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mercoledì 12 giugno 2013

Il Senso Nascosto delle Parole

Ciao Fratello Caro,

Ancora un grande articolo, e ne seguiranno altri, dal nostro Fratello Mi-La.

Ho pensato dapprima di scrivere “il significato nascosto delle parole” ma poi ho scelto “senso” per iniziare questa rubrica subito dal “verso”giusto.

Già, questo perché ho usato il termine senso come sinonimo di significato sebbene il termine “senso” indichi anche il senso della vista dell’udito ecc ed allora forse possiamo supporre che il senso nascosto delle parole sia anche questo, la sensazione che le parole ci comunicano.

Conosciamo il significato di merda ma anche il senso della puzza che ne deriva al solo pensarla! Bene, abbiamo cominciato dal “verso” giusto? Ovvero lungo la giusta direzione o da quel determinato punto (verso, capoverso) che è la poesia della nostra esistenza?

Ecco, questo giochino di parole iniziale diventa meno ludico quando ci avviciniamo al linguaggio giuridico e burocratico perché quelle parole che credevamo avere un determinato significato sono utilizzate diversamente e con diverso scopo sia nel linguaggio tecnico che esoterico.

Quante volte ci siamo fermati a riflettere sul “senso” (ad esempio) del: mi dia i suoi dati, mi dia le sue credenziali mi dia le sue generalità? Mi dia? Al massimo mi “dica quali sono” ma perché mi dia? Cosa facciamo quando “diamo” i nostri dati? Li “diamo”è ovvio! Evitiamo“di dirli" ma li diamo!

Eccoci di nuovo di fronte a quel famigerato trust o meglio, nella nostra lingua e “ex diritto” disposizione fiduciaria. Eccoci consegnare nelle mani di uno sconosciuto la amministrazione e tutti i benefici della nostra “persona fisica” restando con la misera rappresentanza del fiduciario.

E cosa dire di quella famigerata persona che credevamo essere solo un modo per indicare noi stessi, in fondo il fisico, il nostro corpo?...

Peccato che la persona fisica individua una condizione che nell’ex diritto della ex Repubblica Italiana è una precisa designazione già ereditata dal diritto canonico e ripresa nell’articolo 1 del C.C. con lo scopo di assoggettarci ad una legge spesso iniqua, fraudolenta, incomprensibile che evita di stabilire la giustizia ma piuttosto giustizia tutti coloro che ingenuamente la invocano.

Torniamo alla persona fisica; questa costituisce un elemento basilare nell'ordinamento giuridico, nel senso che il fondamento stesso di quest'ultimo presuppone ed è giustificato dalla preesistenza dell'entità oggettiva costituita dalla persona fisica. Vi siete riconosciuti come tali fino ad ora?

Bene avete tacitamente acconsentito ad essere sottoposti alla legge del diritto italiano, che vi piaccia o no. Ora facciamo un esempio che sconfina invece nel linguaggio dal sapore esoterico: facciamo luce su un modo comune di dire… quale? Far luce!

Nel senso comune intendiamo comprendere meglio, chiarire .. già chiarire!!! Hehehhe ma ci rendiamo conto? Stiamo illuminando con la nostra coscienza un fatto una situazione un elemento del “mondo” che prima era oscuro. Vi pare poco? Sia fatta la luce! Ovvero lo sconosciuto venga reso manifesto.

Chi è l’illuminato se non l’essere che ha fatto luce sul mistero più grande? Sé stesso! A tal proposito e per finire cito una frase letta tempo fa che mi ha “toccato”. Quando guardi nelle profondità dell’abisso l’abisso guarda dentro di te.

Con Amore  
Sandro di Gaia

2 commenti:

  1. Caro Sandro, sono ancora un po' confuso sulla struttura del Trust "persona fisica" ovvero
    da quanto ho capito esistono 3 figure chiave:
    1)disponente/fiduciante cioè la figura che cede un determinato diritto/bene
    2)fiduciario/amministratore/custode cioè la figura che riceve il diritto/bene e lo amministra/custodisce
    3)beneficiario cioè la figura che gode dei benefici(anche dei danni ?) derivanti dalla amministrazione del diritto/bene da parte del fiduciario.
    a questo punto di fronte a quanto detto da fratello Mi-La "Eccoci consegnare nelle mani di uno sconosciuto la amministrazione e tutti i benefici della nostra “persona fisica” restando con la misera rappresentanza del fiduciario" mi chiedo se cio che ci resta sia invece la rappresentanza del fiduciante e non del fiduciario.
    Chiedo a te in quanto non ho nessun contatto diretto con Mi-La, e se possibile ti chiederei,naturalmente col suo consenso, di girarmi su skype un suo contatto per far luce su eventuali curiosità giuridiche che spesso mi risuonano dentro. Ti ringrazio e ti onoro col cuore per il tuo essere.

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    1. Adanos, se MI-LA lo consente ti metto in contatto con lui.

      I tre punti da te citati sono ok.

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