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martedì 4 novembre 2014

IL Nome: Un Bel Sunto

Salve Fratello Caro

Dalla Nostra sorella A. Ancora conferme sulla FRODE DEL NOME LEGALE

Essere umano : se si cerca in rete si trova ben poco che lo definisce. Per quanto mi riguarda, poi chè "essere"significa "esistenza" la definizione più corrispondente è "esistenza umana" ovvero esistere in forma umana. Ciò significa che "esisto" e che la mia esistenza, temporaneamente ha questa forma ma che  esiste anche indipendentemente dalla forma. Ovvero è "essenza", sostanza. Sostanza primordiale con la "facoltà" di creare,  rendere visibili e concreti i pensieri attraverso le parole e le opere.

In giuridichese/diritto l'"essere umano", considerato "persona (maschera) fisica" viene prima di tutto definito  "soggetto (latino subiectus -participio passato di subicere, composto da sub, sotto e iacere gettare, quindi assoggettare- letteralmente significa "quello posto sotto", "ciò che sta sotto") di diritto"(ciò che spetta a ciascuno secondo  legge naturale o positiva) e poi vincolato ad una "capacità giuridica".

Il soggetto di diritto (colui che è assoggettato alle norme stati etc..)è un essere o entità che in un determinato  ordinamento giuridico PUO' essere parte di rapporti giuridici ed è quindi destinatario delle norme dello stesso ordinamento.

Bisogna ricordare che le/norme/statuti etc vengono fatte da individui secondo la legge del diritto positivo  ed esprimono condizioni opinabili e diverse dalle leggi "naturali" le quali invece sono uguali e valide per tutti  (es.forza di gravità).

La "soggettività giuridica", ovvero il "soggetto" (colui che è in "grado" di compiere un'azione) giuridico è associato  alla "persona fisica" ed ad essa viene riconosciuta la  capacità giuridica, intesa come idoneità ad essere titolare di  diritti (norme/codici/statuti etc )e doveri mentre gli è negata la "capacità di agire", intesa  come idoneità di un soggetto giuridico a porre in essere atti giuridici validi(tutti quindi sotto AMMINISTRAZIONE COATTA).

Va rilevato che l'ordinamento giuridico è PREESISTENTE ai soggetti di diritto, nel senso che "è l'ordinamento stesso a stabilire" quali sono gli "esseri o le entità del MONDO REALE" cui è attribuita la soggettività.

(http://it.wikipedia.org/wiki/Soggetto_di_diritto)

Ora si è appurato che le persone fisiche e le persone giuridiche sono finzioni giuridiche  (...che nessuna finzione sia estesa a produrre nocumento http://www.treccani.it/vocabolario/nocumento/  )
e il diritto  <fa emergere la stretta correlazione tra diritto e realtà, legati da un rapporto con valenza servile >  http://www.diritto.it/docs/33464-le-finzioni-giuridiche

Leggiamo inoltre il Codice Penale - Fonti → Codice Penale → LIBRO SECONDO - Dei delitti in particolare → Titolo VII

art. 494 - 

Dei delitti contro la fede pubblica (Artt. 453-498) → Capo IV - Della falsità personale

Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio (1) o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all'altrui persona (2), o attribuendo a sé o ad altri un falso nome (3), o un falso stato (4), ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici (5), è punito, se il fatto  non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino ad un anno.

e l'Art. 414.

Istigazione a delinquere.

Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell'istigazione:
1) con la reclusione da uno a cinque anni, se trattasi di istigazione a commettere delitti;
2) con la reclusione fino a un anno, ovvero con la multa fino a euro 206, se trattasi di istigazione a commettere  contravvenzioni.

Se si tratta di istigazione a commettere uno o più delitti e una o più contravvenzioni, si applica la pena stabilita  nel n. 1. Alla pena stabilita del n. 1 soggiace anche chi pubblicamente fa l'apologia di uno o più delitti. Fuori dei casi di cui all'articolo 302, se l'istigazione o l'apologia di cui ai commi precedenti riguarda delitti  di terrorismo o crimini contro l'umanità la pena è aumentata della metà


In virtù di quanto sopra ed in riferimento alla riforma del Codice della strada del 2010,  attuata da un regolamento del 2012 e resa operativa il 03/11/2014, riguarda i soggetti, persone fisiche o giuridiche se un individuo evoluto e consapevole, che si riconosce solo ed esclusivamente nel proprio nome, dichiara di non essere il NOME COGNOME riportati sia nel Libretto di Circolazione e Nella Patente bensì entità libera ecco che rischia  di ritrovarsi nella possibilità di sequestro dell'auto e passibile di contravvenzione.

Questo significa però anche che il comportamento delle forze dell'ordine che applicano la norma appena entrata in vigore  è da ritenersi un reato punibile ai fini degli art. summenzionati in quanto le "persone fisiche e giuridiche "a cui  la legge medesima fa riferimento, sono FINZIONI GIURIDICHE mentre l'OBBLIGO di riconoscimento nella FINZIONE GIURIDICA

viola di fatto l'art. 414.
http://www.quattroruote.it/news/aziende/2014/10/20/intestazioni_temporanee_dal_3_novembre_in_vigore_le_nuove_procedure.html


In Pace ed Onore
colui che è

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