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lunedì 1 settembre 2014

Raccomandata = Contratto??

La proposta, l’accettazione, la loro revoca e ogni altra dichiarazione diretta ad una determinata persona si reputano conosciute nel momento in cui giungono all’indirizzo del destinatario, se questi non prova di essere stato, senza sua colpa, nell’impossibilità di averne notizia”; così recita l’art. 1335 del Codice Civile.  

Ma cosa significa concretamente? Come applichiamo questa regola alla vita di tutti i giorni? Il quesito proposto dal lettore ci permette di ragionare sul valore giuridico di una spedizione con raccomandata con avviso di ricevimento (raccomandata a.r.). Quanto vale la lettera che ho spedito al vicino di casa in cui lo diffido dal perpetrare un certo comportamento? E quando posso dire di aver messo in mora il mio debitore al fine di far iniziare a decorrere gli interessi dovutimi per legge? 

La raccomandata è una spedizione registrata, con cui un soggetto invia ad un altro una lettera tenendone monitorato il destino (è stata recapitata? Accettata? Rifiutata? Ecc..).  Proprio per questo è il tipo di spedizione più usata per invio di documenti o per l’invio di missive di particolare rilevanza giuridica con cui si vuole far valere un diritto, far decorrere o interrompere dei termini. Per ritirare la raccomandata è infatti necessaria la firma e l’identificazione della persona che la ritira.

Con la notifica della raccomandata e con la sottoscrizione della ricevuta di ritorno (o avviso di ricevimento) che viene rispedita al mittente, quest’ultimo ha la prova della ricezione del documento oltre che dell’esatto momento in cui la lettera è stata ricevuta dal destinatario. 

Il problema si pone nel momento in cui il destinatario non ritira la raccomandata, magari perché non si trova in casa al momento del recapito da parte dell’addetto delle Poste ovvero perché ne rifiuta la ricezione. 

In questi casi il plico viene depositato presso il competente Ufficio postale e lì rimane per 30 giorni, a diposizione del destinatario che viene avvisato del predetto deposito tramite un avviso (cartolina) immesso nella propria cassetta postale. 

A questo punto cosa accade se il destinatario non ritira la raccomandata posta in giacenza presso l’Ufficio postale? Possiamo considerare la lettera come recapitata? Che valore giuridico viene attribuito a tale documento? 


Spesso si ritiene che non ritirare le raccomandate possa essere un modo per sfuggire a comunicazioni o richieste poco gradite, ma non è così! 

Infatti, trascorso un mese senza che il destinatario provveda al ritiro del plico presso la posta si forma la così detta compiuta giacenza; ovvero la lettera a quel punto si ritiene avere lo stesso valore legale di una letta, e viene rispedita al mittente

Tutte le conseguenze giuridiche che si volevano conseguire con la spedizione della raccomandata, quindi, potranno dirsi avverate. 

Questo, a condizione che la lettera sia stata spedita all’esatto indirizzo di residenza del destinatario e che questo non possa in alcun modo dimostrare che egli non ha avuto conoscenza dell’esistenza di tale raccomandata per fatti a lui non imputabili (per esempio il postino non ha lasciato l’avviso di deposito). 

Come al solito, quindi, mettere la testa sotto la sabbia può avere degli effetti controproducenti. Chi non è a conoscenza del contenuto di una busta non potrà nemmeno – entro i termini di legge – contestarne la sostanza e far valere le proprie ragioni. 

Attenzione però! Non sempre la raccomandata è sufficiente a far valere un proprio diritto. Esistono circostanze in cui tali lettere non hanno alcun effetto giuridico sulla sfera altrui. Questo è il caso dell’interruzione del termine per usucapire un diritto reale; ad esempio l’usucapione del diritto di proprietà, di una servitù (di passaggio o altro) ecc… 

Come molti sapranno l’usucapione si perfeziona solo se chi la esercita ha per un certo periodo di tempo mantenuto un determinato comportamento sul bene; ebbene il reale proprietario può interrompere detto termine (e quindi azzerarlo) solo se invia all’altro un atto giudiziario con cui chiede che sia il giudice ad intimare la cessazione della turbativa.  

Poniamo l’esempio del vicino di casa che da diciannove anni e undici mesi passa indisturbato attraverso il nostro fondo, in questo caso per poter validamenteinterrompere il termine di vent’anni che permetterebbe al vicino di usucapire il diritto di servitù di passo sul nostro terreno dovremmo notificargli un atto giudiziale (citazione in giudizio) con cui chiediamo al giudice di ordinare al nostro vicino di cessare il passaggio e quindi la turbativa sul nostro fondo.  

Una semplice lettera raccomandata, in questi casi, non sortirebbe alcun effetto e quindi anche se recapitata prima dello scadere dei vent’anni non determinerebbe l’interruzione del termine che continuerebbe comunque a maturare a nostro discapito. 

In definitiva, per rispondere all’amico lettore, in linea generale dopo la giacenza la raccomandata si considera letta e atta a produrre effetti giuridici.  

Quanto al comportamento da tenere, considerato che la raccomandata non ha raggiunto concretamente il risultato sperato (visto che il destinatario non l’ha ritirata e quindi presumibilmente continuerà nel suo comportamento illegittimo) l’unica strada percorribile è quella giudiziaria, onde far valere le proprie pretese in via coattiva.  

Ad ogni buon conto il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un legale al fine di valutare la reale validità della raccomandata inviata e decidere eventualmente la migliore strategia del caso.

Fonte : http://avvocatofrancescazanoni.wordpress.com/2013/11/15/il-valore-di-una-lettera-raccomandata/

Alessandro

4 commenti:

  1. GRAZIE PER LE INFORMAZIONI, BUONA GIORNATA

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  2. Colgo questa occasione per informarti in merito alla questione tra me e Equitalia, per la quale avevo chiesto a te qualche aiuto. Ebbene di tutto quello che ho fatto(senza avvocato) e mandato alla giudice, prove incontrastabili che dimostravano la volonta` a delinquere di Equitalia, dopo quattro udienze e 11 mesi la stessa giudice ha dato in pratica ragione a loro, togliendomi 1/5 della pensione di invalidita` e 1/5 degli arretrati spettanti, oltre a spese, per il fatto che non ci si poteva oppore in quanto tributi e che le cartelle sono state consegnate a mano(fatto avvenuto solo quando sono andato a chiedere perche` mi avevano bloccato gli arretrati, cioe` dopo oltre 10 anni di quando avevano detto di avermele spedite, pertanto debiti presunti estinti e che non dovevo dare, fornite prove); malgrado avessi fatto denuncia-querela alla Procura per vessazione, omissione di atti d'uffico dal dirigente della P.A. firmatario, tralatro inesistente, come da me richiesto, e sempre da me richiesto e ma i fornite le notifiche andate a buon fine originali, denuncia-querela che il PM voleva archiviare e alla quale mi sono opposto richiedendo il proseguio delle indagini con l'aggravamento dell'associazione a delinquere, di questo non ho piu` notizia. Poi in maggio ho conosciuto OPPT e ho cominciato a inviare NDC, NDA, Sollecito a NDA e infine NDD, a giudice, firmatari Equitalia e INPS; in ottobre depositero` lien UCC in quanto non hanno mai fermato l'azione, anzi i firmatari Equitalia mi hanno risposto che malgrado cio` che io avevo inviato loro sarebbero andati avanti con la sentenza del tribunale, pertanto hanno accettato il contratto. Se interessa inviero` i risultati del proseguio.

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  3. Salve Mauro, sarebbe molto interessante se tu potessi condividere con noi qui o su facebook la tua esperienza con la pubblicazione della tua documentazione senza nominativi naturalmente, per la privacy poiché possa essere da incoraggiamento a chi ha ancora qualche dubbio o a chi non sappia ancora come fare per uscire da questo sistema fraudolento e criminale, ti ringrazio anticipatamente Mauro, con amore pace ed onore sempre, (Carlo Della dinastia Carta.

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  4. Condivido volentieri, per la pubblicazione devo purtroppo declinare tale offerta in quanto la tecnologia in mio possesso attualmente non e` "adatta", pc piccolo, vecchio, lento e senza scanner(sono in attesa di averne revisionato e piu` moderno da un mio amico); consiglio di andare sul sito di OPPT Italia dove si potranno studiare i vari documenti inerenti o tramite i vari gruppi di studio e condivisione su facebook, e` un argomento da studiare, "sentire" e comprendere bene prima di avventurarsi su tale percorso, per non fare le cose per vendetta e per non invalidare il tutto. Quanto sopra descritto l'ho inviato alla responsabile e all'ufficiale della riscossione di Equitalia Nord di Bolzano(firmatari del procedimento), al direttore e alla responsabile dell'ufficio convenzioni internazionali dell'INPS di Bolzano(firmatari del procedimento), al giudice e al cancelliere della sezione esecuzioni mobiliari del Tribunale Civile di Bolzano(firmatari del procedimento). Non avendo mai ricevuto risposta alle varie notifiche, a parte una dai firmatari Equitalia in cui mi informavano che malgrado le mie rimostranze avrebbero perseguito la strada intrapresa), pertanto accettato i termini e condizioni elencati nelle Notifiche, ho inserito il tutto nel Lien registrato su UCC. Purtroppo, malgrado sia un registro per il commercio intarnazionale e riconosciuto da 164 paesi, tra quale l'Italia, c'e` da attendere ancora poco tempo perche` per rendere valida la riscossione delle ipoteche iscritte, c'e` attualmente un controllo peculiare da parte di certe persone affinche` tutto sia fatto come deve essere, per non invalidare tutto il lavoro(comunque non sono le riscossioni delle ipoteche il fine ma la conoscenza delle liberta` di tutti gli esseri, con la cancellazioni dei soprusi). Nell'attesa ho inviato un ricorso individuale alla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo affinche` si faccia una revisione del procedimento per gravi infrazioni sui Diritti dell'Uomo, ratificato dall'ONU nel 48, sottoscritto dall'Italia nel 50 e dinenuta legge nel 55(se non ricordo male), per gravi infrazioni sulla Costituzione Italiana e sull'autodifesa riconosciuta dalla Corte Costituzionale, ho ricevuto la cartolina di ritorno di ricevuta del plico prima di Natale. Se accettato intendo presentare anche le procedure OPPT in modo che vengano visionate e integrate nel procedimento, cosi da costringerli a trattarle anche nei tribunali. Nel contempo invio alla Corte Europea, alla Prsedenza della Repubblica, alla Prefettura della provincia dove sono nato e al sindaco della citta` di nascita la Dichiarazione di Sovranita` Individuale. Questo e` il tutto per adesso.

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