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giovedì 8 maggio 2014

Una Bella Storiella

Ave Fratello Caro

Una bella storiella da una nostra Sorella:

Tizio nacque. E poi crebbe. E si guardò attorno. E vide tanta gente sparsa.  E gli venne un'idea. Costruì una casa. E la offri alla gente. E la gente fu contenta. E la gente sviluppò i propri talenti sotto ad un tetto. E la gente crebbe. E Tizio allora costruì un palazzo enorme. E la gente vi si trasferì e si sentì anche più  sicura.

E Tizio pretese un contributo per coprire le spese sostenute. E la gente pagò. E la gente crebbe. E tizio suggerì loro di costruirsi le case all'interno di un palazzo ancora più, grande, talmente grande che le sue pareti ed il suo tetto non si vedevano.

Al palazzo diede il nome di RES PUBBLICA. E la gente fu contenta. E la gente sviluppò i propri talenti sotto al proprio tetto all'interno della enorme RES PUBBLICA. Anche allora Tizio pretese da ogni individuo un contributo per le spese della costruzione della manutenzione della RES PUBBLICA.

E la gente pagò. E la gente fu contenta. E Tizio aumentò le sue pretese. E la gente iniziò a vendere i propri talenti. E Tizio fu contento e si fece scaltro. Inventò altre case dove si distribuivano i beni, i servizi, la difesa, la sanità. E si fece pagare.  E la gente contenta pagò per tutto questo. La RES PUBBLICA fruttava, eccome. E la gente ora vendeva se stessa, pagava ma guadagnava e poteva farsi una casa più grande dentro la RES.

La gestione delle case per la distribuzione dei beni, servizi, sanità e difesa era costosa, diceva Tizio. Così aumentò i costi ed inventò le tasse, i tributi, le imposte etc. E la gente, che oramai aveva tutte le comodità, pagava felice e rassicurata. E Tizio diventò avido. In cambio di quanto messo a disposizione, pretese una parte del guadagno del lavoro di ognuno di loro. E la gente pagò...

Venne quel giorno che nacque Caio... che crebbe, che s'istruì, che sviluppò i suoi talenti e che iniziò a venderli. Li vendette all'Azienda dei Servizi  della RES PUBBLICA. Però anche lui pagò. Pagò fino a quando s'innamorò e capì. I suoi sogni erano irrealizzabili. Quel poco che gli rimaneva gli impediva di formarsi una famiglia. Ed allora andò all'Azienda dei Servizi per licenziarsi.

Ma l'Azienda non gli rispose. Solo il Presidente che l'aveva assunto era disponibile. Rescisse il contratto stipulato con il Presidente ed andò dalla RES PUBBLICA per uscire dai suoi muri invisibili. Ma la  RES PUBBLICA non gli rispose.

Solo il Presidente, nominato da Tizio ed eletto dalla gente,  gli diede udienza impedendogli, proibendogli di uscire "illegalmente" dai confini invisibili della RES PUBBLICA creata da Tizio. Caio ignorava di Tizio, non sapeva nemmeno della sua  esistenza ma capì che la RES PUBBLICA era stata "inventata", non era nata da parto, nascita naturale.                                                          

Un essere come lui, aveva inventato una gabbia in cui la gente aveva creduto di trovare rifugio. Iniziò ad informare i suoi simili e poco alla volta la gabbia invisibile crollò. In fondo... era sempre e solo esistita... nella mente della gente... che l'aveva accettata!


In Pace ed Onore
colui che è

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