ratifica e, quindi, anche in ossequio al principio di salvaguardia dell’autonomia privata, al solo fine di evitare il riconoscimento di trust «interni» che siano disciplinati da legge straniera con intenti abusivi e/o fraudolenti … non sarà sufficiente rilevare la presenza di un trust i cui elementi significativi siano più intensamente collegati con lo Stato italiano per disapplicare la legge scelta per la sua disciplina e per la sua costituzione evitando di riconoscerne gli effetti, ma sarà, invece, necessario desumere un intento in frode alla legge, volto, cioè, a creare situazioni in contrasto con l’ordinamento in cui il negozio deve operare” (come affermato da Tribunale Bologna, sentenza 1/10/2003 n. 4545).

Il Giudice ha valutato se l’atto istitutivo del trust è portatore di interessi che sono meritevoli di tutela per l’ordinamento giuridico senza limitarsi alla semplice definizione dello “scopo”, ma estendendo l’analisi al “programma” che si è prefissato il disponente nel momento in cui ha deciso di dar vita al trust; occorreva esaminare la meritevolezza della causa concreta del trust; come si sostiene, “la causa del negozio istitutivo di trust è il programma della segregazione di una o più posizioni soggettive o di un complesso di posizioni soggettive unitariamente considerato (beni in trust) affidate al trustee per la tutela di interessi che l’ordinamento ritiene meritevoli di tutela (scopo del trust)”.

Il Giudice affermava la sussistenza del fumus dell’opposizione in quanto non sembrava che il riconoscimento del trust fosse ripugnante all’ordinamento italiano.

Nell’atto istitutivo era espresso il programma negoziale perseguito: l’amministratore, socio accomandatario della società debitrice in liquidazione, ha inteso col trust “favorire la liquidazione armonica della società, prevenendo azioni giudiziarie e procedure concorsuali” e per tale finalità ha segregato i beni personali nominandosi trustee nell’interesse dei creditori della società, che hanno così assunto la qualità di beneficiari del trust.

I beni del socio accomandatario sono stati posti sotto il controllo del trustee, il quale li conserva e non può cederli se non espressamente autorizzato dall’Autorità Giudiziaria, gestisce e amministra nell’interesse dei creditori della società e, nel caso in cui la società non sia in grado di soddisfare interamente le ragioni creditorie al momento della data di liquidazione, deve anche venderli per pagare il debito residuo.

La liquidazione della società avveniva mediante un accordo di ristrutturazione ai sensi dell’art. 182-bis Legge Fallimentare; la norma richiama con limiti i modelli stranieri di soluzione alternativa della crisi come traduzione italiana del pre-packaged bankruptcy statunitense. Per il Giudice la finalità perseguita dal legislatore della riforma era meritoria: fornire alle imprese in crisi un nuovo strumento caratterizzato da assoluta flessibilità e già prima della novella la ristrutturazione dei crediti consisteva in una moratoria nel pagamento dei debiti scaduti o in una modifica dei termini contrattuali del debito originario, sostanzialmente identificata in un pactum de non petendo. Le convenzioni stragiudiziali, utilizzate quali strumenti per affrontare e risolvere situazioni di crisi, avevano, come immediato obiettivo, la protezione dell’imprenditore dalle eventuali azioni esecutive dei creditori.

Il blocco delle azioni esecutive individuali e dell’acquisizione di diritti di prelazione da parte di terzi è stato espressamente previsto dall’art. 168 L.F. per il concordato preventivo, che è istituto differente e autonomo dagli accordi di ristrutturazione. La nuova disciplina ha rimosso gli ostacoli che rendevano “pericolosi” gli accordi tra debitore e creditori, sia per il rischio per l’imprenditore di incorrere nel reato di bancarotta preferenziale, sia per l’esposizione per i creditori ad azioni revocatorie in caso di successivo fallimento, ma la debolezza dell’istituto disciplinato dall’art. 182-bis L.F. è rappresentata dal fatto che tali accordi sono vincolanti per i soli aderenti, con la conseguenza che viene meno uno dei punti centrali e, cioè, la protezione dalle azioni esecutive “esterne”.

Alcuni hanno anche sostenuto che l’efficacia dell’accordo con la pubblicazione presso il registro delle imprese si estenderebbe anche ai creditori estranei, che non potrebbero chiedere il fallimento del debitore e sarebbero impossibilitati ad aggredirne i beni in sede esecutiva, pur essendo abilitati a chiederne l’esecuzione soltanto dopo l’omologazione del Tribunale; l’interpretazione è collegata ad un’applicazione degli articoli 167 e 168 L.F., ovvero ad un regime di esenzione da ogni altra azione individuale, che non appare suffragata da un espresso dato normativo, né è desumibile in via di interpretazione analogica o estensiva. Altri hanno affermato che la previsione dell’art. 168 L.F. sul divieto di azioni esecutive individuali, non estensibile all’istituto configurato dall’art. 182-bis L.F., sia superflua per gli accordi di ristrutturazione perché i creditori aderenti all’accordo non potranno che aver accettato una moratoria dei pagamenti scaduti, mentre i creditori estranei troveranno tutela nella loro integrale soddisfazione: perciò, il divieto di porre in essere azioni esecutive ordinarie da parte dei creditori non partecipanti all’accordo ex art. 182-bis L.F. sarebbe irrilevante perché costoro devono essere soddisfatti regolarmente e non si pone nemmeno il problema di una loro eventuale azione esecutiva ordinaria.

Si osserva però che l’assenza di un principio che vincoli la minoranza dissenziente alle decisioni della maggioranza comporta che tutti i creditori debbano esprimere il loro consenso all’accordo stragiudiziale, con la conseguenza che risulta fisiologica la presenza di un certo numero di creditori che cercano di ottenere un pagamento più elevato, votando contro l’approvazione della convenzione e trattando singolarmente la propria posizione con gli organi gestionali dell’impresa in crisi.

La prevalente dottrina ha rilevato che lo strumento “rivela più ombre che luci, con i rischi di minor successo che ne potrebbero derivare”: infatti manca “la possibilità attraverso l’accordo con la maggioranza dei creditori di vincolare in qualche modo anche i creditori di minoranza” e sono comunque ammissibili “azioni esecutive da parte di ogni singolo creditore, sin dalle trattative e, per i creditori non aderenti, anche dopo il perfezionamento dell’accordo”. Di conseguenza, “il debitore che decida di intraprendere la via degli accordi ex art. 182-bis sarebbe del tutto privo di protezione nei loro confronti” e si troverebbe a dover scegliere “l’ombrello protettivo” fornito dal concordato preventivo rispetto al quale, però, l’accordo di ristrutturazione presenta “un grado di flessibilità e semplificazione senz’altro superiore”; questo costituisce in effetti un elemento di forte criticità dell’istituto”, che pure sembra rispondere all’intento del legislatore di eliminare dall’impianto della legge fallimentare la sua caratteristica “vocazione eminentemente espulsiva dell’insolvente dal mercato”.

Quanto illustrato sugli accordi di ristrutturazione serve per dimostrare che l’istituzione del trust appare finalizzata ad un interesse meritevole di tutela: quello di proteggere il patrimonio per evitare che creditori, rimasti estranei all’accordo di ristrutturazione, possano costituire diritti di prelazione o agire in executivis sui cespiti, facendo naufragare il negozio concluso con la maggioranza, nonostante l’assicurazione di un loro “regolare pagamento”.

Il programma negoziale del trust appare mirato ad introdurre un temporaneo blocco delle azioni esecutive e cautelari individuali, effetto garantito dalla legislazione nazionale per il solo concordato preventivo, e, lungi dal voler essere strumento per frodare i creditori o per eludere la par condicio, individua proprio questi ultimi quali beneficiari; peraltro, il conferimento in trust fornisce una suppletiva garanzia di non dispersione dei beni ed attribuisce ai creditori beneficiari un controllo sull’operato del trustee che difetta nell’accordo di ristrutturazione.

Per quanto esposto, il programma negoziale di questo specifico trust è stato considerato meritevole per il sistema italiano, sebbene questo non preveda ordinari strumenti civilistici che consentano di conseguire il medesimo obiettivo. Potrebbe accadere che lo scopo di un trust, apparentemente lecito e meritevole di tutela, nasconda in realtà un obiettivo ripugnante per l’ordinamento. Questa ipotesi è destinata ad inficiare l’atto istitutivo, quando lo scopo ripugnante sia l’effettivo scopo del trust e il trustee si disinteressi completamente dello scopo apparente: in tal caso, l’atto di trust non sarà altro che una pura simulazione. Il trust è fasullo (sham) (per il diritto anglosassone, nullo e inefficace) quando il trustee agisce solo al fine di soddisfare lo scopo reale; questa tesi era sostenuta dall’opposto nel giudizio, come “atto simulato ovvero compiuto in pregiudizio delle ragioni creditorie” e vari erano gli indizi che potrebbero suffragare l’ipotesi di uno sham trust: la coincidenza tra disponente e trustee e la contemporanea assenza di un guardiano, la riserva al disponente del diritto di abitazione (gratuito) sui beni immobili conferiti e, non essendo stato depositato il “libro degli eventi del trust”, né il rendiconto del trustee, l’assoluta incertezza sull’effettiva attività svolta dal trustee, con particolare riferimento al dovere di informare i beneficiari delle vicende del trust. Ma per l’esame dei soli “indizi” di uno scopo che potrebbe essere ripugnante ritiene il Giudice che non siano sufficienti a considerare come se l’atto di trust trascritto non vi fosse e il cui scopo apparente sembrerebbe meritevole di tutela.

L’opposto individua, quale principio generale inderogabile, l’unitarietà della garanzia patrimoniale sancita dall’art. 2740 c.c., ma numerose ragioni hanno indotto la giurisprudenza a ritenere che l’art. 2740 c.c. non costituisca più un principio supremo ed inderogabile del nostro ordinamento; l’espressa previsione dell’art. 11 della Convenzione de L’Aja, che, introducendo quale effetto minimo la distinzione del patrimonio in trust, assume su questo punto la natura di norma di diritto materiale uniforme, le numerose deroghe legislative, che sono giunte a configurare con gli artt. 2447-bis e seguenti c.c. ulteriori limitazioni della responsabilità per soggetti che già godono di una responsabilità limitata.

Si aggiunge poi la recente entrata in vigore dell’art. 2645-ter c.c.: le condizioni per addivenire alla trascrizione e all’opponibilità di atti anche atipici con cui beni immobili o mobili registrati sono destinati alla realizzazione dei più vari interessi meritevoli di tutela, inducono a ritenere che sia definitivamente consentito dall’ordinamento la realizzazione di vincoli di destinazione impressi dall’autonomia privata, senza pretendere che gli interessi sottesi siano già selezionati come meritevoli di riconoscimento da una norma positiva; sembra che la riserva di legge prevista dal comma 2° dell’art. 2740 c.c., già derogata da innumerevoli normative speciali, sia stata svuotata di significato dall’articolo 2645-ter c.c.

Compiuto il sommario esame, per il Giudice non emerge il denunciato contrasto con norme inderogabili.

B) La creditrice opposta ha sostenuto che l’effetto segregativo previsto dall’art. 11 della Convenzione de L’Aja non si sarebbe prodotto nel caso di specie perché il trust non è stato “istituito in conformità alla legge determinata” dal disponente a norma dell’art. 6 del testo convenzionale: in particolare, si è affermata l’invalidità del “trust di scopo, non caritatevole, privo di un guardiano (enforcer)”. La difformità della legge regolatrice impedirebbe di considerare come segregati i cespiti aggrediti col pignoramento, ma la tesi muove da un presupposto apparentemente errato: la qualificazione del trust come “trust di scopo”, che è quella categoria di trust “che non sono destinati ad avvantaggiare una o più persone identificate o identificabili, più precisamente quei trusts rispetto ai quali, per come il trust è configurato, non può esistere alcun soggetto legittimato ad agire contro il trustee per tutelare un interesse proprio”; nel modello anglosassone i trust di scopo possono perseguire soltanto fini caritatevoli a vantaggio della collettività o di una categoria di persone non determinate; un trust di scopo retto dalla legge inglese, istituito per fini non caritatevoli è da ritenersi nullo.

Ma la Trust (Jersey) Law ammette l’istituzione di trust di scopo che persegua fini individuali e non caritatevoli, ma richiede a pena di nullità la presenza costante e ininterrotta di un guardiano (enforcer), che possa agire nei confronti del trustee inadempiente per evitare che il trust sia lasciato “in balia della mera volontà incontrollata ed incontrollabile del trustee”.

Per l’art. 1 della Trust (Jersey) Law (la definizione di beneficiario: “«beneficiary» means a person entitled to benefit under a trust or in whose favour a discretion to distribute property held on trust may be exercised”) «beneficiario» significa un soggetto avente diritto ad ottenere dei vantaggi in forza di un trust oppure nel cui interesse possa essere esercitato il potere discrezionale di una attribuzione di beni in trust”. Quindi “sono beneficiari di un trust tutti coloro i quali abbiano potenziali benefici dal trust” e “chiunque abbia diritti da un trust può essere definito come un beneficiario”; e ancora ai sensi dell’art. 10 della vigente Trust (Jersey) Law “il beneficiario deve essere identificabile … per riferimento a una categoria”.


Quindi, se il trust, ancorché istituito per una finalità, è costituito a vantaggio diretto o indiretto di una o più persone, deve intendersi rispettato il beneficiary principle che “dev’esserci un soggetto a cui favore possa essere ordinato l’adempimento”, che risulta violato non già dalla presenza di uno scopo, ma solo dall’assenza di un soggetto legittimato a richiedere l’adempimento delle obbligazioni al trustee.

Nel caso il trust mancava di un enforcer, ma ritiene il Giudice che deve essere considerato un trust con beneficiari: infatti, l’atto istitutivo individua soggetti, appartenenti alla categoria dei creditori della società, dotati di poteri e prerogative, le quali, pur non concretandosi in pretese dirette sui beni in trust, sono importanti per la vita del trust (come il diritto di informazione, il diritto di rendiconto verso il trustee ed eventualmente, il diritto di accesso ai documenti del trust e idonee a formare il sostrato “proprietario” della posizione dei beneficiari).

Rinvia il Giudice anche sotto questo profilo al giudizio di merito per una definitiva qualificazione del negozio.

C) Riguardo alla trascrizione del trust, il creditore ha rilevato che la trascrizione è avvenuta in epoca anteriore all’entrata in vigore dell’art. 2645-ter c.c., sottintendendo l’invalidità/inefficacia della formalità pubblicitaria, ma la doglianza è respinta. Il Giudice osserva che l’art. 2645-ter c.c. non menziona espressamente il trust e non costituisce la norma che ne legittima la trascrizione: al più, può costituire una mera conferma delle molteplici pronunce giurisprudenziali che già avevano ammesso la trascrizione dei trust.
Poi l’art. 12 della Convenzione de L’Aja statuisce: “Il trustee che desidera registrare beni mobili o immobili o i titoli relativi a tali beni, sarà abilitato a richiedere l’iscrizione nella sua qualità di trustee o in qualsiasi altro modo che riveli l’esistenza del trust, a meno che ciò sia vietato dalla legge dello Stato nella quale la registrazione deve aver luogo ovvero incompatibile con essa”; è evidente che nel nostro ordinamento il sistema pubblicitario della trascrizione nei pubblici registri costituisce lo strumento attraverso il quale rendere opponibile il vincolo costituito.

Inoltre poiché “il trustee è l’unico titolare dei beni e dei conseguenti poteri di gestione e disposizione propri del diritto di proprietà, sia pure qualificata”, anche al di là del disposto dell’art. 12 della Convenzione, non può che discendere dal riconoscimento ex lege dell’istituto l’obbligo di consentire la trascrizione dell’acquisto a favore del trustee: in assenza di trascrizione, l’effetto segregativo, essenziale nel trust, risulterebbe inopponibile ai terzi; se il vincolo che consente di costituire un patrimonio separato rispetto a quello del trustee non godesse di pubblicità e non potesse essere opposto, quale significato potrebbe darsi altrimenti alla ratifica di una Convenzione che prevede al suo art. 11, quale effetto minimo ed automatico del riconoscimento, proprio la distinzione dei beni in trust da quelli del trustee.


Per tutto quanto illustrato l’opposizione non è apparsa sfornita di fondamento e riteniamo che, per quanto già il Giudice ha affermato sarà difficile che la pronuncia di merito possa pervenire a diverse conclusioni.


In Pace ed Onore
colui che è

mercoledì 23 aprile 2014

Sovrani di Torino, Unitevi

Ave Fratello Caro

Per Tutti i Sovrani di Torino e zona  che vogliono fare Gruppo, c'e' un nostro Fratello che ha chiesto di contattarlo per con condividere questo stupendo Viaggio chiamato Vita!.

E-Mail : amethist@mail.it Rinaldo

In Pace ed Onore
colui che è

martedì 22 aprile 2014

La Finzione Giuridica

Ave Fratello Caro

La finzione giuridica – si è visto – è un espediente escogitato in vista di un fine pratico, che porta ad un’ipotesi di difformità tra la realtà giuridica e la realtà storica; è un’assunzione coscientemente falsa, ma accettata per qualche fine pratico.

I
l diritto – nella figura del legislatore o del giudice - finge che un determinato fatto sia vero o avvenuto: nonostante non vi siano prove certe e inconfutabili circa la sua effettiva verificazione o, addirittura, sebbene sussistano elementi chiari e inequivocabili che quel fatto non si è verificato (o è avvenuto diversamente). 

La realtà concreta è modificata e corretta, in quanto si finge che, al posto del fatto realmente accaduto, se ne sia verificato un altro, che possa essere ricondotto ad una determinata fattispecie, sotto la quale il fatto reale non poteva essere sussunto.
 Il diritto – sempre inteso nella duplice accezione di organo legislativo e organo giudiziario - predispone finzioni giuridiche in situazioni eterogenee. 

Alcune volte, la legge considera vero un fatto nell’impossibilità di accertare se il fatto sia realmente accaduto: si pensi al caso della commorienza di cui all’art.4 c.c.. 

Altre volte, l’ordinamento considera avvenuto un fatto, nonostante sia accertata una realtà contraria: si pensi, ad esempio, all’avveramento della condizione di cui all’art.1359 c.c.; in questo è palese la prevalenza della finzione sulla realtà, ben espressa dal brocardo latino “fictio iuris idem operatur, quod veritas”.

 In ogni caso si tratta di <<cosciente deformazione di una realtà concreta cui si riconnette una conseguenza giuridica propria di una differente fattispecie>

 FONTE :http://www.diritto.it/docs/33464-le-finzioni-giuridiche

La finzione giuridica in una discussione al senato. Si parla di "Azienda autonoma"... sempre finzione è. ..Alle righe 5e e 6 del doc.  http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/50918.pdf 

In Pace ed Onore
colui che è

domenica 20 aprile 2014

La Vita

Ave Fratello Caro

Lo scopo della Vita e' Vivere esprimersi. Nel semplice atto di  vivere la Vita E'. Per questo semplice motivo va' rispettata, in tutte le sue forme.

Tutto ciò che di nutre e' vivo, e quindi Vita Stessa. La Vita e' fatta per Vivere, invece che sopravvivere. La Vita e' infinita.

La Vita e' puro Amore. Amore  incondizionato, accettazione di ogni forma che assume, e quindi tutte le forme sono pure Divinità.

La Vita c'e' sempre stata e sempre ci sarà, essendo essa presente in ogni infinito presente Attimo di espressione.

La Vita e' in continua evoluzione. Evoluzione che segue sulla linea della minima energia e quindi della massima efficienza ed efficacia.

La Vita e' desiderosa di dare ad ogni sua espressione, dato che vuole conoscere e fare l'esperienza.

La Vita E'...
In Pace ed Onore
colui che è

sabato 19 aprile 2014

Pensiero: Il Nuovo, come il vecchio

Alessandro

Pensiero

Ave Fratello Caro

"..Ognuno di Noi crea il proprio Universo, e di esso ne e' Illimitatamente e Totalmente Responsabile..."

In Pace ed Onore
colui che è

Le Celebrazioni

Ave Fratello Caro

Ogni, anno, si perpetra questo rito delle celebrazioni, commemorazione, etc.. Sono davvero necessarie? A mio avviso no.

Come mai sempre a commemorare le morti, i ricordi distruttivi, e mai celebrare la Vita? E' mai possibile che lo stare in compagnia si riduce a mangiare a scapito della Vita?

C'e' chi dice di amare gli animali, e puntualmente finiscono nei loro Piatti. Chi ama le piante, e strappa via i fiori o se le mangia... BELLA IPOCRISIA.

Piante ed Animali, sono forme di Vita generate allo scopo di VIVERE. Noi,  come esseri spirituali, ce li mangiamo.. Sono Nati per questo.. E dove e' scritta questa cosa?

Uccidere un Uomo e' omicidio, uccidere un Animale, no? Siamo tutti uguali o no? Che ipocriti, faccio leggi per i nostri simili, ma per le altri specie.. CHI SE NE FOTTE: "Sono fatti per esser mangiati..."

Amiamo cosi' tanto il mondo che ce lo stiamo MANGIANDO! Bell'Amore. Quando vi mangerete questo cazzo di agnello a Pasqua, pensate che e' il figlio di una Mamma e di un Papà, proprio come i vostri..

http://specieumanaprogetto3m-nuovaedizione.blogspot.it/

In Pace ed Onore
colui che e'

venerdì 18 aprile 2014

Pensieri

Ave Fratello Caro

"..Come mai la Conoscenza ed il Fuoco si misurano in Gradi? Che Cosa Hanno in Comune? Il Calore e' Magnetismo, cosi come la conoscenza..."

"...Chi sa' e' Magnetico, Puro. Chi Crede e' diviso: Elettro-Magnetismo; ha Dubbi...."

In Pace ed Onore
colui che è

Nuovo Seminario a Pavullo

Ave Fratello Caro,

Eden, la Mela ed il ritorno a Casa
Nuovo seminario 11 Maggio a Pavullo(Modena)
Pavullo località Casa Bosi via Filippucci 21

Il Contributo per le spese e l’organizzazione del Seminario è di 15 euro + 5 euro per il pranzo vegano
L’ORARIO è così distribuito:

- 09,00-10,00  Registrazione
- 10,00-13,00  Conferenza
- 13,00-14,00  Pausa Pranzo
- 14,00-16,00  Conferenza

- Banche, Recupero Crediti ed Equitalia:
Cosa ci prestano? Come lavorano? Dobbiamo loro davvero cosa ci chiedono?

- Storia del Sistema:
Da dove parte fino ai nostri giorni: apprendiamo quanto e' fonda la tana del bianconiglo e come la storia e' ben diversa.

- N.A.C. :Notifiche di Accettazione Condizionata
Cosa sono e come usarle, possono aiutarci ed aiutare?

- Il Concetto di Scarsità e lo Stile di Vita:
Come piccoli cambiamenti possono permetterci di uscire sempre più dalla Matrix, e di vivere risparmiando soldi.

- Rimedi:
Tanti strumenti per il Sistema e metterlo davanti alle sue Responsabilità.

- Il Nome e Cognome ed i Documenti
Siamo Noi? Cosa c'e' dietro? Dobbiamo??

Assunzione e Presunzione
Come Funziona? L'ovvio gioca strani scherzi.

Il Ritorno a Casa
La Mela, l'alimentazione naturale dell'uomo, ecovillaggi..

Cosa e' successo nel 1933? L'italia e' davvero una repubblica? La costituzione cosa e'? Come possiamo Utilizzarla? Abbiamo tutti gli stessi Diritti? I pensieri, come ci aiutano a creare la realtà? La comunicazione e' importante? Cosa e' il valore, e chi lo ha?

Per informazioni contattare Chiara Vivi
E-mail: rossoibisco@gmail.com
Tel: 3336105351

Con Amore
colui che è

giovedì 17 aprile 2014

Pensiero

Ave Fratello Caro

"..Nessun Vampiro può entrare nella nostra Vita senza consenso: Il Nome Legale...Ogni Uso di esso e' un invito, fatto con l'intento di farli entrare....".

In Pace ed Onore
colui che e'

Nuovo Seminario Nelle Marche

Ave Fratello Caro,

Eden, la Mela ed il ritorno a Casa
Nuovo seminario 25 maggio nelle Marche
via S.Anna ,69 Cartoceto(PU)  61030

Il Contributo per le spese e l’organizzazione del Seminario è di 15 euro
L’ORARIO è così distribuito:

- 09,00-10,00  Registrazione
- 10,00-13,00  Conferenza
- 13,00-14,00  Pausa Pranzo
- 14,00-16,00  Conferenza

- Banche, Recupero Crediti ed Equitalia:
Cosa ci prestano? Come lavorano? Dobbiamo loro davvero cosa ci chiedono?

- Storia del Sistema:
Da dove parte fino ai nostri giorni: apprendiamo quanto e' fonda la tana del bianconiglo e come la storia e' ben diversa.

- N.A.C. :Notifiche di Accettazione Condizionata
Cosa sono e come usarle, possono aiutarci ed aiutare?

- Il Concetto di Scarsità e lo Stile di Vita:
Come piccoli cambiamenti possono permetterci di uscire sempre più dalla Matrix, e di vivere risparmiando soldi.

- Rimedi:
Tanti strumenti per il Sistema e metterlo davanti alle sue Responsabilità.

- Il Nome e Cognome ed i Documenti
Siamo Noi? Cosa c'e' dietro? Dobbiamo??

Assunzione e Presunzione
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Il Ritorno a Casa
La Mela, l'alimentazione naturale dell'uomo, ecovillaggi..

Cosa e' successo nel 1933? L'italia e' davvero una repubblica? La costituzione cosa e'? Come possiamo Utilizzarla? Abbiamo tutti gli stessi Diritti? I pensieri, come ci aiutano a creare la realtà? La comunicazione e' importante? Cosa e' il valore, e chi lo ha?


E-mail: mencarini.paolo@libero.it
Tel: 348.52.77.298

Con Amore
colui che è

Un Po' di Storia: La Lira Veneta

Ave Fratello Caro

La Lira veneziana fu la moneta della Repubblica di Venezia fino al 1797, quando Napoleone la sostituì con la lira italiana, la moneta del Regno d'Italia. Il documento più antico che cita la lira in Venezia risale al 953 dove la lira è menzionata come "libra venetorum parvorum" o "libra denariorum venetarum".[1] Si trattava di una moneta di conto, cioè della somma pari a 240 denari piccoli, che erano l'unica moneta reale esistente a Venezia come peraltro in tutta l'Europa occidentale. La lira di Venezia, come tutte le altre, era suddivisa in 20 soldi, ognuno a sua volta suddiviso il 12 denari. La prima "lira" reale coniata a Venezia è la lira Tron (o semplicemente Trono) del 1472, sotto il dogeNicolò Tron, per il valore iniziale di 20 soldi (6.52 g con titolo di 948/1000). In seguito alla scoperta e al conseguente sfruttamento di nuovi depositi di argento in Europa, a Venezia fu possibile infatti introdurre per la prima volta una moneta di questo valore. Si trattava di una moneta di modulo ampio che superava il peso di sei grammi, un aumento sostanziale rispetto al gros tournois emesso dai re di Francia, che era allora la moneta di maggior valore che circolava in Europa. L'esempio fu presto imitato da molti coma ad esempio Milano due anni dopo. La lira Tron fu anche la prima lira emessa in Italia. In seguito il titolo peggiorò e fu chiamata lirazza o liretta, divisa in 10 gazzette.

Lira veneta[modifica | modifica sorgente]

Monete con il nome di lira veneta furono emesse dopo la caduta della repubblica in più occasioni. Una prima volta furono coniate due emissioni, con variazioni minime, di un pezzo da 10 lire nel 1797 da parte del governo provvisorio. Erano d'argento a 826‰ e pesavano 28,47 grammi. Il governo austriaco coniò una lira veneta nel periodo 1797-1805. I pezzi coniati furono da 2, 1 e 1/2 lira. Erano di mistura al 250‰; la lira pesava 5,3 grammi. Nel 1802 fu ribattuta con un peso di 11,35 d e lo stesso titolo dell'emissione precedente. Una moneta ancora con il nome di lira, senza ulteriori specificazioni, fu coniata a Venezia dal governo provvisorio nel biennio 1848-1849. Le monete avevano le caratteristiche ponderali delle monete napoleoniche. Fu coniato un marengo d'oro da 20 lire, la moneta d'argento da 5 lire, con due varianti e le frazioni da 15, 5, 3 ed un centesimo, la prima in mistura e le altre in rame. Tutte le monete avevano al dritto il leone di San Marco. La moneta da 20 lire recava al dritto nel contorno la legendaINDIPENDENZA ITALIANA e in esergo VENEZIA mentre al rovescio c'era la legenda ALLEANZA DEI POPOLI LIBERI.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Lira_veneziana

In Pace ed Onore
colui che e'

mercoledì 16 aprile 2014

Ancora Info dal Sistema..

Ave Fratello Caro

Ancora Notizie...

Sempre più controlli ed impossibilità di controlli da parte di chi è fuori dal sistema e di accedere ai dati del sistema stesso se non ci si riconosce DENTRO al sistema... L'AZIENDA DIGITALE- 

 http://www.pionero.it/2014/03/05/identita-digitale-ecco-come-funzionera/  <L’identita’ digitale è  un sistema di credenziali associate ad una identificazione certa della persona che, una volta spese nell’ accesso ad un sito Internet, sono in grado di assicurare la imputabilità certa ad una persona, fisica o giuridica, delle azioni svolte sul sito. L’Identità  verificata attraverso documenti è invece cosa diversa e coinvolge profili anagrafici e di pubblica sicurezza (es. l’espatrio....... L’Identità  digitale ci permette di essere riconosciuti, di proteggere il nostro accesso e i nostri dati. Secondo la definizione standard ISO 24760 parte 1 è un insieme di attributi relativi ad una entità (persona fisica, persona giuridica, sistema, oggetto, ecc.).

Questi attributi possono essere informazioni personali (Nome, Cognome, data di nascita), informazioni relative al nostro profilo (indirizzo di email, consenso privacy, abilitazioni a servizi, ecc.). Tra gli attributi, ve ne sono alcuni speciali denominati credenziali: sono utilizzati per poter accedere in modo sicuro ai sevizi. La forma più semplice e conosciuta di credenziale è la password, ma negli ultimi anni si sono diffusi sistemi molto più affidabili e sicuri, dalle “One Time Password” alle Smart Card, dalle App di sicurezza ai sistemi biometrici.

..Protagonista principale dell’Identità digitale è evidentemente il cittadino, il quale potrà ottenere una o più identità digitali. L’Identità  digitale è una sorta di Passaporto Digitale, che conterrà alcune informazioni identificative obbligatorie, come il codice fiscale, il nome, il cognome, il luogo di nascita, la data di nascita e il sesso........ Protagonista principale dell’Identità  digitale è evidentemente il cittadino, il quale potrà ottenere una o più identità digitali. L’Identità  digitale è una sorta di Passaporto Digitale, che conterrà alcune informazioni identificative obbligatorie, come il codice fiscale, il nome, il cognome, il luogo di nascita, la data di nascita e il sesso.

Oltre a queste informazioni, ID conterrà altre informazioni come un indirizzo di email e un numero di telefono, utili per poter comunicare con il soggetto titolare dell’Identità. Oltre a queste informazioni, l’Identità conterrà una o più credenziali, utilizzate per poter accedere ai servizi in modo sicuro.

Il secondo attore è il Gestore delle Identità, soggetto pubblico o privato che, previo accreditamento presso l’Agenzia per l’Italia Digitale, si occuperà di creare e gestire le Identità Digitali. Poi ci sono i Gestori di Attributi qualificati, ovvero soggetti che per legge sono titolati a certificare alcuni attributi, come un titolo di studio, una abilitazione professionale, ecc.

Il Cittadino potrà utilizzare Identità Digitale sui “Gestori di Servizi”, che saranno tutte le pubbliche amministrazioni, ovvero tutti quei soggetti privati che decideranno di aderire a SPID in maniera volontaria. Pertanto se vuoi ottenere un' Identità Digitale, ti dovrai rivolgere ad uno dei Gestori di Identità Digitale accreditati.

Il Gestore per poter fornire una Identità Digitale dovrà procedere con un riconoscimento forte del cittadino, attraverso una verifica de-visu. La verifica da parte del Gestore prevederà anche il controllo in tempo reale della coerenza degli attributi sull’ANPR, l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente. Questo permetterà a tendere di rendere praticamente impossibili tentativi di creazione di Identità con attributi non corretti...

http://www.pionero.it/2014/03/20/protezione-dati-la-privacy-e-vista-come-una-burocrazia-da-aziende-e-pa/

In Pace ed Onore
colui che e'