AVVERTENZE

Ogni Assunzione e Presunzione alle Mie parole e' solo Mio. Il mio unico intento e' quello di Condividere pace, amore ed onore. Ogni altra interpretazione a quanto qui espresso, e' puramente personale e mai rispecchia le mie pacifiche volontà. Chiunque usa le qui presenti informazioni, lo fa' sotto la sua totale ed illimitata responsabilità.

mercoledì 18 ottobre 2017

lunedì 16 ottobre 2017

INCENDI IN CALIFORNIA: Automobili fuse e alberi verdi, sospetti su armi laser e microonde







Link: http://ilnuovomondodanielereale.blogspot.it/2017/10/incendi-in-california-automobili-fuse-e.html


Alessandro

Delle Bugie






Trad.: "Se ripeti una bugia abbastanza spesso, la gente ci crederà, e infine arriverai a crederci tu stesso."



Trad.: "Un giorno tutte le bugie collasseranno sotto il loro stesso peso, e la verità trionferà ancora una volta."



Trad.: "La verità è il più grande nemico dello Stato." 


Alessandro

domenica 15 ottobre 2017

Pedofili in Azione?




Alessandro

Il concorso truccato per magistrati. Un avvocato svela la truffa del 1992




Era vestita di bianco, Francesca Morvillo. è il 23 maggio 1992 e all’hotel Ergife di Roma è il giorno dell’abbinamento delle buste del concorso in magistratura per uditore giudiziario: mercoledì 20, diritto penale; giovedì 21, diritto amministrativo; venerdì 22, diritto privato con riferimento al diritto romano. Lei alle 16 saluta, deve prendere l’aereo per Palermo. Rimarrà uccisa insieme a suo marito, Giovanni Falcone. È il primo colpo di scena del concorso durante le stragi di mafia. Concorso tanto particolare da finire ora in un libro scritto dal professore Cosimo Lorè e pubblicato da Giuffrè. 

Il dietro le quinte lo si deve 25 anni dopo alla caparbietà di Pierpaolo Berardi, avvocato astigiano. L’allora giovane legale è uno dei candidati. Quando legge il titolo del tema di penale si frega le mani soddisfatto: quel caso da sviluppare sulla responsabilità penale nel trattamento medico lo ha appena affrontato in tribunale; la prova di amministrativo fila liscia; quella di diritto privato e romano è stata oggetto di un seminario seguito poco prima. Un anno dopo, quando escono i risultati degli scritti, non riesce a credere ai suoi occhi: bocciato. 

Ed è lì che inizia la sua battaglia; da un lato Tar e Consiglio di Stato che gli danno ragione, dall’altra il ministero e il Csm che oppongono resistenza. L’avvocato chiede di potere vedere i suoi scritti e il verbale. «Mi dissero al telefono che il verbale non c’era» racconta oggi. Quando, dopo un ennesimo vittorioso ricorso al Tar, ha prove e verbali ecco cosa scopre: «I mie temi e quelli di altri non vennero assolutamente corretti. Ho calcolato i tempi: tre prove giuridiche complesse per ogni candidato e grafie diverse possono essere corrette ed esaminate riportando voti e verbale per ciascuno in 3 minuti? Evidentemente no». 

Va avanti e la legge gli consente di chiedere anche le prove degli altri candidati promossi. E lì scopre altre perle: temi riconoscibili perché scritti su una sola facciata, altri in stampatello; alcuni pieni di errori giuridici, altri idonei ma senza voto. Un candidato svolge il tema con una traccia diversa da quella indicata; uno scrive con una calligrafia doppia; un altro (si potevano solo consultare i codici) è degno di Pico della Mirandola: pagine e pagine copiate da manuali di Diritto. Tra i temi casuali che Berardi chiede di visionare c’è anche quello di Francesco Filocamo, attuale magistrato al tribunale di Civitavecchia ed estratto a sorte come presidente del tribunale dei ministri. Il ministero con estremo imbarazzo risponde a Berardi: le sue prove non sono in archivio. Un giallo. 

Partono i ricorsi. A Perugia Berardi viene sentito da un pm con presente come uditrice una magistrata che aveva vinto quel concorso. Quando Tar e Csm ordinano di ricorreggere i suoi temi anziché nominare una nuova commissione è la stessa che lo aveva bocciato a farlo. 

Nel 2008 il Csm dopo aver sempre affermato che era tutto regolare riconosce all’unanimità che gli elaborati dell’avvocato Berardi non furono mai esaminati dalla Commissione. Conseguenze? Nessuna. 



venerdì 13 ottobre 2017

Tutto è commercio- piccole e semplici considerazioni.




1) per chiedervi di pagare qualcosa deve esistere un contratto tra voi e lui/lei;

2) se il contratto è inesistente è inesistente il debito e quindi illegittima la pretesa;

3) se la stessa cifra ve la chiede un terzo deve esistere un contratto tra voi e lui/lei;

4) se sono in due (o più) a chiedevi la stessa cifra per lo stesso bene/servizio è truffa ed estorsione;

5) se il secondo vi invia un verbale o una cartella di pagamento per conto del primo, qualunque cosa vi sia scritto, lui è:

A) firmatario di dichiarazione / testimonianza falsa e mendace se assente fisicamente al momento dell'eventuale accordo con il primo,

B) complice di truffa ed estorsione se non esiste alcun contratto,

C) testimone attendibile se presente al momento della stipula del contratto ma non titolato a richiedere alcun ché;

6) se il contratto tra voi ed il primo è esistente non serve l'intromissione da parte di terzi.


Mi sembra che tutto torni......dimenticavo....

Vale per ogni tipo di "obbligazione!" <3


Alessandro