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venerdì 5 dicembre 2014

Da Giancarlo

Salve Fratello Caro



Spett.le Comune di Ittiri

Più volte sono venuto a cercarla al suo domicilio come riportato in epigrafe, ma mai ho avuto l’onore o il privilegio di conferire o dialogare con lei: i muri non parlano.

In seguito mi è stato spiegato che il Comune è “una persona giuridica” e quindi “un’entità astratta”. Persona è colui che mette la maschera e compie la recita nel teatro (Trattato di Diritto Civile – Trabucchi 1970) e giuridicamente è considerata “entità astratta”.

Io essere umano fatto di carne ossa e sangue non trovo nessuna possibilità che due cose così diverse possano relazionarsi. Tanto è vero che mentre nella mia facoltà e ingegnosità mi preoccupo di non creare squilibrio negli animali che possiedo, nelle piante e nella terra che mi stanno intorno nutrendoli e nutrendomi di quanto animali, piante e terra possono concedermi, lei Sig. Comune citando leggi e regolamenti chiede che io le dia del denaro.

Come posso darle del denaro? Io non produco denaro, il denaro è prodotto dalla BCE perciò la invito a rivolgersi a tale ente, perché nulla impedisce che ne producano tanto in quantità e darne tanto anche a lei Signor Comune così che possa fare la festa dei coriandoli. Cosa è la festa dei coriandoli? Glielo racconto.

Un mio amico che guadagnava molti soldi, che neanche si riesce d immaginare quanti, organizzava delle festicciole con pochi amici ma con molte amiche e mentre mangiavano e bevevano e … altro, lui il mio amico, con una forbice, tagliuzzava tante banconote di grosso taglio dentro un grande cestino e poi incensava a mo di coriandoli i corpi nudi e goderecci dei partecipanti con le banconote tagliuzzate.

Ma appena dopo leggi e regolamenti ecco apparire l’operato del Consiglio Comunale, cui invito ad attenersi ad un saggio e pacifico comportamento: non esiste nella realtà umana che un uomo prevarichi sull’altro, ogni prevaricazione  è contro natura buon senso e logica. Perciò ogni decisione in seno al Consiglio Comunale riguarda esso e solo esso e nulla impedisce che altri cittadini oltre a voi consiglieri accolgano e condividano tale decisione e ne siano felici (dipendenti comunali) nulla impedisce che esseri umani in carne e ossa e sangue dissentano e disobbediscano ad imposizioni autoritarie  (NDR – Legge UCC 1-308).

Io non ho da risarcirvi di alcun danno, non ho fatto nessun male né a voi né a vostra moglie o marito, né ai vostri figli.

La vostra casa e le vostre proprietà non mi danno né invidia né desiderio a possederle, ed il vostro lavoro non mi piace e perciò non sarà mai avversato dai miei sentimenti, quale altro motivo o ragione vi fa dire che per legge io debba dare a voi del denaro?

Per concludere vedo che a piè di pagina della Vostra (?) si nomina l’Amministrazione Comunale e come se non bastasse a seguire il codice a barre.

Mi domando perché gli amministratori non appongano la loro firma in umido visto che si menzionano? Se questa fosse, e lo è, una proposta di contratto, corretto e legale sarebbe che le parti interessate, apponessero ognuno la propria firma.

Così che a tale potere corrisponda eguale responsabilità. Un contratto firmato da una sola parte non ha nessuna validità (anche un atto di donazione può essere rigettato dal ricevente).

Considerato che: il Comune di Ittiti è persona giuridica, il Consiglio Comunale è persona giuridica e l’amministrazione Comunale è persona giuridica anch’essa e quindi tutte entità mascherate, (Trabucchi 1970 trattato di Diritto Civile), non vi sia di offesa se intendo considerare la cosa come “Il Ballo in Maschera” della Finzione Giuridica. Il testo della recita sono leggi e regolamenti. Si chiude il sipario col codice a barre.

P.S.
In onore alla Costituzione Italiana che recita: la sovranità appartiene al popolo” significa che ogni popolano è essere sovrano, così come affermato nella mia dichiarazione di sovranità individuale Protocollo n. 8409 del 07.08.2014.

Il Trust BIDDAU ANTONIO LUIGI di proprietà della corporazione Repubblica Italiana è stato da me dichiarato chiuso definitivamente ed irrevocabilmente sotto giuramento, firma e impronta e perciò pongo il divieto assoluto a che lei Signor Comune o chiunque altro in sua vece o in suo nome ne faccia uso.

Da ora in poi la condizione di chi intenda relazionarsi con il mio ESSERE conosciuto anche come Antonio Luigi della famiglia Biddau (IO SONO IL CREATO ESSENZA Incarnata) potrà farlo esclusivamente sotto contratto e giuramento e attestata sotto la piena responsabilità civile penale commerciale e di spergiuro e da me accettato condiviso e in piena consapevolezza e consenso.
Affermo inoltre che tutti i beni da me posseduti sono sotto l’ambito di ripresa di diritto e di potere di Antonio Luigi Biddau (IO SONO ESSENZA INCARNATA)

Antonio Luigi della famiglia Biddau

Tutti i diritti riservati.

In Pace ed Onore
colui che è

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